Minneapolis, ‘Zar delle frontiere’ Homan: “L’operazione sta per finire”

Minneapolis, ‘Zar delle frontiere’ Homan: “L’operazione sta per finire”
Tom Homan (Foto AP/Ryan Murphy)

La stretta sull’immigrazione in Minnesota che ha portato a detenzioni di massa, proteste e due vittime sta per concludersi. Lo ha dichiarato lo “zar delle frontiere” Tom Homan.

“Come risultato dei nostri sforzi, il Minnesota è ora meno uno Stato santuario per i criminali”, ha affermato Homan durante una conferenza stampa. “Ho proposto, e il presidente Trump ha concordato, che questa operazione straordinaria si concluda”, ha dichiarato ancora. L’Immigration and Customs Enforcement degli Stati Uniti (ICE) ha lanciato l’Operazione Metro Surge il 1° dicembre. Le autorità federali affermano che le operazioni, concentrate nell’area metropolitana di Minneapolis-St. Paul, hanno portato all’arresto di oltre 4mila persone. Homan ha assunto la guida dell’operazione in Minnesota a fine gennaio, dopo la seconda sparatoria mortale dove sono rimasti coinvolti agenti federali e che ha portato alla morte di Alex Pretti.

“Piccolo drappello agenti resterà in Minnesota”

Una “piccola presenza” di agenti dell’Immigration and Customs Enforcement degli Stati Uniti (ICE) resterà in Minnesota “per il periodo di tempo necessario per concludere le operazioni” nonché “per garantire che l’attività degli agitatori continui a diminuire e che le forze dell’ordine statali e locali continuino a intervenire per assicurare la sicurezza degli agenti e della comunità”. Lo ha affermato lo “zar delle frontiere” Tom Homan nella conferenza in cui ha annunciato la fine dell’operazione straordinaria anti-immigrazione in Minnesota. Nello Stato di solito sono presenti circa 150 agenti dell’immigrazione, aveva dichiarato in precedenza Homan. Non è chiaro quanti ne rimarranno. Homan ha poi detto che le autorità anti-immigrazione proseguiranno nel combattere le “minacce alla sicurezza nazionale e ai rischi per la sicurezza pubblica” in tutti gli Stati Uniti. “Se vi trovate nel Paese illegalmente, non siete esenti dalle nostre leggi sull’immigrazione. Se vi incontriamo, adotteremo le opportune misure di applicazione della legge”, ha dichiarato.

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