Alta tensione in Ucraina a causa di una serie di attacchi russi in diverse zone dello Stato. Colpita la capitale Kiev e la regione di Leopoli. I raid di Mosca, dunque, non si fermano nonostante proseguano i colloqui tra le parti per il raggiungimento di un accordo di pace. Martedì scorso a Parigi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato una dichiarazione di intenti per la sicurezza del Paese assieme al presidente francese Emmanuel Macron e al premier britannico Keir Starmer. Al centro dell’intesa ci sono le garanzie che verranno messe in atto in seguito a una potenziale tregua con il Cremlino.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump potrebbero firmare un accordo da 800 miliardi di dollari per la ricostruzione in Ucraina in occasione del World Economic Forum, che si terrà dal 19 al 23 gennaio a Davos. Lo riporta Rbc Ukraine, citando il Telegraph secondo cui Zelensky prevedeva di recarsi alla Casa Bianca la prossima settimana per finalizzare sia il piano per la ricostruzione sia un accordo sulle garanzie di sicurezza. Gli alleati della ‘Coalizione dei Volenterosi’ lo avrebbero però dissuaso dal viaggio, suggerendo invece il World Economic Forum come “luogo più appropriato per un incontro con Trump”.
Secondo il Telegraph il piano raccoglierà circa 800 miliardi di dollari in dieci anni per ricostruire l’Ucraina e riavviare la sua economia.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky spera di ricevere una risposta dalla Russia sul piano di pace in 20 punti entro la fine di questo mese, prima di concordare definitivamente con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulle garanzie di sicurezza e su un piano di ricostruzione. Lo riporta Rbc-Ukraine citando un’intervista concessa dal leader di Kiev a Bloomberg. Zelensky ha anche affermato che spera di incontrare Trump negli Stati Uniti o a Davos, dove entrambi i leader intendono partecipare al World Economic Forum.
A Kiev è stata dichiarato l’allerta aerea a causa della minaccia di attacchi russi con i droni. Lo riporta Rbc-Ukraine citando l’amministrazione comunale. L’Aeronautica militare delle Forze armate dell’Ucraina ha segnalato che i droni russi stanno volando verso Kiev da ovest. Il capo dell’amministrazione militare di Kiev, Timur Tkachenko, ha scritto su Telegram che nella capitale sono state udite delle esplosioni.
Vladimir Putin “non ha paura dell’Europa, ma degli Stati Uniti”. Lo ha detto Donald Trump riguardo alla guerra in Ucraina. “L’Europa ha fatto tanto per l’Ucraina, ma non è bastato”, ha affermato il presidente Usa.
Il ministero degli Esteri russo ha respinto le accuse dell’Ucraina secondo cui l’ambasciata del Qatar a Kiev sarebbe stata danneggiata da un attacco di Mosca. “Fonti ucraine stanno diffondendo informazioni sui danni all’ambasciata dello Stato del Qatar a Kiev, presumibilmente causati da un attacco russo il 9 gennaio. Le missioni diplomatiche non sono mai state prese di mira dalle forze armate russe. Non c’erano inoltre obiettivi designati nei pressi della missione diplomatica del Qatar, il che indica che il sistema di difesa aerea ucraino ha funzionato male, causando danni all’edificio dell’ambasciata”, si legge in una dichiarazione del ministero degli Esteri russo rilanciata dall’agenzia di stampa russa Interfax.
“Non credo sarà necessario”. Lo ha detto Donald Trump rispondendo a una domanda sull’ipotesi di una rimozione di Vladimir Putin, come accaduto per Nicolas Maduro. “Ho sempre avuto un grande rapporto, con lui, sono contrariato, ma credo che finiremo con una soluzione”, ha affermato il presidente.
