Ucraina, Bloomberg: “Witkoff e Kushner presto a Mosca per vedere Putin” – La diretta

Ucraina, Bloomberg: “Witkoff e Kushner presto a Mosca per vedere Putin” – La diretta
Il presidente russo Vladimir Putin e l’inviato speciale dgli Stati Uniti Steve Witkoff, Mosca, Russia, 6 agosto 2025 (Gavriil Grigorov, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP)

L’Ue pronta a concedere a Kiev un prestito di 90 miliardi di euro

L’Unione europea sempre al fianco dell’Ucraina. Bruxelles prevede di concedere a Kiev un prestito di 90 miliardi di euro per il 2026 e 2027 e con la partecipazione di 24 dei 27 Stati Membri. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, inoltre, non dimentica l’idea di utilizzare i beni russi immobilizzati affermando che la proposta resta sul tavolo. Per quanto riguarda le trattative per l’accordo di pace, Steve Witkoff e Jared Kushner, inviati di Donald Trump, a breve potrebbero recarsi a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin. L’ultimo summit risale al 2 dicembre scorso.

Guerra in Ucraina – La diretta di oggi 14 gennaio
Inizio diretta: 14/01/26 11:00
Fine diretta: 14/01/26 23:00
Rheinmetall consegnerà a Kiev sistemi difesa aerea "nei tempi previsti"

“Rheinmetall consegnerà lo Skyranger sulla piattaforma Leopard 1 entro i tempi concordati contrattualmente”. Lo ha assicurato l’amministratore delegato di Rheinmetall, Armin Papperger, in un’intervista a Ukrinform. Papperger non ha voluto fornire ulteriori dettagli per motivi di sicurezza. A ottobre, l’azienda con sede a Düsseldorf ha annunciato che avrebbe fornito all’Ucraina ulteriori sistemi di difesa aerea Skyranger 35. Il contratto per la fornitura di armamenti vale centinaia di milioni di euro. I sistemi semoventi sono finanziati da uno Stato membro dell’Ue, il cui nome non è stato specificato, nell’ambito dell’iniziativa ‘Windfall Profit Mechanism’ dell’Unione europea. La prima consegna era prevista per la fine dello scorso anno.

Via libera del parlamento a Shmyhal come vicepremier e ministro dell'Energia

La Verkhovna Rada, il parlamento di Kiev, ha dato il via libera alla nomina di Denys Shmyhal alla carica di vicepremier e ministro dell’Energia con 248 voti a favore. Lo riportano i media ucraini. Durante la prima votazione, svoltasi ieri, la sua candidatura non aveva ottenuto un sostegno sufficiente racimolando 210 voti a favore, un numero non sufficiente per ottenere l’incarico pari a 226 voti. 

Contestualmente la Verkhovna Rada ha anche ratificato la nomina di Mykhailo Fedorov come nuovo ministro della Difesa con 277 voti a favore. Anche Fedorov ieri non aveva ottenuto il numero necessario di voti per la nomina.

Via libera parlamento a Shmyhal vicepremier e ministro Energia

La Verkhovna Rada, il parlamento di Kiev, ha dato il via libera alla nomina di Denys Shmyhal alla carica di vicepremier e ministro dell’Energia con 248 voti a favore. Lo riportano i media ucraini. Durante la prima votazione, svoltasi ieri, la sua candidatura non aveva ottenuto un sostegno sufficiente racimolando 210 voti a favore, un numero non sufficiente per ottenere l’incarico pari a 226 voti.

Contestualmente la Verkhovna Rada ha anche ratificato la nomina di Mykhailo Fedorov come nuovo ministro della Difesa con 277 voti a favore. Anche Fedorov ieri non aveva ottenuto il numero necessario di voti per la nomina.

