Iran, Usa: “Distrutto il quartier generale dei Pasdaran”. Meloni aggiorna Mattarella – La diretta

Iran, Usa: “Distrutto il quartier generale dei Pasdaran”. Meloni aggiorna Mattarella – La diretta
Donald Trump (AP Photo/Alex Brandon)

Crosetto: “Sto rientrando in Italia”. Anche ex presidente Ahmadinejad ucciso negli attacchi

Sale la tensione in Medio Oriente all’indomani dell’offensiva di Usa e Israele contro l’Iran, che ha causato anche la morte della Guida Suprema, Ali Khamenei. Le Guardie Rivoluzionarie di Teheran affermano di aver lanciato “attacchi missilistici e con droni su vasta scala” contro basi militari statunitensi e siti israeliani in tutta la regione. I Pasdaran hanno affermato che gli attacchi hanno preso di mira 27 strutture americane e dello Stato ebraico, tra cui la base aerea di Tel Nof, il quartier generale dell’esercito a HaKirya, Tel Aviv e un importante complesso industriale della difesa nella città. Inoltre hanno sottolineato che Teheran intraprenderà “una vendetta diversa e dura con una serie di colpi successivi e deplorevoli”, riporta Iran International.

La guerra contro l'Iran – Tutte le notizie di oggi 1° marzo
Inizio diretta: 01/03/26 07:30
Fine diretta: 01/03/26 23:00
Starmer: "Usa possono utilizzare nostre basi per attacchi"

In un video su X il premier britannico Keir Starmer ha reso noto di aver dato il via libera agli Usa per l’utilizzo delle basi britanniche negli attacchi all’Iran. “Abbiamo deciso di accettare questa richiesta, per impedire all’Iran di lanciare missili in tutta la regione, uccidendo civili innocenti, mettendo a rischio vite britanniche e colpendo paesi che non sono stati coinvolti”, ha affermato. Starmer ha precisato che Londra al momento “non si unirà all’azione offensiva”, ma “sostiene l’autodifesa collettiva dei nostri alleati e del nostro popolo nella regione”.

A Gerusalemme 7 feriti dopo raid missilistico Teheran, uno grave

Sarebbe di sette feriti, di cui uno grave, il bilancio causato da un missile iraniano che sarebbe caduto nell’area di Gerusalemme. Lo riporta Haaretz.

Capo Idf: "Ci attendono ancora molti giorni di combattimenti"

Il capo di stato maggiore dell’Idf, tenente generale Eyal Zamir, ha affermato che Israele ha raggiunto “risultati significativi” in Iran, ma “ci attendono ancora molti altri giorni di combattimenti”. Lo riporta il Times of Israel. “Siamo impegnati da meno di 48 ore nella campagna, ci attendono ancora molti giorni di combattimenti. Faremo tutto il possibile e agiremo al meglio delle nostre capacità per accelerare i risultati, e non risparmieremo alcuno sforzo”, ha affermato Zamir in un video. “Abbiamo aperto con una forte sorpresa e con risultati molto significativi che hanno influenzato lo sviluppo della campagna e i suoi risultati. Possiamo già affermare che i risultati raggiunti all’inizio influenzeranno il nostro risultato finale”, ha concluso. 

Trump: "Speranzoso nel ritorno della democrazia"

In un’intervista al Daily Mail il presidente americano Donald Trump si è detto “speranzoso” nel ritorno della democrazia al termine degli attacchi degli Stati Uniti e di Israele. “Sarà molto interessante da vedere. Ma potrebbero succedere molte cose, e molte cose molto positive”, ha dichiarato. 

Trump: "I Sauditi stanno combattendo anche loro"

“Stanno combattendo, stanno combattendo anche loro”. Lo ha affermato in un’intervista ad Daily Mail il presidente americano Donald Trump rispondendo alla notizia secondo cui l’Arabia Saudita potrebbe lanciare attacchi contro l’Iran dopo essere stata inizialmente presa di mira. 

Teheran: "Sette comandanti militari uccisi in attacchi"

Sette comandanti militari iraniani sono stati uccisi nei raid contro il Paese effettuati da Israele e Iran. Fra loro il capo dell’ufficio del comandante in capo delle forze armate. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Tasnim. 

Trump: "Operazione durerà 4 settimane o forse meno"

L’operazione di Usa e Israele in Iran potrebbe durare circa quattro settimane. Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, in un’intervista al Daily Mail. “E’ sempre stato un processo di quattro settimane – ha detto – immaginavamo che ci sarebbero volute circa quattro settimane. Quindi – per quanto forte sia, e per quanto grande sia il Paese – ci vorranno quattro settimane, o anche meno”. 

Trump: "Stanno parlando con noi ma stop attacchi solo se ci soddisfano"

I funzionari iraniani “stanno parlando” con gli Stati Uniti. Lo affermato il presidente americano, Donald Trump, in un’intervista alla Nbc. Il tycoon ha risposto “non lo so” quando gli è stato chiesto se avrebbe smesso di colpire l’Iran durante i negoziati in corso, aggiungendo che avrebbe preso in considerazione la possibilità “se potessero soddisfarci”, ma che al momento “non ci sono riusciti”. 

Trump: "Miglior esito sarebbe decapitare banda criminali e assassini"

In un’intervista alla Nbc il presidente americano Donald Trump rispondendo a una domanda su quale sperasse fosse l’esito dell’operazione militare americana in Iran ha detto che “il primo è decapitarli, sbarazzarsi dell’intera banda di assassini e criminali. E ci sono molti, molti risultati”.

Trump: "Ci aspettiamo vittime ma alla fine sarà grande affare per il mondo"

“Prevediamo delle vittime, ma alla fine sarà un grande affare per il mondo”. Lo ha affermato in un’intervista alla Nbc il presidente americano Donald Trump commentando la notizia della morte di tre soldati americani nell’operazione in corso contro l’Iran. 

Portaerei francese Charles De Gaulle si dirige verso il Mediterraneo

La portaerei francese “Charles de Gaulle” ha interrotto la sua missione nel Mar Baltico, dove era previsto stazionasse fino al mese di maggio, per dirigersi verso il Mediterraneo orientale. Lo riporta BfmTv. 

Israele, raid su stazione polizia a Teheran: morti anche fra i civili

L’agenzia di stampa iraniana ‘Tasnim’ ha riferito che l’edificio del quartier generale della polizia della località di Ray, nell’area di Teheran, e diversi edifici residenziali circostanti sono stati danneggiati da attacchi “da parte del nemico”. Secondo quanto riferito diversi civili sarebbero stati uccisi e altri sarebbero al momento sepolti sotto alle macerie.

Allarme aereo a Gerusalemme e nel centro di Israele

Le sirene di allarme sono suonate a Gerusalemme e in varie località del centro e del nord di Israele per un lancio di missili da parte dell’Iran. Secondo le prime informazioni dei servizi di soccorso di emergenza riportate dai media israeliani frammenti di missili sarebbero caduti in varie località causando danni ma nessun ferito. Il comando dell’Idf ha affermato che i civili nelle aree in cui sono state attivate le sirene possono ora uscire dai rifugi antiaerei, ma devono comunque rimanervi vicino.

Governo Israele proroga stato emergenza fino al 12 marzo

Il governo israeliano ha approvato la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza in tutto il Paese fino al 12 marzo, a seguito della guerra con l’Iran. Lo riporta Ynet. La decisione sarà poi sottoposta all’approvazione della Commissione Affari Esteri e Sicurezza della Knesset.

Casa Bianca: "Trump ha parlato con Netanyahu e leader Bahrein ed Emirati"

“Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato con i leader di Israele, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti”. Lo ha riferito la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in un post su X. 

Kallas: "Evitare escalation che minacci Europa, conseguenze imprevedibili"

“L’Ue e i suoi Stati membri stanno adottando tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini dell’UE nella regione, anche attivando, se necessario, il meccanismo di protezione civile dell’Ue. Gli eventi in corso in Iran non devono portare a un’escalation che potrebbe minacciare il Medio Oriente, l’Europa e oltre, con conseguenze imprevedibili, anche in ambito economico”. Lo ha dichiarato l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas a nome dell’Unione europea. “L’Ue ribadisce la propria solidarietà al popolo iraniano e sostiene fermamente le sue aspirazioni fondamentali per un futuro in cui i suoi diritti umani universali e le sue libertà fondamentali siano pienamente rispettati”, spiega ancora.

Centcom: "Distrutto il quartier generale dei Pasdaran"

“Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano ha ucciso più di 1.000 americani negli ultimi 47 anni. Ieri, un attacco statunitense su larga scala ha tagliato la testa al serpente. L’America ha l’esercito più potente del mondo e l’IRGC non ha più un quartier generale”. E’ quanto si legge sul profilo X del US Central Command (Centcom). 

Media: Trump parlerà con Teheran ma operazione militare prosegue

Dopo le parole del presidente americano Donald Trump in merito alla volontà espressa dalla nuova leadership di Teheran di voler parlare un altro funzionario della Casa Bianca ha precisato ad Axios che “per ora, l’operazione Epic Fury continua senza sosta”. 

Sei trentini bloccati in Giordania e Dubai

Ci sono anche sei trentini bloccati a Dubai e in Giordania a seguito del conflitto in Iran. Tra questi tre studenti e una docente della 5 C del liceo scientifico Maffei di Riva del Garda: sarebbero dovuti ripartire oggi dopo avere partecipato a ‘Progetto Dubai Un & Abu Dhabi 2026 – L’ambasciatore del futuro’. Da domani mattina alle 9 la Protezione civile del Trentino, attraverso la Centrale unica di emergenza, attiverà il numero verde 800 867388 per raccogliere eventuali segnalazioni e richieste di supporto riguardanti cittadini trentini presenti nei Paesi del Golfo.

