Groenlandia, Meloni: “Aumento dei dazi Usa è un errore”. La Germania ritira le truppe dall’isola – La diretta

Groenlandia, Meloni: “Aumento dei dazi Usa è un errore”. La Germania ritira le truppe dall’isola – La diretta
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen (Foto AP/Virginia Mayo)

Meloni: “Aumento dei dazi Usa è un errore”. Si valuta vertice leader Ue in presenza. Europa pensa a dazi da 93 miliardi contro Washington

Continuano a tenere banco nel dibattito internazionale le mire del presidente americano Donald Trump sulla Groenlandia. Il leader della Casa Bianca ha annunciato ieri, sabato, dazi del 10% nei confronti dei Paesi europei che hanno inviato truppe sull’isola per un’esercitazione militare congiunta, affermando che saranno in vigore finché gli Usa non acquisteranno il territorio attualmente appartenente alla Danimarca. Dura la risposta dell’Unione Europea, che ha parlato del rischio di una “pericolosa spirale discendente” e del presidente francese Macron secondo cui le minacce tariffarie sono “inaccettabili”. Anche la premier Giorgia Meloni si mostra contrariata: “Volevo dirvi che la previsione di un aumento dei dazi nei confronti di quelle nazioni che hanno scelto di contribuire alla sicurezza per la Groenlandia, secondo me, è un errore. E, ovviamente, non la condivido”. Così la presidente del Consiglio nel corso di un punto stampa a Seul.

Oggi, domenica, si tiene una riunione d’emergenza degli ambasciatori Ue sul tema. Ecco tutte le notizie di oggi in diretta.

Groenlandia, le notizie in diretta del 18 gennaio
Inizio diretta: 18/01/26 07:00
Fine diretta: 18/01/26 23:00
Von der Leyen: "Proteggeremo sempre nostri interessi strategici"

“Proteggeremo sempre i nostri interessi strategici economici e di sicurezza. Affronteremo queste sfide alla nostra solidarietà europea con fermezza e determinazione” Così su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, in merito alla questione della Groenlandia.

Von der Leyen: "Parlato con Rutte e leader Ue, fermo sostegno alla Groenlandia"

“Ho parlato con Rutte, Macron, Starmer, Merz e Meloni. Insieme, restiamo fermi nel nostro impegno a sostenere la sovranità della Groenlandia e del Regno di Danimarca”. Così su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Fonti Ue, per ora escluso uso del 'bazooka' anti coercizione

Al momento, non si parla di utilizzare l’ACI, ovvero lo strumento anti coercizione, o qualsiasi altro strumento commerciale contro gli Stati Uniti. Le misure di riequilibrio da 93 miliardi di euro dell’UE sono state sospese fino al 6 febbraio. L’Ue deciderà se prorogare tale sospensione solo dopo il 1° febbraio. Lo riferisce una fonte diplomatica Ue al termine della riunione dei rappresentanti dei 27, precisando che si tratta di una visione ampiamente condivisa.

Gli Stati membri concordano sul fatto che l’uso di misure commerciali come mezzo di pressione non sia auspicabile – continua la fonte -. Si impegneranno con gli Stati Uniti per chiarire questo punto e per difendere gli interessi dell’Ue ove necessario. L’Ue dispone di diversi strumenti per rispondere, se necessario.
“Il pieno impegno per una soluzione diplomatica e il dialogo saranno quindi l’approccio dell’Ue nel prossimo periodo, a partire da Davos questa settimana, seguito da un Consiglio europeo straordinario a Bruxelles giovedì sera”, ribadisce il funzionario.

Fonti, lunga riunione ambasciatori Ue, approccio coordinato

A quanto si apprende, a seguito dei recenti sviluppi, questo pomeriggio gli ambasciatori dell’Ue hanno tenuto una discussione sulle relazioni Ue-Usa, facendo il punto della situazione e coordinando il loro approccio. La riunione è durata circa tre ore e mezza.

Costa: "Consiglio europeo straordinario nei prossimi giorni"

“Data l’importanza dei recenti sviluppi e al fine di un ulteriore coordinamento, ho deciso di convocare una riunione straordinaria del Consiglio europeo nei prossimi giorni”. Lo annuncia il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in una dichiarazione.

