Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, su X ha voluto ringraziare il Consiglio Ue per aver “approvato il quadro giuridico per fornire all’Ucraina un’assistenza finanziaria di 90 miliardi di euro per il periodo 2026-2027. Ci aspettiamo che anche tutti i passaggi successivi vengano attuati il più rapidamente possibile, poiché questi fondi rappresentano la nostra garanzia di sicurezza finanziaria”. Intanto proseguono gli attacchi di Mosca sulle città ucraine, in attesa degli sviluppi del trilaterale tra Russia, Usa e Ucraina.
Ad Abu Dhabi “le discussioni sono state costruttive e si sono concentrate su come creare le condizioni per una pace duratura”. Lo scrive su X l’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff. Le delegazioni” di Stati Uniti, Ucraina e Russia “hanno raggiunto un accordo in base al quale la Russa e l’Ucraina rilasceranno ciascuna 157 prigionieri di guerra”, spiega. “Si tratta del primo scambio degli ultimi cinque mesi. Gli Stati Uniti e la Russia hanno inoltre concordato di istituire un dialogo militare diretto tra le rispettive forze armate, che sarà guidato dal generale Alexus Grynkewich, comandante del Comando Europeo degli Stati Uniti. Questo canale di comunicazione era stato sospeso prima dell’inizio del conflitto ed è fondamentale per il raggiungimento e il mantenimento della pace”. “Nel corso dei due giorni, le delegazioni hanno avuto discussioni ad ampio raggio sulle questioni ancora aperte, comprese le modalità di attuazione di un cessate il fuoco e di monitoraggio della cessazione delle attività militari”, aggiunge.
Ad Abu Dhabi le delegazioni di Stati Uniti, Ucraina e Russia “hanno concordato di riferire ai rispettivi governi e di proseguire i colloqui trilaterali nelle prossime settimane”. Lo scrive su X l’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff. Le delegazioni, aggiunge, “hanno espresso apprezzamento agli Emirati Arabi Uniti per aver ospitato i colloqui, e l’Ucraina e la Federazione Russa hanno ringraziato il presidente Donald Trump per la sua leadership nel promuovere la fine della guerra”.
L’Europa sta cercando di ostacolare e impedire i negoziati avviati tra Russia e Stati Uniti sull’Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un’intervista al canale televisivo RT, come riporta tass. “Tutto ciò che stanno facendo ora è impedire e ostacolare i negoziati avviati tra noi e gli americani, e ora anche i rappresentanti ucraini si stanno unendo a loro”, ha affermato.
Le truppe russe hanno perso l’accesso ai loro terminali Starlink in prima linea. Lo ha dichiarato il ministro dell’Economia ucraino, Mykhailo Fedorov, dopo che l’Ucraina aveva chiesto a SpaceX di Elon Musk di aiutare a impedire alla Russia di utilizzare il servizio in Ucraina. Di conseguenza le forze russe hanno perso le capacità di comando e controllo e di navigazione dei droni e gli attacchi sono cessati in molti settori, secondo quanto riferito da Serhii Beskrestnov, consigliere di Fedorov. L’Ucraina sta registrando i suoi utenti civili e militari di Starlink in un database, consentendo il funzionamento dei dispositivi approvati, mentre i terminali non registrati sono disabilitati all’interno dell’Ucraina.
“Un paio di settimane fa, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato ancora una volta che un giorno avrebbe chiamato il presidente russo Vladimir Putin”, “non è serio. È diplomazia patetica. Se vuole chiamare e parlare di qualcosa di serio, allora chiami”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov al canale televisivo Rt, come riporta Tass. “Il presidente russo – aggiunge – risponderà sempre al telefono e ascolterà qualsiasi proposta, se la questione riguarda proposte serie”, ha affermato il ministro. Lavrov ha rimarcato poi che le proposte di questo tipo “non rimarranno senza risposta, con una risposta seria, concreta e pratica.”
“La nostra coscienza è pulita e la nostra pazienza non è illimitata. Bisogna comprendere il carattere russo, come dice il proverbio: ‘Misura sette volte, taglia una volta’. Misuriamo da molto tempo e traiamo le conclusioni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov al canale televisivo Rt, come riporta Interfax. Secondo l’agenzia russa, Lavrov ha rilasciato la dichiarazione “commentando gli esempi di buona volontà da parte della Russia, tra cui il cessate il fuoco energetico con l’Ucraina del 2025, quando Kiev ha violato l’accordo”.