“Ho raccolto l’esigenza di alcune persone di avere informazioni sulla presenza nei luoghi del conflitto di nostri concittadini e ho chiesto il supporto della Protezione civile del Trentino, attraverso la Centrale unica di emergenza – ha sottolinea il presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti -. Il Trentino è in campo per stare al fianco dei suoi conterranei che stanno vivendo ore di apprensione e preoccupazione. Vogliamo essere un punto di riferimento per le famiglie e collaborare con le autorità nazionali in questo momento così delicato”. Le eventuali richieste saranno trasmesse all’Unità di crisi del ministero degli Esteri. 

Araghchi: "Decideremo noi come e quando finirà la guerra"

“Abbiamo avuto due decenni per studiare le sconfitte dell’esercito statunitense nelle immediate vicinanze, a est e a ovest. Abbiamo recepito le lezioni. I bombardamenti sulla nostra capitale non hanno alcun impatto sulla nostra capacità di condurre una guerra. La ‘Difesa a mosaico cecentralizzata’ ci consente di decidere quando e come finirà la guerra”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. 

Meloni aggiorna Mattarella sugli sviluppi
Cerimonia per il 100mo anniversario della fondazione dell’Aeronautica Militare

Anche nel corso della giornata odierna sono proseguiti i contatti della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con i leader della regione mediorientale, “a partire dalle conversazioni telefoniche intercorse con il Re di Giordania e il Sultano dell’Oman, che si aggiungono ai numerosi contatti già avuti nella giornata di ieri con le restanti autorità delle nazioni del Golfo”. È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.La Presidente Meloni “ha inoltre avuto colloqui con la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e con il Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, in qualità di Presidenza di turno dell’Unione Europea” si aggiunge.

La presidente del Consiglio “ha quindi relazionato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aggiornandolo compiutamente sugli sviluppi della situazione e sui contatti intercorsi. In parallelo, continua il costante coordinamento con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, in merito alla situazione dei connazionali residenti e in transito nella regione, a cui si rinnova l’invito alla massima prudenza e a osservare le indicazioni che provengono dall’Unità di crisi della Farnesina”. 

Nato riadatta il posizionamento delle forze per il contrasto a eventuali minacce

La Nato “continua a seguire da vicino” gli sviluppi di quanto sta accadendo in Iran e nell’area del Medioriente e sta adeguando la postura delle proprie forze per “garantire la sicurezza dei suoi 32 paesi membri e per difendere l’Alleanza da potenziali minacce”. E’ quanto si legge in un post su X del Nato Allied Command Operation. Nel post si fa riferimento a “missili balistici e veicoli senza pilota” provenienti “da questa o altre regioni”.

Farnesina segue il caso di 200 studenti e tutor Wsc bloccati a Dubai

L’ambasciata italiana ad Abu Dhabi e il consolato a Dubai stanno seguendo i casi di centinaia di cittadini italiani bloccati negli Emirati Arabi Uniti a causa della chiusura degli spazi aerei dovuta alla crisi in corso in Iran. Tra gli altri un gruppo di studenti di licei italiani: il conteggio dei responsabili del WSC World Student Connection riporta un totale di 190 italiani, di cui 124 studenti minorenni e 66 tra studenti, docenti e staff WSC maggiorenni. Lo rende noto la Farnesina.

Sono state messe a disposizione 45 camere all’Hotel Le Meridien e ulteriori 20 camere sono invece prenotate presso un hotel a Bur Dubai (Dubai). Tutti i giovani sono affidati ai propri tutor e docenti e saranno seguiti 24 ore su 24 dallo staff del WSC. 

Sale a 165 il numero delle vittime del raid sulla scuola femminile

I media statali iraniani dichiarano che il bilancio delle vittime dell’ attacco contro una scuola femminile nel sud del Paese è salito a 165. L’esercito israeliano ha affermato di non essere a conoscenza di attacchi in quell’area, mentre l’esercito statunitense ha dichiarato che sta esaminando le notizie. L’agenzia di stampa statale Irna, citando un procuratore locale, ha affermato che altre 96 persone sono rimaste ferite nell’attacco.

Trump: "Distrutto e affondato nove navi militari iraniane"
Trump

“Sono appena stato informato che abbiamo distrutto e affondato 9 navi militari iraniane, alcune delle quali relativamente grandi e importanti. Stiamo cercando di colpire anche le altre: presto galleggeranno anche loro sul fondo del mare! In un altro attacco, abbiamo in gran parte distrutto il loro quartier generale navale. A parte questo, la loro Marina sta andando molto bene!”. Lo ha scritto su Truth il presidente americano Donald Trump. 

Cia monitorava da mesi i movimenti dei leader iraniani

La Cia stava monitorando da mesi gli spostamenti dei leader iraniani di alto livello, incluso la Guida Suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei. Lo ha riferito all’Associated Press una fonte informata che ha parlato in condizioni di anonimato. Le informazioni di intelligence sono state condivise con funzionari israeliani e la tempistica degli attacchi di questo fine settimana è stata in parte modificata sulla base di tali informazioni, ha detto la fonte. Il New York Times aveva precedentemente riferito degli sforzi della Cia in vista degli attacchi israelo-statunitensi. 

Ufficio di Ahmadinejad smentisce la notizia della morte dell'ex presidente

L’ufficio dell’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha smentito la notizia diffusa dai media iraniani, a partire dall’agenzia di stampa semi-ufficiale Ilna, secondo cui il politico sarebbe morto a causa dei raid di Israele e Stati Uniti sull’Iran. Lo riporta Al Jazeera.

Israele mobilita 100mila riservisti

L’Idf ha reso noto di aver mobilitato 100mila riservisti nel contesto del conflitto in corso con l’Iran. Lo scrivono i media israeliani. I 100mila soldati – viene spiegato – si aggiungono ai 50mila riservisti già in servizio. Secondo quanto affermato dall’esercito, le truppe di terra sono state rafforzate ai confini di Israele con la Siria, il Libano, la Striscia di Gaza e in Cisgiordania.

Trump: "Non sono preoccupato dagli effetti sul prezzo del petrolio"

“Non sono preoccupato per nulla”. Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, in un’intervista a Fox News rispondendo a una domanda su eventuali preoccupazioni per l’aumento del prezzo del petrolio dopo l’attacco all’Iran. 

Trump: "Operazione in anticipo sui tempi previsti"

Le operazioni militari in Iran sono “in anticipo rispetto ai tempi previsti”. Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, alla Cnbc. 

Trump: "48 leader di Teheran uccisi in un colpo solo"

“Nessuno può credere al successo che stiamo avendo, 48 leader (iraniani, ndr) se ne sono andati in un colpo solo e la situazione sta procedendo rapidamente”. Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, a Fox News.

Netanyahu: "Stiamo colpendo il cuore di Teheran"

Gli attacchi di Israele contro l’Iran continueranno a intensificarsi. Lo ha affermato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dopo un incontro con il ministro della Difesa Israel Katz, il capo di stato maggiore delle Idf, tenente generale Eyal Zamir, e il capo del Mossad David Barnea.

“Le nostre forze stanno colpendo il cuore di Teheran con intensità crescente e questo non farà che intensificarsi ulteriormente nei prossimi giorni”, ha affermato Netanyahu parlando dal tetto del quartier generale delle Idf a Kirya, a Tel Aviv. Netanyahu non ha fatto accenno a un eventuale ‘regime change’ ma ha dichiarato che “l’unione delle forze” fra Usa e Israele “ci consente di fare ciò che desidero fare da 40 anni: colpire il regime terroristico con decisione. Questo è ciò che ho promesso, ed è ciò che faremo”.

Papa: "Molto preoccupato, la violenza non è mai la scelta giusta"

“Sono molto preoccupato per quello che succede nel mondo, specialmente ieri e oggi e non sappiamo per quanti giorni. La guerra di nuovo. Noi dobbiamo essere annunciatori di pace. Dobbiamo rifiutare la tentazione del male. La violenza non è mai la scelta giusta”. Lo ha detto Papa Leone XIV alla parrocchia dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo al Quarticciolo a Roma. “Dobbiamo imparare a rispettarci tra noi”, ha aggiunto.

Centcom smentisce Pasdaran: "Non colpita la portaerei Lincoln"
La portaerei Lincoln degli Usa nel 2006 (foto Us Navy)

L’US Central Command (Centcom) ha smentito definendola “una menzogna” l’affermazione del Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniano secondo cui i Pasdaran avrebbero colpito la portaerei statunitense USS Abraham Lincoln con quattro missili balistici. “I missili lanciati non si sono nemmeno avvicinati. La Lincoln continua a lanciare aerei a sostegno dell’incessante campagna del Centcom per difendere il popolo americano eliminando le minacce del regime iraniano”, si legge in un post del Centcom su X. 

Schlein: "Meloni amica di Trump ma neanche sapeva dell'attacco"

“Il governo italiano non può rimanere schiacciato sull’amministrazione Usa, o danneggerà irreparabilmente il ruolo diplomatico che l’Italia ha sempre svolto e visto riconosciuto da tutti gli attori nella regione. Meloni non interviene, eppure l’amicizia che rivendica con Trump non gli ha impedito di non avvertirla dell’attacco, tanto da avere il nostro ministro della Difesa bloccato a Dubai”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein. 

