Ucraina, Zelensky a Davos incontra Trump: “Quasi pronti documenti per porre fine a guerra”

Ucraina, Zelensky a Davos incontra Trump: “Quasi pronti documenti per porre fine a guerra”
Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky (Foto AP/Alex Brandon)

L’inviato speciale Usa: “È ora di finire la guerra, credo che ce la faremo”

Giornata importante per i negoziati sulla guerra in Ucraina. Mentre a Mosca si tiene un incontro tra l’inviato speciale Usa, Steve Witkoff, e il presidente russo Vladimir Putin, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si reca a Davos in Svizzera dove dovrebbe incontrare il leader statunitense Donald Trump. Ecco tutte le notizie di oggi in diretta.

Guerra in Ucraina, le notizie del 22 gennaio in diretta
Inizio diretta: 22/01/26 07:00
Fine diretta: 22/01/26 23:45
Zelensky: "Team negoziale in viaggio verso Emirati per trilaterale con Usa e Russia"

La squadra negoziale ucraina è già in viaggio verso Abu Dhabi per un incontro trilaterale con le delegazioni di Russia e Stati Uniti. Lo ha riferito su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Attualmente, il nostro team si sta dirigendo negli Emirati Arabi Uniti per incontrare sia la parte americana che quella russa. Aspettiamo di vedere come andrà e decideremo i prossimi passi”, ha affermato. 

Zelensky: "A Davos accordi su nuovo pacchetto difesa aerea"

“Davos. Sostegno all’Ucraina. Difesa aerea per l’Ucraina. Incontri per l’Ucraina. Torniamo a casa con accordi su un nuovo pacchetto di difesa aerea, di fondamentale importanza per la protezione del nostro popolo”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Iniziato a Mosca incontro Putin, Witkoff e Kushner

E’ iniziato a Mosca l’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin, l’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Steven Witkoff e il genero del presidente Donald Trump Jared Kushner. Lo riferisce la Tass.

Zelensky annuncia composizione team negoziale per trilaterale Abu Dhabi

L’Ucraina sarà rappresentata nel trilaterale Usa-Kiev-Russia in programma ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, domani e sabato, 23-24 gennaio, dal segretario del Consiglio di sicurezza nazionale Rustem Umerov, dal capo dell’Ufficio del presidente Kirill Budanov, dal primo vice capo dell’ufficio del presidente Serhiy Kyslytsya, dal leader del partito ‘Servitore del popolo’ Davyd Arakhamia e dal capo di Stato maggiore delle Forze armate ucraine Andriy Gnativ. Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelenskyj durante una conferenza stampa al Forum economico mondiale di Davos, secondo quanto riportato da Ukrinform. “Nessuno sa quali saranno i risultati, ma vedremo. Sono pronti a discutere i vari aspetti di questo piano. Sarò in costante contatto con loro”, ha sottolineato. Zelensky ha espresso la speranza che, con il lavoro attivo di tutte le parti, “saremo in grado di porre fine a questa guerra. Ma se qualcuno vuole solo giocare dietro le quinte, allora la guerra continuerà”, ha detto.

Regno Unito ha collaborato ad abbordaggio petroliera flotta ombra

La missione francese che ha portato al sequestro di una petroliera della flotta ombra russa nel Mediterraneo è stata condotta insieme al Regno Unito, che ha raccolto e condiviso informazioni di intelligence che hanno permesso di intercettare la nave. Lo hanno riferito funzionari militari francesi che hanno parlato con l’Associated Press. La nave, dal nome Grinch, batteva bandiera falsa delle isole Comore e il suo equipaggio è indiano, hanno aggiunto i funzionari. La Marina francese sta scortando la nave al porto per ulteriori controlli.

La petroliera era partita dalla città di Murmansk, nel nord-ovest della Russia. La missione francese è stata condotta congiuntamente al Regno Unito, che ha raccolto e condiviso le informazioni di intelligence che hanno permesso l’intercettazione della nave, secondo funzionari militari francesi che hanno parlato con l’Associated Press. L’intercettazione è avvenuta nel Mediterraneo occidentale, al largo della città costiera spagnola di Almería.

