La procura di Grenoble ha lanciato un appello per trovare le vittime di Jacques Leveugle, ora 79enne, un pedofilo francese che avrebbe operato tra il 1967 e il 2022 in diversi Paesi. Sono già state identificate 89 vittime. L’uomo è stato accusato di stupro e violenza sessuale su minori nel febbraio 2024 e da allora si trova in carcere. Secondo il procuratore di Grenoble, Leveugle lavorò nel sud della Francia, in Algeria, Svizzera, Germania, Niger, Filippine, India, Colombia e Nuova Caledonia. Negli ultimi anni si era stabilito definitivamente in Marocco e tornava regolarmente nell’Isère per far visita al fratello. Fu durante uno di questi soggiorni, nell’ottobre del 2023, che il nipote, approfittando di un’escursione con il padre e lo zio, scoprì una chiavetta usb con numerosi fascicoli, fotografie e scritti sotto forma di “memorie” in cui suo zio raccontava di aver avuto rapporti sessuali con molti ragazzi tra i 13 e i 17 anni.
L’uomo arrestato nel 2024
Il nipote decise di contattare le autorità. La brigata di polizia di Vizille avviò una lunga indagine e riuscì a identificare 89 vittime che subirono abusi tra il 1967 e il 2023. Leveugle fu arrestato nel febbraio 2024 e posto in custodia cautelare. Durante la detenzione ha espresso il suo rimorso. La maggior parte delle vittime ha presentato denuncia, ma nessuna si è costituito parte civile. Parallelamente, è stata aperta un’altra inchiesta su due omicidi che Jacques Leveugle avrebbe commesso: quello della madre, che avrebbe soffocato con un cuscino quando era in fase terminale di cancro nel 1974, e quello della zia novantenne nel 1992, che avrebbe ucciso nello stesso modo, sempre con il pretesto che si trovava in fin di vita.