Centcom: "Colpita nave iraniana, sta affondando nel Golfo dell'Oman"

Una corvetta iraniana classe Jamaran è stata colpita dalle forze militari statunitensi “durante l’inizio dell’Operazione Epic Fury” e “sta attualmente affondando nel Golfo di Oman, presso il molo di Chah Bahar”. Lo scrive su X lo US Central Command (Centcom), attivo nelle operazioni in Medioriente. “Come ha detto il presidente Trump, i membri delle forze armate iraniane, dei Pasdaran e della polizia devono deporre le armi”, si legge nel post.

Centcom: "Tre soldati americani morti e cinque feriti"

Il Centcom, il Comando centrale degli Stati Uniti, ha fatto sapere che “tre militari statunitensi sono stati uccisi in azione e cinque sono rimasti gravemente feriti nell’ambito dell’operazione Epic Fury” contro l’Iran. “Diversi altri hanno riportato lievi ferite da schegge e commozioni cerebrali e sono in procinto di tornare in servizio”, viene spiegato ancora in un post su X.

Il Centcom aggiunge che “le principali operazioni di combattimento continuano e il nostro intervento è in corso”. “La situazione – conclude il post – è in continua evoluzione, quindi, per rispetto delle famiglie, non forniremo ulteriori informazioni, comprese le identità dei nostri soldati caduti, fino a 24 ore dopo la notifica ai familiari più prossimi”.

Portolano: "Nessuna conseguenza per i militari italiani in Kuwait"

“L’evento ostile che ha interessato la base di Al Salem, in Kuwait, dove opera un contingente di circa 300 militari italiani, non ha causato conseguenze al personale, ma solo danni limitati ad alcune infrastrutture logistiche e operative della base. Una valutazione più completa, peraltro, è ancora in corso”.

“Sto mantenendo un contatto costante e diretto con tutti i comandanti delle missioni e operazioni nell’area; in particolare, con il comandante della missione Unifil e il comandante del Sector West della stessa missione in Libano, con il comandante del contingente di stanza a Erbil in Iraq, il comandante della Task Force Air in Kuwait e i comandanti delle unità navali impegnate nelle operazioni Atalanta e Aspides”. Così il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano.

“Il comandante della Task Force Air in Kuwait, colonnello Marco Mangini, mi ha confermato l’immediata attivazione delle procedure di sicurezza previste. Come detto, si sono verificati danni ad alcune infrastrutture di superficie interne alla base, la cui entità è ancora in corso di valutazione. Tutto il personale italiano era stato prontamente trasferito nei bunker di protezione e, allo stato attuale, risulta incolume e in sicurezza”, ha aggiunto Portolano.

Pasdaran: "Attaccata con quattro missili balistici la portaerei Usa Lincoln"

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver attaccato la portaerei statunitense USS Abraham Lincoln nelle acque del Golfo Persico, nell’ambito delle risposte agli attacchi statunitensi e israeliani che hanno ucciso tra gli altri la guida suprema del Paese Ali Khamenei. “La portaerei statunitense Abraham Lincoln è stata colpita da quattro missili balistici”, affermano i Pasdaran in una dichiarazione affidata ai media iraniani, “la terra e il mare diventeranno sempre più il cimitero degli aggressori terroristici”.

Araghchi: "Non abbiamo intenzione di chiudere lo Stretto di Hormuz"

Parlando ad Al-Jazeera, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha affermato che l’Iran “non ha alcuna intenzione” di chiudere lo Stretto di Hormuz al momento, né di fare “qualcosa che possa interrompere la navigazione al suo interno in questa fase”. 

Araghchi: "Nuova Guida Suprema scelta entro uno-due giorni"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha annunciato, parlando ad Al-Jazeera, che la nuova Guida Suprema del Paese – che succederà ad Alì Khamenei, vittima dei raid di Usa e Israele – sarà scelta “entro uno-due giorni”.

A Milano festeggiamenti e brindisi davanti a consolato Repubblica islamica

Alcune centinaia di persone con le bandiere dell’Iran e di Israele si sono radunate questo pomeriggio davanti al consolato generale della Repubblica islamica di Iran a Milano per celebrare l’attacco compiuto da Stati Uniti e Israele contro il regime degli ayatollah e l’uccisione della Guida suprema Ali Khamenei. Canti, balli, brindisi e musica ad alto volume hanno coperto a malapena le persone che urlano a gran voce ‘Avid shah’, ‘Viva lo scià’ in lingua persiana. Presenti in piazza anche alcuni esponenti della comunità ebraica milanese, con il leader della comunità Walker Meghnagi.

Araghchi: "Non abbiamo limiti nel difenderci"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato ad Al Jazeera che il Paese ha “avviato un processo costituzionale e che oggi è stato istituito il Consiglio di transizione, che lavorerà per gestire gli affari”. “Non abbiamo restrizioni o limiti nel difenderci”, ha aggiunto. Ha poi affermato che l’uccisione di Ali Khamenei è “un atto molto grave e senza precedenti e una palese violazione del diritto internazionale”.

 

Crosetto: "Sto rientrando in Italia"

“Sto rientrando in italia continuando a gestire da ieri la situazione delicata con tutti gli strumenti tecnici necessari per farlo anche all’estero. Rientrerò come ovvio da solo, per evitare l’esposizione a ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio. Lo farò ovviamente con un aereo militare e lascerò qui la mia famiglia (che comprende la scelta), dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità”. Lo scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto.

“Continuo a lavorare, per loro come per altri, per trovare una soluzione veloce e sicura a totale supporto dell’unità di crisi della Farnesina – afferma Crosetto -. Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato (un’ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo (per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato”.

“Trovo vergognoso e basso questo modo di fare polemica e vorrei rassicurare sul fatto che non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato e delle istituzioni e ancor meno per la quantità dell’impegno e per la dedizione all’istituzione. Sulla qualità diranno altri”.

“Non penso che si possa strumentalizzare una situazione creatasi per eventi, l’attacco a Dubai, che non erano considerati tra le ipotesi di risposta iraniana, nelle tempistiche e nei modi con cui sono avvenuti e si sono concretizzati, proprio perché nell’ultima crisi, più violenta di questa, gli Emirati furono esclusi dalla reazione e l’aeroporto di Dubai rimase aperto. Ciò detto la mia presenza qui ieri e questa notte è stata utile nella gestione della crisi in corso e nei rapporti con eau. Così come lo sono state le interlocuzioni con i miei colleghi europei e mediorientali oggi e quella che avrò con il Pentagono questa sera tardi”, afferma Crosetto.

Un morto e 20 feriti in attacchi Teheran in Kuwait

 Il ministero della Salute del Kuwait afferma che una persona è stata uccisa e 20 sono rimaste ferite nei nuovi attacchi di rappresaglia dell’Iran. L’agenzia di stampa del Paese ha riportato l’ultimo bilancio delle vittime. Nessuna delle vittime è cittadina kuwaitiana, ha precisato il Ministero.

L’esercito kuwaitiano ha dichiarato di aver distrutto numerosi missili balistici e droni lanciati contro il paese del Golfo “dall’inizio dell’aggressione iraniana”. “Sono stati rilevati un totale di 97 missili balistici iraniani lanciati verso lo Stato del Kuwait, insieme a 283 droni”, ha affermato in una nota il portavoce del ministero della Difesa del Kuwait, Saud Abdulaziz al-Otwan, riconoscendo che i detriti caduti sulle strutture hanno causato “lievi danni materiali”.

Pezeshkian: "Consiglio ad interim già al lavoro"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che oggi ha iniziato a lavorare al consiglio direttivo ad interim dopo la morte della Guida suprema Ali Khamenei, inquadrando la decisione come parte del processo di successione previsto dalla Costituzione. In un messaggio video registrato, Pezeshkian ha affermato che il consiglio ha iniziato a operare già oggi, citando l’articolo 111 della costituzione iraniana.

Lo riporta Iran International. Ha inoltre affermato che le forze armate iraniane continueranno ad attaccare quelle che ha definito “basi nemiche” e ha esortato i sostenitori della Repubblica islamica a mantenere una presenza visibile negli spazi pubblici. Pezeshkian è uno dei tre funzionari del consiglio. Gli altri due sono Gholam Hossein Mohseni Ejehei, capo della magistratura, e l’ayatollah Ali Reza Arafi.

Pezeshkian: "Continueremo a colpire con forza basi nostri nemici"

“Le forze armate della Repubblica islamica dell’Iran continueranno a colpire duramente e continueranno a distruggere le basi militari dei nostri nemici”. Lo ha affermato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un discorso alla tv iraniana, come riporta Al-Jazeera.

 

Media, anche ex presidente Ahmadinejad tra vittime attacchi Usa-Israele

Tra le vittime dei raid di Stati Uniti e Israele contro l’Iran ci sarebbe anche l’ex presidente della Repubblica islamica Mahmoud Ahmadinejad. Lo riportano media israeliani come Ynet e Channel 12 e l’agenzia di stampa iraniana Ilna.

Anche il questore di Roma Roberto Massucci bloccato a Dubai

Il questore di Roma Roberto Massucci è rimasto anche lui bloccato a Dubai a causa degli attacchi di Stati Uniti e Israele all’Iran e della risposta di Teheran. Il questore, secondo quanto si apprende da fonti del suo ufficio, si trovava in viaggio negli Emirati Arabi per motivi personali e non ha corso nessun rischio. È costantemente rimasto in contatto con la Capitale e rientrerà a Roma appena la situazione tornerà tranquilla.

