Iran, Trump: “Pronti a intervenire rapidamente”. Teheran: “Se attaccati risponderemo come mai prima d’ora”

Iran, Trump: “Pronti a intervenire rapidamente”. Teheran: “Se attaccati risponderemo come mai prima d’ora”
Donald Trump (AP Photo/Charlie Neibergall)

Il presidente americano su Truth chiede alla Repubblica islamica di negoziare l’accordo e avverte: “Prossimo attacco sarà molto peggiore”

Continua a crescere la tensione tra Stati Uniti e Iran, con il presidente americano Donald Trump che sul proprio social Truth avverte Teheran di “un’imponente armata” pronta a intervenire come già successo in Venezuela. Poco prima il capo della Casa Bianca aveva annunciato, durante un discorso tenuto in Iowa, che un’ulteriore “flotta” di navi militari statunitensi sta navigando verso l’Iran, secondo quanto riportato dal Jerusalem Post. Teheran ha fatto poi sapere di essere pronti a “un accordo equo” sul nucleare, ma avvertendo che l’esercito ha “il dito sul grilletto“.

Tutti gli aggiornamenti sulla crescente tensione tra Washington e Teheran
Inizio diretta: 28/01/26 08:00
Fine diretta: 28/01/26 23:30
Teheran: "Attacco Usa sarà inizio guerra, colpiremo Tel Aviv"

“Un ‘attacco limitato’ è un’illusione. Qualsiasi azione militare da parte degli Stati Uniti, indipendentemente dalla sua origine e dal suo livello, sarà considerata l’inizio della guerra e la risposta sarà immediata, totale e senza precedenti, colpendo il cuore di Tel Aviv e tutti coloro che sostengono l’aggressore”. Lo scrive in un post sul social X Ali Shamkhani, consulente politico della Guida Suprema Ali Khamenei.

Teheran: "Ok accordo nucleare equo, ma esercito pronto con dito su grilletto"

“Le nostre coraggiose forze armate sono pronte, con il dito sul grilletto, a rispondere immediatamente e con forza a qualsiasi aggressione contro la nostra amata terra, aria e mare”. Lo scrive in un post sul social X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. “Le preziose lezioni apprese dalla guerra dei 12 giorni ci hanno permesso di rispondere in modo ancora più forte, rapido e profondo”, si legge nel post, “allo stesso tempo, l’Iran ha sempre accolto con favore un accordo nucleare reciprocamente vantaggioso, giusto ed equo, su un piano di parità e libero da coercizioni, minacce e intimidazioni, che garantisca i diritti dell’Iran alla tecnologia nucleare pacifica e assicuri l’assenza di armi nucleari”. “Tali armi non hanno posto nei nostri calcoli di sicurezza e non abbiamo mai cercato di acquisirle”, conclude Araghchi. 

Merz: "Il regime di Teheran ha i giorni contati"

Secondo il cancelliere tedesco Friedrich Merz i giorni del governo iraniano “sono contati. “Un regime che può mantenere il potere solo attraverso la violenza e il terrore contro la propria popolazione: i suoi giorni sono contati”, ha dichiarato Merz durante una conferenza stampa congiunta con il primo ministro rumeno Ilie Bolojan a Berlino. “Potrebbe essere questione di settimane, ma questo regime non ha alcuna legittimità per governare il Paese”, ha detto ancora Merz.

Teheran a Trump: "Ok dialogo ma se attaccati risponderemo come mai prima"

“L’ultima volta che gli Stati Uniti sono entrati in guerra in Afghanistan e Iraq, hanno sperperato oltre 7 trilioni di dollari e perso più di 7.000 vite americane. L’Iran è pronto al dialogo basato sul rispetto reciproco e sugli interessi comuni, ma se spinto all’angolo, si difenderà e risponderà come mai prima d’ora!”. Lo scrive in un post su X la missione iraniana all’Onu. 

Ue: "Attacco Usa? Da escalation militare ripercussioni su stabilità regione"

“Non commenteremo scenari ipotetici. Tuttavia, un’escalation militare potrebbe avere gravi ripercussioni sulla stabilità regionale e la diplomazia deve avere una possibilità”. Lo afferma il portavoce del Servizio europeo per l’Azione esterna Anouar El Anouni nel briefing quotidiano con la stampa rispondendo a una domanda su un eventuale attacco Usa all’Iran. “L’Unione europea rimane fermamente impegnata per la pace, la sicurezza e la stabilità in Medio Oriente ed esortiamo tutte le parti a rispettare il diritto internazionale, a esercitare moderazione e ad astenersi da qualsiasi azione che possa portare a un’ulteriore escalation in Medio Oriente. Ribadiamo inoltre che i principi del diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite devono essere rispettati in ogni circostanza”, aggiunge. 

Trump: "Teheran negozi accordo o prossimo attacco sarà molto peggiore"

 “Speriamo che l’Iran si sieda rapidamente al tavolo delle trattative e negozi un accordo giusto ed equo – niente armi nucleari – che sia vantaggioso per tutte le parti. Il tempo stringe, è davvero essenziale! Come ho già detto all’Iran una volta, fate un accordo! Non l’hanno fatto, e c’è stata l’ operazione ‘Martello di Mezzanotte’, una massiccia distruzione dell’Iran. Il prossimo attacco sarà molto peggiore! Non fatelo accadere di nuovo”. Lo ha scritto su Truth il presidente americano Donald Trump. 

Trump: "Se necessario pronti a intervenire rapidamente come in Venezuela"

“Un’imponente Armata si sta dirigendo verso l’Iran. Si muove rapidamente, con grande potenza, entusiasmo e determinazione. È una flotta più grande di quella inviata in Venezuela, guidata dalla grande portaerei Abraham Lincoln. Come per il Venezuela, è pronta, disponibile e in grado di compiere rapidamente la sua missione, con rapidità e violenza, se necessario”. Lo ha scritto su Truth il presidente americano Donald Trump. 

Teheran: nessun negoziato diretto in corso con Usa

 Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato di non essere stato in contatto con l’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff negli ultimi giorni. Lo riporta l’agenzia Isna. Allo stesso tempo Araghchi ha confermato che l’Iran è in contatto con vari Paesi “intermediari” che “stanno tenendo delle consultazioni”.

Media: "In corso intensi sforzi diplomatici con Usa per allentare tensioni"

I canali di comunicazione tra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e l’inviato statunitense Steve Witkoff restano aperti mentre proseguono gli intensi sforzi per allentare le tensioni tra i due paesi. Lo hanno riferito fonti iraniane alla testata Al-Araby Al-Jadeed, aggiungendo tuttavia che non si sono ancora registrati progressi significativi. La linea di Teheran, hanno aggiunto le fonti, rimane la stessa: la risposta a qualsiasi attacco americano, indipendentemente dalla sua portata, non sarebbe limitata, ma sarebbe estesa a una “guerra su vasta scala nella regione”.

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