“L’Oreshnik è stato usato di nuovo, questa volta contro la regione di Leopoli. Ancora una volta, deliberatamente vicino ai confini dell’Unione Europea. In termini di utilizzo di missili balistici a medio raggio, questo pone la stessa sfida per tutte: Varsavia, Bucarest, Budapest e anche per molte altre capitali”.Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale. “Tutti devono vedere la cosa allo stesso modo e con la stessa serietà: se i russi non si prendono nemmeno la briga di trovare una scusa plausibile per usare tali armi, allora nessun legame personale e nessuna retorica proteggeranno nessuno da questo”, ha spiegato. “Ciò che serve è un sistema di azione congiunta, un sistema di difesa collettiva, che funzioni davvero”, ha aggiunto
Il segretario di Stato Marco Rubio ha parlato oggi con il segretario generale della Nato Mark Rutte. I due leader, riferisce il dipartimento di Stato, hanno discusso degli sforzi in corso, guidati dagli Stati Uniti, per giungere a una soluzione negoziata del conflitto tra Russia e Ucraina. Hanno inoltre discusso dell’importanza della sicurezza nell’Artico per tutti gli alleati della Nato.
“Per quello che riguarda la Russia nel G8, e i contatti con Putin, Salvini ha fatto una riflessione sui rapporti dell’Italia come Macron l’ha fatta, per esempio, sui rapporti con l’Europa. Noi siamo in un ambito che è quello anche della cooperazione e dell’Unione Europea e penso che però Macron abbia ragione su questo. Cioè, io credo che sia arrivato il momento in cui anche l’Europa parli con la Russia. Perché se l’Europa decide di partecipare a questa fase di negoziazioni parlando solo con una delle due parti in campo, temo che alla fine vedrà il contributo positivo che può portare sia limitato”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno in corso nell’Aula dei gruppi parlamentari della Camera.
“Dopodiché però dov’è il problema di questo? Il problema di questo è chi lo deve fare. Perché se noi facessimo l’errore di decidere da una parte di riaprire le interlocuzioni con la Russia e dall’altra di andare in ordine sparso mentre lo facciamo, noi faremmo un favore a Putin e l’ultima cosa che voglio fare io nella vita è un favore a Putin. Noi abbiamo avuto questo problema dall’inizio delle negoziazioni, sono molte le voci che parlano, sono molti i formati che esistono. La ragione per la quale mi sono sempre detta favorevole all’indicazione di un inviato speciale dell’Europa, sulla questione Ucraina, cioè una persona che ci consentisse di fare la sintesi, ma di parlare con una voce sola”, ha aggiunto la premier.
Migliaia di case a Kiev sono senza riscaldamento e si sono registrate anche interruzioni di corrente su larga scala dopo il massiccio attacco russo. “Faccio appello ai residenti della capitale che hanno la possibilità di lasciare temporaneamente la città, dove ci sono fonti alternative di energia e riscaldamento, affinché lo facciano”, ha affermato il sindaco di Kiev Vitali Klitschko su Telegram. Il sindaco ha sottolineato che i servizi cittadini stanno operando in modalità di emergenza, ma ha aggiunto che nei prossimi giorni le condizioni meteorologiche saranno difficili.
Attualmente, metà dei condomini di Kiev, quasi 6.000, sono senza riscaldamento a causa dei danni alle infrastrutture critiche della capitale causati da un attacco nemico. Inoltre, la città sta subendo interruzioni nell’approvvigionamento idrico. “I servizi comunali hanno rilanciato le istituzioni sociali, in particolare ospedali e centri maternità, trasformandole in centrali termiche mobili”, ha aggiunto Klitschko, “e insieme agli operatori del settore energetico, stanno lavorando per ripristinare la fornitura di elettricità e riscaldamento alle case dei residenti di Kiev”.
“In risposta al nostro appello, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di rilasciare due cittadini russi dell’equipaggio della petroliera Marinera, precedentemente trattenuti dagli Stati Uniti durante un’operazione nel Nord Atlantico”. Lo ha comunicato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. “Accogliamo con favore questa decisione ed esprimiamo la nostra gratitudine alla leadership statunitense”, ha aggiunto, “stiamo avviando un lavoro pratico e urgente su tutte le questioni relative al rapido ritorno dei nostri connazionali in patria”.