Zelensky: "Pronto documento su garanzie sicurezza Usa"

Il documento sulle garanzie di sicurezza Usa per l’Ucraina è stato ultimato, ma deve ancora essere firmato dai presidenti e approvato dai Parlamenti di Ucraina e Stati Uniti. Lo ha riferito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando a Davos, in Svizzera. Zelensky ha detto che nella conversazione odierna con la delegazione Usa, di cui faceva parte anche Donald Trump, “abbiamo tutti detto che le garanzie di sicurezza sono pronte”. Il “documento è pronto” e “dobbiamo firmarlo”, ma “ciò avverrà solo dopo la fine della guerra”, ha affermato ancora il leader ucraino. La Bbc riporta inoltre che, alla domanda se abbia raggiunto un accordo sulle garanzie di sicurezza, Zelensky ha risposto di no e che hanno “finito il documento”, che ora deve essere “firmato dalle parti, dai presidenti, e poi passerà ai Parlamenti nazionali”.

Zelensky: "Petrolio russo va fermato come Trump fa con greggio venezuelano"

“Perché Trump può fermare la flotta, ombra che fa sì che il petrolio” venezuelano “possa circolare, ma l’Europa non può fare la stessa cosa con la Russia? Quel greggio finanzia la guerra con l’Ucraina e minaccia la stabilità Europa. Va fermato. Quelle petroliere fanno soldi per Putin”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando al World Economic Forum di Davos, in Svizzera.

A trilaterale Witkoff-Kushner per Usa, Budanov-Umerov per Kiev, Dmitriev per Mosca

Ai colloqui trilaterali Usa-Kiev-Russia sull’Ucraina che, come ha annunciato Volodymyr Zelensky da Davos, si terranno domani e dopodomani negli Emirati Arabi Uniti, parteciperanno: per gli Usa gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner; per l’Ucraina il capo dell’ufficio presidenziale Kyrylo Budanov, il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale Rustem Umerov e Sergiy Kyslytsya; e per la Russia il negoziatore Kirill Dmitriev e il capo dell’intelligence militare. Lo riferisce il giornalista Barak Ravid di Axios in un post su X, aggiungendo che i colloqui si terranno ad Abu Dhabi.

Zelensky: "Europa deve uscire dalla modalità Groenlandia"

“All’Europa piace discutere del futuro ma evita di agire oggi”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando a Davos a proposito della mancanza di progressi su un cessate il fuoco con la Russia, mentre si discute invece delle garanzie di sicurezza, che sono relative a quando la guerra sarà finita. “L’Europa rimane ancora in modalità Groenlandia: forse un giorno qualcuno farà qualcosa”, ha detto ancora Zelensky, che poco prima aveva criticato l’Europa contestando che sia frammentata e non unita e che sembri attendere che cambi qualcosa dagli Stati Uniti. “Tutti hanno spostato l’attenzione sulla Groenlandia ed è chiaro che molti leader non sono decisi su cosa fare. Sembra che molti stiano aspettando che l’America si calmi su questa questione, aspettando che passi. Ma se non lo fa?”, ha detto il leader ucraino, criticando il fatto che i Paesi europei abbiano inviato “30 o 40 soldati” in missione di ricognizione in Groenlandia. “Qual è il messaggio per Putin e per la Cina?”, ha detto Zelensky. Nella conclusione del suo discorso, poi, il presidente ucraino ha dichiarato che il suo Paese ha bisogno di “azione”. “Senza agire ora, non ci sarà un domani”, ha detto.

Zelensky: "Anche Russia deve essere pronta a compromessi"

Anche la Russia deve essere pronta a scendere a compromessi per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando a Davos, in Svizzera. “Tutti devono essere pronti, non solo l’Ucraina”, ha dichiarato.

Zelensky: "Quasi pronti documenti per porre fine a guerra"

Sono “quasi pronti” i “documenti volti a porre fine a questa guerra” contro l’Ucraina. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando a Davos, in Svizzera. Il suo discorso è giunto dopo l’incontro avuto con il presidente Usa, Donald Trump. “L’Ucraina sta lavorando con la massima onestà e determinazione, e questo sta portando risultati, e anche la Russia deve essere pronta a porre fine a questa guerra, a fermare questa aggressione”, ha dichiarato Zelensky.

