Donald Trump sfrutta ancora una volta il suo social network Truth per lanciare un messaggio ben preciso all’Iran. “Non ci sarà nessun accordo, se non la resa incondizionata“, ha scritto in un post. Il capo della Casa Bianca fa capire implicitamente che l’azione militare non si fermerà finché il regime non sarà caduto. A rimarcare il concetto, nello stesso messaggio social ha aggiunto che “Solo dopo la resa e dopo la selezione di uno o più leader grandi e accettabili, noi, insieme ai nostri meravigliosi e coraggiosi alleati e partner, lavoreremo instancabilmente per riportare l’Iran indietro dall’orlo della distruzione”.
Trump prova così a strizzare l’occhio al popolo iraniano, che aveva già invitato a ribellarsi in occasione del lancio dell’operazione congiunta con Israele. “L’Iran avrà un grande futuro. ‘Make Iran Great Again (MIGA!)‘”, ha scritto il presidente su Truth.
Le dichiarazioni del tycoon, però, non si fermano qui. In un’intervista telefonica con la Cnn, Trump ha risposto alla domanda su che idea ha della futura leadership di Teheran. “Funzionerà come in Venezuela“, ha affermato. “Quando ho chiesto se (il presidente, ndr) fosse d’accordo con l’idea di avere un altro leader religioso, ha risposto: ‘Forse sì’”, ha riferito l’intervistatrice Dana Bash. Trump ha anche aggiunto che il prossimo leader iraniano dovrà “trattare bene gli Stati Uniti e Israele“.
Nel colloquio con la Cnn, il leader americano è stato sollecitato anche sull‘impennata dei prezzi del carburante. “Va bene, sarà una cosa di breve termine. Scenderanno molto rapidamente”, ha detto con fare sicuro. E ancora, rispetto agli altri Paesi del Golfo colpiti: “L’Iran ha commesso un terribile errore quando li ha attaccati. Gli Stati vicini stanno facendo cose incredibili”.