 

Costa: "Nuovi dazi incompatibili con accordo, pronti a difenderci"

Dalle consultazioni con i leader Ue è emersa la “valutazione condivisa che i dazi minerebbero le relazioni transatlantiche e sono incompatibili con l’accordo commerciale UE-USA”. Lo afferma il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in una dichiarazione, riferendo anche che dai leader è emersa una “prontezza a difenderci da qualsiasi forma di coercizione e prontezza a continuare a collaborare in modo costruttivo con gli Stati Uniti su tutte le questioni di interesse comune”.

“Le mie consultazioni con gli Stati membri sulle ultime tensioni sulla Groenlandia riconfermano il nostro fermo impegno nei seguenti ambiti – precisa Costa -: unità sui principi del diritto internazionale, dell’integrità territoriale e della sovranità nazionale; unità a sostegno e solidarietà con Danimarca e Groenlandia; riconoscimento del comune interesse transatlantico per la pace e la sicurezza nell’Artico, in particolare attraverso la Nato”.

 

Ft, Paesi Ue valutano dazi da 93 mld contro Usa

“L’Ue valuta dazi 93 miliardi di euro in risposta alla minaccia di Trump sulla Groenlandia L’Europa potrebbe anche valutare di limitare l’accesso al mercato delle aziende statunitensi in vista dei colloqui decisivi di Davos”.
Lo riporta il Financial Times, citando alcune fonti. Il Financial Times riferisce che le misure di ritorsione sarebbero in fase di elaborazione per dare ai leader europei maggiore peso negli incontri con il presidente degli Stati Uniti al World Economic Forum di Davos, hanno affermato funzionari coinvolti nei preparativi.

 

Si valuta vertice leader Ue in presenza prossima settimana

Alla luce della tensione sulla Groenlandia con i dazi imposti da Donald Trump, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa sta valutando la convocazione di un Consiglio europeo straordinario con i leader Ue in presenza giovedì 22 gennaio. Lo riferisce una funzionaria Ue, precisando che la data è ancora da confermare ma che comunque sarà alla fine della prossima settimana.

 

M5S Europa, Ue risponda a dazi Trump con strumenti anti-coercizione

“Il Movimento 5 Stelle sostiene la decisione annunciata dal Presidente della Commissione Commercio Internazionale del Parlamento europeo Bernd Lange di sospendere il processo di ratifica degli accordi sui dazi UE-USA firmati dopo una caporetto negoziale da Ursula von der Leyen in Scozia. Tuttavia, questa decisione potrebbe non essere risolutiva. Davanti alle minacce e alle ritorsioni commerciali di quello che dovrebbe essere un nostro alleato, bisogna passare dalle parole ai fatti. Se Trump non dovesse fare marcia indietro ritirando il provvedimento che impone dazi ad alcuni Paesi europei a partire dal 1° febbraio, l’Unione europea dovrebbe rispondere con i cosiddetti strumenti anti-coercizione: dazi, restrizioni all’import/export, limitazioni a servizi, investimenti diretti esteri e appalti pubblici. Il rispetto del diritto internazionale e della sovranità della Groenlandia è vitale per la sopravvivenza dell’Unione europea e non è con le politiche subalterne di Ursula von der Leyen e Giorgia Meloni che la si difende. Per l’Ue è il momento di dimostrare unità, coraggio e determinazione contro il neo-imperialismo di Trump,”. Così in una nota la delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.

Rasmussen: "In gioco ordine mondiale e futuro della Nato"

Il desiderio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di conquistare la Groenlandia “riguarda la sovranità dei paesi, ma è qualcosa che va ben oltre. Riguarda l’ordine mondiale e il futuro dell’alleanza Nato”. Lo ha detto il ministro degli Esteri della Danimarca Lars Løkke Rasmussen in conferenza stampa congiunta a Oslo con il suo omologo norvegese Esben Barth Eide. Lo riporta il Berlingske.

Rutte sente Trump: "Continueremo a parlare di sicurezza Artico"

“Ho parlato con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump della situazione della sicurezza in Groenlandia e nell’Artico. Continueremo a lavorare su questo e non vedo l’ora di incontrarlo a Davos alla fine di questa settimana”. È quanto scrive in un post su X il segretario generale della Nato Mark Rutte.

