Ucraina, Mosca: “Con la scadenza del trattato New Start il mondo sarà più pericoloso” – La diretta

Ucraina, Mosca: “Con la scadenza del trattato New Start il mondo sarà più pericoloso” – La diretta
(AP Photo/Sergei Grits)

Rutte in visita nel paese: “Gli alleati attingano a piene mani a scorte di armi”

Proseguono gli attacchi russi in Ucraina. Nella notte sono state colpite Kiev, Kharkiv e Dnipro. “Approfittare dei giorni più freddi dell’inverno per terrorizzare la popolazione è più importante per Mosca che usare la diplomazia”, ha scritto Volodymyr Zelensky su Telegram chiedendo “massima pressione” da parte degli alleati. Nel frattempo rimangono inascoltati gli appelli di Sergio Mattarella e Papa Leone XIV che hanno chiesto una tregua olimpica.

Guerra in Ucraina – La diretta di oggi 3 febbraio
Inizio diretta: 03/02/26 07:00
Fine diretta: 03/02/26 23:00
Zelensky: "La tregua non è stata un regalo, attacchi solo rinviati"

“Dopo l’incontro ad Abu Dhabi, la parte statunitense ha proposto misure di de-escalation, tra cui la cessazione degli attacchi contro le infrastrutture energetiche. Ha inoltre sollevato la questione della cessazione degli attacchi contro altre infrastrutture critiche. Tuttavia, abbiamo assistito ad attacchi contro le ferrovie e altre strutture. Ciononostante, non ci sono stati attacchi contro le infrastrutture energetiche. Gli americani si aspettavano che questa situazione sarebbe durata una settimana. Oggi i russi ci hanno colpito con 71 missili e 450 droni. Se si guarda al pacchetto di attacchi che la Russia intendeva utilizzare al momento della conclusione dei precedenti negoziati ad Abu Dhabi, a quel punto avevano meno di tutto. Cosa hanno fatto? Hanno rinviato l’attacco, aumentato il numero di missili e droni e ci hanno colpito durante i giorni più freddi”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodormy Zelensky. “Quindi non direi che qualcuno ci abbia fatto un regalo. Non credo che sia andata così. Hanno colpito con un pacchetto una volta e mezzo più grande di quello che avrebbero potuto usare allora”, ha spiegato. “Era una proposta molto sensata: mostriamo al mondo intero e alle nostre società che sono in corso misure di de-escalation. Gli americani lo hanno logicamente suggerito fino alla prossima riunione. Ed è così che avrebbe dovuto essere, in modo che la prossima riunione potesse avere luogo e poi le parti potessero continuare a discutere altri modi per allentare la tensione e come vediamo la fine della guerra”, ha proseguito. “La riunione è stata rinviata per motivi non legati all’Ucraina, a mercoledì-giovedì. E dal nostro punto di vista, l’allentamento della tensione avrebbe dovuto continuare. Eppure non è stato così”, ha concluso. 

Tusk: "A giugno a Danzica conferenza sulla ricostruzione"

A giugno si terrà a Danzica una conferenza globale sulla ricostruzione dell’Ucraina, organizzata dal ministro delle Finanze e dell’Economia polacco Andrzej Domanski. Lo ha annunciato il primo ministro della Polonia Donald Tusk, come riportano i media locali. Prima dell’inizio della riunione del Consiglio dei ministri, il premier ha annunciato anche che questa settimana si recherà a Kiev su invito del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Non è un caso che in questa visita sarò accompagnato dal ministro delle Finanze e dell’Economia, Andrzej Domanski, che, insieme al suo team, sta preparando una conferenza globale sulla ricostruzione dell’Ucraina”, ha detto Tusk. 

