Un esplosione si è verificata in un edificio della città portuale iraniana di Bandar Abbas, causando la morte di 4 persone. Poi fumo alla periferia di Teheran. L’Arabia Saudita preme per un intervento militare Usa contro la Repubblica islamica
Il capo dei vigili del fuoco di Bandar Abbas ha confermato che è stata una fuga di gas la causa dell’esplosione in un edificio della città iraniana. Lo riporta Teheran Times.
Funzionari israeliani hanno affermato che non è noto alcun collegamento tra Israele e le esplosioni che si sono verificate in Iran. Lo riporta Ynet.
La Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei, ha reso omaggio oggi al defunto fondatore della Repubblica islamica, l’Imam Ruhollah Khomeini, presso il suo mausoleo a Teheran, in occasione del 47° anniversario della Rivoluzione islamica e dell’inizio delle celebrazioni dell’Alba dei dieci giorni (Fajr). Durante la visita, il leader della Rivoluzione islamica ha onorato la memoria del fondatore della Repubblica islamica recitando versetti del Sacro Corano e recitando preghiere presso il mausoleo. Lo riporta l’agenzia iraniana Mehr.
Cinque persone sono rimaste uccise e due ferite in un’esplosione in un complesso residenziale ad Ahvaz, nel sud-ovest dell’Iran. Inoltre, è stato riferito dalle autorità provinciali di Hormozga che un bambino è rimasto ucciso e 14 persone sono rimaste ferite in un’esplosione di un edificio a Bandar Abbas, nel sud-est del Paese. Lo riporta Bbc Persian.
Dopo l’esplosione di gas ad Ahvaz, in Iran, le forze di emergenza sono riuscite a salvare un bambino intrappolato sotto le macerie dell’edificio crollato e a trasferirlo in un centro medico. Altre 4 persone, membri della stessa famiglia, sono morti nell’esplosione. Alcuni testimoni hanno invece smentito che un’altra esplosione, avvenuta in un edificio della città portuale iraniana di Bandar Abbas, sia stata causata da una fuga di gas, come riferito inizialmente. Lo riporta Teheran Times.
Il Teheran Times riferisce di un incendio nella zona di Parand, nella provincia di Teheran, in un campo aperto.Secondo la testata, il fumo proverrebbe da un incendio fra canneti secchi. Un residente ha affermato che la foschia persiste da circa due ore. I funzionari citati dai media locali hanno negato qualsiasi incidente di sicurezza nella regione e hanno attribuito il fumo a un incendio scoppiato nella vicina macchia mediterranea.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha esortato l’Iran a evitare “rischi inutili alla libertà di navigazione” durante l’esercitazione con fuoco reale prevista a partire da domani nello Stretto di Hormuz, via navigabile attraverso la quale transita il 20% del petrolio mondiale. Nel suo severo avvertimento all’Iran e ai Guardiani della rivoluzione, lo U.S. Central Command ha sottolineato che non tollererà azioni “pericolose” da parte dell’Iran, tra cui il sorvolo di navi militari Usa impegnate, l’avvicinamento di imbarcazioni ad alta velocità o il puntamento di armi contro le forze Usa. Giovedì l’Iran ha avvertito via radio le navi che domenica e lunedì condurrà un’esercitazione con fuoco reale nello stretto di Hormuz. Qualsiasi “comportamento pericoloso e non professionale nei pressi delle forze Usa, dei partner regionali o delle navi commerciali aumenta i rischi di collisione, escalation e destabilizzazione”, è l’avvertimento del Comando Centrale Usa a Teheran.
Il ministro della Difesa saudita, il principe Khalid bin Salman, ha dichiarato venerdì durante una riunione privata a Washington che se il presidente Usa Donald Trump non darà seguito alle sue minacce contro l’Iran il regime ne uscirà rafforzato. È quanto riporta Axios, riferendo di averlo saputo da quattro fonti che erano presenti nella sala. Si tratta di un’inversione di tendenza rispetto alle dichiarazioni pubbliche saudite che mettevano in guardia contro un’escalation e alla profonda preoccupazione espressa dal principe ereditario Mohammed bin Salman (Mbs) a Trump tre settimane fa. Axios sottolinea che quell’avvertimento fu uno dei motivi per cui Trump decise di rinviare l’attacco.
Un esplosione si è verificata in un edificio della città portuale iraniana di Bandar Abbas, causando la morte di 4 persone. Lo riportano vari media di Teheran spiegando che al momento le cause dell’accaduto sono sconosciute. Due piani della palazzina sarebbero andati distrutti così come alcune vetture e negozi adiacenti sarebbero rimasti danneggiati. “I vigili del fuoco e i soccorritori si trovano sul posto” ha dichiarato Mehrdad Hassanzadeh, direttore generale della Gestione delle Crisi del Governatorato di Hormozgan invitando la popolazione a “seguire le notizie provenienti da fonti ufficiali”. Due persone sono state salvate da sotto le macerie, e si tratta di un bambino di 3 anni e una donna.