Larijani: "Prendiamo di mira le basi Usa non i Paesi della regione"

“Non intendiamo aggredire i Paesi della regione”, “ma se le basi Usa in quei Paesi vengono usate contro di noi e gli Stati Uniti operano nella regione attraverso queste forze, le prenderemo di mira”, perchè “queste basi non sono territorio di questi Paesi, sono territorio degli Stati Uniti”. Così su Telegram Ali Larijani, principale consigliere per la sicurezza nazionale dell’Iran.

Easa raccomanda stop voli su Medio Oriente e Golfo Persico fino a domani

L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) ha pubblicato ieri un bollettino informativo sulle zone di conflitto per il Medio Oriente e il Golfo Persico, valido fino a domani 2 marzo.

L’Easa chiede di “non operare all’interno dello spazio aereo interessato a nessun livello di volo e altitudine” e di “monitorare attentamente gli sviluppi dello spazio aereo nella regione e seguire tutte le pubblicazioni aeronautiche disponibili relative alla regione, comprese le informazioni condivise attraverso la piattaforma europea di condivisione delle informazioni e cooperazione sulle zone di conflitto, insieme alle linee guida o alle indicazioni disponibili fornite dalle autorità nazionali”.

Attacco a Beit Shemesh, morti salgono a 8

È salito a 8 il bilancio dei morti nell’impatto di un missile balistico iraniano a Beit Shemesh, in Israele. I soccorritori hanno dichiarato di aver estratto altri corpi da sotto le macerie. Il missile ha colpito una zona residenziale della città, causando ingenti danni a un rifugio antiaereo pubblico e alle abitazioni circostanti. Il servizio di soccorso Magen David Adom riferisce di aver constatato il decesso di otto vittime sul posto e di aver trasportato altre 28 persone in ospedale, tra cui due in gravi condizioni. Lo riporta il Times of Israel.

Wsj, Usa hanno usato strumenti AI di Anthropic nonostante stop governo

Gli Stati Uniti avrebbero utilizzato, nell’ambito dei loro attacchi all’Iran, gli strumenti di intelligenza artificiale di Anthropic, nonostante solo poche ore prima il governo federale avesse deciso per lo stop al loro uso da parte delle forze armate. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando come diversi comandi operativi delle forze armate statunitensi nel mondo, a partire dall’US Central Command che opera in Medioriente, utilizzino strumenti di Anthropic come ‘Claude’.

Lo scontro tra governo e azienda era nato dopo che Anthropic aveva chiesto – nell’ambito di un accordo in discussione con l’esecutivo – di includere delle clausole contro l’uso dei suoi modelli per la realizzazione di armi autonome e di sistemi di sorveglianza interna di massa. L’esercito aveva invece affermato di dover avere l’autorità finale per decidere come la tecnologia possa essere utilizzata nel rispetto della legge.

Lufthansa proroga stop voli su Medio Oriente fino all'8 marzo

La compagnia aerea tedesca Lufthansa ha comunicato di aver sospeso – a causa delle tensioni in Medio Oriente – i voli per Tel Aviv, Beirut, Amman, Erbil, Dammam e Teheran fino all’8 marzo compreso, prorogando così le cancellazioni già in atto.

Domani informativa urgente di Tajani in commissione al Senato

La presidente della commissione Esteri a Palazzo Madama, Stefania Craxi, sentito il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e i capigruppo, ha convocato per domani alle ore 15 la commissione Affari esteri e Difesa per un’informativa urgente del ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

Emirati, 3 morti in attacchi lanciati da Teheran

Gli Emirati Arabi Uniti hanno affermato che tre persone sono state uccise negli attacchi iraniani lanciati contro il Paese. Si tratta di cittadini provenienti da Pakistan, Nepal e Bangladesh. Altre 58 persone sono rimaste ferite. Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha aggiunto che l’Iran ha lanciato 165 missili balistici contro il Paese, di cui 152 sono stati distrutti. Tredici sono caduti in mare. L’Iran ha inoltre lanciato 541 droni porta-bombe contro gli Emirati Arabi Uniti, di cui 506 sono stati distrutti.

 

Salgono a 6 i morti in attacco su Israele

Il servizio di soccorso israeliano afferma che il bilancio delle vittime dell’attacco di oggi nel centro di Israele è salito a 6, con 23 feriti.

L’attacco che ha colpito la cittadina di Beit Shemesh, ha causato pesanti danni a un rifugio antiaereo di un condominio. Lo riporta il Times of Israel. L’esercito israeliano (Idf) afferma che il sistema di allerta precoce dell’Home Front Command ha funzionato come previsto ed è stato attivato a Bet Shemesh prima che le sirene stesse suonassero. Sul caso è stata aperta un’indagine.

 

 

Danneggiata da bombardamenti l'ambasciata serba a Teheran

 La Serbia afferma che l’edificio della sua ambasciata a Teheran è stato danneggiato oggi negli attacchi militari. Le immagini trasmesse dall’emittente statale RTS mostrano finestre e vetri in frantumi. Si presume che l’obiettivo del raid fosse una base militare situata nella zona. Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha dichiarato che il personale dell’ambasciata si sta ritirando e si sta trasferendo nella capitale dell’Azerbaigian, Baku.

L'Arabia Saudita convoca l'ambasciatore di Teheran

L’Arabia Saudita ha convocato l’ambasciatore iraniano in merito agli attacchi aerei che hanno preso di mira il Paese e altri stati del Golfo Persico. Lo ha riferito l’agenzia di stampa statale saudita, come riporta Iran International.

L’Arabia Saudita ha condannato con la massima fermezza gli attacchi dell’Iran alla sua capitale, Riad, e alla regione orientale. Il ministero degli Esteri saudita ha dichiarato in una nota che gli attacchi sono avvenuti “nonostante le autorità iraniane fossero a conoscenza del fatto che il Regno aveva affermato che non avrebbe consentito che il suo spazio aereo o il suo territorio venissero utilizzati per colpire l’Iran”.

Un diplomatico saudita ha dichiarato all’Associated Press che un messaggio è stato consegnato alla leadership iraniana nel tentativo di scongiurare potenziali attacchi missilistici e droni iraniani contro l’Arabia Saudita. Lo stesso messaggio è stato consegnato ai ribelli Houthi sostenuti dall’Iran in Yemen.

 

Ukmto, nave colpita da proiettile sconosciuto vicino Stretto Hormuz

 Una nave nei pressi dello Stretto di Hormuz, a nord dell’Oman e a est dello stretto, è stata colpita da un “proiettile sconosciuto”. Lo afferma la United Kingdom Maritime Trade Operations (UKMTO) in un post sul social X. “Sebbene inizialmente la sala macchine fosse stata segnalata come in fiamme, ora è stato riferito che l’incendio è sotto controllo”, si legge nel post. Le autorità stanno indagando.

Starmer: "Chiaro e inequivocabile che Cipro non fosse obiettivo attacco"

Il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer ha dichiarato in modo “chiaro e inequivocabile” al presidente cipriota Nikos Christodoulides che Cipro non è stata l’obiettivo di un attacco missilistico iraniano. In precedenza, il Segretario alla Difesa britannico John Healey aveva dichiarato che due missili iraniani erano stati lanciati verso Cipro.

 

Quattro morti e 20 feriti in attacco Teheran in Israele

Quattro persone sono state uccise nell’impatto di un missile balistico iraniano a Beit Shemesh, in Israele. Lo ha riferito il servizio di soccorso Magen David Adom, come riporta il Times of Israel. Altre 20 persone sono rimaste ferite, di cui due si trovano in gravi condizioni.

Tajani: "Chiusura Stretto Hormuz rischia di provocare danni economici"

“Avrei voluto essere da voi, ma sono al ministero degli Esteri per fare il mio dovere. Abbiamo dato vita a una task force del Golfo per aiutare i nostri connazionali bloccati in aeroporto. La chiusura dello Stretto di Hormuz rischia di provocare danni economici, proprio mentre noi stiamo andando molto bene col commercio internazionale. Di tutto questo riferirò anche in Parlamento”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo in collegamento da remoto durante alla scuola politica degli azzurri ‘L’Italia che amministra’ in corso a Viterbo.

Salvini: "Spero Crosetto e altri italiani a Dubai rientrino prima possibile"

“Crosetto l’ho sentito durante le riunioni che abbiamo avuto ieri. Sono in contatto costante invece con ragazzi e ragazze che per lavoro erano e sono a Dubai. Quindi li stiamo accompagnando, stiamo cercando di proteggerli e conto che, al di là del ministro a cui auguro tutto il meglio, tutti gli italiani in condizioni di difficoltà possano rientrare il prima possibile”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini, oggi a Firenze a margine di un’iniziativa per il referendum, parlando della situazione del ministro della Difesa Guido Crosetto che, come altri italiani, è rimasto bloccato a Dubai per attacchi tra gli Stati Uniti, Israele e l’Iran.

Media, centinaia di petroliere e navi di Gnl bloccate ai lati Stretto Hormuz

Centinaia di navi sarebbero attualmente bloccate su entrambi i lati dello Stretto di Hormuz. Lo riporta Al-Jazeera, secondo cui almeno 150 imbarcazioni, in particolare petroliere e navi per il trasporto di Gnl, avrebbero gettato l’ancora nelle acque aperte del Golfo Persico, oltre lo Stretto, mentre decine di altre imbarcazioni sono ferme dall’altra parte del collo di bottiglia. Le stime sono basate sui dati di tracciamento dei movimenti delle navi della piattaforma MarineTraffic.

