L’Italia piange le sue sei vittime accertate nella tragedia di Crans-Montana in Svizzera, dove un incendio devastante ha colpito il bar Le Constellation durante i festeggiamenti di Capodanno, trasformando una notte di gioia in una delle peggiori tragedie degli ultimi anni. Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini. E poi Chiara Costanzo, Sofia Prosperi e Riccardo Minghetti. Quindici, sedici anni. Un futuro ancora da scrivere, inghiottito tra le fiamme del rogo. Un tributo altissimo.
Oggi cinque vittime saranno rimpatriate con volo di Stato
Il bilancio delle vittime italiane è definitivo. L’esame del Dna ha spazzato via tutte le speranze. Le famiglie, straziate, si preparano ora ad accogliere i propri figli in patria: oggi (lunedì, ndr) saranno rimpatriate 5 delle 6 salme con un volo di Stato dell’Aeronautica militare. I feretri verranno portati nelle rispettive città di provenienza delle vittime. Dolore per le vie di Crans-Montana dove, domenica mattina, si è svolta una cerimonia per commemorare i ragazzi che hanno perso la vita. Papa Leone XIV ha voluto esprimere il suo cordoglio: “Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari“, ha affermato.
L’ambasciatore italiano in Svizzera: “Tragedia evitabile”
L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha commentato con profonda amarezza la vicenda, definendo quanto è successo “non una disgrazia ma una tragedia evitabile“, e sottolineando come un minimo di prevenzione e buonsenso avrebbe potuto fare la differenza la notte del rogo. Gravi ma stabili i feriti. I pazienti ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano sono saliti a 11. Quasi tutti hanno tra i 15 e i 16 anni, fatta eccezione per una donna di 29 anni e una di 55. Sette sono considerati “in condizioni particolarmente serie” e necessitano di cure più intensive.