Macron: "Al lavoro su ripresa dialogo con Putin"

Il presidente della Francia Emmanuel Macron ha affermato che la ripresa del dialogo con il presidente russo Vladimir Putin è “in fase di preparazione”, affermando tuttavia che Mosca non sta mostrando una “reale volontà” di negoziare la pace in Ucraina. Interrogato in merito durante una visita nell’Alta Saona, il presidente francese ha risposto: “È in fase di preparazione e quindi sono in corso discussioni a livello tecnico”. “È importante che gli europei, di fatto, ripristinino i propri canali di discussione”, ha aggiunto. Lo riporta l’emittente Bfmtv. 

Rutte: "Per fine guerra serviranno scelte difficili"

“Gli uomini e le donne delle vostre forze armate stanno servendo con coraggiosa determinazione e il popolo di questo Paese, civili e militari, si è dimostrato straordinariamente resiliente mentre voi e il vostro team perseguite l’incredibilmente duro lavoro negoziale. La fine di questa terribile guerra e vi trovate di fronte a scelte difficili”. Lo afferma il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, nella conferenza stampa durante la sua visita in Ucraina.”E’ essenziale che sappiate che il vostro popolo sa che potete contare sul nostro continuo supporto. Anche la Russia lo saprà. La sicurezza e la prosperità dell’Ucraina non sono preoccupazioni solo per gli ucraini, sono di natura per tutti noi, i vostri amici e partner vi staranno accanto con fermezza”, ribadisce. 

Rutte: Alleati attingano a piene mani a scorte armi"

“Continuarò a lavorare con gli alleati, esortandoli ad attingere a pieno mani alle loro scorte, consapevole di quanto sia urgente la necessità. La prossima settimana avremo un altro incontro in formato Ramstein per affrontare la questione, e ne parleremo anche più tardi oggi”. Lo afferma il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, nella conferenza stampa durante la sua visita in Ucraina.”Vedo molti paesi, tra cui Turchia, Norvegia, Canada e Spagna, che stanno davvero attingendo alle scorte per vedere cosa possono ancora offrire”, aggiunge. 

Rutte: "Kiev pronta a collaborare ma raid russi pessimo segnale"

“L’ultimo attacco dei russi è stato immotivato. Ma questa non è nemmeno una questione militare. Sta colpendo civili innocenti. Quindi prendo la cosa estremamente sul serio. Penso che il Presidente Ucraina sia assolutamente pronto a collaborare, a raggiungere un accordo con i russi, che deve essere accettabile per tutte le parti, e in particolare per l’Ucraina. Ma questo ti fa dubitare se i russi facciano sul serio, e speriamo di sì”. Lo afferma il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, nella conferenza stampa durante la sua visita in Ucraina.”So che il presidente americano fa tutto il possibile per porre fine a questa terribile guerra con la sua squadra, e lo lodo per questo. È l’unico in grado di farlo. Ma gli attacchi di stanotte sono un pessimo segnale”, aggiunge.

Zelensky: "Mosca viola promesse, partner non restino in silenzio"

“E’ un momento senza dubbio difficile di questa guerra, in cui i russi hanno ancora una volta ignorato gli sforzi della parte americana. Il presidente degli Stati Uniti ha chiesto di astenersi dagli attacchi contro le infrastrutture energetiche e critiche per tutta la durata delle riunioni dei nostri team negoziali. Il presidente degli Stati Uniti aveva chiesto la sospensione degli attacchi per una settimana ed era stata una decisione importante nella pratica. Tutto è iniziato venerdì sera e ieri sera i russi, a nostro avviso, hanno infranto la promessa fatta”. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa con il segretario generale della Nato Mark Rutte. Il presidente ucraino ribadisce poi che si tratta “dei giorni più difficili di questo inverno, i giorni più freddi” e “gli attacchi alle infrastrutture e all’energia in primo luogo sono mirati a privare le persone dell’approvvigionamento di energia per scaldarsi, mirati a creare blackout. Mostrano il vero atteggiamento della Russia verso tutto ciò che sta accadendo. Ci rivolgeremo agli Usa in merito e mi aspetto che i nostri partner non rimangano in silenzio su ciò che sta accadendo”.