 

Zelensky: "In Europa manca volontà politica verso Putin"

Nel suo discorso a Davos, in Svizzera, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha criticato l’Europa per quella che ha definito la mancanza di “volontà politica” nei confronti di Vladimir Putin. Zelensky ha criticato la mancanza di progressi nella creazione di un tribunale speciale per l’aggressione russa presso la Corte penale internazionale (Cpi), dicendo che “spesso in Europa c’è sempre qualcosa di più urgente della giustizia”. “Non ci sono ancora progressi concreti nella creazione di un tribunale speciale per l’aggressione russa contro l’Ucraina, contro il popolo ucraino. Si sono tenuti molti incontri, ma l’Europa non è ancora riuscita nemmeno a trovare una sede per il tribunale”, ha detto Zelensky, “cosa manca, il tempo o la volontà politica?”.

Zelensky cita Giorno della Marmotta: "Nessuno vuole vivere così"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto riferimento al film ‘Ricomincio da capo’ durante il suo intervenendo al Forum economico mondiale di Davos, paragonando la guerra in Ucraina come un ‘Giorno della marmotta’. “Nessuno vuole vivere così”, ha detto, “ripetendo la stessa cosa per settimane, mesi, anni. Noi è così che viviamo ora”.

Zelensky critica Europa, è frammentata, caleidoscopio piccole e medie potenze

“Gli europei, anziché stare insieme contro la Russia, invece di diventare una potenza globale, restano un continente bellissimo ma frammentato, un caleidoscopio di piccole e medie potenze”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando al World Economic Forum di Davos, in Svizzera. “L’Europa ha cercato di convincere Trump a cambiare, ma lui non cambierà, rimane quello che è, ha detto che ama l’Europa, ma non ascolterà questo tipo di Europa”, ha aggiunto Zelensky. “Uno dei problemi più grandi dell’Europa di oggi è il modo di pensare, alcuni leader europei sono europei di origine, ma non a favore dell’Europa”, ha sottolineato, lamentando che l’Europa non agisce come “una grande potenza”.

Zelensky: "Domani trilaterale Usa-Kiev-Russia negli Emirati"

Un incontro trilaterale tra funzionari di Usa, Ucraina e Russia si terrà domani e dopodomani negli Emirati Arabi Uniti. Lo ha annunciato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando a Davos, in Svizzera. “Spero che gli Emirati ne siano a conoscenza. Sì. A volte abbiamo sorprese del genere da parte americana”, ha detto Zelensky.

Il presidente ucraino ha riferito che la delegazione Usa che oggi si recherà a Mosca, composta da Steve Witkoff e Jared Kushner, ha “aspettato il nostro incontro con Trump e ora partiranno”.

Zelensky: "Lavoriamo a garanzie di sicurezza ma serve impegno Trump"

“Stiamo lavorando attivamente sulle garanzie di sicurezza, ma quelle serviranno dopo, una volta che la guerra sarà finita. E ringrazio la Coalizione dei Volenterosi. Siamo tutti positivi, ma c’è sempre un ma, serve l’impegno del presidente Trump e ancora una volta le garanzie di sicurezza non possono funzionare senza l’America”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando al World Economic Forum di Davos, in Svizzera.

Macron: "Abbiamo abbordato petroliera flotta ombra in Mediterraneo"

“Questa mattina, la Marina francese ha abbordato una petroliera proveniente dalla Russia, soggetta a sanzioni internazionali e sospettata di navigare sotto falsa bandiera. L’operazione è stata condotta in alto mare nel Mediterraneo, con il sostegno di diversi nostri alleati. È stata eseguita nel rigoroso rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare”. Lo fa sapere il presidente francese Emmanuel Macron in un post sul social X. “È stata avviata un’indagine giudiziaria. La nave è stata dirottata”, scrive, “siamo determinati a far rispettare il diritto internazionale e a garantire l’effettiva applicazione delle sanzioni. Le attività della ‘flotta ombra’ contribuiscono a finanziare la guerra di aggressione contro l’Ucraina”.

