L’emittente televisiva francese Bfmtv ha ottenuto e pubblicato le registrazioni di alcune chiamate ai servizi di emergenza svizzeri effettuate la notte di Capodanno a Crans-Montana, quando un incendio scoppiato nel bar ‘Le Constellation’ ha ucciso 40 persone e ne ha ferite 116. Nell’arco di un’ora e mezza, dall’1.30 alle 3 dell’1 gennaio, sono state effettuate 171 chiamate al 144, il servizio di emergenza medica svizzero. “Vorrei che veniste perché c’è un’emergenza alla Constellation“, si sente in una prima chiamata. “Per favore, signora, qui è Le Constellation a Crans-Montana, c’è un incendio, ci sono dei feriti“, chiede aiuto un’altra persona in difficoltà gridando, “dovete mandare aiuto, ci sono troppi feriti!“.
“Penso che i miei amici siano morti lì dentro”
“Sono quasi morto al Constellation. Credo di essere bruciato. L’intero Constellation è bruciato”, racconta un altro testimone dalla scena dell’incendio, “penso che i miei amici siano morti lì dentro… Ci sono molte persone che sono quasi morte, signora, chiami un’ambulanza”.
“Non hanno più pelle, non hanno più niente”
“Dobbiamo inviare elicotteri. Le ambulanze sono già qui, ma mandatene altre“, implora un’altra persona al centralino, “la gente sta morendo. Non hanno più pelle, non hanno più niente“.
Persi alcuni filmati delle telecamere di sorveglianza
Intanto, sempre secondo quanto riporta Bfmtv, nonostante le ripetute richieste da parte degli inquirenti, le riprese delle telecamere di sorveglianza del 31 dicembre a Crans-Montana, poco prima del mortale incendio, non sono state salvate e pertanto sono andate perse. Alla procura sono state fornite le riprese delle telecamere di sorveglianza del comune di Crans-Montana, ma solo quelle registrate tra la mezzanotte e le 6 del mattino del 1° gennaio. Il 5 gennaio, la pubblico ministero aveva richiesto alla polizia intercomunale i “filmati delle telecamere di sorveglianza comunali tra le 00:30 e le 2:00 del 1° gennaio 2026“. Poi, il 15 gennaio, è stata presentata una nuova richiesta da parte della procuratrice, specificatamente “per il periodo dal 31 dicembre 2025 alle ore 23 al 1° gennaio 2026 alle ore 3“. Il 22 gennaio è apparsa nel fascicolo una prima risposta della polizia cantonale: “Il nostro sistema di videosorveglianza registra e salva le immagini per un massimo di 7 giorni. Pertanto non abbiamo più accesso alle immagini del 31 dicembre 2025 e a quelle del 1° gennaio 2026″. La polizia, tuttavia, ha precisato di aver salvato le immagini “dal 1° gennaio 2026, da mezzanotte alle 6 del mattino. Queste sono accessibili”. Le immagini prima della mezzanotte potevano essere utili agli inquirenti per determinare quante persone fossero entrate a Le Costellation per festeggiare il Capodanno e quanto fosse affollato il locale.
Procura canton Vallese accorda a Italia assistenza giudiziaria
La procura del canton Vallese ha accordato l’assistenza giudiziaria all’Italia per le indagini sull’incendio di Crans-Montana. Lo ha annunciato l’Ufficio federale di giustizia elvetico. Le Procure pubbliche svizzere e italiane si incontreranno in Svizzera a metà febbraio per discutere i dettagli di questa cooperazione, secondo quanto riporta l’emittente svizzera Rts. Le autorità giudiziarie svizzere dovranno collaborare con le loro controparti italiane e la Procura di Roma avrà accesso agli atti della giustizia vallesana. “Non è che la Procura pubblica del Vallese abbia bisogno di aiuto”, ha affermato Ingrid Ryser, responsabile dell’informazione dell’Ufficio federale di giustizia alla radio svizzero-tedesca SRF, “potrebbe essere saggio che le due autorità giudiziarie uniscano le forze, mettano in comune le loro risorse e collaborino su questa procedura penale“.