In Ucraina la popolazione, a causa della guerra, vive una “tragica situazione”. La Santa Sede “ribadisce con forza la necessità urgente di un immediato cessate il fuoco e di un dialogo motivato da una sincera ricerca di vie che conducano alla pace”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel corso degli auguri per il nuovo anno ai membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede. “Rivolgo un appello urgente alla comunità internazionale a non vacillare nel suo impegno a perseguire soluzioni giuste e durature che proteggano i più vulnerabili e restituiscano speranza ai popoli sofferenti. Sottolineo altresì la piena disponibilità della Santa Sede a sostenere qualsiasi iniziativa che promuova la pace e l’armonia”, ha aggiunto il Papa.
“A Kiev e nella regione circostante continuano le operazioni di smantellamento delle conseguenze dei massicci bombardamenti russi. Sono stati coinvolti tutti i servizi necessari. Solo 20 edifici residenziali sono stati danneggiati”. È quanto scrive in un post sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Ora si sta facendo il massimo possibile per ripristinare il riscaldamento e l’elettricità. Oggi si terrà una riunione dello Stato Maggiore dell’Energia, durante la quale mi aspetto una relazione su tutti i dettagli dei lavori di ripristino: tempi, attrezzature necessarie, responsabili”, ha aggiunto il leader ucraino.
“Oltre alle nostre normali infrastrutture civili e agli impianti energetici, questa notte un drone russo ha danneggiato l’edificio dell’Ambasciata del Qatar. Uno Stato che sta facendo molto per mediare con la Russia al fine di liberare i prigionieri di guerra e i civili detenuti nelle carceri russe”. È quanto scrive in un post sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo il massiccio attacco lanciato nella notte dalla Russia.
“È necessaria una risposta chiara da parte della comunità internazionale. Innanzitutto da parte degli Stati Uniti, che in Russia sono davvero rispettati”, ha aggiunto Zelensky, “la Russia deve ricevere il messaggio che è suo dovere concentrarsi sulla diplomazia e subire le conseguenze ogni volta che si concentra nuovamente sugli omicidi e sulla distruzione delle infrastrutture”.
L’aviazione Ucraina ha dichiarato che la Russia ha attaccato l’Ucraina con 242 droni e una combinazione di 36 missili. Ha affermato che è stato utilizzato un missile balistico a medio raggio, probabilmente un Oreshnik. Ha dichiarato che questo missile è stato lanciato dal sito di test di Kasputin Yar nella regione russa di Astrakhan, che si ritiene essere il sito del lanciamissili Oreshnik. La Russia ha confermato di aver utilizzato il nuovo missile balistico Oreshnik insieme ad altre armi.
Mosca ha testato per la prima volta l’Oreshnik, che in russo significa noce, per colpire una fabbrica Ucraina nel novembre 2024. Putin si è vantato che le testate multiple dell’Oreshnik raggiungono velocità fino a Mach 10 e non possono essere intercettate, e che diverse di esse utilizzate in un attacco convenzionale potrebbero essere devastanti quanto un attacco nucleare. L’Oreshnik può anche trasportare armi nucleari.
Il Ministero della Difesa russo ha affermato che il massiccio attacco lanciato nella notte contro l’Ucraina è stato una rappresaglia a quello che Mosca ha definito un attacco con droni ucraini alla residenza del presidente russo Vladimir Putin il mese scorso. Sia l’Ucraina che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno respinto l’affermazione russa dell’attacco alla residenza di Putin.
Circa 556.000 residenti della regione della città russa di Belgorod sono rimasti senza elettricità e riscaldamento a causa dei bombardamenti notturni delle forze armate ucraine, mentre quasi 200.000 persone non hanno acqua. Lo ha riferito il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov, secondo quanto riporta l’agenzia Tass.
“Alle 6:00 del mattino, 556.000 persone in sei comuni erano senza elettricità e quasi altrettante senza riscaldamento, in 1.920 condomini. Quasi 200.000 persone erano senza acqua”, ha detto Gladkov sul suo canale Telegram .Ha sottolineato che la capacità di backup è attualmente in fase di collegamento: “Saremo in grado di valutare appieno i danni e i tempi di recupero, la situazione è estremamente difficile”.