Kallas: "Da Russia no segnali di pace, serve più pressione"

“Non vedo alcun segnale concreto da parte della Russia di volere la pace. Stanno perseguendo le loro richieste massimaliste ed è per questo che la nostra risposta è chiara. Dobbiamo esercitare maggiore pressione sulla Russia affinché passi dal fingere di negoziare al negoziare davvero”. Lo dice l’Alta Rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas intervenendo alla Artic Frontiers Conference.

Zelensky: "Ultimo raid russo cambia lavoro nostri negoziatori"

“In seguito all’attacco russo di oggi, ho tenuto una chiamata di coordinamento per discutere della situazione nelle regioni, in particolare nel settore energetico. Si è trattato di un attacco deliberato contro le infrastrutture energetiche, che ha coinvolto un numero record di missili balistici. In effetti, l’esercito russo ha sfruttato la proposta statunitense di interrompere brevemente gli attacchi non per sostenere la diplomazia, ma per accumulare missili e attendere i giorni più freddi dell’anno, quando le temperature in ampie zone dell’Ucraina scendono sotto i -20”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Per questo motivo il leader di Kiev ha annunciato che il lavoro del team negoziale ucraino “verrà adattato di conseguenza”. “Ogni attacco russo di questo tipo conferma che l’atteggiamento a Mosca non è cambiato: continuano a scommettere sulla guerra e sulla distruzione dell’Ucraina e non prendono sul serio la diplomazia”, ha dichiarato ancora.

Rutte: "La nostra attenzione non è stata distolta, impegno costante"
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al World Economic Forum di Davos il 21 gennaio 2026 (foto AP/Gian Ehrenzeller)

“Putin ha pensato a lungo che l’Ucraina fosse debole, che i vostri sostenitori si sarebbero stancati, che la nostra volontà avrebbe vacillato. Si sbagliava di grosso. L’Ucraina è forte e il nostro sostegno è incrollabile. Riconosco che concentrarsi su altri eventi globali avrebbe potuto destare preoccupazione. Preoccupazione che la nostra attenzione potesse essere divisa. In questo momento, in cui avevate più che mai bisogno del nostro sostegno, mentre le temperature precipitavano, gli attacchi alle vostre infrastrutture energetiche si intensificavano e i colloqui per porre fine a questa terribile guerra continuavano. Ma voglio assicurarvi che la nostra attenzione non è stata distolta. L’Ucraina è e rimarrà essenziale per la nostra sicurezza. E il nostro impegno a sostenerla è costante”. Lo dice il segretario generale della Nato Mark Rutte nel suo intervento alla Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino. 

Von der Leyen sarà a Kiev per l'anniversario dei quattro anni dall'inizio del conflitto

“La presidente von der Leyen ha accettato l’invito di Volodymyr Zelensky a recarsi in Ucraina per celebrare i quattro anni dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia”. Lo annuncia la portavoce capa della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel briefing quotidiano con la stampa. “Sarà un segno rinnovato e reiterato della solidarietà dell’Unione Europea con l’Ucraina e della nostra determinazione e unità di fronte alla continua aggressione della Russia. Stiamo discutendo i dettagli e li condivideremo quando avremo maggiori informazioni su questa visita”, precisa. L’anniversario cade il 24 febbraio, per quell’occasione l’Ue punta anche ad approvare il 20° pacchetto di sanzioni contro la Russia. 

Cremlino: "Dall'India nessuna comunicazione sullo stop dell'acquisto di petrolio"

La Russia non ha ricevuto alcuna comunicazione dall’India sui piani di interrompere gli acquisti di petrolio. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Interfax. “Non abbiamo ancora ricevuto alcuna dichiarazione da Delhi su questa questione”, ha affermato commentando l’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di un accordo di riduzione dei dazi con l’India in cambio del rifiuto di acquistare petrolio russo. “Intendiamo sviluppare ulteriormente le nostre relazioni bilaterali con Delhi in ogni modo possibile, ed è ciò che stiamo facendo”, ha aggiunto Peskov.

