Groenlandia, Trump: “Potrei imporre dazi a Paesi che non si allineano” – La diretta

Groenlandia, Trump: “Potrei imporre dazi a Paesi che non si allineano” – La diretta
Groenlandia, 13 maggio 2023 (Photo by: Leon Kuegeler/picture-alliance/dpa/AP Images)

Lunedì Rutte incontra i ministri di Danimarca e Groenlandia

Mosca interviene nel dibattito sulla Groenlandia tra Europa e Stati Uniti. Il Cremlino ha ribadito che l’isola artica appartiene alla Danimarca e ha definito la situazione “insolita, straordinaria”. Intanto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, incontrerà lunedì a Bruxelles il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen e la ministra degli Esteri e della Ricerca della Groenlandia Vivian Motzfeldt. A difendere l’isola in prima linea c’è il leader di Nuuk Jens-Frederik Nielsen che ha dichiarato di scegliere Copenaghen e ha rimarcato a gran voce che l’isola non sarà mai di proprietà degli Usa.

Groenlandia: cosa sta succedendo – La diretta di oggi 16 gennaio
Inizio diretta: 16/01/26 10:00
Fine diretta: 16/01/26 23:00
Danimarca: "Usa invitati alle esercitazioni militari in Groenlandia"

La Danimarca ha invitato gli Stati Uniti a un’esercitazione congiunta in Groenlandia. Il maggiore generale Soren Andersen, capo del Comando Artico danese, ha affermato di essere in attesa di una risposta da Washington. Lo riportano i media locali. Andersen ha dichiarato che non ci sono navi provenienti dalla Russia e dalla Cina nelle immediate vicinanze della Groenlandia.

Metsola: "Mantenere la calma e ribadire i principi di sovranità"

Rimaniamo calmi, razionali e pragmatici“. Lo ha dichiarato la presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola in conferenza stampa a Vienna con il cancelliere austriaco Christian Stocker, sulla questione Groenlandia e le mire degli Stati Uniti. “Il principio è che nulla verrà deciso senza la Danimarca e la Groenlandia“, ha spiegato Metsola, citata dai media austriaci, aggiungendo che il Parlamento europeo affronterà la situazione attuale “la prossima settimana”. “I principi di integrità territoriale e sovranità saranno ribaditi“, ha dichiarato.

Bild: soldati tedeschi senza armi da fuoco in missione di ricognizione

La missione di ricognizione in Groenlandia, coordinata dal Comando artico dell’esercito danese alla periferia di Nuuk, vede la partecipazione dei primi soldati tedeschi, che però non saranno armati, come riporta Bild. Nei giorni scorsi l’area è stata allestita per accogliere i contingenti alleati, mentre i militari danesi mantengono il massimo riserbo sull’operazione: “Non avremo molto a che fare con i soldati tedeschi“, ha detto uno di loro, spiegando che i tedeschi si concentreranno soprattutto su osservazioni a Nuuk e in altre zone dell’isola. I 15 soldati e ufficiali della Bundeswehr sono decollati dal campo militare danese di Karup su un Boeing 737 civile noleggiato in Polonia insieme a militari danesi. L’arrivo a Nuuk è previsto per le 15 locali (18 ora italiana). Originariamente era previsto l’impiego di un A400M dell’Aeronautica tedesca. Il contingente comprende membri di Esercito, Marina e Aeronautica tra cui esperti di logistica e trasporto aereo. L’obiettivo è esplorare, sotto guida danese, le possibilità di organizzare una grande esercitazione congiunta in Groenlandia, ancora non formalmente definita come esercitazione Nato. Secondo Bild, la ricognizione servirà anche a valutare la fattibilità di una presenza permanente Nato o alleata attorno alla Groenlandia, ispirandosi all’operazione ‘Baltic Sentry’ nel Mar Baltico. Il nome di lavoro del progetto è ‘Arctic Sentry‘. I ministri della Difesa Nato potrebbero decidere eventuali passi concreti al vertice di febbraio a Bruxelles, coinvolgendo anche gli Stati Uniti. Oltre alla Germania e alla Danimarca, partecipano soldati di Estonia, Francia, Regno Unito, Svezia, Olanda e Canada. Come spiegato da un portavoce del ministero della Difesa tedesco, si tratta di valutare “cosa sarebbe teoricamente possibile e cosa è già realizzabile”.

Trump: "Potrei imporre dazi a Paesi che non si allineano"

Potrei imporre dazi ai Paesi che non si allineano sulla Groenlandia, perché ci serve per la sicurezza nazionale”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump nel corso di un evento alla Casa Bianca.

