Ucraina, le notti buie e al gelo dei residenti di Kiev sotto le bombe russe: "Restiamo ottimisti e ci supportiamo a vicenda"

“L’ottimismo è tutto per noi. Io e mia madre ci sosteniamo a vicenda, così come mio marito”. Olena Janchuk, 53enne di Kiev, racconta ad Ap le sue notti nella sua casa nella capitale dell’Ucraina sotto le bombe russe senza riscaldamento ed elettricità. “Grazie a Internet possiamo comunicare con le persone e sostenerci a vicenda, e in generale affrontiamo la vita con ottimismo, non importa quanto sia difficile, in qualsiasi situazione”, spiega ancora.

“La corrente arriva una volta ogni 16-17 ore – non c’è luce per 16-17 ore – ma c’è un momento in cui la luce si accende, inizio ad accendere la lavatrice, riempio le bottiglie d’acqua, cucino, carico i power bank, corro in cucina, corro per casa”, dice invece Lyudmila Bachurina, 73 anni.