Avverrà domani il rimpatrio di 5 delle sei salme dei giovani italiani morti nell’incendio di Crans-Montana, in Svizzera. Lo ha riferito la Farnesina. Il corteo funebre partirà dal Centro funerario di Sion per procedere verso l’aeroporto militare della stessa città dove le salme saranno imbarcate su un volo C130 dell’Aeronautica Militare. La partenza è prevista alle 11. L’aereo atterrerà a Milano Linate alle 11:50 e da qui quattro salme saranno trasferite a Milano, Bologna e Genova via terra. L’aereo proseguirà poi per Roma Ciampino dove arriverà nel pomeriggio per portare il quinto feretro.
Polizia: “Incendio causato da fontane pirotecniche”
“In base allo stato attuale delle indagini, l’incendio” nella notte di Capodanno nel bar ‘Le Constellation’ a Crans-Montana, in Svizzera, “è stato originato dall’utilizzo di ‘fontane’. Si tratta di dispositivi non metallici contenenti una composizione pirotecnica che produce scintille e fiamme. Sono progettati per essere posizionati a terra, fissati al terreno o a un supporto, oppure tenuti in mano”. Lo si legge in un comunicato che fa un punto sull’inchiesta della polizia cantonale svizzera. “Le prime dichiarazioni dei testimoni descrivono un incendio che si è propagato rapidamente, generando una grande quantità di fumo e calore intenso. Tutto è avvenuto molto rapidamente. Le successive indagini si concentreranno, in particolare, sull’analisi del fascicolo ottenuto dal Comune, verificando la conformità del lavoro svolto dai responsabili, i materiali utilizzati, le vie di accesso di emergenza, le attrezzature antincendio e il rispetto delle norme di sicurezza antincendio”, prosegue la nota.
Tajani: “Accertate sei vittime italiane”
“Purtroppo le vittime italiane sono sei, tutte accertate. I feriti invece stanno per essere accompagnati tutti in Italia. Tre saranno oggi al Niguarda e una a Torino”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un’intervista al Tg2. “Per quanto riguarda invece i feretri saranno accompagnati in Italia con un volo di Stato organizzato dall’Aeronautica militare”, ha aggiunto. L’elenco completo delle vittime italiane della strage di Crans-Montana è quindi composto da: Giovanni Tamburi, Achille Barosi, Emanuele Galeppini, Riccardo Minghetti, Chiara Costanzo e la 15enne italo-svizzera Sofia Prosperi.
È stata identificata la quarta vittima italiana della strage di Crans Montana. Si tratta della sedicenne milanese Chiara Costanzo. La famiglia è stata avvertita dalle autorità elvetiche. Nella giornata di ieri era già stato ufficializzato il decesso di Achille Barosi, Giovanni Tamburi ed Emanuele Galeppini.
È intanto salito a 24 il numero delle vittime identificate dopo la strage di Capodanno di Crans-Montana in Svizzera. Lo ha reso noto la polizia cantonale del Vallese citata da media locali. Fra loro cittadini svizzeri, italiani, un rumeno, un francese e un turco.
Leone XIV: “Prego per giovani defunti, i feriti e le famiglie”
“Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Crans Montana, in Svizzera. Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari”. Così Papa Leone XIV dopo l’Angelus, davanti ai fedeli e ai pellegrini in piazza San Pietro.
Vescovo Sion legge messaggio Papa durante messa per vittime
Il vescovo di Sion, Jean-Marie Lovey, nel corso della messa a Crans-Montana in memoria della vittime del rogo di Capodanno ha letto un messaggio di Papa Leone XIV. “Si unisce al nostro dolore e desidera manifestare la sua compassione e sollecitudine alle famiglie delle vittime e sostenere il coraggio di coloro che soffrono“, ha affermato il vescovo.
55enne arrivata al Niguarda, è italiana residente in Svizzera
Alle 14.30 circa è giunta al Dipartimento di Emergenza Urgenza del Niguarda di Milano una nuova paziente trasferita in elicottero dall’ospedale di Aarau, in Svizzera. Si tratta di una donna di 55 anni, cittadina italiana residente in Svizzera. Con questo trasferimento, il numero complessivo dei pazienti accolti al Niguarda in seguito all’esplosione avvenuta a Crans-Montana sale a dieci.
Arrivato al Niguarda anche un 16enne, è l’11esimo paziente
Alle 15.15 di oggi è stato portato all’ospedale Niguarda di Milano un altro paziente, proveniente dall’Ospedale di Zurigo. Si tratta di un ragazzo di 16 anni. Il numero dei pazienti accolti al Niguarda dopo l’esplosione a Crans-Montana sale a undici.
