Groenlandia, Trump minaccia dazi del 200% su vini e champagne. “Macron? Nessuno lo vuole” – La diretta

Groenlandia, Trump minaccia dazi del 200% su vini e champagne. “Macron? Nessuno lo vuole” – La diretta
Donald Trump, Palm Beach International Airport, Usa, 19 gennaio 2026 (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)

Stati Uniti e Ue sempre più distanti. Il leader repubblicano non vuole rinunciare all’isola artica danese: “Fondamentale per la sicurezza nazionale”

Stati Uniti e Unione europea sempre più distanti in merito alla Groenlandia, isola artica che fa parte del Regno di Danimarca e su cui Donald Trump vuole mettere le mani. Il presidente Usa continua a criticare Ue e Nato: ha annunciato dazi del 10% nei confronti dei Paesi che hanno portato le proprie truppe in Groenlandia e ha minacciato tariffe del “200% su vini e champagne”. Ad alimentare le tensioni è stata anche una sua lettera, inviata al primo ministro della Norvegia Jonas Gahr Støre, in cui mette in dubbio che la Danimarca abbia davvero il diritto di governare l’isola. Inoltre ha affermato di non sentirsi “più in dovere di pensare esclusivamente alla pace” dato non gli è stato assegnato il Nobel per la Pace.

Groenlandia, tensione tra Usa e Ue – La diretta di oggi 20 gennaio
Inizio diretta: 20/01/26 07:00
Fine diretta: 20/01/26 23:00
Dazi, Lavrov: "Problemi fra Usa ed Europa non si risolveranno a breve"

I problemi fra Stati Uniti e Unione europea in materia di dazi doganali non saranno risolti a breve. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, in una conferenza stampa per riassumere le attività diplomatiche russe nel 2025. Lo riportano le agenzie di stampa russe. 

Lavrov: "Inimmaginabile che avrebbe messo in discussione l'unità della Nato"

In precedenza era difficile immaginare che le discussioni sulla Groenlandia avrebbero portato a mettere in discussione l’unità della Nato. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Ria Novosti. “All’interno della stessa società occidentale si stanno sviluppando tendenze di crisi. La Groenlandia è un chiaro esempio, sulla bocca di tutti, attorno al quale si stanno sviluppando discussioni che prima sarebbero state difficili da immaginare”, ha affermato Lavrov in una conferenza stampa che riassume le attività diplomatiche russe nel 2025. 

Bessent: "Relazioni Usa-Europa restano forti, mai così strette"
Scott Bessent, segretario al Tesoro Usa, che ha detto che in caso di mancato accordo sui dazi le tariffe torneranno intorno al 20% a partire dal primo agosto

Le relazioni fra Stati Uniti ed Europa “non sono mai state così strette”. Lo ha dichiarato il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, nonostante la crisi legata alla Groenlandia. Parlando a margine del forum di Davos, Bessent ha detto che le relazioni fra Usa ed Europa restano forti e ha esortato i partner commerciali a “fare un respiro profondo” e lasciare che le tensioni causate dalle nuove minacce tariffarie dell’amministrazione Trump sulla Groenlandia “si esauriscano”. “Penso che le nostre relazioni non siano mai state così strette”, ha affermato a margine del World Economic Forum.

Sabato Trump ha annunciato l’introduzione, a partire da febbraio, di una tassa del 10% sulle importazioni di merci provenienti da otto Paesi europei che si sono schierati con la Danimarca in seguito alle sue crescenti richieste affinché gli Stati Uniti assumano il controllo del territorio semi-autonomo della Groenlandia. Trump continua a insistere dicendo che gli Stati Uniti hanno bisogno del territorio per motivi di sicurezza contro possibili minacce da parte di Cina e Russia.

Le minacce del leader Usa hanno scatenato indignazione e una frenetica attività diplomatica in tutta Europa, mentre i leader valutano possibili contromisure, tra cui dazi di ritorsione e il primo utilizzo in assoluto dello strumento anti-coercizione dell’Unione Europea. L’Ue dispone di tre importanti strumenti economici che potrebbe utilizzare per esercitare pressioni su Washington: nuovi dazi, sospensione dell’accordo commerciale fra Stati Uniti e Ue e un “bazooka commerciale”, termine non ufficiale che indica lo strumento anti-coercizione del blocco che potrebbe sanzionare individui o istituzioni che esercitano pressioni indebite sull’Ue. 

Eliseo: "Inaccettabili le minacce di Trump su vini e champagne"

L’entourage del presidente francese Emmanuel Macron ha fatto sapere a Bfmtv di avere “preso nota” della dichiarazione del presidente Usa Donald Trump, che ha minacciato di imporre dazi del 200% alla Francia per i suoi vini e champagne per farla aderire al Board di pace per Gaza, dichiarazione che ha definito “inaccettabile e inefficace”. Informato lunedì sera che Macron probabilmente non parteciperà al Board of peace, Trump riferendosi a Macron ha dichiarato: “Applicherò una tariffa del 200% sui suoi vini e champagne e lui parteciperà”. “Nessuno lo vuole perché presto non sarà più in carica”, ha aggiunto.

Trump: "Gli europei non opporranno molta resistenza"

Sulla Groenlandia gli europei “non penso che opporranno molta resistenza. Dobbiamo averla”. Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, parlando con i giornalisti in Florida. “Non possono proteggerla”, ha proseguito Trump a proposito della Groenlandia, secondo quanto riporta la Cnn, aggiungendo che “i danesi sono persone meravigliose e so che i loro leader sono ottime persone, ma non ci vanno nemmeno”.

