Crans-Montana, in un video stecche da biliardo per sostenere i pannelli fonoassorbenti de Le Constellation

Crans-Montana, in un video stecche da biliardo per sostenere i pannelli fonoassorbenti de Le Constellation
Screenshot da X

Il filmato è stato girato da un dipendente che lo ha inviato a Jacques Moretti, proprietario del locale teatro della strage di Capodanno. Tajani: “Indagini hanno pregiudicato diritti cittadini italiani”

Video e messaggi vocali ottenuti dall’emittente francese Bfmtv e da quella svizzera Rts mostrano le pessime condizioni dei pannelli fonoassorbenti nel bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, dove un incendio scoppiato la notte di Capodanno in cui sono morte 40 persone.

Lo scambio di messaggi tra Moretti e un dipendente sui pannelli

Questi documenti rivelano principalmente uno scambio di battute tra uno dei dipendenti de Le Constellation e Jacques Moretti, proprietario del locale insieme alla moglie Jessica, entrambi ora indagati. Gaetan, 28 anni, mostra a Moretti in un video datato 14 dicembre 2025 i pannelli fonoassorbenti che si stanno staccando dal soffitto. Alcuni sono tenuti fermi con stecche da biliardo e tovaglioli di carta. Jacques gli risponde con un messaggio vocale. “Sì, Gaétan, prova a toglierne uno e vedi se cade, perché ho messo della schiuma che non conosco… Fammi sapere se va bene. Fammi sapere se cade o no, se cade dovremo lasciarli lì, purtroppo”. Dopo ulteriori messaggi e video da parte di Gaetan, il proprietario del Constellation risponde con altri due messaggi audio: “ok, ne metterò altra (di schiuma, ndr), grazie” e “sì, sembra abbastanza bello, togliete gli altri per favore”.

Padre dipendente: “Voleva andarsene, troppe carenze”

Gaetan stava lavorando nel bar al piano superiore la notte dell’incendio. Ha riportato gravi ustioni ed è stato ricoverato prima in Svizzera e poi a Parigi. È stato dimesso dall’ospedale, ma sta ancora ricevendo cure mediche. Suo padre, Jean-Michel, è intervenuto a Bfmtv e ha raccontato che suo figlio voleva lasciare il lavoro una settimana prima di Natale. “Mi ha detto ‘Papà, torno a casa, non va tutto bene. (…) Non è quello che mi aspettavo, ci sono molte carenze‘”, ha riferito il padre, sottolineando in particolare la presenza di “adolescenti molto giovani” nel bar.

Tajani: “Indagini hanno pregiudicato diritti cittadini italiani”

È tornato a parlare delle indagini sul disastro di Crans-Montana anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha accusato i magistrati del canton Vallese di aver pregiudicato i diritti dei cittadini italiani. “Quando parliamo di Svizzera sbagliamo, dobbiamo parlare del Cantone perché è il Cantone che ha la responsabilità, la procedura è tutta cantonale. È il Cantone che svolge l’attività giudiziaria. L’unica cosa che si può fare è cambiare i magistrati di Cantone, però è una richiesta che deve fare la procura. Noi diciamo che così come sono andate le cose, le indagini hanno pregiudicato i diritti dei cittadini italiani perché l’arresto è avvenuto in ritardo, loro stessi hanno detto che c’era pericolo di fuga, la reiterazione del reato purtroppo abbiamo scoperto che c’è anche quella, l’inquinamento delle prove è probabile. E allora perché lasciarli fuori? La cauzione per una cosa così grave, con decine e decine di morti e centinaia di feriti, non può essere di 200mila franchi svizzeri. Se vuoi dare un segnale dai una cauzione da un milione di franchi svizzeri perché la legge lo prevede. Sono tutte cose che lasciano sgomenti. Ripeto, il problema non è la Svizzera in quanto tale la Svizzera, è il Cantone che sta seguendo le indagini dov’è accaduto il disastro”, ha detto il vicepremier parlando al Quirinale dopo la celebrazione del Giorno della Memoria.

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