Zelensky: "Maduro a processo in Usa ma Putin a piede libero"

“Ci sono state opinioni differenti ma Nicolas Maduro è sotto processo a New York, mentre Putin non è sotto processo. È il quarto anno della guerra più grande in Europa dalla Seconda guerra mondiale e l’uomo che l’ha iniziata non solo è a piede libero ma sta ancora combattendo per sui asset congelati in Europa”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, all’inizio del suo discorso al World Economic Forum di Davos, in Svizzera.

 

Kiev, incontro Trump-Zelensky è andato bene

Il consigliere presidenziale ucraino per le comunicazioni Dmytro Lytvyn ha dichiarato che l’incontro tra il presidente Volodymyr Zelensky e il presidente Donald Trump a Davos “è andato bene”. I due leader sono rimasti lontani dalle telecamere e non ci sono state né foto né domande.

Trump: "Buon incontro con Zelensky, vediamo cosa accade in Russia"

“È stato un buon incontro con il presidente Zelensky, dobbiamo vedere cosa succede in Russia. La guerra deve finire”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump al termine dell’incontro con il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky al Forum di Davos. “Non abbiamo parlato del Board of Peace”, ha aggiunto Trump, rispondendo a una domanda dei giornalisti.

Concluso incontro a Davos tra Zelensky e Trump

Si è concluso l’incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Davos. I colloqui sono durati in totale circa un’ora. Lo riporta la Cnn.

 

Iniziato a Davos incontro Zelensky-Trump

È iniziato a margine del Forum economico di Davos l’incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo riferisce ai giornalisti il portavoce del presidente ucraino, Serhiy Nikiforov, come riporta Rbc-Ucraina.

 

Trump: "Abbiamo posto fine a 8 guerre, un'altra finirà presto"

Abbiamo posto fine a 8 guerre e un’altra terminerà molto presto, quella che pensavo fosse la più semplice, invece è la più difficile”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla cerimonia di firma del Board of Peace in corso al Forum di Davos, riferendosi all’Ucraina. “29mila persone sono morte solo nell’ultimo mese, soprattutto soldati”, ha aggiunto.

Incontro Zelensky-Trump a Davos previsto alle 13

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha in programma di incontrare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump al Forum economico di Davos intorno alle 13. Lo ha riferito ai giornalisti il portavoce presidenziale Serhiy Nikiforov, come riportato da Ukrinform.

Zelensky in viaggio verso Davos

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “è in viaggio per Davos”. Lo ha riferito ai giornalisti il consigliere presidenziale per le comunicazioni di Kiev, Dmytro Lytvyn, come riportato da Ukrinform. Al Forum economico mondiale, il leader ucraino dovrebbe incontrare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Rutte: "Accordo di pace non verrà raggiunto prima di aprile o maggio"

Il segretario della Nato Mark Rutte ha affermato che spera che i colloqui di pace per l’Ucraina si concludano presto, ma che probabilmente ciò non accadrà prima di aprile o maggio. Lo ha detto partecipando a una colazione organizzata dalla Victor Pinchuk Foundation e da EastOne al Forum economico mondiale di Davos, come riporta il Guardian.

Rutte: "Non ho mai dubitato del sostegno Usa"

Il segretario della Nato Mark Rutte ha affermato che gli Stati Uniti sono “veramente impegnati” a sostenere l’indipendenza e la sovranità dell’Ucraina. Lo ha detto partecipando a una colazione organizzata dalla Victor Pinchuk Foundation e da EastOne al Forum economico mondiale di Davos. Alla domanda se l’amministrazione Trump sia “veramente impegnata” a sostenere l’Ucraina, la sua indipendenza e la sua sicurezza, Rutte ha risposto: “Assolutamente sì, e non ne ho mai dubitato“. Rutte ha sottolineato i piani europei per sbloccare fondi per la difesa dell’Ucraina e i colloqui guidati dagli Stati Uniti su un accordo di pace, ma ha affermato che tali sforzi non daranno frutti immediati e che la Russia continua a lanciare attacchi con droni e missili contro l’Ucraina. “Quello che dobbiamo fare è tenere gli occhi puntati sull’Ucraina. Non perdiamo di vista l’obiettivo”, ha affermato. Rutte ha quindi detto che spera che i colloqui di pace per l’Ucraina si concludano presto, ma che probabilmente ciò non accadrà prima di aprile o maggio.