Salvini: "Se regime sanguinario prepara atomica giusto intervenire"

“Fatto salvo che noi preferiamo sempre la via diplomatica, però se un regime sanguinario islamico prepara la bomba atomica e vuole cancellare i paesi occidentali dalla faccia della terra, chi è intervenuto ha fatto bene”. Così il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, oggi a Firenze a margine di un’iniziativa per il Sì al referendum sulla giustizia, ha commentato l’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

A chi gli ha fatto notare che le due potenze che hanno sferrato l’attacco non hanno presentato, a giustificazione dell’intervento, prove del rischio che l’Iran possa effettivamente arrivare a produrre la bomba atomica, Salvini ha risposto: “Diciamo che qua le decine di migliaia di giovani iraniani massacrati, stuprati, arrestati, trucidati e la volontà dichiarata di cancellare dalla cartina geografica del mondo dei paesi occidentali ci sono e le immagini di festa di giovani iraniani in Iran e in tante città del mondo, come accade per la deposizione del dittatore venezuelano, ci sono”.

“Poi, ripeto, se uno mi chiede, per me è sempre meglio l’arte della diplomazia e del convincimento. Con certa gente probabilmente il convincimento deve essere accompagnato da altro. Ecco, che ci siano gli iraniani che festeggiano in Iran e nel mondo e ci siano alcune decine di nostalgici comunisti che riescono perfino a difendere l’ayatollah criminale, vabbè … Comunque siamo in democrazia, ognuno difende chi crede”.

Raid colpisce hotel Crowne Plaza a Manama in Bahrein, no morti

Il ministero dell’Interno del Bahrein ha dichiarato che l’hotel Crowne Plaza nella capitale Manama è stato preso di mira da un attacco iraniano, che avrebbe causato danni materiali e diversi feriti, “ma nessuna perdita di vite umane”. Lo riporta al-Jazeera. L’ambasciata statunitense in Bahrein ha confermato l’attacco e invitato i cittadini Usa a lasciare gli hotel di Manama per timore che altre strutture possano essere prese di mira.

Francia: "Non possiamo che accogliere con favore morte Khamenei"

 La Francia non può che “accogliere con favore” la morte di Ali Khamenei. Lo ha dichiarato la portavoce del governo Maud Bregeon, ospite di RTL. “Il mullah Khamenei era un dittatore sanguinario che ha oppresso il suo popolo, umiliato le donne, i giovani, le minoranze, ed è ancora recentemente responsabile della morte di migliaia di civili nel suo paese e nella regione”, ha aggiunto, “non possiamo quindi che essere soddisfatti della sua scomparsa”.

Mezzaluna Rossa, 57 persone morte in 60 attacchi in 24 ore su Teheran

La Società della Mezzaluna Rossa della provincia di Teheran riferisce che Teheran è stata colpita da 60 attacchi in 24 ore, causando la morte di 57 persone. Lo riporta la Bbc.

 

Alle 17:00 riunione in video conferenza ministri Esteri Ue

A quanto si apprende a Bruxelles, il Consiglio Affari Esteri straordinario in videocollegamento, convocato dall’Alta Rappresentante Ue Kaja Kallas, è previsto alle 17.00, preceduto dalla riunione virtuale del Gruppo di lavoro per gli affari consolari. Al termine, non è prevista alcuna conferenza stampa. Alle 14:00, invece si riuniranno i rappresentanti permanenti degli Stati membri nel Coreper II.

Egitto chiede dialogo e mezzi pacifici per risolvere crisi

Il presidente egiziano Abdel-Fattah al-Sisi ha lanciato l’allarme: il Medio Oriente potrebbe sprofondare nel caos, con l’inizio del secondo giorno del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Ha chiesto “dialogo e mezzi pacifici” per risolvere le crisi della regione, affermando che l’escalation ha gravi conseguenze che potrebbero gettare il Medio Oriente nel caos. Le dichiarazioni di al-Sisi sono arrivate oggi durante una telefonata con il leader dell’Oman, il sultano Haitham bin Tariq Al Said, secondo quanto riportato dall’ufficio del leader egiziano.

Media, attaccato l'aeroporto di Mashhad

L’aeroporto di Mashhad, nel nord-ovest dell’Iran, è stato attaccato da raid israeliani e statunitensi. Lo hanno riferito i media statali. Nel frattempo, secondo i video inviati a Iran International, un’esplosione ha sollevato un’alta colonna di fumo nei pressi di Bushehr, nell’Iran meridionale. Secondo quanto riferito, è stato preso di mira un sito di difesa aerea presso la base Imam Sadegh del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche.

Mezzaluna Rossa: "Attacchi vicino a nostri ospedali a Teheran"

La Mezzaluna Rossa iraniana ha affermato che “i dintorni del Palazzo della Pace della Mezzaluna Rossa” sono stati presi di mira nei recenti attacchi a Teheran. Il canale Telegram della Mezzaluna Rossa ha affermato che gli attacchi sono stati perpetrati anche nei pressi degli “ospedali Khatam Al-Anbia e Motahari e del Tehran Welfare”. Lo riporta Bbc Persian.

Tajani: "Non sapevo di Crosetto a Dubai, speriamo rientri prima del 7"

“Io personalmente non lo sapevo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina, rispondendo alla domanda dei giornalisti che gli hanno chiseto se fosse stato messo a conoscenza del viaggio del ministro della Difesa Guido Crosetto negli Emirati Arabi. Crosetto è ora bloccato a Dubai. Il suo rientro è previsto per il 7 marzo ma “spero rientri prima”, ha detto Tajani.

 

Ue: "Morte Khamenei decisiva, si apre strada per un paese più libero"

“La morte di Ali Khamenei è un momento decisivo nella storia dell’Iran. Ciò che accadrà dopo è incerto. Ma ora si apre una strada verso un Iran diverso, uno in cui il suo popolo potrebbe avere maggiore libertà da plasmare. Sono in contatto con partner, inclusi quelli della regione che subiscono il peso delle azioni militari dell’Iran, per trovare passi pratici per la de-escalation”. Lo scrive l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, sui social.

 

Kallas: "Morte Khamenei è momento decisivo, strada aperta a Paese diverso"

“La morte di Ali Khamenei è un momento decisivo nella storia dell’Iran”. Lo scrive in un post sul social X l’Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri Kaja Kallas. “Cosa succederà dopo è incerto. Ma ora c’è una strada aperta verso un Iran diverso, un Iran che il suo popolo potrà plasmare con maggiore libertà”, ha aggiunto, “sono in contatto con i nostri partner, compresi quelli nella regione che subiscono il peso maggiore delle azioni militari dell’Iran, per trovare misure concrete che consentano di allentare la tensione”.

Alireza Arafi è stato eletto membro del Consiglio direttivo

Mohsen Dehnavi, portavoce dell’Expediency Discernment Council, ha annunciato l’elezione dell’ayatollah Alireza Arafi a membro della carica di giurista del Consiglio dei Guardiani nel consiglio direttivo ad interim. è stato scelto personalmente dal defunto Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei come membro del Consiglio dei Guardiani nel 2019. Arafi si unisce al presidente Masoud Pezeshkian e al capo della magistratura Gholam Hossein Mohseni Ejehei nel consiglio.

Aarafi è nato a Meybod e ha 66 anni. Oltre a essere membro del Consiglio dei Guardiani, è il secondo vicepresidente dell’Assemblea degli Esperti e il direttore del Centro per la Gestione dei Seminari. In precedenza è stato il responsabile temporaneo della preghiera del venerdì nelle città di Meybod e Qom e, dal 2008 al 2018, è stato presidente della comunità Mustafa. Dal 2011 il signor Aarafi è anche membro a pieno titolo del Consiglio Supremo della Rivoluzione Culturale.

Tajani. "Condanniamo reazione Teheran, ora si è veramente isolata"

“Condanniamo con grande fermezza la reazione iraniana, che ha attaccato con violenza Paesi che non c’entrano nulla, così si è veramente isolata”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio in un punto stampa alla Farnesina. “Siamo solidali con i Paesi del Golfo, perché sono vittime di un attacco privo di senso”, ha aggiunto Tajani.

Tajani: "Non ci sono militari e civili italiani coinvolti in attacchi"

“Non ci sono militari italiani, né civili italiani coinvolti negli attacchi” tra Israele, Stati Uniti e Iran. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina. “Anche da Teheran non ci sono italiani che devono lasciare il paese, soltanto uno ha passato la frontiera dell’Azerbaigian ed è stato imbarcato su un volo che arriverà a Malpensa”, ha aggiunto Tajani, “circa 300 militari italiani sono in Kuwait, ma non corrono pericoli, sono tutti protetti, così come anche in Iraq”.

 

Katz: "Raid su Iran continueranno finché sarà necessario"

Il Ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha affermato che gli attacchi contro l’Iran “continueranno finché sarà necessario” e non si fermeranno “prima che gli obiettivi siano raggiunti”. Lo riporta il Times of Israel. Durante una valutazione con il Capo di Stato Maggiore delle Idf, Tenente Generale Eyal Zamir, i vertici militari e altri funzionari della difesa, Katz ha inoltre affermato che l’uccisione della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei “rappresenta un punto di svolta”.