Bild, partenza truppe tedesche era programmata

La Bild ha rettificato l’informazione secondo cui il ritiro delle forze armate della Germania dalla Groenlandia fosse stato improvviso. In realtà, la missione dei soldati tedeschi era già in origine prevista dal 15 al 17 gennaio, con eventualmente una proroga fino al 18 gennaio per un giro di ricognizione. Secondo Berlino, questo giro ha dovuto essere annullato a causa delle condizioni meteorologiche. Pertanto, il volo di ritorno ha avuto luogo questo pomeriggio.

Bessent: "Controllo Usa è cosa migliore, l'Europa proietta debolezza"

“Credo che gli europei capiranno che la soluzione migliore per gli Stati Uniti è mantenere o ricevere il controllo della Groenlandia”. Lo ha affermato il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent nel programma ‘Meet the Press’ dell’emittente NBC. Trump “guarda oltre il prossimo anno a cosa potrebbe accadere in una battaglia nell’Artico”, ha aggiunto, “l’America deve avere il controllo qui”. “Fate sì che la Groenlandia diventi parte degli Stati Uniti. E non ci sarà alcun conflitto”, ha assicurato Bessent, “perché gli Stati Uniti in questo momento sono il Paese più forte del mondo. Gli europei proiettano debolezza, gli Stati Uniti proiettano forza”.

200 soldati attualmente sull'isola, caccia pattugliano costa

Attualmente ci sono almeno 200 soldati in Groenlandia: 100 soldati a Nuuk e 100 soldati a Kangerlussuaq. Lo ha affermato il maggiore generale Søren Andersen alla testata groenlandese KNR. Anderesen ha aggiunto che le forze speciali francesi sono arrivate e si stanno addestrando a Kangerlussuaq, mentre le forze danesi hanno inviato due jet da combattimento a pattugliare la costa orientale della Groenlandia, dove sono supportate da un aereo da ancoraggio francese.

Tajani: "Ottimista, dialogo e buonsenso prevarranno"

In merito ai dazi annunciati da Donald Trump per i Paesi che hanno inviato truppe in Groenlandia “credo di poter essere ancora una volta ottimista. Non è una situazione facile però penso che alla fine il buonsenso e il dialogo prevalgano come hanno sempre prevalso nelle occasioni di confronto con gli Stati Uniti”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa a Misurata in Libia. Il titolare della Farnesina ha aggiunto di essere in contatto con i colleghi europei e che domani sarà al parlamento europeo di Strasburgo.

Tajani: "Con Usa dialogo a testa alta"

In merito al rapporto con gli Stati Uniti “andiamo avanti confrontandoci e dialogando a testa alta, noi italiani e noi europei”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa a Misurata. Scendendo poi nei particolari della questione che riguarda l’Artico “tutto si può fare insieme alla Nato in un contesto congiunto perché abbiamo interessi comuni”, ha aggiunto. Secondo Tajani “Il problema non è il rapporto Europa-Stati Uniti ma quello fra Occidente e altre potenze mondiali, soprattutto le grandi autocrazie, che sono nostre concorrenti per quanto riguarda il commercio internazionale e l’industria”.

Tajani: "Guerra dazi sarebbe vantaggio per competitor"

In merito ai dazi annunciati da Donald Trump per i Paesi che hanno inviato truppe in Groenlandia, “bisogna guardare tutto con grande serenità, come abbiamo fatto anche in occasione del primo confronto sui dazi. La forza del dialogo è la cosa più importante. La presidente Meloni ha parlato con Donald Trump, ha spiegato quali sono le ragioni. Ritengo che un’ulteriore guerra doganale serva solo ad avvantaggiare i nostri competitor”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa a Misurata in Libia. “Sono d’accordo con la presidente del Consiglio quando dice che alcune scelte dei Paesi europei non fossero in una funzione anti-statunitense”, ha aggiunto.