Witkoff: "I negoziati si concentrano su un unico problema"

Steve Witkoff, l’inviato speciale degli Stati Uniti, ha affermato che i negoziati tra Ucraina e Russia per porre fine alla guerra si sono ora concentrati su “un unico problema”. Lo ha detto durante la colazione di oggi al Forum di Davos. Sono state discusse diverse versioni di tale questione, ha aggiunto, il che significa che il nodo “è risolvibile“. Lo riporta il Guardian.

Witkoff: "Trump valuta zona esente da dazi"

L’inviato statunitense Steve Witkoff afferma che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta valutando idee come una ‘zona esente da dazi’ per l’Ucraina che potrebbe aiutare lo sviluppo dell’industria in questo Paese devastato dalla guerra. “Il presidente ha parlato di una ‘tariff-free zone’ per l’Ucraina che, a mio avviso, potrebbe cambiare le carte in tavola”, ha detto Witkoff durante la colazione ucraina a margine del Forum di Davos. Witkoff ha rilasciato queste dichiarazioni prima di recarsi a Mosca, dove l’amministrazione Usa sta lavorando per raggiungere un accordo di pace che ponga fine alla guerra tra Russia e Ucraina. Witkoff ha affermato che si recherà poi ad Abu Dhabi, dove si terranno gruppi di lavoro su questioni ‘military-to-military’ e “prosperità”.

Witkoff: "È ora di finire la guerra, credo che ce la faremo"

Steve Witkoff, l’inviato speciale degli Stati Uniti, è intervenuto durante la colazione di oggi al Forum economico mondiale di Davos per affermare che sono stati fatti “molti progressi” nei colloqui di pace tra Russia e Ucraina. “È ora di finirla. Credo che ce la faremo“, ha detto Witkoff, che incontrerà oggi a Mosca il presidente russo Vladimir Putin. L’inviato Usa si è detto “incoraggiato” e “ottimista”.

Umerov: "A Davos la nostra delegazione ha avuto importanti incontri"

La delegazione ucraina a Davos ha avuto una serie di importanti incontri per discutere di sviluppo economico, ricostruzione postbellica e garanzie di sicurezza. Lo riferisce Rbc-Ukraine citando il capo delegazione ucraina nei negoziati con gli Usa, Rustem Umerov. “Abbiamo incontrato i colleghi di BlackRock, una delle più grandi società di investimento americane al mondo, coinvolta nei piani di ricostruzione e ripresa economica dell’Ucraina“, ha affermato. Umerov ha inoltre dichiarato di aver incontrato i primi ministri di Norvegia e Qatar, e di aver avuto un dialogo separato con i partner americani, Jared Kushner e Steve Witkoff. “I temi principali sono lo sviluppo economico, la ripresa postbellica e le garanzie di sicurezza. Abbiamo informato i partner sui prossimi bombardamenti russi sulle infrastrutture civili, in particolare sulla situazione a Kiev, dove milioni di persone sono rimaste senza elettricità e riscaldamento a causa dei bombardamenti”, ha aggiunto.

Tajani: "Va trovato un accordo dignitoso, ci vorrà ancora tempo"

Sull’Ucraina “deve essere per forza trovato un accordo dignitoso, anche perché poi l’Europa è costretta a puntare i piedi se ci fosse il tentativo di far vedere l’Ucraina sconfitta. Bisogna in qualche modo garantire la sicurezza futura dell’Ucraina, che è anche quella dell’Europa, e permettere all’Ucraina di uscire da questo confronto non sconfitta. Anche la Russia non deve essere mortificata“. Lo ha detto il vicepremier, ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, allo ‘Speciale Porta a Porta – 30 anni della nostra vita’ su Rai1. “Trump, però, è nelle condizioni di poter condizionare Zelensky e anche Putin, perché la guerra costa tantissimo con prezzi enormi” in termini di “vite umane e dal punto di vista economico. Non è una cosa di settimane, ci vorrà ancora tempo. Bisogna essere molto prudenti”, ha aggiunto.

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