In Ucraina, una poliziotta è stata uccisa e altre 24 persone sono rimaste ferite a causa di esplosioni avvenute nella notte nel centro di Leopoli. Il sindaco lo ha definito un attacco terroristico e i media locali riportano che si indaga sul caso come attacco terroristico. L’Ukrainska Pravda riporta che la poliziotta uccisa è stata identificata come Viktoriia Shpylka, 23 anni. A pochi giorni dal quarto anniversario della guerra intanto l’inviato Usa Steve Witkoff ipotizza un possibile incontro Zelensky-Putin entro tre settimane.
La partecipazione europea ai negoziati sull’Ucraina è inutile, dato il loro attuale atteggiamento. È quanto ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Interfax. “Non vediamo alcun senso nel coinvolgimento europeo. Non possono aiutare in alcun modo, dato il loro attuale mood. Come possono aiutare con quella posizione? Quasi nulla”, ha affermato in un’intervista rilanciata da Interfax.
“Non resteremo a guardare mentre l’oleodotto dell’Amicizia (Druzhba ndr.) viene chiuso. Garantiremo l’approvvigionamento di carburante dell’Ungheria e adotteremo le contromisure necessarie fino alla ripresa delle spedizioni. Le contromisure sono: nessuna spedizione di gasolio dall’Ungheria all’Ucraina; rifiuto di qualsiasi prestito militare all’Ucraina; nessun sostegno alle sanzioni, il ventesimo pacchetto di sanzioni sarà respinto”. Lo scrive su X il premier ungherese, Viktor Orban. Il premier ungherese conferma così l’intenzione annunciata stamattina dal suo ministro degli Esteri, Péter Szijjartó, di bloccare domani il nuovo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia, “finché l’Ucraina non riattiverà il transito di petrolio verso l’Ungheria e la Slovacchia attraverso l’oleodotto Druzhba”. Ciò che l’Ungheria chiede è la ripresa del flusso del petrolio russo attraverso l’oleodotto Druzhba. Le forniture di petrolio russo all’Ungheria e alla Slovacchia sono state interrotte dal 27 gennaio, dopo che, secondo quanto affermato dalle autorità ucraine, un attacco con droni russi ha danneggiato l’oleodotto Druzhba, che trasporta il greggio russo verso l’Europa centrale passando per il territorio ucraino. L’Ungheria e la Slovacchia, che hanno entrambe ottenuto una deroga temporanea alla politica dell’Ue che vieta le importazioni di petrolio russo, hanno accusato l’Ucraina, senza fornire prove, di bloccare deliberatamente le forniture. Ed entrambi i Paesi hanno cessato questa settimana le spedizioni di diesel all’Ucraina a causa dell’interruzione dei flussi petroliferi.
“La pace prevarrà attraverso il dialogo”. Lo scrive su X Kirill Dmitriev, inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin, rilanciando una parte dell’intervista dell’inviato Usa Steve Witkoff a Fox News. “Il peacemaker Witkoff sulle sue discussioni con il presidente Putin: ‘È sempre stato sincero con me. E quando lo dico vengo attaccato, ma è una dichiarazione accurata. Mi ha detto che queste sono le sue linee rosse’”, si legge ancora nel post di Dmitriev in cui cita l’intervista di Witkoff.
Un nuovo ciclo di negoziati che coinvolgerà le delegazioni di Ucraina e Russia avrà luogo entro 3 settimane e potrebbe potenzialmente portare a un vertice al più alto livello fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. È quanto ha affermato l’inviato speciale Usa Steve Witkoff in unìintervista a Fox News, rilanciata dai media ucraini. “Jared (Kushner ndr.) e io siamo fiduciosi di aver presentato a entrambe le parti alcune proposte che le avvicineranno nelle prossime 3 settimane e che potrebbero persino portare a un vertice fra Zelensky e il presidente Putin. Potrebbe finire per essere un trilaterale con il presidente” Donald Trump, “vedremo”, ha affermato Witkoff, aggiungendo che Trump non vuole partecipare a un incontro a meno che non ritenga di poter ottenere il miglior risultato possibile. “Speriamo che nelle prossime settimane ci saranno buone notizie”, ha aggiunto Witkoff.
“Sono passati ormai quattro anni dall’inizio della guerra contro l’Ucraina. Il mio cuore va ancora la drammatica situazione che sta sotto gli occhi di tutti. Quante vittime, quante vite e famiglie spezzate, quanta distruzione, quante sofferenze indicibili. Davvero ogni guerra è una ferita inferta all’intera famiglia umana. Lascia dietro di sé morte devastazione e una scia di dolore che segna generazioni. La pace non può essere rimandata è un’esigenza urgente che deve trovare spazio nei cuori e tradursi in decisioni responsabili”. Lo ha detto Papa Leone XIV a margine dell’Angelus in Piazza San Pietro. “Per questo – ha aggiunto il Pontefice – rinnovo con forza il mio appello: tacciano le armi, cessino i bombardamenti, si giunga senza indugio a un cessate il fuoco e si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace. Invito tutti a unirsi nella preghiera per il martoriato popolo ucraino e per tutti coloro che soffrono a causa di questa guerra e di ogni conflitto del mondo, perché possa risplendere sui nostri giorni il dono tanto atteso della pace”.
Una donna, cittadina Ucraina, è stata arrestata nella regione di Leopoli perché sospettata di essere la responsabile dell’attentato di stanotte a Leopoli. Lo ha fatto sapere la procura, citata da Suspilne. Secondo quanto riferito dalla procura, “oggi alle 00:30 è stata ricevuta una segnalazione relativa a un’effrazione in un negozio al numero 20 di via Danylyshyna a Leopoli. Dopo l’arrivo sul posto della pattuglia della polizia, si è udita un’esplosione. All’arrivo della seconda pattuglia, si è verificata un’altra esplosione”. Il bilancio delle esplosioni è di una poliziotta morta e, secondo quanto riferito dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, 25 persone ferite. L’Ukrainska Pravda riporta che la poliziotta uccisa è stata identificata come Viktoriia Shpylka, 23 anni.