“Io mi occupo di questa vicenda delle materie prime della Groenlandia da decenni. Il mio primo viaggio in Groenlandia è stato nel 2012, ero vicepresidente della Commissione Europea e Commissario dell’Industria, perché mi rendevo conto l’Europa aveva bisogno di utilizzare quelle materie prime e la penso sempre alla stessa maniera”, ha detto ancora il titolare della Farnesina. “La Groenlandia è parte della corona danese, pur avendo un governo autonomo, e credo che insieme, essendo tutti parte della Nato, possiamo lavorare per garantire la sicurezza della Groenlandia, della Nato, dell’Artico e degli Stati Uniti perché tramite dialogo e confronto si trovano sempre le soluzioni”, ha concluso.

 

Avanti Psi: "Meloni timida con Trump, ricordi Craxi su Sigonella"

“L’Italia appare oggi eccessivamente timida nei confronti di Donald Trump e delle sue recenti posizioni su dossier internazionali di primaria importanza. Il Governo italiano, a partire dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, abbia il coraggio politico di sottolineare con chiarezza gli errori evidenti compiuti sul tema della Groenlandia e sulla gestione della crisi venezuelana”. Lo dice Enzo Maraio, segretario nazionale di ‘Avanti Psi’. “Non è questione di mettere in discussione l’alleanza atlantica, ma di esercitare fino in fondo il ruolo di un Paese sovrano, si tratta di rivendicare un ruolo per l’Europa, di chiedere il rispetto del diritto internazionale”.
“Questo coraggio – spiega – deve essere espresso anche dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, che per funzione e responsabilità non può sottrarsi a una presa di posizione chiara. Lui che si muove su posizioni di buonsenso faccia qualcosa in più”.
“Alla destra che negli anni ha rivendicato la storia politica di Bettino Craxi, a quella destra che ha indubbiamente avuto più capacità di analisi, ricordiamo – aggiunge – un esempio che non può essere rimosso né strumentalizzato: Sigonella. In quella occasione Craxi seppe affermare con determinazione la sovranità italiana, il rispetto delle regole, dicendo no agli Stati Uniti senza mai mettere in discussione l’alleanza atlantica. Quella fu politica estera autonoma, autorevole, rispettata”.
“Quando chiediamo che il busto di Craxi sia collocato a Sigonella, non facciamo un’operazione nostalgica o simbolica fine a sé stessa. Ricordiamo alla Presidente Meloni e al Ministro Crosetto che l’atlantismo non è subalternità, ma equilibrio tra alleanza e dignità nazionale. Questa è la lezione politica che l’Italia oggi sembra aver smarrito e che invece dovrebbe tornare a praticare” conclude.

Danimarca: "Dialogo intenso, Europa non si lascerà ricattare"

La premier danese Mette Frederiksen ha affermato che “il Regno di Danimarca sta ricevendo un grande sostegno”. Ha poi aggiunto di aver avuto un “dialogo intenso” con gli alleati, tra cui Regno Unito, Francia e Germania. “Sono soddisfatta dei messaggi coerenti provenienti dal resto del continente: l’Europa non si lascerà ricattare”, ha detto ancora, “allo stesso tempo, ora è ancora più chiaro che si tratta di una questione che va ben oltre i nostri confini”. Lo riporta la Bbc. Frederiksen ha infine sottolineato: “Vogliamo cooperare e non siamo noi a cercare il conflitto”.

 

Bild: Germania ritira le truppe dalla Groenlandia

La squadra di ricognizione delle Forze Armate tedesche si sta ritirando dalla Groenlandia dopo meno di due giorni dal suo arrivo. È quanto rivela la Bild che ha avvistato i 15 soldati, guidati dal contrammiraglio Stefan Pauly, all’aeroporto di Nuuk, pronti a imbarcarsi su un Boeing 737 dell’Icelandair per fare ritorno in Germania. L’ordine di ritiro sarebbe arrivato da Berlino questa mattina molto presto. Nessuna spiegazione è stata data alle truppe. Tutti gli appuntamenti programmati hanno dovuto essere annullati con urgenza. La partenza era prevista per mezzogiorno. I soldati tedeschi sono rimasti quindi in Groenlandia per meno di due giorni: 44 ore in tutto.