Cremlino: "Con la scadenza del trattato New Start il mondo sarà più pericoloso"
Russia, Putin riceve Presidente Iran Ebrahim Raisi a Mosca

Se il trattato New Start fra Russia e Usa scadesse gli Stati Uniti e la Russia, che possiedono i più grandi arsenali nucleari del mondo, si ritroverebbero per la prima volta senza il documento fondamentale che limitava e controllava tali arsenali e quindi “tra pochi giorni il mondo si troverà probabilmente in una situazione più pericolosa di quella in cui si è trovato finora”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. La scadenza è fissata per il 5 febbraio.

Ft: "Risposta coordinata Ue-Usa alle violazioni del cessate il fuoco"

L’Ucraina ha concordato un piano a più livelli con Europa e Stati Uniti per fare rispettare un cessate il fuoco con la Russia. In base a una proposta discussa tra funzionari ucraini, europei e americani, Kiev ha concordato con gli alleati occidentali che ripetute violazioni di qualsiasi futuro accordo di cessate il fuoco da parte della Russia porterebbero a una risposta militare coordinata tra Stati Uniti ed Europa. Lo riferisce il Financial Times citando fonti informate.

Secondo la proposta, qualsiasi violazione del cessate il fuoco da parte della Russia comporterebbe una risposta entro 24 ore, a partire da un avvertimento diplomatico e, se necessario, dall’intervento dell’esercito ucraino. Se le ostilità dovessero proseguire oltre, la proposta prevede una seconda fase di intervento con l’impiego di forze della Coalizione dei volenterosi e, in caso di un attacco esteso, una risposta coordinata da parte di una forza sostenuta dall’Occidente, che incorpori l’esercito statunitense, verrebbe attivata 72 ore dopo la violazione iniziale. Secondo il Ft, funzionari americani, europei e ucraini hanno discusso le proposte in diverse occasioni tra dicembre e gennaio.

Un morto e cinque feriti dopo l'attacco russo nella regione di Kharkiv

E’ di un morto e cinque feriti il primo bilancio degli attacchi effettuati nella notte dall’Ucraina sulla regione russa di Kharkiv. Lo ha reso noto il governatore locale Oleg Synegubov sui social spiegando che la vittima è una donna di 85 anni.

Zelensky: "Almeno nove feriti dopo gli attacchi russi nella notte"
Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky (Foto AP/Alex Brandon)

Nella notte le forze armate russe hanno effettuato “un altro attacco mirato contro impianti energetici utilizzando una quantità significativa di missili balistici in combinazione con altri missili: oltre 70 e 450 droni d’attacco”. Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Sono state colpite le regioni di Sumy, Kharkiv, Kiev e la capitale, Dnipropetrovsk, Odessa e Vinnytsia. Ad oggi, si sa che nove persone sono rimaste ferite nell’attacco. Ci sono danni a normali edifici residenziali e infrastrutture energetiche”, ha aggiunto. “A Kiev, si sono verificati incendi in palazzi dopo gli attacchi dei droni e un asilo è stato danneggiato”, ha concluso Zelensky.

Zelensky: "Mosca preferisce il terrore alla diplomazia"

“Approfittare dei giorni più freddi dell’inverno per terrorizzare la popolazione è più importante per la Russia che usare la diplomazia. E questo dimostra molto chiaramente cosa è necessario ai partner e cosa può essere d’aiuto. La fornitura tempestiva di missili per i sistemi di difesa aerea e la protezione della vita quotidiana sono la nostra priorità”. Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando il raid effettuato nella notte dalle forze armate russe.

“Senza pressioni sulla Russia, questa guerra non finirà. Ora Mosca sta scegliendo il terrore e l’escalation, ed è per questo che è necessaria la massima pressione”, ha aggiunto. 