“Tutti speriamo che l’attività porti al risultato che desideriamo, che il popolo iraniano sia in grado di rimuovere questo regime per sé, per noi e per il mondo intero”, ha affermato Katz.

Tajani: "Vedremo cosa accadrà con morte Khamenei, sosteniamo il popolo"

“Vediamo quanto durerà e gli esiti della guerra. Finito un leader che aveva guidato per decenni l’Iran qualcosa accadrà”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina. “c’è una situazione in movimento, noi siamo vicini al popolo iraniano”, ha aggiunto, “hanno ragione a chiedere libertà e democrazia”.

Tajani: "Siamo stati informati da Israele ad attacco in corso"

“Noi siamo stati informati dal governo israeliano quando l’attacco con gli Usa era in corso, in piena sintonia politica”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina. “Mi ha chiamato il ministro esteri Saar”, ha aggiunto Tajani.

Cipro smentisce lancio di droni verso l'isola

 Il portavoce del governo cipriota, Constantinos Letymbiotis, ha scritto sul social X che le notizie secondo cui sarebbero stati lanciati missili o droni verso Cipro non sono valide e che “non vi è alcuna indicazione che si sia verificata una minaccia per il Paese”.

Gb, due droni lanciati verso Cipro

Il segretario alla Difesa del Regno Unito John Healey ha afferma che due droni iraniani sono stati lanciati verso Cipro. “Siamo abbastanza sicuri che non fossero mirati alle nostre basi”, ha dichiarato Healey in un’intervista a Sky News. Il Regno Unito ha due grandi basi militari sovrane a Cipro. “Non crediamo che fossero mirati a Cipro, ma è comunque un esempio di come ci sia una minaccia molto reale e crescente da parte di un regime che sta colpendo ampiamente la regione, e questo ci impone di agire”, ha aggiunto.

Media, distrutto in bombardamento tribunale rivoluzionario di Teheran

 La Corte rivoluzionaria di Teheran è stata bombardata e il suo edificio è stato distrutto. Lo hanno riferito i media statali, mentre continuano gli attacchi aerei degli Stati Uniti e di Israele.

Nord Corea: "Attacchi Usa-Israele sono aggressione illegale"

Il portavoce del ministero degli Esteri della Corea del Nord ha dichiarato in una nota che gli attacchi di Israele contro l’Iran e l’operazione militare statunitense sono “un’aggressione illegale” oltre che “una violazione della sovranità nazionale”. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale nordcoreana Korean Central News Agency.

Cina: "Uccisione Khamenei viola diritto internazionale, stop a raid"

La Cina “si oppone” e “condanna fermamente l’attacco che ha ucciso la Guida Suprema dell’Iran”. Così un portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, in una dichiarazione riportata da Xinhua. Pechino afferma inoltre che l’attacco “viola seriamente la sovranità e la sicurezza dell’Iran e calpesta gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite, così come le norme di base che regolano le relazioni internazionali”. 

“Sollecitiamo l’immediata cessazione delle operazioni militari, l’evitare un’ulteriore escalation delle tensioni, e il mantenimento congiunto della pace e della stabilità del mondo in Medio Oriente e nel mondo”, conclude la dichiarazione.

Hezbollah: "Contrasteremo aggressione Usa-Israele"

“Come Hezbollah adempiremo al nostro dovere di contrastare l’aggressione, confidando nell’aiuto e nel sostegno di Dio. E qualunque siano i sacrifici, non abbandoneremo il campo dell’onore, della resistenza e del confronto con la tirannia americana e il crimine sionista per difendere la nostra terra, la nostra dignità e le nostre scelte indipendenti”. Così il Segretario Generale di Hezbollah, lo sceicco Naim Qassem, in una dichiarazione rilasciata oggi – ripresa dal quotidiano libanese L’Orient Le Jour – in merito all’assassinio della Guida Suprema iraniana Alì Khamenei nell’ambito degli attacchi di Israele e Stati Uniti su Teheran.

Hamas su Khamenei: "Crimine atroce di Usa e Israele"

Stati Uniti e Israele devono assumersi “la piena responsabilità di questa palese aggressione e di questo crimine atroce contro la sovranità della Repubblica Islamica dell’Iran, e delle sue gravi ripercussioni sulla sicurezza e la stabilità della regione”. Così Hamas sull’omicidio della Guida Suprema iraniana Alì Khamenei, in una nota ripresa da Al-Jazeera. “Khamenei ha fornito ogni forma di sostegno politico, diplomatico e militare al nostro popolo, alla nostra causa e alla nostra resistenza”, ha aggiunto l’organizzazione palestinese, secondo cui i paesi arabi e musulmani hanno ora la “responsabilità politica, legale e storica di intraprendere azioni immediate e decisive”.

Papa: "Profonda preoccupazione, spirale violenza non diventi voragine irreparabile"

“Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medioriente e in Iran in queste ore drammatiche. La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche né con le armi che seminano distruzione, dolore e morte ma solo attraverso il dialogo ragionevole, autentico e responsabile”.

“Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni in enormi rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile. Che la diplomazia ritrovi il suo ruolo e sia promosso il bene dei popoli che anelano a una convivenza pacifica fondata sulla giustizia. Continuiamo a pregare per la pace”. Così Papa Leone XIV a margine dell’Angelus in Piazza San Pietro.

Putin: "Omicidio Khamenei commesso in cinica violazione norme morali e diritto"

“L’assassinio della Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, e dei suoi parenti, è stato commesso con una cinica violazione di tutte le norme della morale umana e del diritto internazionale”. Così il presidente russo Vladimir Putin in un telegramma di condoglianze per l’uccisione della Guida Suprema iraniana Alì Khamenei, inviato al presidente iraniano Massoud Peseshkian, e di cui ha dato notizia la Tass.

Putin su Khamenei: "Sarà ricordato come eccezionale statista"

“Nel nostro paese, l’ayatollah Khamenei sarà ricordato come uno statista eccezionale che ha dato un enorme contributo personale allo sviluppo di amichevoli relazioni russo-iraniane, portandole al livello di una partnership strategica globale”. Così il presidente russo Vladimir Putin in un telegramma di condoglianze per l’uccisione della Guida Suprema iraniana Alì Khamenei, inviato al presidente iraniano Massoud Peseshkian e di cui ha dato notizia la Tass.

“Vi chiedo di trasmettere le parole di più sincera simpatia e sostegno ai parenti e agli amici del leader supremo, del governo e dell’intero popolo dell’Iran”, ha aggiunto Putin.

Larijani: "Colpiremo Usa e Israele con forza senza precedenti"

“Ieri l’Iran ha attaccato con missili gli Stati Uniti e Israele, facendogli male. Oggi li colpiremo con una forza che non hanno mai visto prima”. Così su X Ali Larijani, il principale consigliere per la sicurezza nazionale dell’Iran.

Pezeshkian: "Vendetta è dovere e diritto legittimo"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che la vendetta per l’uccisione di Khamenei e degli altri alti funzionari iraniani caduti negli attacchi di Stati Uniti e Israele è un “dovere e un diritto legittimo” del Paese.

“La Repubblica Islamica dell’Iran ritiene che cercare giustizia ed esigere una punizione dei colpevoli e di coloro che hanno ordinato questo crimine storico sia un suo dovere e un suo diritto legittimo, e dedicherà tutte le sue forze all’adempimento di questa grande responsabilità e obbligo”, ha affermato Pezeshkian, esprimendo le sue condoglianze in un messaggio scritto, ripreso da Al-Jazeera.

Pezeshkian: "Omicidio Khamenei dichiarazione di guerra a musulmani"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che l’omicidio della Guida Suprema iraniana Alì Khamenei è una “aperta dichiarazione di guerra contro i musulmani”, in particolare verso gli sciiti. “Questo tragico evento è la più grande prova che il mondo islamico si trova ad affrontare oggi”, ha aggiunto Pezeshkian in un messaggio scritto in cui esprime le sue condoglianze, ripreso da Al-Jazeera.

Bahrein, Kuwait e Qatar respingono attacchi Teheran

Il ministero della Difesa del Qatar afferma che l’aeronautica militare e la difesa aerea hanno intercettato missili e droni lanciati dall’Iran. Non ci sono state vittime. Anche il Kuwait ha reso noto che le sue difese aeree hanno respinto “diversi obiettivi aerei ostili”.

Il ministero della Difesa del Kuwait ha precisato che gli obiettivi sono stati monitorati e intercettati a sud della nazione del Golfo Persico. Non ha specificato se ci siano state vittime o danni. Il Bahrein, inoltre, ha intercettato un’ondata di missili e droni lanciati dall’Iran. L’agenzia di stampa del Bahrain, citando le autorità, ha affermato che detriti “limitati” sono caduti in diverse aree, senza fornire dettagli.

Mezzaluna Rossa, 57 persone morte in 60 attacchi in 24 ore su Teheran

La Società della Mezzaluna Rossa della provincia di Teheran riferisce che Teheran è stata colpita da 60 attacchi in 24 ore, causando la morte di 57 persone. Lo riporta la Bbc.

Tajani sente al-Thani: "Grazie per assistenza a italiani in Qatar"

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloquio telefonico con il premier del Qatar Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani. “Ho ringraziato Al Thani per garantire sicurezza e assistenza a tutti gli italiani in Qatar”, ha scritto Tajani in un post sul social X, “gli ho espresso gratitudine e solidarietà per gli attacchi che stanno subendo anche in questi momenti dall’Iran. La nostra Ambasciata a Doha, i nostri diplomatici e funzionari seguono tutti i nostri connazionali. Un pensiero anche ai nostri militari impegnati nella base di Al Udeid”.

