“Sono a Ginevra con idee concrete per raggiungere un accordo giusto ed equo. Ciò che non è sul tavolo: la sottomissione alle minacce“. Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, che domani parteciperà al secondo round di colloqui indiretti con gli Usa mediati dall’Oman. Araghchi ha riferito che oggi incontrerà il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi, e domani il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Al Busaidi. “Insieme ad esperti nucleari, lunedì incontrerò per una discussione tecnica approfondita Rafael Mariano Grossi. Incontrerò anche Badr Al Busaidi in vista della diplomazia con gli Stati Uniti di martedì”, ha scritto il titolare della diplomazia iraniana.
Media: “Colloqui con Usa si terranno in ambasciata Oman a Ginevra”
Il secondo round di colloqui fra Iran e Usa in programma per domani a Ginevra si terranno nell’ambasciata dell’Oman. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Mehr. L’Oman è Paese mediatore e ha ospitato il primo round di negoziati sul nucleare.
Capo Aiea: “Con Araghchi approfondite discussioni tecniche”
Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi, ha riferito di avere avuto stamattina “approfondite discussioni tecniche” con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che si trova a Ginevra in vista dei colloqui indiretti sul nucleare con gli Usa in programma per domani, che saranno mediati dall’Oman. “Appena completate approfondite discussioni tecniche con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in preparazione di importati negoziati in programma domani a Ginevra”, ha scritto Grossi su X.
Media: “Trump assicurò a Netanyahu sostegno ad attacchi Israele”
Secondo due fonti vicine alla questione che hanno parlato con l’emittente Cbs News in condizione di anonimato, durante un incontro a Mar-a-Lago a dicembre, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump disse al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che avrebbe sostenuto gli attacchi israeliani al programma missilistico balistico iraniano se non si fosse raggiunto un accordo tra Washington e Teheran. Due mesi dopo, Cbs News ha appreso che le discussioni interne tra alti funzionari dell’esercito e dell’intelligence statunitense hanno iniziato a contemplare la possibilità di sostenere una nuova serie di attacchi israeliani contro l’Iran.
Media: “Pasdaran avviano esercitazione militare in Stretto di Hormuz”
La marina delle Guardie rivoluzionarie iraniane ha avviato un’esercitazione militare nello strategico Stretto di Hormuz. Secondo quanto riportato dai media statali iraniani, l’esercitazione, denominata ‘Controllo intelligente dello Stretto di Hormuz’, è guidata dalle forze navali del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche ed è sotto la supervisione del comandante in capo delle Guardie, il generale di divisione Mohammad Pakpour. L’esercitazione mira a valutare la prontezza delle unità operative, rivedere i piani di sicurezza e provare scenari per una risposta militare alle potenziali minacce alla sicurezza e militari nello Stretto di Hormuz. Si concentrerà anche su quello che i funzionari hanno descritto come l’uso della posizione geopolitica dell’Iran nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman.
Media: “14 manifestanti condannati a morte”
Un tribunale iraniano ha emesso condanne a morte per 14 manifestanti che hanno preso parte alle recenti proteste nel Paese, dopo un processo che si è tenuto online. Lo hanno riferito a Iran International fonti a conoscenza della questione, secondo cui le sessioni virtuali sono state convocate dal giudice Abolghasem Salavati, capo della Sezione 15 della Corte rivoluzionaria iraniana. Salavati ha ascoltato i casi in gruppi di 14 imputati contemporaneamente.
Teheran: “Posizione americana sul dossier nucleare è più realistica”
L’Iran ha affermato che la postura degli Stati Uniti sul programma nucleare di Teheran “si è spostata verso una posizione più realistica”. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei. Lo riporta Irna. “Una valutazione cauta è che, dalle discussioni che hanno avuto luogo a Mascate fino ad oggi, almeno quello che ci è stato detto è che la posizione degli Stati Uniti sulla questione nucleare iraniana si è spostata verso una posizione più realistica”, ha dichiarato