A Kiev due quartieri senza luce e almeno tre feriti dopo i raid russi

E’ di almeno tre feriti il primo bilancio del massiccio attacco avvenuto nella notte su Kiev. Lo hanno reso noto le autorità locali citata dai media. Inoltre i quartieri Darnytsia e Dnipro sono rimasti senza luce e riscaldamento. Il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, ha reso noto su Telegram che al momento ci sono 1.170 appartamenti in città senza riscaldamento. “I servizi pubblici e gli operatori del settore energetico hanno avviato i lavori per il ripristino”, ha dichiarato. 

Media russi: soldati di Kiev stanno abbandonando Sumy

I militari ucraini starebbero abbandonando in modo precipitoso le loro posizioni nel distretto di Krasnopolsky, nell’oblast di Sumy. Lo hanno riferito all’agenzia Ria Novosti fonti delle forze di sicurezza russe.“Le difese delle Forze armate ucraine stanno letteralmente cedendo, il personale fugge abbandonando le proprie armi”, ha dichiarato una fonte dell’agenzia, aggiungendo che nelle postazioni lasciate sarebbero state rinvenute bottiglie di alcol vuote e dispositivi di protezione individuale.

Nella zona opera il gruppo russo “Nord”. Secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa russo, nelle ultime 24 ore le forze ucraine avrebbero subito perdite fino a 250 soldati, oltre alla distruzione di un veicolo corazzato da combattimento, 14 veicoli, due pezzi di artiglieria e cinque depositi logistici. Il presidente russo Vladimir Putin ha inoltre affermato che l’esercito sta portando avanti “con successo” il compito di creare una zona cuscinetto di sicurezza lungo il confine con la regione di Sumy. 

Mosca: "12 morti tra cui un bambino in una settimana da attacchi ucraini"

Nell’ultima settimana 12 civili russi, tra cui un bambino di sei anni, sono stati uccisi e oltre 60 sono rimasti feriti in seguito ad attacchi attribuiti alle Forze armate ucraine. Lo ha dichiarato all’agenzia Tass Rodion Miroshnik, ambasciatore del ministero degli Esteri russo incaricato per i crimini di Kiev.

Secondo quanto riferito, in totale 75 civili sarebbero stati colpiti dai bombardamenti: 63 feriti, tra cui quattro minorenni, e 12 morti, tra cui un bambino. “Gli attacchi alle aree residenziali hanno provocato la morte di un bambino di sei anni e il ferimento di quattro minorenni”, ha affermato Miroshnik, aggiungendo che il numero più elevato di vittime civili è stato registrato nelle regioni di Belgorod, Kherson e Zaporizhia.

Il diplomatico ha precisato che, per colpire i territori russi, sarebbero stati utilizzati soprattutto droni, sistemi di lancio multiplo di razzi, artiglieria, missili, bombe aeree e colpi di mortaio. In particolare, ha sottolineato che il 92% delle vittime civili della settimana – pari a 69 persone – sarebbe rimasto ferito in attacchi condotti con droni.

Miroshnik ha inoltre accusato le forze ucraine di aver “gravemente violato il diritto internazionale umanitario” colpendo ambulanze e strutture sanitarie nelle regioni di Zaporizhia, Kherson, Belgorod e Bryansk. In questi attacchi, secondo la stessa fonte, sarebbero morti quattro operatori sanitari. Sempre secondo i dati forniti dal ministero degli Esteri russo, nell’ultima settimana l’Ucraina avrebbe utilizzato oltre 2.900 munizioni di vario tipo contro regioni della Federazione Russa. 

Attacco russo su Kiev, Kharkiv e Dnipro

Nella notte sono risuonati allarmi aerei in molte regioni dell’Ucraina per la minaccia di un attacco russo con droni e missili balistici. Colpite Kiev, Kharkiv e Dnipro. Lo riferisce l’aeronautica militare Ucraina, citata da Rbc Ukraine. Esplosioni sono state udite a Sumy, mentre a Konotop sono state danneggiate una scuola, abitazioni private e alcune infrastrutture. 

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