I Paesi europei minacciati di dazi: "Esercitazione danese non è minaccia per nessuno"

“In qualità di membri della Nato, ci impegniamo a rafforzare la sicurezza dell’Artico come interesse transatlantico condiviso. L’esercitazione danese ‘Arctic Endurance’, coordinata in anticipo e condotta con gli alleati, risponde a questa necessità. Essa non rappresenta una minaccia per nessuno“. È quanto scrivono in una nota congiunta Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Regno Unito, gli 8 Paesi a cui il presidente degli Stati Uniti Trump ha imposto nuovi dazi.

I Paesi europei minacciati di dazi: "Si rischia di innescare pericolosa spirale"

“Le minacce tariffarie minano le relazioni transatlantiche e rischiano di innescare una pericolosa spirale discendente. Continueremo a rispondere in modo unito e coordinato. Siamo impegnati a difendere la nostra sovranità“. È quanto scrivono in una nota congiunta Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Regno Unito, ovvero gli 8 Paesi per cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato nuovi dazi a partire dal primo febbraio. “Siamo pienamente solidali con il Regno di Danimarca e il popolo della Groenlandia“, continua la nota, “sulla base del processo avviato la scorsa settimana, siamo pronti a impegnarci in un dialogo fondato sui principi di sovranità e integrità territoriale che sosteniamo con fermezza”.

Schlein: "Meloni prenda posizione netta, l'Italia non può attendere Trump"

“La politica estera di un grande paese come l’Italia non può ridursi all’attesa e all’interpretazione di quello che dirà o farà Donald Trump. I nodi stanno venendo al pettine, anche per Giorgia Meloni. Ci saremmo aspettati una presa di posizione netta: la Groenlandia non si tocca, non si vende e non si compra, difendiamo l’integrità territoriale di uno Stato membro dell’Unione europea. Qui non si tratta solo di condividere o non condividere le dichiarazioni del Presidente USA, si tratta di capire e decidere cosa fare di fronte alla più grave crisi nella alleanza transatlantica dalla sua fondazione. Certo, se scegli di legittimare Trump quando agisce fuori da ogni regola violando il diritto internazionale, come ha fatto Meloni, poi fatichi a difenderti delle minacce quando ti riguardano. Oggi l’intero continente europeo sta subendo la volontà di potenza trumpiana sulla Groenlandia. E per la prima volta l’Italia appare politicamente incapace di esprimere una vera solidarietà europea. Se la tua unica ambizione è essere il governo più trumpiano d’Europa è inevitabile scivolare nella marginalità ed entrare in contraddizione con il resto dell’Unione. Continuare su questa strada ci impedisce di svolgere una funzione, nel momento in cui servirebbe un grande salto in avanti di integrazione e solidarietà europea di fronte agli attacchi di Trump, e una reazione comunitaria all’annuncio di una nuova guerra commerciale come ritorsione politica verso alcuni Stati UE, che straccerebbe anche il pessimo accordo raggiunto qualche mese fa. I dazi che danneggiano l’economia italiana non hanno visto una risposta adeguata del governo. Meloni ha smesso di parlarne per non disturbare Trump, mentre il conto continuano a pagarlo lavoratori, famiglie e imprese. Posizionare l’Italia nelle retrovie, quando dovremmo essere protagonisti di una svolta europea nel segno dell’autonomia strategica, dell’integrazione e della dignità, è il danno più grande che il governo Meloni sta arrecando all’immagine del nostro paese e ai nostri interessi nazionali”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

Macron chiederà attivazione strumento anticoercitivo Ue in caso di dazi

In risposta alle minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di imporre nuovi dazi ai Paesi che hanno inviato truppe in Groenlandia, il presidente della Francia Emmanuel Macron chiederà “l’attivazione dello strumento anticoercitivo dell’Ue”. Lo riporta Le Figaro.

Lo ‘Strumento anti-coercizione’ (ACI), di cui ha parlato Macron, è stato approvato da Bruxelles nel 2023 per scoraggiare i tentativi da parte di potenze esterne di imporre cambiamenti politici all’Ue o agli Stati membri. Secondo l’Ue, “l’ACI consente di imporre restrizioni all’importazione e all’esportazione di beni e servizi, ma anche sui diritti di proprietà intellettuale e sugli investimenti diretti esteri”. “Inoltre, l’ACI consente l’imposizione di varie restrizioni all’accesso al mercato dell’Ue, in particolare agli appalti pubblici, nonché all’immissione sul mercato di prodotti soggetti a norme chimiche e sanitarie”. L’ACI non è mai stato utilizzato. L’anno scorso, durante i negoziati sui dazi tra Stati Uniti e Unione Europea, si era parlato di un suo possibile ricorso da parte dell’Ue, ma non è mai successo.

