Regno Unito, Verdi vincono elezioni suppletive e strappano seggio al Labour: batosta per Starmer

Regno Unito, Verdi vincono elezioni suppletive e strappano seggio al Labour: batosta per Starmer
La candidata del Partito dei Verdi Hannah Spencer parla dopo aver vinto le elezioni suppletive di Gorton e Denton, Manchester, Inghilterra, venerdì 27 febbraio 2026. (AP Photo/Jon Super)

Hannah Spencer ha conquistato il collegio di Gorton and Denton. Il premier britannico: “Molto deluso”

I Verdi hanno vinto le elezioni parlamentari suppletive nel collegio di Gorton and Denton, nella Greater Manchester. Un duro colpo per il già debole primo ministro del Regno Unito Keir Starmer, il cui Partito Laburista è scivolato addirittura al terzo posto.

La vittoria dei Verdi con Hannah Spencer

La candidata dei Verdi Hannah Spencer è stata dichiarata vincitrice con 14.980 voti. Matthew Goodwin del partito di estrema destra Reform UK ha ottenuto 10.578 voti. La candidata laburista Angeliki Stogia ne ha ricevuti 9.364. Spencer ha vinto con un margine inaspettatamente ampio, assicurando ai Verdi il loro quinto seggio nella Camera dei Comuni. “Per le persone qui a Gorton and Denton che si sentono lasciate indietro e isolate: vi vedo e combatterò per voi“, ha detto Spencer, idraulica e consigliera locale, nel suo discorso di vittoria.

Seggio strappato ai laburisti di Starmer

Il risultato illustra un panorama politico britannico sempre più frammentato, dominato per decenni dai partiti Laburista e Conservatore. Il collegio di Gorton and Denton, ha eletto deputati laburisti per quasi tutto l’ultimo secolo, ma il governo di Starmer ha visto crollare la propria popolarità da quando ha vinto le elezioni nel luglio 2024. La quota di voti del Labour si è dimezzata rispetto alle elezioni nazionali del 2024, quando aveva conquistato facilmente l’area.

Starmer: “Risultato supplletive molto deludente”

Il premier britannico Keir Starmer ha definito “molto deludente” il risultato delle elezioni suppletive. “I governi in carica ottengono spesso risultati simili a metà mandato. ma capisco che gli elettori siano frustrati. Sono impazienti di cambiare”, ha affermato. Starmer ha spiegato di essere entrato in politica per aiutare le persone che hanno bisogno “di un Servizio Sanitario Nazionale che funzioni per loro, di poter ottenere un appuntamento dal medico quando ne hanno bisogno, di avere i soldi di cui hanno bisogno per pagare le bollette e di avere una vita dignitosa e migliore Continuerò a lottare per queste persone finché avrò fiato in corpo”. “Combatterò anche contro gli estremismi politici di destra e di sinistra, contro i partiti che vogliono fare a pezzi il nostro Paese – ha dichiarato ancora – il partito laburista è l’unico partito che può unire il nostro Paese e le nostre comunità, e ci schiereremo insieme in questa lotta contro gli estremismi di sinistra e di destra”.

Verdi preferiti anche a Reform Uk

I Verdi hanno battuto non solo il Labour, ma anche Reform UK, il partito anti-immigrazione guidato da Nigel Farage, che da mesi guida i sondaggi nazionali. L’esito dell’elezione, innescata dalle dimissioni dell’ex deputato laburista dell’area, era difficile da prevedere in un collegio eterogeneo che comprende quartieri tradizionalmente operai – un tempo fortemente laburisti, ora orientati verso Reform – oltre a un gran numero di studenti universitari e residenti musulmani. Molti di loro si sono sentiti disillusi dalla svolta centrista del Labour sotto Starmer e dalla percepita lentezza del governo nel criticare la condotta di Israele nella guerra contro Hamas a Gaza, terreno fertile per i Verdi. Sotto la guida ‘eco-populista’ di Zack Polanski, i Verdi hanno ampliato la loro agenda oltre le questioni ambientali, concentrandosi anche su temi come il costo della vita, la legalizzazione delle droghe e il sostegno alla causa palestinese.

Crisi per il Labour

La sconfitta sottolinea la profondità dell’impopolarità del Labour e la sfida che deve affrontare sia da sinistra sia da destra. Le prossime elezioni nazionali non dovrebbero tenersi prima del 2029 pertanto principale minaccia per Starmer proviene dall’interno del suo stesso partito, dove i deputati stanno valutando se sostituirlo con un nuovo leader. Starmer inoltre dovrà spiegare perché il partito abbia impedito ad Andy Burnham, il popolare sindaco laburista della Greater Manchester, di candidarsi nell’elezione suppletiva. Burnham è ampiamente considerato un potenziale rivale alla leadership di Starmer. La sconfitta rafforzerà coloro che sostengono che gli sforzi del governo per conquistare gli elettori “tentati da Reform” con politiche volte a limitare l’immigrazione abbiano alienato molti elettori liberali. La vice leader laburista Lucy Powell ha affermato che “non c’è alcuna competizione per la leadership” all’interno del partito.

Le rivelazioni sui rapporti tra Epstein e Mandelson

Il malcontento nei confronti del governo Starmer è aumentato all’inizio di questo mese dopo le rivelazioni sul rapporto tra Jeffrey Epstein e Peter Mandelson, il navigato politico laburista nominato da Starmer nel 2024 ambasciatore del Regno Unito a Washington. La polizia sta indagando su alcune email tramite le quali si ipotizza che Mandelson abbia passato informazioni governative sensibili a Epstein circa quindici anni fa. Mandelson è stato arrestato e interrogato dai detective questa settimana prima di essere rilasciato su cauzione. Non deve rispondere ad accuse di cattiva condotta sessuale. Starmer ha rimosso Mandelson nel settembre 2025 dopo che sono emerse prove che l’ambasciatore aveva mantenuto un’amicizia con Epstein dopo la condanna del 2008 del finanziere per reati sessuali su una minorenne.

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