Iran, conclusi i colloqui con gli Usa in Oman. Teheran: “Buon inizio”. Ma Washington impone nuove sanzioni

Iran, conclusi i colloqui con gli Usa in Oman. Teheran: “Buon inizio”. Ma Washington impone nuove sanzioni
(Iranian Foreign Ministry via AP)

Media: Muscat in Oman anche incontro diretto Witkoff-Kushner con Araghchi. Nuovo round nei prossimi giorni

Sono previsti per oggi i colloqui sul programma nucleare tra Iran e Stati Uniti. L’ambito, la natura e i partecipanti rimangono poco chiari. Dal lato iraniano, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi è arrivato di notte insieme a diversi diplomatici, mentre, lato Usa, i dialoghi dovrebbero essere guidati dall’inviato speciale degli Stati Uniti per il Medio Oriente Steve Witkoff, assieme a Jared Kushner, genero di Donald Trump.

Non è ancora chiaro quali termini l’Iran sarà disposto a negoziare, senza includere alcun impegno da parte di Teheran in merito al suo autodefinito “Asse della Resistenza“, una rete di milizie con lo scopo di fungere da deterrente sia per Israele che per gli Stati Uniti.

Iran-Usa
Inizio diretta: 06/02/26 08:51
Fine diretta: 06/02/26 23:00
Media, in Oman anche incontro diretto Witkoff-Kushner con Araghchi

I colloqui avvenuti oggi in Oman fra le delegazioni di Iran e Stati Uniti non sarebbero avvenuti solamente in forma indiretta. Lo scrive Axios citando due fonti informate secondo cui ci sarebbe stato anche un incontro diretto fra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, l’inviato speciale americano Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump.

Wsj: "Nei colloqui Teheran ribadisce no a limiti arricchimento uranio"

Teheran ha ribadito il suo rifiuto di porre fine all’arricchimento del combustibile nucleare nei colloqui di venerdì in Oman tra alti funzionari statunitensi e iraniani. Lo scrive il Wall Street Journal, aggiungendo che entrambe le parti hanno, tuttavia, espresso la volontà di continuare a lavorare per una soluzione diplomatica che potrebbe scongiurare un attacco degli Usa. 

Media, ministro Esteri Teheran lascia Oman in direzione Qatar

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha lasciato l’Oman dove oggi si sono svolti i colloqui con gli Stati Uniti in direzione Qatar dove domani vedrà il primo ministro di Doha Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani. 

Nyt: "Teheran ha riparato strutture per missili balistici danneggiate"

Secondo immagini satellitari pubblicate dal New York Times, l’Iran ha riparato diversi impianti di produzione di missili balistici danneggiati durante la guerra di 12 giorni dell’anno scorso. Gli stessi missili – viene spiegato – probabilmente verrebbero utilizzati contro Israele e le basi Usa nel Golfo qualora Washington decidesse di sferrare un attacco. Diverso invece il discorso per quanto riguarda i siti nucleari bombardati. In quel caso le riparazioni sarebbero “limitate”. 

Nuove sanzioni Usa contro petrolio e flotta ombra iraniani

Il dipartimento di Stato ha annunciato sanzioni contro 15 entità, due individui e 14 navi della flotta ombra coinvolti nel commercio illecito di petrolio, prodotti petroliferi e prodotti petrolchimici iraniani. Queste entità, si legge in una nota, “hanno generato entrate che il regime utilizza per finanziare le sue attività dannose. Invece di investire nel benessere del proprio popolo e nelle infrastrutture fatiscenti, il regime iraniano continua a finanziare attività destabilizzanti in tutto il mondo e ad intensificare la repressione all’interno dell’Iran”. Il presidente Trump, afferma il dipartimento di Stato, “è impegnato a ridurre le esportazioni illecite di petrolio e prodotti petrolchimici del regime iraniano nell’ambito della campagna di massima pressione dell’Amministrazione”.

Ambasciata Usa, americani lascino Paese o mantengano un basso profilo

In una comunicazione l’ambasciata americana in Iran ha invitato i concittadini a “lasciare ora il Paese” o in ogni caso a prevedere un piano per farlo “che non dipenda dall’aiuto del governo statunitense”. Per chi invece non potesse farlo il consiglio è quello di “evitare le dimostrazioni, mantenere un basso profilo e fare attenzione a ciò che vi circonda”. Il motivo è dato dalle “misure di sicurezza rafforzate” con “chiusure stradali, interruzioni del trasporto pubblico e blocchi di Internet”. Pertanto occorre “pianificare mezzi di comunicazione alternativi e, se possibile, prendere in considerazione l’idea di lasciare l’Iran via terra per raggiungere l’Armenia o la Turchia”. Per quanto riguarda i voli infatti “cancellazioni e interruzioni dei voli sono possibili con poco preavviso”. Altro consiglio è quello di “tenere il telefono carico e continua a comunicare con familiari e amici” oltre a tenere a portata di mano “cibo, acqua, medicinali e altri beni di prima necessità”.

Teheran: "Colloqui con Usa solo sul nucleare"

I colloqui avvenuti oggi in Oman fra Iran e Stati Uniti hanno riguardato “esclusivamente il nucleare”. Lo ha affermato ai media iraniani il ministro degli Esteri di Teheran, il Abbas Araghchi. “Nell’incontro odierno, abbiamo affermato che i colloqui sul nucleare e la risoluzione delle questioni principali dovrebbero svolgersi in un clima calmo, senza tensioni e senza minacce – ha aggiunto – abbiamo sollevato chiaramente questo punto e ci aspettiamo che venga rispettato affinché i colloqui possano proseguire”. 