La Russia potrebbe aver effettuato un attacco sulla regione Ucraina di Leopoli dal poligono di Kapustin Yar, nella regione russa di Astrakhan, dove, secondo informazioni preliminari, è basato il sistema missilistico Oreshnik. Lo ha riferito il colonnello Yurii Ihnat, capo del Dipartimento Comunicazioni del Comando dell’Aeronautica Militare delle Forze Armate ucraine, in un commento a Ukrainska Pravda, secondo quanto riportato da Ukrinform.
“Sono probabili i lanci da Kapustin Yar. Rapporti preliminari indicano esplosioni nella regione di Leopoli. Le informazioni sono in fase di chiarimento”, ha affermato.L’Aeronautica Militare ha riferito alle 00:43 che “l’8 gennaio 2026, intorno alle 23:30, è stata dichiarata una minaccia missilistica su tutto il territorio ucraino a causa della minaccia di utilizzo da parte del nemico di missili balistici dal poligono di Kapustin Yar. Sono state registrate esplosioni nella regione di Leopoli. Le informazioni sono in fase di chiarimento”.
Il missile balistico utilizzato per attaccare Leopoli, secondo le ricostruzioni viaggiava a una velocità di 13.000 chilometri orari.
A seguito di un attacco russo a Kiev, quattro persone sono morte e altre 19 sono rimaste ferite. Come riportato da Ukrinform, il sindaco di Kiev Vitalii Klitschko lo ha dichiarato in un post su Telegram.”Al momento, sono confermati quattro decessi; 19 persone sono rimaste ferite, di cui 14 sono state ricoverate in ospedale dai medici, mentre le altre hanno ricevuto assistenza sul posto”, si legge nel comunicato.
Si segnala che una delle vittime era un operatore sanitario. Altri quattro operatori sanitari sono rimasti feriti. Infrastrutture critiche sono state danneggiate. Alcuni quartieri della città stanno subendo interruzioni nella fornitura di elettricità e acqua.
Nel distretto di Darnytskyi, un drone è caduto nel cortile di un edificio residenziale. Un negozio a un piano nelle vicinanze è stato parzialmente danneggiato, così come i vetri delle finestre di un vicino edificio residenziale di nove piani. Inoltre, la caduta di detriti del drone ha causato incendi in due edifici residenziali e garage.
Nel distretto di Desnianskyi, l’impatto di un drone sul tetto di un edificio residenziale di 18 piani ha causato un incendio. Un incendio è scoppiato anche in un edificio residenziale di cinque piani. Un altro edificio di cinque piani ha sviluppato un denso fumo nella tromba delle scale. Inoltre, un centro commerciale e un sanatorio hanno subito danni nel distretto di Desnianskyi.
Nel distretto di Dniprovskyi, i detriti del drone sono caduti sul tetto di un edificio non residenziale a un piano. A causa della caduta di detriti, sono scoppiati incendi in un edificio residenziale di 16 piani e in uno residenziale di nove piani. L’onda d’urto ha parzialmente distrutto il tetto di un edificio residenziale di tre piani. Inoltre, i detriti sono caduti su un parco giochi per bambini nel cortile di un edificio residenziale e vicino a un deposito di tram.
Nel quartiere Pecherskyi, la caduta di detriti di un drone ha causato la parziale distruzione della facciata di un edificio residenziale di nove piani. Anche un edificio non residenziale a più piani è stato danneggiato.Le squadre di soccorso d’emergenza sono al lavoro in tutte le località.
E’ salito a due morti e cinque feriti il bilancio dell’attacco russo con droni su Kiev. Lo ha annunciato il sindaco della città Vitaliy Klitschko su Telegram, citato da Ukrinform
E’ di quattro feriti al momento il bilancio dell’attacco russo con droni su Kiev. In città bruciano palazzi e automobili. Lo riporta Rbc Ukraine. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko ha riferito che diversi quartieri della città sono già stati colpiti. Inoltre, ha segnalato forti esplosioni nel distretto di Obolon.