Le delegazioni negoziali di Ucraina, Stati Uniti e Russia ad Abu Dhabi hanno concordato che il loro prossimo incontro avrà luogo nel prossimo futuro. Lo ha riferito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando in conferenza stampa a Kiev con il primo ministro della Polonia, Donald Tusk. Lo riporta Ukrinform. “Dato che l’allarme sta suonando proprio ora”, ha detto Zelensky mentre in quel momento suonava l’allarme antiaereo, “ciò indica che non è stato raggiunto alcun accordo sulla fine della guerra. Penso che questo sia chiaro sia a voi che a me”. Il presidente ucraino ha aggiunto che, per quanto riguarda il prossimo incontro, le parti hanno concordato che “ci sarà un prossimo incontro nel prossimo futuro”.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che l’Ucraina è pronta a fornire droni alla Polonia in cambio di missili per i sistemi di difesa aerea. “Dobbiamo superare l’inverno e abbiamo bisogno di armi di difesa aerea adeguate, missili adeguati. Non entrerò nei dettagli ora. Se possibile, siamo pronti a scambiare questi missili con i nostri droni moderni”, ha detto Zelensky in conferenza stampa a Kiev insieme al primo ministro della Polonia, Donald Tusk, secondo quanto riporta Ukrinform.
A proposito dei negoziati negli Emirati Arabi Uniti “il dialogo non è facile, ma l’Ucraina è stata, è e sarà costruttiva”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante una conferenza stampa congiunta a Kiev con il primo ministro della Polonia, Donald Tusk. Lo riporta Ukrinform.
“È importante che il processo (di pace ndr.) sia in corso, vogliamo risultati più rapidi”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, riferendosi ai colloqui trilaterali Usa-Ucraina-Russia ad Abu Dhabi, parlando in conferenza stampa a Kiev con il primo ministro della Polonia, Donald Tusk. Lo riporta Ukrinform. “Per quanto riguarda la natura della conversazione e gli argomenti trattati? Hanno parlato di tutto. Ritengono che le informazioni siano molto sensibili e verranno a riferirmi nei dettagli. Poi vi comunicherò, comprendendo a che punto siamo”, ha aggiunto Zelensky.
“Stiamo riportando a casa la nostra gente: 157 ucraini. Combattenti delle forze armate, della guardia nazionale e del servizio di guardia di frontiera dello Stato. Soldati, sergenti e ufficiali. Insieme ai nostri difensori, stanno tornando anche i civili. La maggior parte di loro era in prigionia dal 2022. Lo scambio di oggi è arrivato dopo una lunga pausa, ed è fondamentale che siamo riusciti a realizzarlo”. Lo annuncia il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Ringrazio tutti coloro che lavorano per rendere possibili questi scambi, così come tutti coloro che, in prima linea, contribuiscono ad ampliare il fondo di scambio dell’Ucraina. Senza la determinazione dei nostri combattenti, tali scambi sarebbero impossibili. E quindi ogni risultato raggiunto dalle nostre unità è ciò che sostiene anche la capacità di riportare a casa gli ucraini dalla Russia”, aggiunge. “Continueremo – sottolinea – a lavorare per liberare la nostra gente dalla prigionia. Dobbiamo riportare tutti indietro, e certamente lo faremo. Stiamo lavorando su ogni nome affinché ogni famiglia possa finalmente accogliere i propri cari a casa”.
Gli Stati Uniti e la Russia stanno per concludere un accordo per una proroga del trattato sul controllo degli armamenti New Start dopo la scadenza di oggi. È quanto riporta Axios citando tre fonti vicine ai negoziati. Due delle fonti hanno precisato che la bozza del piano deve ancora essere approvata da entrambi i presidenti. Il New Start è l’ultimo importante baluardo che limita gli arsenali nucleari dei due Paesi, che insieme detengono circa l’85% delle testate nucleari mondiali.
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha commentato la scadenza del Trattato di riduzione delle armi strategiche (New Start) con gli Stati Uniti. “È così. Per la prima volta dal 1972, la Russia (l’ex Unione Sovietica) e gli Stati Uniti non hanno alcun trattato che limiti le forze nucleari strategiche. SALT 1, SALT 2, START I, START II, SORT, New START: tutto questo appartiene ormai al passato”, ha scritto Medvedev in un post sui social corredato da un’immagine tratta da Game of Thrones con il Re della Notte e la didascalia: ‘Winter is coming’, ovvero ‘L’inverno sta arrivando’.
Ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, si sono tenuti “colloqui di pace approfonditi e produttivi” tra Ucraina, Russia e Stati Uniti. È quanto scrive in un post sul social X l’inviato statunitense Steve Witkoff. “Sebbene rimanga ancora molto lavoro da fare, iniziative come questa dimostrano che l’impegno diplomatico costante sta producendo risultati tangibili e sta portando avanti gli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina”, aggiunge, riferendosi a un accordo per lo scambio di 314 prigionieri, “le discussioni proseguiranno e nei prossimi mesi sono previsti ulteriori progressi”. “Ringraziamo gli Emirati Arabi Uniti per aver ospitato queste discussioni e il presidente Donald J. Trump per la sua leadership nel rendere possibile questo accordo”, conclude Witkoff.
“Oggi, le delegazioni degli Stati Uniti, dell’Ucraina e della Russia hanno concordato lo scambio di 314 prigionieri: il primo scambio di questo tipo in cinque mesi”. È quanto annuncia in un post sul social X l’inviato statunitense Steve Witkoff da Abu Dhabi, sede di colloqui trilaterali.
“In ogni caso, la Federazione Russa manterrà il suo approccio responsabile e rigoroso alla stabilità in materia di armi nucleari. E, naturalmente, sarà guidata principalmente dai propri interessi nazionali”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, commentando la scadenza prevista per oggi del Trattato di riduzione delle armi strategiche (New Start) con gli Stati Uniti.
La Russia esprime il suo rammarico per la scadenza del Trattato di riduzione delle armi strategiche (New Start), che, non essendo stato prorogato da Washington, scadrà oggi. “L’accordo sta per scadere, lo consideriamo negativamente ed esprimiamo rammarico al riguardo”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riporta Tass.
Il presidente francese Emmanuel Macron intende telefonare al leader russo Vladimir Putin, ma la preparazione di un colloquio richiederà diversi giorni. Lo ha riferito una fonte francese all’agenzia Tass. “Prepararsi a un dialogo costruttivo non richiederà un solo giorno, ma sicuramente diversi”, ha affermato la fonte, “il leader francese è concentrato sui risultati”.
Pechino ha respinto qualsiasi restrizione sul suo arsenale nucleare, più piccolo ma in crescita, esortando gli Stati Uniti a riprendere i colloqui sul nucleare con la Russia. “Le forze nucleari cinesi non sono affatto paragonabili a quelle degli Stati Uniti e della Russia, e quindi la Cina non parteciperà ai negoziati sul disarmo nucleare nella fase attuale”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian. Ha aggiunto che la Cina si rammarica della scadenza del trattato New Start, invita gli Stati Uniti a riprendere presto il dialogo nucleare con la Russia e a rispondere positivamente alla proposta di Mosca di continuare per ora a rispettare i limiti fondamentali del trattato.
Il capo della delegazione russa Kirill Dmitriev, ha dichiarato che si stanno compiendo progressi e movimenti positivi nei negoziati in corso ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, per un accordo di pace in Ucraina. Alla domanda se ci siano stati progressi, Dmitriev ha affermato che “un indicatore potrebbe essere il fatto” che i “guerrafondai” provenienti da Europa e Gran Bretagna cercano costantemente di “interferire con questo processo” e di ostacolarlo. Lo riporta all’agenzia Tass. Ha osservato poi che più tentativi di questo tipo si verificano, più diventa chiaro che “ci sono progressi” e che ci sono “movimenti positivi e in avanti”. “Ma credo che sia impossibile interferire”, ha concluso Dmitriev, aggiungendo che “è difficile per loro, ma ci stanno provando”.
“È iniziato il secondo giorno di negoziati ad Abu Dhabi. Lavoriamo con gli stessi formati di ieri: consultazioni trilaterali, lavoro in gruppi e ulteriore sincronizzazione delle posizioni”. È quanto fa sapere in un post su Telegram il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov. Ai negoziati negli Emirati Arabi Uniti, oltre all’Ucraina, partecipano Russia e Stati Uniti.
Sono in corso nuovi attacchi dei russi in diverse parti dell’Ucraina. Esplosioni sono state udite a Kiev. Lo riporta Rbc-Ukraine citando il capo dell’Amministrazione militare regionale di Kiev Timur Tkacenko, spiegando che la capitale è sotto attacco da parte di droni e l’infrastruttura civile è stata colpita in diversi quartieri.