 

Fonti Ue: "Prestito sblocca 8 miliardi da FMI, fondi ERA fino a marzo"

“Sulla base della proposta” del prestito Ue a Kiev, “il FMI intende presentare al suo consiglio di amministrazione un nuovo programma l’11 febbraio, con una dotazione di 8,1 miliardi di dollari”. Lo riferisce un alto funzionario Ue, illustrando la proposta del prestito Ue all’Ucraina da 90 miliardi. “Per quanto riguarda i tempi, chiaramente, i tempi sono essenziali. Ora siamo riusciti, con i partner internazionali, a garantire che anticipino i finanziamenti. Si sono impegnati con il sostegno che hanno già impegnato nel 2026 e 2027 per anticipare i finanziamenti, coprendo principalmente il primo trimestre e questo è principalmente il sostegno nell’ambito della cosiddetta iniziativa ERA” nell’ambito del G7, aggiunge. 

Lavrov: "Pronti a contatti con Witkoff e Kushner"

La Russia è pronta a dialogare con l’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Steve Witkoff e con Jared Kushner, genero di Donald Trump. Lo ha riferito il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, secondo quanto riportano le agenzie di stampa russe. “Siamo disponibili a contattare il signor Witkoff e il signor Kushner”, ha dichiarato Lavrov in conferenza stampa, dichiarazioni che giungono a seguito di informazioni di stampa su una possibile nuova visita di Kushner e Witkoff a Mosca.

Media: Witkoff e Kushner presto a Mosca per vedere Putin
Ucraina

Steve Witkoff e Jared Kushner, inviati di Donald Trump, potrebbero a breve recarsi a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin, mentre sono al lavoro per promuovere un accordo di pace che ponga fine alla guerra della Russia contro l’Ucraina. Lo riporta Bloomberg sul suo sito, citando fonti informate sulla questione, secondo cui l’incontro potrebbe tenersi questo mese. Le fonti hanno tuttavia avvertito che i piani non sono ancora definitivi e che i tempi potrebbero slittare a causa degli sviluppi in Iran. 

Tymoshenko: "Nessuno può piegarmi o fermarmi"

“Non è la prima volta che mi viene rivolta un’accusa politica. Persecuzioni e terrore sono la mia quotidianità da molti anni. Da tempo non ho più paura di nulla, perché so di essere onesta con me stessa, con le persone e con l’Ucraina. Nessuno può piegarmi o fermarmi. E anche questa volta dimostreremo la verità”. Lo scrive in un post su Facebook l’ex premier Ucraina Yulia Tymoshenko, riferendo delle perquisizioni avvenute nella notte nella sede del suo partito.

“Non hanno trovato nulla, quindi hanno semplicemente portato via i miei telefoni di lavoro, i documenti parlamentari e i miei risparmi personali, informazioni che sono riportate integralmente nella dichiarazione ufficiale”, aggiunge Tymoshenko, accusata di corruzione, “respingo categoricamente tutte le accuse assurde. Sembra che le elezioni siano molto più vicine di quanto sembrasse. E qualcuno ha deciso di iniziare a eliminare i concorrenti”. 

Perquisizioni nella sede del partito dell'ex premier Yulia Tymoshenko

L’ex premier dell’Ucraina Yulia Tymoshenko ha confermato che nella notte si sono svolte perquisizioni presso la sede del suo partito, Batkivshchyna, e ha respinto categoricamente le accuse di presunta corruzione dei deputati. Tymoshenko ha raccontato in un post su Facebook che nella sede del partito hanno fatto irruzione più di 30 individui armati, che non avrebbero presentato alcun documento ufficiale per giustificare la perquisizione.

Ha definito queste perquisizioni una “grandiosa mossa di pubbliche relazioni” e ha affermato che durante le indagini sono stati sequestrati i suoi telefoni di lavoro, documenti parlamentari e fondi personali dichiarati nella dichiarazione ufficiale. Tymoshenko è accusata di corruzione e, secondo le indagini, avrebbe corrotto deputati perchè votassero le proposte di legge secondo le sue direttive. Lo riporta Rbc-Ucraina. 

Decreto Ucraina, Salvini: "Lega non ha dubbi sul sì al dl, si parla di difesa e non di attacco, siamo contenti"

Ci sono dubbi sulla posizione della Lega a favore del decreto Ucraina e della risoluzione di maggioranza che sarà votata domani dopo le comunicazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto? “No, ho letto la risoluzione e mi sembra molto equilibrata, si concentra molto sul tema difesa e non sul tema attacco, guerra, armi, è quello che avevo chiesto”. Lo dice il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini rispondendo ai cronisti a margine della riunione dei Dipartimenti del Carroccio.