Farnesina, creata Task Force Golfo per assistere italiani in regione

Durante una riunione del ministro degli Esteri Antonio Tajani con gli ambasciatori in Iran e della regione per valutare l’andamento delle operazioni militari di Israele e Stati Uniti, il ministro ha creato una ‘Task Force Golfo’ che rafforzerà il lavoro dell’Unità di Crisi e sosterrà l’impegno delle ambasciate e dei consolati nella regione per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza delle migliaia di cittadini bloccati nei paesi del Golfo.

Il Governo italiano ha accolto con favore la collaborazione che i governi del Golfo e le loro linee aeree stanno offrendo ai cittadini bloccati, innanzitutto offrendo assistenza per alloggiare in albergo. L’ambasciata negli Emirati e quella in Qatar sono riuscite a far spostare dagli aeroporti in alberghi tutti i passeggeri in attesa. Al momento non ci sono previsioni di riapertura degli aeroporti.

Nyt, attacco Usa dopo che Cia aveva individuato posizione Khamenei

La Cia ha identificato la posizione precisa della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei poco prima che gli Stati Uniti e Israele lanciassero il loro attacco coordinato contro l’Iran, fornendo ciò che i funzionari descrivono come informazioni di intelligence “ad alta fedeltà” che hanno plasmato l’operazione. Lo riporta il New York Times, citando funzionari a conoscenza della questione. Secondo il rapporto, l’intelligence statunitense aveva seguito Khamenei per mesi, affinando la sua comprensione dei suoi movimenti e dei suoi modelli di sicurezza.

La svolta è arrivata quando la Cia ha appreso che Khamenei avrebbe partecipato a una riunione mattutina di alti funzionari iraniani presso un complesso di comando nel centro di Teheran. Le informazioni sono state condivise con Israele e i due paesi hanno modificato la tempistica dell’attacco pianificato, che inizialmente era stato pianificato di svolgersi al buio, per sfruttare l’opportunità, facendolo coincidere con l’appuntamento delle 9:40 ora di Teheran.

Hamas su Khamenei: "Crimine atroce di Usa e Israele"

Stati Uniti e Israele devono assumersi “la piena responsabilità di questa palese aggressione e di questo crimine atroce contro la sovranità della Repubblica Islamica dell’Iran, e delle sue gravi ripercussioni sulla sicurezza e la stabilità della regione”. Così Hamas sull’omicidio della Guida Suprema iraniana Alì Khamenei, in una nota ripresa da Al-Jazeera.

“Khamenei ha fornito ogni forma di sostegno politico, diplomatico e militare al nostro popolo, alla nostra causa e alla nostra resistenza”, ha aggiunto l’organizzazione palestinese, secondo cui i paesi arabi e musulmani hanno ora la “responsabilità politica, legale e storica di intraprendere azioni immediate e decisive”.

Netanyahu: "È il momento di scendere in piazza a milioni per finire il lavoro"

Il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu ha pubblicato sul social X un video in cui parla in farsi grazie all’intelligenza artificiale e in cui intima al popolo iraniano di ribellarsi al regime, affermando che “nei prossimi giorni colpiremo migliaia di obiettivi del regime terroristico”.

“Questa è un’opportunità che capita una sola volta in ogni generazione”, ha detto, “non restare con le mani in mano, perché il tuo momento arriverà presto”. “È il momento in cui dovete scendere in piazza, scendete in piazza a milioni per finire il lavoro, per rovesciare il regime del terrore che ha amareggiato le vostre vite”, ha aggiunto, invitando i gruppi etnici dell’Iran a unirsi per rovesciare la Repubblica islamica.

Idf, uccisi 40 comandandi 'chiave'

Le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano di aver ucciso 40 comandanti militari iraniani “chiave” durante i loro attacchi iniziali in Iran ieri, tra cui il capo di stato maggiore iraniano, Abdolrahim Mousavi. Secondo l’esercito, i 40 comandanti, insieme ad altri alti funzionari iraniani, tra cui la Guida Suprema Ali Khamenei, sono stati uccisi in attacchi condotti in meno di un minuto. Lo riporta il Times of Israel.

Media, ucciso capo Intelligence della polizia

 I media iraniani, citando l’agenzia di stampa Fars, affermano che Gholamreza Rezaian, capo dell’organizzazione di intelligence del comando di polizia (Faraja), è stato ucciso. In precedenza, il signor Rezaian ha ricoperto incarichi quali capo della polizia per l’immigrazione e gli stranieri, capo della polizia di intelligence e pubblica sicurezza e direttore dell’ispettorato generale della polizia della Repubblica islamica dell’Iran.

Emirati a Teheran: "Vostra guerra non è contro vicini, errore che vi isola"

Anwar Gargash, consigliere diplomatico del presidente degli Emirati Arabi Uniti, afferma che gli attacchi dell’Iran nel Golfo hanno isolato il Paese, avvertendo Teheran di non prendere di mira i paesi vicini, mentre la sua campagna di ritorsione nella regione è entrata nel suo secondo giorno.

“L’aggressione iraniana contro gli stati del Golfo è stata un errore di calcolo e ha isolato l’Iran in un momento critico. La vostra guerra non è contro i vostri vicini”, ha affermato, “tornate alla ragione, al vostro ambiente e trattate i vostri vicini in modo razionale e responsabile prima che il cerchio dell’isolamento e dell’escalation si allarghi”.

Oman, 4 feriti in attacco a petroliera nello Stretto di Hormuz

L’Oman ha dichiarato che una petroliera nello Stretto di Hormuz è stata attaccata, ferendo quattro marinai a bordo. Il raid ha preso di mira un’imbarcazione battente bandiera di Palau chiamata Skylight. Lo ha riferito l’agenzia di stampa statale Oman News Agency. L’equipaggio è descritto come indiano e iraniano.

Petraeus: "Con Israele coordinamento perfetto ma Usa non manderanno soldati"

“Gli israeliani si sono concentrati sui pezzi grossi, gli americani su altri obiettivi. Israele ha colpito Khamenei, la sua famiglia, il ministro della Difesa, i capi della Guardia rivoluzionaria”. Lo dice in una intervista a La Stampa David Petraeus, generale della strategia del surge in Iraq e già capo della Cia con l’Amministrazione Obama.

“Trump ha detto che non ci saranno boots on the ground. In Iraq non furono bombe e missili a provocare il cambio di regime. Furono la Terza Divisione di Fanteria, la 101° US Airborne Division nota come Screaming Eagle che ebbi il privilegio di guidare, la 82 Airborne. Questa è una situazione diversa, gli Usa potranno avere qualcuno sul terreno, qualche asset, ma in numeri e capacità limitate e in zone sicure”, afferma.

“Il regime change – senza l’impiego di soldati – necessita vi siano della fratture dentro il governo” ma “al momento non ne abbiamo viste. Il regime è molto compatto, logico e i membri sanno che perderebbero tutti e tutto se rovesciati”.

Droni contro porto nell'Oman, ferito un lavoratore straniero

L’agenzia di stampa dell’Oman ha affermato che due droni hanno preso di mira il porto di Duqm e hanno ferito un lavoratore straniero. Un drone ha colpito l’alloggio di un lavoratore, mentre i detriti del secondo drone sono atterrati vicino ai serbatoi di carburante, senza causare danni materiali.

Media, terribili esplosioni a Teheran

L’agenzia di stampa statale iraniana Irna riporta il rumore di “terribili esplosioni” causate da attacchi missilistici e aerei a Teheran, nella zona intorno agli incroci di Seyyed Khandan e Qasr, nonché in piazza Vanak e via Motahari.

Idf, Khamenei ucciso in raid contro quartier generale nel cuore di Teheran

“Ali Khamenei è stato preso di mira in un’operazione precisa e su larga scala condotta dall’aviazione israeliana, guidata da accurate informazioni dell’Idf, mentre si trovava nel suo quartier generale nel cuore di Teheran, dove era insieme ad altri alti funzionari”. Lo afferma l’esercito israeliano (Idf) in una dichiarazione, come riporta il Times of Israel. L’Idf afferma di aver “messo fine a un capitolo durato decenni con l’eliminazione del leader dell’asse terroristico iraniano”.

“Khamenei è stato l’architetto del piano per distruggere lo Stato di Israele ed era noto come la ‘testa della piovra iraniana’, estendendo le sue braccia in tutto il Medio Oriente e fino ai confini dello Stato di Israele”, aggiunge l’esercito israeliano, “tra queste, la più importante era l’organizzazione terroristica Hezbollah. La Guida Suprema del regime iraniano era responsabile degli attacchi terroristici contro lo Stato di Israele e le sue mani erano sporche del sangue di molti civili in tutto il mondo”.

Idf, in corso vasta ondata di attacchi su Teheran

L’aeronautica militare israeliana (Iaf) sta conducendo una vasta ondata di attacchi aerei contro “obiettivi del regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran”, afferma l’esercito di Israele (Idf). L’esercito afferma che l’Iaf ha effettuato attacchi su vasta scala nei giorni scorsi “per stabilire la superiorità aerea e aprire la strada a Teheran”. Lo riporta il Times of Israel.

