Treni deragliati in Spagna: “Un film dell’orrore”, ipotesi di guasto a binari

Treni deragliati in Spagna: “Un film dell’orrore”, ipotesi di guasto a binari
Uno dei vagoni deragliati (Foto LaPresse/Lucrezia Clemente)

“Era come un film dell’orrore“, “ho visto tanti morti, tanti feriti. Siamo tutti devastati“. A raccontarlo a LaPresse è Javier Mesones, un residente del piccolo comune di Adamuz, nella provincia di Cordova, dove domenica sera due treni dell’alta velocità sono deragliati causando la morte di almeno 40 persone e oltre 150 feriti. Mesones è stato tra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia. Appena ha saputo dell’incidente si è mobilitato con degli amici. Con il quad sono riusciti a inoltrarsi nella zona impervia dove è avvenuto lo scontro tra i vagoni, difficilmente accessibile per mezzi grandi come le ambulanze. “Tra io e i miei compagni siamo riusciti a portare via circa 15 persone”, ha detto, ricordando di aver caricato sul quad i feriti e di aver poi trasportato il personale sanitario nella zona dell’incidente. Mesones é ancora scosso da quanto è accaduto e fatica a raccontarlo, così come tutti i residenti di Adamuz, che hanno cercato di aiutare come hanno potuto: chi ha tenuto i negozi aperti, chi ha portato acqua, caffè e coperte, mentre nel paesino arrivavano i familiari disperati di persone disperse, in cerca di notizie.

Guardia Civil, aperti 5 punti per familiari vittime e identificazione corpi

La Guardia Civil ha allestito cinque punti nelle province dell’Andalusia e a Madrid per raccogliere campioni di Dna utili all’identificazione dei corpi trovati senza vita. A Cordova, nella Plaza de Toros è stato allestito un punto di accoglienza per i familiari, dove una ventina di medici e psicologi della Croce Rossa stanno dando supporto psicologico. “Stiamo accompagnando le famiglie in questo momento di incertezza, ascoltarle e dare risposta alle necessità che possono avere, anche di cibo o vestiti per cambiarsi”, ha raccontato a LaPresse la psicologa Lourdes Escobar. In queste ore si sta infatti procedendo all’identificazione delle vittime mentre per tutta la giornata sono stati controllati i vagoni dei treni alla ricerca di altri corpi. Il governatore dell’Andalusia Juanma Moreno ha riferito che l’impatto tra i due convogli è stato forte a tal punto che alcune vittime sono state trovate a centinaia di metri dall’incidente.

Possibile guasto ai binari

Al momento sono in corso le indagini da parte della Commissione d’inchiesta sugli incidenti ferroviari per fare chiarezza sull’accaduto. Secondo le prime informazioni, l’inchiesta si sta concentrando su un possibile guasto ai binari, e dunque a un danno dell’infrastruttura, riferisce El Paìs. Il presidente della compagnia ferroviaria spagnola Renfe, ha affermato che si può quasi del tutto escludere la possibilità che la causa sia stata l’errore umano: entrambi i treni viaggiavano entro i limiti della velocità consentita ed erano attivi i sistemi di sicurezza. Dunque ha spiegato che è possibile un problema all’infrastruttura anche se ha esortato a non fare speculazioni. Il ministro dei Trasporti Oscar Puente ha definito “strano” l’incidente, affermando che giusto a maggio si sono conclusi i lavori di messa a nuovo dei binari, e sottolineando che il treno di Iryo, i cui vagoni sono deragliati era un treno nuovo che non aveva neanche quattro anni. La compagnia ferroviaria ha affermato che il treno era stato sottoposto a una revisione il 15 gennaio. L’incidente è avvenuto domenica sera poco dopo le 19.40, quando gli ultimi tre vagoni del treno Iryo partito da Malaga e diretto a Madrid sono deragliati. In quel momento, in direzione opposta, stava passando un treno Alvia, della Renfe. Sono passati solo venti secondi tra il deragliamento e l’incidente, troppo pochi perché si attivasse la funzione della frenata d’emergenza.

Il premier Pedro Sanchez: “Scopriremo la verità e la comunicheremo con trasparenza”

Scopriremo la verità, avremo la risposta e quando sarà nota, con assoluta trasparenza e chiarezza, la comunicheremo all’opinione pubblica”, ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez che si è recato nella provincia di Cordoba, cancellando tutti gli impegni, inclusa la partecipazione al Forum economico di Davos. Il leader socialista ha annunciato tre giorni di lutto nel Paese. Oggi i reali Felipe e Letizia, che al momento dell’incidente si trovavano in Grecia per i funerali della principessa Irene, zia del re, si recheranno a Cordova in segno di solidarietà con le vittime. Quello di Adamuz è stato il primo grande incidente con vittime registrato lungo la linea dell’alta velocità in Spagna. La tragedia ha riportato alla memoria l’incidente avvenuto nel 2013 a pochi chilometri dalla città di Santiago de Compostela. Allora persero la vita 80 persone.

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