 

Meloni: "Ho sentito Trump, riprendere il dialogo ed evitare escalation"

Riguardo al dossier Groenlandia “credo che sia un errore oggi imporre nuove sanzioni. Credo che sia necessario invece riprendere su questo il dialogo ed evitare una escalation da questo punto di vista ed è quello su cui sto lavorando. Ho sentito sia Donald Trump qualche ora fa, al quale ho detto quello che penso, e ho sentito il segretario Generale della Nato che mi conferma un lavoro che la Nato sta iniziando a fare da questo punto di vista. Chiaramente nel corso della giornata sentirò anche i leader europei. Credo che in questa fase sia molto importante parlarsi ed evitare una escalation perché si può lavorare insieme per raggiungere un obiettivo che è utile e necessario”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa a Seul, ultima tappa della sua missione in Asia.

Meloni: "Da europei iniziativa non anti-Usa ma contro altri attori"

“Condivido l’attenzione che la presidenza americana attribuisce, come ho detto molte volte, alla Groenlandia e in generale all’Artico, che è una zona strategica nella quale chiaramente va evitata una eccessiva ingerenza di attori che possono essere ostili. Ma credo che in questo senso andasse letta la volontà di alcuni paesi europei di inviare le truppe, di partecipare a una maggiore sicurezza, non nel senso di un’iniziativa fatta nei confronti degli Stati Uniti, ma semmai nei confronti di altri attori”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa a Seul, ultima tappa della sua missione in Asia. “Chiaramente – ha aggiunto – mi pare che su questo ci sia stato un problema di comprensione e di comunicazione, per quello che mi riguarda continuo a insistere sul ruolo della Nato e la Nato è il luogo nel quale noi dobbiamo cercare di organizzare insieme strumenti di deterrenza verso ingerenze che possono essere ostili in un territorio che è chiaramente strategico. E credo che il fatto che la Nato abbia cominciato a lavorare su questo sia una buona iniziativa e, a maggior ragione, per questo, perché la Nato ha cominciato a fare questo lavoro”.

Meloni: "Aumento dei dazi un errore, non lo condivido"

“Volevo dirvi che la previsione di un aumento dei dazi nei confronti di quelle nazioni che hanno scelto di contribuire alla sicurezza per la Groenlandia, secondo me, è un errore. E, ovviamente, non la condivido”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa a Seul, ultima tappa della sua missione in Asia.

Metsola: "Minaccia di dazi è inutile, l'isola non è in vendita"

“L’Unione europea sostiene la Danimarca e il popolo della Groenlandia. Lo facciamo con determinazione unitaria. Le misure annunciate oggi contro gli alleati della Nato non contribuiranno a garantire la sicurezza nell’Artico. Rischiano piuttosto di sortire l’effetto opposto, incoraggiando i nostri nemici comuni e coloro che desiderano distruggere i nostri valori e il nostro stile di vita. La Groenlandia e la Danimarca hanno entrambe chiarito che la Groenlandia non è in vendita e che la sua sovranità e integrità territoriale devono essere rispettate. Nessuna minaccia di dazi doganali può cambiare o cambierà questo fatto”. Così su X la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola.

Perez (S&D): "Minacce Trump inaccettabili, sospendere accordo Ue-Usa"

“I dazi del 25% imposti da Trump agli alleati che sostengono la Groenlandia contro le sue minacce imperialiste sono inaccettabili. Dobbiamo agire subito: sospendere i negoziati sull’accordo commerciale Ue-Usa e attivare lo strumento anti-coercizione. L’Ue non cederà alle intimidazioni”. Così su X la leader di S&D, Iratxe García Pérez, in merito alle tariffe minacciate dal presidente statunitense Donald Trump a otto Paesi europei che hanno partecipato all’esercitazione militare congiunta europea in Groenlandia.

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