“E sapete, il fatto che una nave sia arrivata lì 500 anni fa e poi se ne sia andata non vi dà alcun diritto di proprietà. Quindi ne parleremo con le varie persone coinvolte”, ha aggiunto. Cnn ricorda che, secondo quanto riportato dal sito web del governo della Groenlandia, nel 1721 un missionario luterano arrivò in Groenlandia in barca, segnando l’inizio della colonizzazione dell’isola da parte della Danimarca.

“La Nato avverte la Danimarca ormai da 20 anni, avverte la Danimarca della minaccia russ” ma “non si tratta solo della Russia, ma anche della Cina”, ha detto ancora.”Vedremo cosa succederà”, ha aggiunto. Poi ha concluso: “Mettiamola così: sarà un Davos interessante, ha detto riferendosi al forum. 

Deputato indipendentista della Groenlandia: "Trump vuole sfasciare l'Alleanza"

“Questa è l’occasione per compiere un passo deciso verso l’emancipazione dal Regno di Danimarca. La Groenlandia deve diventare indipendente e a quel punto potrà negoziare più facilmente con gli Stati Uniti e anche con gli europei”. Lo dice in una intervista al Corriere della Sera Kuno Fencker, deputato del principale partito indipendentista Naleraq, all’opposizione.

“Penso che Trump sia pronto a sacrificare l’Alleanza atlantica pur di perseguire il suo piano. Ritengo che il leader americano voglia provvedere da solo alla sicurezza degli Stati Uniti e averne il pieno controllo – afferma – Anche a costo di rompere con gli alleati storici. E penso lo voglia fare presto, forse già prima delle elezioni di midterm in novembre”.Fencker “non esclude” che per raggiungere l’obiettivo Trump potrebbe ricorrere anche alla forza: “Ecco perché sarebbe necessario andare direttamente a Washington a trattare con lui, offrendogli la possibilità di costruire le basi di cui ha bisogno, eliminando i vincoli che rimangono”.

Trump: "Ottima telefonata con Rutte, ci incontreremo a Davos"
Groenlandia

“Ho avuto un’ottima telefonata con Mark Rutte, il Segretario Generale della Nato, riguardo alla Groenlandia. Ho concordato un incontro tra le varie parti a Davos, in Svizzera”. Lo scrive su Truth il presidente Usa Donald Trump. “Come ho detto a tutti, molto chiaramente, la Groenlandia è fondamentale per la sicurezza nazionale e mondiale – afferma – Non si può tornare indietro – su questo, tutti sono d’accordo. Gli Stati Uniti d’America sono di gran lunga il Paese più potente al mondo”. “Gran parte del motivo è la ricostruzione del nostro esercito durante il mio primo mandato, ricostruzione che continua a un ritmo ancora più accelerato – conclude – Siamo l’unica potenza che può garantire la pace in tutto il mondo – e lo si fa, semplicemente, attraverso la forza”. 

Trump: "Dazi del 200% su vini e champagne, nessuno vuole Macron"

Il presidente Usa Donald Trump ha minacciato dazi del “200% su vini e champagne”. Avvertito lunedì sera che era improbabile che il leader francese Emmanuel Macron rispondesse all’invito del tycoon ai leader mondiali invitati a far parte del Board of Peace per Gaza a firmare lo statuto del Comitato giovedì a Davos, Trump ha risposto: ” Nessuno lo vuole perché lascerà l’incarico molto presto”.

Politologo Kupchan: "Annessione sarebbe distruttiva"

“È il momento in cui davvero tutti – gli europei, ma anche i membri democratici e repubblicani del Congresso – devono far sentire la loro voce: spiegando a Trump che se davvero cercherà di annettere la Groenlandia contro la volontà di chi la abita e contro la volontà degli alleati, compirà una mossa straordinariamente distruttiva”. Lo dice in una intervista a repubblica Charles Kupchan, politologo della Georgetown University di Washington, oggi pilastro del Council on Foreign Relations ed ex consigliere di Barack Obama per la politica estera, A spingere Trump “impulso e istinto, più che strategia”.

“Trump potrebbe ottenere ciò che vuole e placare le presunte preoccupazioni sulla sicurezza degli Stati Uniti con una telefonata – afferma – Basta l’accordo sulla sicurezza stretto con la Danimarca, per avere nuove basi militari, installare radar o sistemi di difesa missilistica. Ben sapendo pure che la Groenlandia è aperta agli affari e potrebbe iniziare a estrarre terre rare e spostare navi americane in zona artica, ora. Invece, è pronto a smantellare la Nato pur di possederla. Questo, credo, dipende dal suo essere un’immobiliarista. Pensa in termini di proprietà terriera, ha trascorso la vita ad acquistare proprietà e costruire palazzi, hotel e casinò”. 

Media: la Nato limita l'accesso ai dati dell'intelligence agli Usa

I funzionari della Nato hanno limitato l’accesso ai dati dell’intelligence agli Stati Uniti a causa delle minacce di Trump. Lo riporta il britannico The i Paper. Fonti da entrambe le sponde dell’Atlantico avvertono che le relazioni di sicurezza tra Stati Uniti e Regno Unito sono al punto più basso dagli anni ’50, mettendo a rischio la sicurezza europea.

Secondo quanto riferito, i funzionari della Nato non “comunicano più apertamente” con le loro controparti americane a causa del timore che le informazioni possano arrivare a Trump e in futuro essere utilizzate per tentare un’acquisizione militare del territorio. Una fonte dell’intelligence britannica ha dichiarato al giornale che la Gran Bretagna intende “raddoppiare” e rafforzare la sua partnership di difesa con i Paesi dell’UE, poiché le relazioni tra Londra e Washington sono al punto più basso dagli anni ’50, in seguito alle minacce di Trump contro la Danimarca.

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