Nella notte “quasi 300 droni da combattimento, la maggior parte dei quali ‘shahed’, e 50 missili di vario tipo, in gran parte balistici, sono stati lanciati contro l’Ucraina. Gli attacchi hanno preso di mira Kiev e la regione, le regioni di Dnipro, Kirovohrad, Mykolaiv, Odessa, Poltava e Sumy”. Lo riferisce su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aggiungendo che il bilancio è di una persona è rimasta uccisa nel distretto di Fastiv e 8 persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino. “L’obiettivo principale dell’attacco era il settore energetico. Anche gli edifici residenziali ordinari sono stati danneggiati e ci sono danni alla ferrovia”, ha affermato Zelensky.
“Il ministro dell’Interno dell’Ucraina, Ihor Klymenko, ha riferito dell’arresto di un individuo sospettato di aver compiuto l’attacco terroristico a Leopoli. Venticinque persone sono rimaste ferite e una è stata uccisa. Le mie condoglianze alla famiglia e ai cari… Sono state fornite tutte le risorse necessarie alle indagini. Sono in corso le azioni procedurali richieste nei confronti della persona detenuta. Il ministero dell’Interno fornirà ulteriori aggiornamenti se necessario”. Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a proposito dell’attentato avvenuto nella notte a Leopoli, dove due esplosioni hanno provocato la morte di una poliziotta e il ferimento di diverse altre persone.
“Domani, durante il Consiglio Affari Esteri, l’Ue intende adottare il ventesimo pacchetto di sanzioni” contro la Russia, “l’Ungheria lo bloccherà. Finché l’Ucraina non riprenderà il transito di petrolio verso l’Ungheria e la Slovacchia attraverso l’oleodotto Druzhba, non permetteremo che decisioni importanti per Kiev vadano avanti”. Lo annuncia su X il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó.
Con l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca “la situazione è peggiorata. Putin è stato ‘legalizzato’ con tappeti rossi e strette di mano. Trump non fa altro che dare a Putin la possibilità di continuare la guerra”. Lo ha affermato a LaPresse Oles Horodetskyy, presidente dell’Associazione dei cristiani ucraini in Italia, in occasione del quarto anniversario dell’invasione russa. “In questo ultimo anno – ha aggiunto – le vittime civili sono aumentate e non c’è infrastruttura energetica in Ucraina che non sia stata bombardata”. Secondo Horodetskyy, il presidente americano “vuole solo accordarsi con il più forte per costringe il più debole ad arrendersi. A lui non interessa come finirà la guerra, basta che finisca per avere il Premio Nobel”. L’unica mossa di Trump apprezzabile sono state “le sanzioni contro Rosneft e Lukoil, anche se con molte eccezioni”, mentre “ha fatto molto di più Elon Musk bloccando Starlink ai soldati russi”. Una mossa che per Horodetskyy “ha scatenato il caos” fra i militari di Mosca impegnati al fronte. Quanto ai colloqui di pace, sono “uno spettacolo a uso dell’opinione pubblica” e “non possono portare risultati concreti, mentre cadono le bombe”. “Ci sono attacchi tutti i giorni – ha concluso -, Mosca aveva promesso una settimana di tregua e non è stata rispettata. I russi parlano di pace a parole, ma nei fatti stanno continuando l’aggressione”.
“A quattro anni dall’invasione su vasta scala della Russia l’Ucraina resiste con una forza incredibile, ma il prezzo è altissimo. Siamo feriti ma vivi speriamo in una pace giusta non in una resa e continuiamo a pregare per una vittoria della vita sulla morte. Le nostre parrocchie sono punti di invincibilità”. A descrivere a LaPresse la situazione in Ucraina nel quarto anno di guerra è padre Taras Zheplinsky, vice-direttore del Dipartimento per la comunicazione della Chiesa greco-cattolica Ucraina e sacerdote a Kiev. “A Kiev viviamo ogni giorno attacchi massicci all’energia con black-out di 16-20 ore in un contesto di temperature sotto zero e case senza riscaldamento. La Russia ha distrutto oltre il 50% delle nostre capacità elettriche usando il freddo come arma per spezzare lo spirito della gente. La guerra è di logoramento, la Russia ha perso oltre 1 milione di soldati”, dice ancora padre Zheplinsky.
Secondo quanto riportano le agenzie di sicurezza russe alla Tass, un gruppo d’assalto del 253° Reggimento d’Assalto Separato delle Forze Armate ucraine, noto come “Arey”, sarebbe stato distrutto durante un tentativo di contrattacco nella regione di Sumy.“In distretto di Krasnopolsky, il nemico ha cercato di avanzare verso le posizioni dei Severyans vicino a Pokrovka utilizzando un gruppo d’assalto del reggimento ‘Arey’”, ha dichiarato la fonte russa.“L’avanzata è stata individuata in anticipo dalla ricognizione e il gruppo nemico è stato annientato da un attacco a fuoco su vasta scala”.Il reggimento “Arey”, recentemente riorganizzato a partire dal 253° Battaglione d’Assalto Separato della 129ª Brigata di Difesa Territoriale Separata, era già stato impiegato nella regione di Sumy dopo aver subito pesanti perdite durante l’invasione della regione di Kursk.Secondo le dichiarazioni dei prigionieri citate dalle fonti russe, il nucleo del reggimento includerebbe, oltre a membri dichiaratamente nazisti, ex detenuti condannati per gravi reati e mercenari stranieri.