Delegazione bipartisan del Congresso Usa a Copenaghen

Il senatore Usa Chris Coons guiderà oggi a Copenaghen una delegazione bipartisan del Congresso “per celebrare oltre 200 anni di amicizia tra gli Stati Uniti e il Regno di Danimarca“. Il viaggio, si legge in una nota dell’ufficio di Coons, “sottolineerà il sostegno bipartisan ai nostri alleati nel Regno di Danimarca e servirà a discutere come rafforzare ulteriormente questa partnership, in linea con i nostri principi condivisi di sovranità e autodeterminazione, e di fronte alle crescenti sfide globali, in particolare per quanto riguarda il rafforzamento della sicurezza nell’Artico e la promozione di relazioni commerciali più solide tra i due Paesi”. Tra i membri della delegazione, che si tratterrà a Copenaghen oggi e domani, sono attesi i senatori Thom Tillis e Jeanne Shaheen, nonché i deputati Sarah McBride, Gregory Meeks, Madeleine Dean e Sara Jacobs. Secondo l’ufficio di Coons, sono previsti incontri con “rappresentanti del governo e del mondo imprenditoriale danese e groenlandese“. La missione giunge nel mezzo delle polemiche suscitate negli Usa e in Europa riguardo alle mire del presidente Donald Trump sulla Groenlandia.

Inviato Usa: "Possibile viaggio in Danimarca a marzo, troveremo accordo"

L’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti per la Groenlandia Jeff Landry ha dichiarato che prevede di visitare il territorio danese a marzo e che crede che si possa raggiungere un accordo. “Credo davvero che ci sia un accordo che dovrebbe e che sarà fatto una volta che tutto sarà risolto”, ha detto Landry a FoxNews. Il presidente Trump “è serio, penso che abbia tracciato i punti chiave. Ha detto alla Danimarca cosa sta cercando, e ora si tratta di fare in modo che il segretario di Stato Rubio e il vice presidente JD Vance raggiungano un accordo“, ha spiegato.

Berlino: "Sovranità e integrità territoriale principi non negoziabili"

L’integrità territoriale e la sovranità degli Stati sono “principi centrali e non negoziabili dell’ordine internazionale”. Lo ha affermato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius nel suo intervento al Bundestag, sottolineando che “le modifiche territoriali imposte con la violenza non hanno alcuna legittimità nel diritto internazionale”. Nel suo intervento, Pistorius ha ricordato le numerose missioni compiute negli ultimi anni a contatto con le forze armate tedesche all’estero, dalla Lituania alla Polonia, dall’Indo-Pacifico ai Balcani occidentali, fino all’Ucraina. Esperienze che, ha detto, dimostrano come l’ordine internazionale “non sia un concetto astratto”, ma una realtà concreta che determina se le persone possano vivere in pace o sotto le sirene dei bombardamenti. Secondo il ministro, la regola basata sull’ordine internazionale è oggi sottoposta a forti pressioni, con crisi e conflitti che vanno dall’Ucraina alla Siria, dal Venezuela all’Iran, fino alla Groenlandia. “Sfere di influenza vengono ridefinite unilateralmente e principi fondamentali delle relazioni tra Stati perdono validità”, ha avvertito, aggiungendo che ogni violazione del diritto internazionale rischia di legittimarne altre. Pistorius ha ribadito che la Germania deve assumersi una responsabilità attiva nella difesa dell’ordine globale, perché da esso dipendono sicurezza, prosperità e stabilità del Paese. In questo quadro, Berlino continua a rafforzare la Nato come pilastro della difesa collettiva, puntando a una maggiore capacità europea per mantenere solido il legame transatlantico. “Più forti siamo come europei, più rilevanti siamo per gli Stati Uniti come partner”, ha osservato, pur riconoscendo che nel medio periodo la sicurezza europea resta indissolubilmente legata al contributo americano. Il ministro ha richiamato l’impegno tedesco sul fianco orientale dell’Alleanza, dalla sorveglianza dello spazio aereo sopra Polonia e Romania alla presenza nel Mar Baltico, e ha sottolineato la necessità di rafforzare partenariati strategici globali, anche con Paesi come India, Brasile, Indonesia e Australia.

Ampio spazio è stato dedicato all’Ucraina. Pistorius ha confermato il sostegno tedesco e la leadership condivisa con il Regno Unito nel gruppo di contatto per la difesa di Kiev, ribadendo che eventuali prospettive di pace richiederanno “garanzie di sicurezza internazionali credibili”, con una forte partecipazione europea e americana. “Il desiderio di pace non è al momento riconoscibile dalla parte russa”, ha detto, accusando Mosca di intensificare gli attacchi contro la popolazione civile e le infrastrutture. Il ministro ha infine richiamato l’attenzione sull’Artico, definito ormai una nuova area di competizione strategica, in cui Russia e Cina si muovono con crescente assertività. In questo contesto, ha annunciato che la Germania ha già rafforzato il proprio impegno militare nel Nord Atlantico e che, su invito della Danimarca, è stato inviato un team di ricognizione in Groenlandia. “Siamo chiaramente al fianco della Groenlandia e della Danimarca insieme ai nostri alleati Nato”, ha concluso, sottolineando che la difesa condivisa dell’Artico è nell’interesse della sicurezza collettiva, inclusa quella degli Stati Uniti.