Nessun dubbio anche per il sì del partito al decreto che rinnova gli aiuti a Kiev: “Nel testo c’è scritto che si dà la priorità alla difesa, alla popolazione civile, alla cyber security e agli strumenti di logistica, vuol dire che siamo stati ascoltati”. Lascerà libertà di coscienza per chi come il senatore Claudio Borghi ha espresso dubbi? “Se l’abbiam votata, l’abbiam votata, poi chiedete a Borghi. La posizione del movimento mi sembra chiara ed evidente, siamo contenti, si parla di difesa non più di attacco, quindi va bene”, risponde.

Von der Leyen: "Proposta su asset russi resta sul tavolo"

“La nostra proposta per i prestiti di riparazione rimane sul tavolo. Era anche molto importante ricordare alla Russia che ci riserviamo il diritto di utilizzare i beni russi immobilizzati, e i documenti dimostrano che i beni rimarranno immobilizzati fino alla fine della guerra e fino al pagamento delle riparazioni. Lo si vede anche dal fatto che l’Ucraina non dovrà rimborsare il prestito fino al pagamento delle riparazioni”. Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Bruxelles. “Oggi dimostriamo il nostro continuo e incrollabile sostegno all’Ucraina”, aggiunge. 

Von der Leyen: "90 miliardi per Kiev con il sostegno di 24 Stati Membri"

“Il Consiglio europeo ha concordato di sostenere l’Ucraina con finanziamenti stabili e prevedibili e questa mattina, in seno alla coalizione, abbiamo approvato la proposta di legge per questo accordo, che prevede la concessione all’Ucraina di un prestito di 90 miliardi di euro per gli anni 26 e 27, nell’ambito di una cooperazione rafforzata. Con la partecipazione di 24 dei 27 Stati membri, e con questo sostegno, ci assicuriamo che l’Ucraina possa, da un lato, potenziare la propria difesa sul campo di battaglia e rafforzare le capacità di difesa o le esigenze militari e, dall’altro, mantenere operativi lo Stato e i servizi di base”. Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Bruxelles.

“In altre parole, le esigenze di bilancio sono coperte ed è fondamentale inviare un segnale forte che riaffermi l’impegno incrollabile dell’Europa per la sicurezza, la difesa e la futura prosperità dell’Ucraina. Questa proposta prevede di suddividere i 90 miliardi di euro in due parti. Due terzi saranno destinati al sostegno di bilancio, 30 miliardi di euro, e due terzi dei 90 miliardi saranno destinati al sostegno militare. Con 60 miliardi di euro di assistenza militare, l’Ucraina può resistere con forza alla Russia e, allo stesso tempo, integrarsi meglio nella base industriale della difesa europea”, spiega.

Zelensky: "La Russia continua a colpire il nostro settore energetico"
Ucraina

“La scorsa notte, la Russia ha continuato a colpire le nostre comunità e il nostro settore energetico. Le regioni di Dnipro, Zhytomyr, Zaporizhzhia, Kharkiv e Kherson sono state oggetto di attacchi. L’obiettivo principale erano gli impianti energetici e le infrastrutture critiche che garantiscono la normalità della vita alla nostra popolazione: il riscaldamento e l’elettricità”. Lo scrive in un post sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Sono stati lanciati in totale 113 droni d’attacco, circa 70 dei quali erano ‘shahed’, oltre a tre missili balistici”, ha aggiunto Zelensky, “in questo momento, la nostra priorità assoluta è rafforzare la nostra difesa aerea, principalmente con missili per i sistemi esistenti. Sono necessari i contributi dei partner all’iniziativa PURL, nonché il sostegno delle scorte europee e una più rapida attuazione degli accordi con gli Stati Uniti. È molto importante rafforzare i nostri guerrieri ora”.

“Se riusciremo a contrastare questi attacchi russi con efficacia al 100%, il terrore di Putin diventerà insignificante”, conclude il leader ucraino, “al momento, questo è il loro vantaggio, ed è proprio questa la scommessa della Russia. Dobbiamo privarli di questo vantaggio. Può funzionare e costringerà la Russia a fermare le uccisioni e a muoversi verso la pace”.

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