Ambasciatore Usa in Oman: "Trovate luogo sicuro e rimanete al riparo"

 L’ambasciata degli Stati Uniti in Oman ha consigliato al suo personale e a tutti i cittadini americani di “rimanere al riparo” fino a nuovo avviso, citando “attività in corso fuori Muscat”. “Trovate un luogo sicuro all’interno della vostra residenza o di un altro edificio sicuro. Tenete una scorta di cibo, acqua, medicinali e altri beni essenziali”, si legge in un post sul social X.

Teheran: "Prese di mira basi Usa in Kurdistan e nel Golfo"

L’esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira le basi statunitensi nella regione del Kurdistan iracheno e nel Golfo, in risposta all’uccisione di Ali Khamenei. “Pochi minuti fa, i piloti delle forze aeree della Repubblica islamica dell’Iran hanno bombardato con successo le basi statunitensi nei paesi del Golfo Persico e nella regione del Kurdistan iracheno nel corso di diverse fasi delle operazioni”, ha affermato l’esercito iraniano in una dichiarazione trasmessa dalla televisione di Stato.

Ahmad Vahidi nominato nuovo comandante dei Pasdaran

Ahmad Vahidi, ex ministro della Difesa e degli Interni, è stato nominato nuovo comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, noti anche come Pasdaran. Lo riportato i media statali. Vahidi è soggetto a sanzioni da parte degli Stati Uniti per il suo ruolo nella repressione delle proteste da parte dell’Iran, compreso l’uso della forza letale da parte dei servizi di sicurezza durante le proteste nazionali del 2022. L’annuncio è arrivato dopo l’uccisione, avvenuta ieri, di diversi alti comandanti militari iraniani, tra cui Mohammad Pakpour, precedente capo delle Guardie.

Otto feriti in Qatar in attacchi lanciati oggi da Teheran

Il ministero degli Interni del Qatar ha dichiarato che otto persone sono rimaste ferite questa mattina negli attacchi iraniani contro il Paese, portando a 16 il numero totale dei feriti dall’inizio degli attacchi il giorno prima. Il ministero ha affermato che gli attacchi hanno causato anche danni materiali “limitati”.

Tajani alle 10.30 in Farnesina per riunione con ambasciate Medio Oriente

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani alle 10.30 sarà in Farnesina per una nuova riunione con le ambasciate dell’area Medio Oriente. Lo rende noto la stessa Farnesina.

Idf, sganciate 1.200 munizioni in attacchi Iran

Secondo quanto affermato dall’esercito israeliano (Idf), i caccia dell’aeronautica militare israeliana hanno sganciato oltre 1.200 munizioni durante gli attacchi in Iran. Secondo le Idf, gli attacchi hanno colpito centinaia di obiettivi militari iraniani, tra cui lanciatori di missili balistici e sistemi di difesa aerea. Lo riporta il Times of Israel.

Iraq annuncia tre giorni di lutto in seguito alla morte Khamenei

L’Iraq ha annunciato tre giorni di lutto in seguito alla morte di Khamenei. Il portavoce del governo Bassem al-Awadi ha dichiarato in una nota che “con profondo dolore, esprimiamo le nostre condoglianze al nobile popolo iraniano e all’intero mondo musulmano” dopo l’uccisione di Khamenei in “un palese atto di aggressione”.

Emirati: "Contro di noi lanciati 137 missili e 209 droni"

Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che l’Iran ha lanciato 137 missili e 209 droni contro il Paese. Almeno una persona è rimasta uccisa e sette sono rimaste ferite durante quello che le autorità hanno definito un “incidente” all’aeroporto di Abu Dhabi. Anche l’aeroporto di Dubai, il più trafficato al mondo per traffico internazionale, è stato colpito.

Oltre 1800 voli cancellati per spazio aereo chiuso su regione

Centinaia di migliaia di viaggiatori sono rimasti bloccati o sono stati dirottati verso altri aeroporti dopo che Israele, Qatar, Siria, Iran, Iraq, Kuwait e Bahrein hanno chiuso il loro spazio aereo. Non c’è stata alcuna attività di volo nemmeno sugli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato dal sito web di monitoraggio dei voli FlightRadar24, dopo che il governo locale ha annunciato una “chiusura temporanea e parziale” del proprio spazio aereo.

Ciò ha portato alla chiusura dei principali aeroporti hub di Dubai, Abu Dhabi e Doha e alla cancellazione di oltre 1.800 voli delle principali compagnie aeree mediorientali. Le tre principali compagnie aeree che operano in questi aeroporti – Emirates, Qatar Airways ed Etihad – trasportano in genere circa 90.000 passeggeri al giorno attraverso questi hub e un numero ancora maggiore di viaggiatori diretti verso destinazioni in Medio Oriente.

Larijani: "Non tollereremo divisioni interne"

Ali Larijani, il principale consigliere per la sicurezza nazionale dell’Iran, ha avvertito i “gruppi secessionisti” che incorreranno in una dura reazione se tenteranno di agire, in un’intervista trasmessa dalla televisione di Stato. Larijani ha chiesto unità, aggiungendo: “I gruppi che cercano di dividere l’Iran devono sapere che non lo tollereremo”. Lo riporta il Guardian.

Tajani partecipa a riunione ministri Esteri G7

“Ho partecipato poco fa a una riunione dei ministri degli Esteri del G7 dedicata all’Iran e ai nuovi scenari che si aprono a seguito della morte di Khamenei. Continuiamo a seguire da vicino la situazione e sosteniamo il popolo iraniano nella sua aspirazione alla libertà e al rispetto dei diritti civili”. È quanto afferma in una nota il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

“Lavoriamo insieme ai nostri partner G7 per evitare ampliamenti del conflitto che rischiano di compromettere la sicurezza e la stabilità regionale, oltre che la libertà dei traffici commerciali in un’area cruciale per il nostro export”, ha aggiunto il vicepremier, “resta decisivo eliminare la minaccia nucleare e missilistica, incoraggiando la cooperazione con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. L’Italia continuerà a favorire il dialogo, insieme ai partner del G7 e dell’Unione Europea, per sostenere ogni iniziativa diplomatica finalizzata a contribuire alla pace e stabilità del Medio Oriente”.

 

Trump: "Ci sono alcuni buoni candidati per guidare il Paese"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di sapere chi sta effettivamente “prendendo le decisioni” in Iran dopo l’uccisione della Guida suprema Ali Khamenei durante gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele, ma ha rifiutato di rivelarne il nome. “So esattamente chi è, ma non posso dirtelo”, ha detto Trump alla CBS News. Alla domanda se ci fosse qualcuno che gli piacerebbe vedere alla guida dell’Iran, ha risposto: “Sì, credo di sì. Ci sono alcuni buoni candidati”.

Media, ruolo Khamenei assunto da consiglio ad interim con Pezeshkian

L’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna afferma che un consiglio direttivo composto dal presidente, dal capo della magistratura e da un giurista del Consiglio dei Guardiani assumerà temporaneamente le funzioni di guida suprema.

Sale a 148 il bilancio dei morti in raid su scuola femminile

Ebrahim Taheri, procuratore di Minab, ha dichiarato all’agenzia di stampa iraniana Mizan che il bilancio delle vittime dell’attacco statunitense e israeliano di ieri contro una scuola femminile nella contea di Minab, nell’Iran meridionale, è salito a 148 morti e 95 feriti.

Tv Stato, uccisi in attacco aereo capo Stato Maggiore e ministro Difesa

Il capo di Stato Maggiore dell’esercito iraniano e il ministro della Difesa sono stati uccisi in un attacco aereo che ha preso di mira una riunione del Consiglio di Difesa nazionale. Lo ha riferito la televisione di Stato iraniana. Il generale Abdol Rahim Mousavi e il ministro della Difesa, generale Aziz Nasirzadeh, sono stati uccisi durante la riunione insieme al capo della Guardia Rivoluzionaria paramilitare iraniana e al consigliere per la sicurezza Ali Shamkhani, la cui morte era già stata annunciata dall’Iran.

 

Media, uccisi anche figlia, genero e nipote di Khamenei

La figlia, il genero e il nipote del leader supremo iraniano Ali Khamenei sono stati uccisi. Lo ha confermato Fars News, affiliato ai Pasdaran.

Teheran: "Nostri colpi saranno così devastanti che implorerete pietà"

Il governo iraniano ha promesso che l’uccisione di Ali Khamenei è un “grave crimine che non resterà impunito”. “Avete superato il nostro limite e dovrete pagare il prezzo”, ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Qalibaf, in un discorso televisivo, “vi infliggeremo colpi così devastanti che sarete costretti a implorare pietà”.

Pezeshkian promette vendetta, omicidio Khamenei è grave crimine

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha condannato l’uccisione della Guida suprema Ali Khamenei definendola “un grave crimine” e ha promesso che i responsabili ne subiranno le conseguenze. “Questo grande crimine non rimarrà mai senza risposta e aprirà una nuova pagina nella storia del mondo islamico e dello sciismo”, si legge in una dichiarazione del suo ufficio, come riporta Iran International. Pezeshkian ha aggiunto che l’Iran avrebbe risposto con “tutta la nostra forza e determinazione”, avvertendo che gli autori e i comandanti dell’attacco se ne sarebbero pentiti.

Trump: "Teheran minaccia di colpire duramente, meglio che non lo faccia"

 “L’Iran ha appena dichiarato che oggi colpirà molto duramente, più duramente di quanto abbia mai fatto prima. È meglio che non lo facciano, però, perché se lo faranno, li colpiremo con una forza che non è mai stata vista prima!”. È quanto scrive in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

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