Berlino: "Per ora nessun segnale di violazioni del diritto internazionale"

La Germania non vede al momento “alcun indizio” di una possibile violazione del diritto internazionale in relazione alla Groenlandia. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul nel corso della conferenza stampa congiunta con l’omologa austriaca Beate Meinl-Reisinger a Berlino. “Non vedo alcun elemento che faccia pensare a una simile violazione”, ha affermato Wadephul, accogliendo con favore l’annuncio di un dialogo tra gli Stati Uniti da un lato e il Regno di Danimarca e la Groenlandia dall’altro sul futuro dell’isola. “È una reazione appropriata tra partner”, ha sottolineato. Il capo della diplomazia tedesca ha riconosciuto che nell’Artico stanno emergendo “nuovi rischi per la sicurezza”, ribadendo la disponibilità della Germania ad assumersi maggiori responsabilità nella regione. In questo quadro si inserisce anche l’invio di una missione di ricognizione in Groenlandia, che dimostra come Berlino sia “pronta a farsi carico di responsabilità in materia di sicurezza”. “Le minacce che affrontiamo non possono essere respinte da singoli Paesi”, ha spiegato Wadephul, precisando che “né gli Stati Uniti, né la Groenlandia o la Danimarca da soli, ma solo l’Alleanza nel suo insieme” possono garantire la sicurezza comune. Questo approccio, ha aggiunto, riflette anche lo spirito dei colloqui avuti durante la sua recente visita a Washington: “Sono fiducioso che arriveremo a risultati condivisi e che questo contribuirà alla sicurezza”. Il ministro ha infine ribadito che “non può essere ripetuto abbastanza spesso” che la decisione sul futuro della Groenlandia spetta ai suoi abitanti: “Sono i groenlandesi a decidere cosa accade alla Groenlandia”, una questione che rientra “in ultima istanza nella sovranità territoriale del Regno di Danimarca”.

Berlino: "Missione di ricognizione, con Italia cooperazione su difesa"

“Per quanto riguarda la cooperazione militare, l’Italia fa parte del ‘Group of Five’. A livello di difesa e sicurezza la collaborazione funziona molto bene, con continui scambi e consultazioni. Riguardo alla missione di ricognizione in Groenlandia, l’obiettivo è verificare le condizioni sul terreno e valutare come ampliare eventualmente l’esercizio a livello Nato. L’orientamento complessivo è condiviso”. Lo ha detto un portavoce del governo tedesco in conferenza stampa, in merito alla decisione italiana di non inviare soldati in Groenlandia in questo momento, al contrario della Germania. 

Cremlino: "Per Trump il diritto internazionale non è una priorità"

A proposito delle intenzioni degli Stati Uniti di acquisire la Groenlandia “la situazione è insolita, direi addirittura straordinaria, dal punto di vista del diritto internazionale”, ma lo stesso presidente Usa Donald Trump ha affermato che “il diritto internazionale non rappresenta una priorità per lui”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riportano le agenzie di stampa russe. 

Cremlino: "E' territorio del Regno di Danimarca"

“Noi, come il resto del mondo, stiamo monitorando la situazione relativa alla Groenlandia. Stiamo assistendo a una situazione molto controversa. Partiamo dal presupposto che la Groenlandia è territorio del Regno di Danimarca”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Interfax, aggiungendo che la situazione è insolita e “direi addirittura straordinaria dal punto di vista del diritto internazionale”.

Lunedì Rutte incontra ministri di Danimarca e Groenlandia

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, incontrerà lunedì il ministro della Difesa della Danimarca, Troels Lund Poulsen, e la ministra degli Esteri e della Ricerca della Groenlandia, Vivian Motzfeldt. L’incontro si terrà nel quartier generale della Nato a Bruxelles.

Berlino non crede a un intervento militare degli Stati Uniti

La Germania non ritiene plausibile un intervento militare degli Stati Uniti in Groenlandia. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Boris Pistorius, invitando alla calma nel contesto delle tensioni legate all’isola artica, territorio autonomo appartenente alla Danimarca.

Intervistato dall’emittente Ard, Pistorius ha affermato di non credere che la situazione possa degenerare, parlando piuttosto di un “gioco di potere” e sottolineando che le preoccupazioni per la sicurezza possono essere affrontate in modo condiviso tra alleati. Secondo il ministro, le istituzioni statunitensi non si riducono alla sola amministrazione Trump, ma includono anche Congresso e Senato.

Il riferimento è alle reiterate dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, che in passato ha rivendicato l’interesse degli Stati Uniti per la Groenlandia. Un recente incontro di crisi tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia a Washington si è concluso senza risultati concreti, mentre Trump continuerebbe a insistere sui suoi progetti, secondo fonti danesi. Nel frattempo, è iniziata un’operazione di ricognizione in Groenlandia che coinvolge diversi Paesi Nato.

Anche soldati della Bundeswehr sono attesi sull’isola. Pistorius ha precisato che la missione ha esclusivamente finalità esplorative e di sicurezza, legate alla difesa del territorio Nato, e non è collegata a una preparazione contro un’eventuale azione statunitense. L’iniziativa, pianificata da tempo, mira a valutare possibili esercitazioni su larga scala anche a terra, in un’area sempre più strategica per la presenza crescente di Russia e Cina nell’Artico.

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