Oman: "Colloqui fra Teheran e Usa seri, puntiamo a nuovo incontro"

“Colloqui molto seri di mediazione tra Iran e Stati Uniti oggi a Muscat. Sono stati utili per chiarire le idee sia iraniane che americane e individuare aree di possibile progresso”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi.

Teheran: "Possibile individuare quadro negoziale con gli Usa"

Al termine dell’incontro con la delegazione americana in Oman il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha affermato che le parti “stanno lavorando per costruire una fiducia reciproca” e che “se questa tendenza continuerà”, sarà possibile “individuare un quadro più chiaro per i negoziati”. Lo riportano i media di Teheran. Per quanto riguarda data e luogo di un eventuale prossimo incontro “devono ancora essere decisi”, ha aggiunto. 

Teheran: "Colloqui con Usa sono stati un buon inizio"

I colloqui con gli Stati Uniti mediati dall’Oman sono stati “un buon inizio”, ma per proseguire “sono necessarie consultazioni” nelle rispettive capitali. Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, al termine del primo round di colloqui con i rappresentanti americani in Oman. Lo riportano i media iraniani.

Media, altri colloqui fra Teheran e Usa nei prossimi giorni

Un nuovo round di colloqui fra Usa e Iran, dopo quello andato in scena oggi in Oman, dovrebbe tenersi “nei prossimi giorni”. Lo scrive Axios citando una fonte informata.

Media, concluso round negoziati indiretti fra Usa e Teheran

Si è concluso in Oman il primo round di negoziati fra Iran e Stati Uniti. Lo riportano i media di Teheran spiegando che la delegazione iraniana ha fatto ritorno presso il luogo dove alloggia nella capitale omanita.

Merz: "Preoccupazione per situazione a Teheran è molto molto forte"

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che la preoccupazione per l’Iran è “molto, molto forte” tra i leader regionali, invitando Teheran a riprendere i negoziati con gli Stati Uniti e a interrompere il suo programma nucleare. Parlando cad Abu Dhabi dopo l’incontro con il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan, Merz ha affermato che tutti i suoi interlocutori nella regione del Golfo hanno espresso profonda preoccupazione per l’Iran a causa della loro stretta vicinanza geografica. “Sono in corso intensi contatti diplomatici per convincere l’Iran a cessare la violenza contro il proprio popolo, porre fine al suo programma nucleare e tornare al tavolo dei negoziati, dove si negozierà la pace e la stabilità in tutta la regione”, ha affermato. Merz ha sottolineato che i leader del Golfo stanno collaborando strettamente con l’amministrazione Trump per facilitare i negoziati diplomatici e perseguire una risoluzione pacifica delle crescenti tensioni in Medioriente. “I miei interlocutori a Riyadh, Doha e qui ad Abu Dhabi oggi stanno tutti lavorando duramente, insieme agli Stati Uniti, per riportare il regime di Teheran alla ragione e, soprattutto, per farlo tornare al tavolo delle trattative. La preoccupazione è molto, molto forte”, ha affermato. Merz ha visitato gli Emirati Arabi Uniti, il terzo e ultimo giorno del suo tour nella regione del Golfo, dopo le precedenti visite in Arabia Saudita e Qatar.

Cina: "Sosteniamo interessi Teheran contro bullismo"

La Cina ha affermato il suo sostegno all’Iran nella difesa dei suoi interessi e si oppone al “bullismo unilaterale”. Lo si legge in una dichiarazione del ministero degli Esteri cinese. Inoltre, Pechino “sostiene l’Iran nella salvaguardia della sua sovranità, sicurezza, dignità nazionale e legittimi diritti e interessi”.

Oman: "Colloqui con Teheran e Washington per preparare ripresa negoziati"

L’Oman ha riferito di aver mediato i colloqui indiretti tra Iran e Stati Uniti sul programma nucleare di Teheran. Secondo quanto riportato su X dal ministero degli Esteri, il capo della diplomazia Badr al-Busaidi ha incontrato separatamente il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, poi l’inviato speciale degli Stati Uniti per il Medio Oriente Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump.”Le consultazioni si sono concentrate sulla preparazione delle condizioni appropriate per la ripresa dei negoziati diplomatici e tecnici, assicurando l’importanza di questi negoziati, alla luce della determinazione delle parti a garantire il successo nel raggiungimento di sicurezza e stabilità sostenibili”, si legge nell’annuncio omanita.

Convoglio Usa lascia sede negoziati in Oman

Un convoglio di veicoli a bordo dei quali si ritiene viaggiassero funzionari americani ha lasciato il luogo dei colloqui tra Iran e Stati Uniti a Muscat, in Oman. Le auto hanno lasciato un palazzo che si trova a circa un’ora e mezza dalla capitale del sultanato. I funzionari statunitensi non hanno rilasciato dichiarazioni. I funzionari iraniani erano già presenti sul posto prima dell’arrivo degli americani. 

Araghchi: "Pronti a difendere nostra sovranità da avventurismi"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che Teheran è pronta a ricorrere alla diplomazia per tutelare gli interessi nazionali, pur essendo pienamente pronta a difendere la sovranità e la sicurezza nazionale del Paese da eccessi e avventurismi. Lo riporta l’agenzia Tasnim. 

Araghchi: "Serve rispetto reciproco"

Il ministro degli Esteri iranian Abbas Araghchi ha scritto su X che Teheran entra nella trattativa “con gli occhi aperti e un ricordo preciso dell’anno trascorso”. “Gli impegni devono essere onorati – ha aggiunto – Parità di diritti, rispetto reciproco e interesse reciproco non sono retorica: sono un dovere e i pilastri di un accordo duraturo”. 

© Riproduzione Riservata