Ambasciatore italiano: “Tragedia evitabile”
“Questa non è stata una disgrazia ma una tragedia evitabile con prevenzione e buonsenso che non ci sono state”. Lo ha affermato ai microfoni di Sky da Crans-Montana l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. “La magistratura si sta adoperando per fare chiarezza – ha aggiunto – i familiari delle vittime e tutti noi abbiamo il diritto di sapere”. Il diplomatico ha poi ricordato che sono ancora 5 i cittadini italiani feriti che si trovano ricoverati negli ospedali elvetici.
“Cinque connazionali feriti in condizioni serie”
Sono ancora cinque i cittadini italiani feriti nella strage di Crans Montana che si trovano ricoverati negli ospedali elvetici. Lo ha reso noto a Sky l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. “Quattro si trovano a Zurigo e uno a Losanna ma dovrebbero essere rimpatriati in Italia”, ha aggiunto. Quanto alle loro condizioni “sono serie”, ha aggiunto il diplomatico.
Il 9 gennaio lutto nazionale in Svizzera
“Il 9 gennaio, la Confederazione Svizzera, in collaborazione con le chiese svizzere, organizza una giornata di lutto nazionale”. Lo ha reso noto il presidente della Confederazione Guy Parmelin. Tutte le campane delle chiese svizzere suoneranno alle 14 per l’inizio della cerimonia commemorativa a Crans-Montana.
Al Niguarda 11 pazienti, 7 sono in condizioni serie
I pazienti accolti dall’Ospedale Niguarda di Milano sono in tutto undici: i primi 3 sono arrivati l’1 gennaio, a poche ore dall’evento. Altri 4 sono stati trasferiti a Niguarda il 2 gennaio da diversi ospedali della Svizzera, mentre ieri (3 gennaio) se ne sono aggiunti ulteriori 2. Nella giornata di oggi sono stati presi in carico 2 pazienti provenienti da Aarau e Zurigo. Quasi tutti i feriti hanno 15-16 anni, fatta eccezione per una donna di 29 anni e una donna di 55. Sette sono considerati in condizioni particolarmente serie e necessitano di cure più intensive. “Il Niguarda – si spiega in una nota – rimane a disposizione per prendere in carico un ulteriore paziente attualmente ricoverato a Zurigo, al momento considerato non trasportabile, così come per dare supporto e assistenza ad ulteriori feriti”. Le equipe che si stanno prendendo cura dei pazienti lavorano alla Medicina d’urgenza e Pronto Soccorso, al Centro Ustioni, alla Anestesia e Rianimazione. Le Sale Operatorie sono attive a regime con tutti i professionisti coinvolti, per garantire in tempo reale la piena assistenza a ciascuno di questi 11 pazienti. Accanto a loro sono sempre presenti anche infermieri, tecnici, operatori sociosanitari e un team dedicato di psicologi, che assiste le famiglie.
Pm: “Nessun arresto perché non ci sono esigenze cautelari”
“A seguito delle indagini preliminari, condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica del Canton Vallese, è stata aperta un’inchiesta penale nei confronti dei due gestori del bar ‘Le Constellation’” di Crans-Montana. “Sono accusati di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio doloso colposo. Non sono state disposte misure coercitive nei confronti degli imputati, poiché al momento non sussistono i criteri per la custodia cautelare in carcere”. Lo si legge in un comunicato della polizia cantonale svizzera che fa un punto sull’inchiesta. “Al momento non vi è alcun sospetto che gli imputati intendano sottrarsi al procedimento penale o alla pena prevista tramite la fuga. Altri fattori, come il rischio di recidiva o di collusione, non vengono presi in considerazione. L’indagine è in corso per accertare eventuali altre possibili responsabilità penali”, prosegue la nota.
Identificate tutte le 40 vittime
“Le 40 persone morte nell’incendio di Capodanno sono state quindi identificate”. Lo rende noto la polizia cantonale svizzera in relazione alla tragedia di Crans-Montana in un comunicato, dopo che “le operazioni di identificazione condotte dalla Polizia cantonale del Vallese, dal servizio di identificazione delle vittime di catastrofi (DVI) e dall’Istituto di medicina legale hanno identificato altre 16 vittime dell’incendio del bar ‘Le Constellation’ del 1° gennaio 2026”. “Si tratta di due ragazze svizzere di 15 anni, una ragazza svizzera di 22 anni, una ragazza con doppia cittadinanza (svizzera/francese) di 24 anni, una ragazza italiana di 16 anni, una ragazza italiana di 15 anni, un ragazzo italiano di 16 anni, una ragazza portoghese di 22 anni, una ragazza belga di 17 anni, una ragazza francese di 33 anni, una ragazza francese di 26 anni, un ragazzo francese di 23 anni, un ragazzo francese di 20 anni, un ragazzo francese di 17 anni, un ragazzo francese di 14 anni e una ragazza quindicenne con tripla nazionalità (francese/israeliana/britannica)”, specifica la polizia cantonale svizzera.

