Il proprietario del ‘Le Constellation’, Jacques Moretti, è arrivato a Sion dove si tiene l’interrogatorio davanti alla procuratrice generale in merito all’incendio del locale di Crans Montana. Nella tragedia, avvenuta la notte di Capodanno, hanno perso la vita 41 persone, soprattutto giovanissimi che erano lì per festeggiare l’ultimo dell’anno. L’uomo era accompagnato dalla moglie Jessica Maric e dai legali.
Intanto è di ieri la notizia, comunicata dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, che i feriti italiani ricoverati al Niguarda sono tutti fuori pericolo.
La madre di due vittime all’interrogatorio dei Moretti
All’interrogatorio è presente anche la madre di due vittime rimaste gravemente ferite. “La mia presenza è il mio modo di guarire”, ha detto la donna prima di entrare alla Procura di Sion. “Essendo qui, dimostro che le vittime non sono solo nomi su una lista, ma hanno anche dei volti. Mi aspetto delle risposte. La verità. Niente di più e niente di meno“.
La donna è accompagnata dal suo avvocato Sébastien Fanti. Secondo quanto riporta Blick, l’interrogatorio di Moretti dovrebbe durare tutto il giorno per confrontare le parole del proprietario del bar con le dichiarazioni rese negli ultimi giorni dall’attuale e dall’ex responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana. Si discuterà inoltre del numero di persone presenti al momento dell’incendio e della vendita di alcolici ai minori. Giovedì, la moglie, Jessica Marica Moretti sarà nuovamente interrogata dalla giustizia vallesana. Intanto l’emittente francese Bfmtv ha diffuso le prime immagini del bar-discoteca dopo il rogo.
La donna ha parlato con i Moretti
La madre di due ragazze, vittime dell’incendio di Crans-Montana e ancora ricoverate in ospedale, ha voluto parlare con i coniugi Moretti. La conversazione è avvenuta nel campus di Energypolis durante una pausa dell’udienza ed è durata circa venti minuti, come riporta Blick. “La mia assistita voleva parlare privatamente con il signor e la signora Moretti. Pertanto, non vi dirò cosa ci siamo detti”, ha spiegato l’avvocato della donna a numerosi giornalisti. “E’ stato un momento intenso, raro dal punto di vista umano, e molto importante perché le persone potessero vedersi e parlare di quanto accaduto”. “Io e i miei colleghi crediamo che questo sia stato un passo che ha contribuito a un processo condiviso di resilienza”, ha aggiunto il legale.
La Procura di Roma dispone il sequestro dei cellulari di alcune vittime
La Procura di Roma ha disposto nei giorni scorsi il sequestro probatorio dei telefoni cellulari appartenuti ai ragazzi italiani morti o rimasti feriti nella tragedia di Capodanno a Crans Montana. Il provvedimento rientra nell’inchiesta coordinata dal pm Stefano Opilio, che procede per disastro colposo, omicidio plurimo colposo e lesioni aggravate. I dispositivi saranno sottoposti a esami forensi nei prossimi giorni. Lo hanno confermato i legali di parte civile delle vittime italiane.
Gli investigatori ritengono che immagini, video, messaggi e altri dati scambiati tra il 31 dicembre e l’1 gennaio possano fornire elementi utili a ricostruire quanto accaduto nel rogo divampato nel locale Le Constellation, dove hanno perso la vita 41 giovani e altre 115 persone sono rimaste ferite. Nel decreto di sequestro, che riporta i nomi di tredici ragazzi (mentre per altri i telefoni erano già stati acquisiti) si evidenzia che allo stato non risulta che le autorità svizzere abbiano adottato analoghi provvedimenti sui cellulari delle persone offese.
Secondo quanto riportato nell’atto, i dispositivi potrebbero contenere riprese o fotografie in grado di documentare la dinamica dei fatti, le circostanze di tempo e di luogo e di contribuire all’individuazione di eventuali responsabilità. Le analisi tecniche serviranno a fissare in modo oggettivo i dati raccolti, così da chiarire la sequenza degli eventi e fare luce anche sugli aspetti legati alle misure di sicurezza del locale.

