Crans-Montana, incendio in un locale a Capodanno: 47 morti. Sei italiani dispersi e 13 feriti. Tajani oggi sul posto

Crans-Montana, incendio in un locale a Capodanno: 47 morti. Sei italiani dispersi e 13 feriti. Tajani oggi sul posto
Crans-Montana, Svizzera, 1 gennaio 2026 (Jean-Christophe Bott/Keystone via AP)

Tragedia in Svizzera durante la notte di Capodanno. Secondo i primi rilievi è da escludere la matrice dolosa

Dramma nella rinomata località sciistica Svizzera di Crans-Montana nella notte di capodanno. Un incendio ha bruciato completamente il locale ‘Le Constellation’ dove centinaia di persone, per la gran parte giovani, stavano festeggiando l’arrivo dell’anno nuovo. Il primo bilancio fornito dalle autorità svizzere parla di 47 vittime accertate e circa 115 feriti. Fra di loro “molti stranieri”. Secondo i primi rilievi è da escludere la matrice dolosa e, al momento, le autorità non hanno effettuato fermi. Gli inquirenti pensano piuttosto a un ‘flashover‘, ovvero un fenomeno che vede il fuoco propagarsi all’improvviso e con violenza in ambienti chiusi causando una o più esplosioni.

L’innesco – secondo quanto riferito da alcuni testimoni – sarebbe partito da candele posizionate in cima a bottiglie di champagne. Le fiamme si sarebbero avvicinate al tetto in legno della struttura che avrebbe preso fuoco. Inoltre il locale avrebbe avuto un’unica angusta porta di uscita.

“E’ fra le peggiori tragedie che il nostro Paese abbia mai conosciuto”, ha detto Guy Parmelin presidente della Confederazione elvetica promettendo che ci sarà “massimo impegno” per accertare le cause. L’identificazione delle vittime necessiterà diversi giorni ed il numero preciso di persone all’interno del locale non è noto.

Ci sono italiani coinvolti

Quanto alla presenza di italiani nel corso della giornata si sono rincorse varie voci. L’unica certezza è che ci sono alcuni concittadini che sono rimasti coinvolti. Le ultime notizie – fornite dall’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado presente sul posto – parlano di sei dispersi e 13 feriti. Tre di questi sono già stati trasportati all’ospedale Niguarda di Milano. “Sono tre giovani, una ragazza che non ha neanche 30 anni più altri due giovanissimi di 16 anni”, ha affermato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso che parlato di condizioni “abbastanza gravi ma non gravissime”.

Tajani oggi a Crans-Montana

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, si recherà nelle prossime ore di persona a Crans-Montana “per essere vicino ai nostri concittadini che aspettano notizie”. Il titolare della Farnesina nel corso della giornata è stato in contatto costante sia con le autorità elvetiche che con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio al presidente della Confederazione Svizzera per esprimere il “profondo cordoglio” e la “partecipe vicinanza” dell’Italia.

Crans Montana è una località famosa anche per aver ospitato diverse importanti competizioni sportive internazionali, in particolare legate agli sport invernali. La località elvetica ha ospitato anche i Campionati del Mondo nel 1987 e si prepara a ospitarli nuovamente nel 2027. A lei sono legate vittorie leggendarie da parte di fuoriclasse come Alberto Tomba, Sofia Goggia e Federica Brignone. 

Centinaia di persone a Crans-Montana per omaggio a vittime

Centinaia di persone si sono riunite ieri sera a Crans-Montana, in Svizzera, per rendere omaggio alle vittime travolte dalle fiamme nel bar ‘Le Constellation’ dove centinaia di persone, soprattutto giovani, stavano festeggiando l’arrivo del nuovo anno Residenti e turisti hanno deposto in silenzio fiori e lumini, riferisce la Radiotelevisione svizzera, secondo cui il bilancio della tragedia è di almeno 40 morti e 115 feriti.

Sedicenne francese: “Ancora sotto shock, un mio amico morto e altri dispersi”

Axel Clavier si sentiva soffocare all’interno del bar alpino svizzero, dove pochi istanti prima aveva festeggiato il nuovo anno con amici e decine di altri ragazzi. Il sedicenne parigino è sfuggito all’incendio, scoppiato giovedì dopo la mezzanotte, forzando una finestra con un tavolo. Ma circa altri 40 partecipanti alla festa sono morti, tra cui un amico di Clavier, vittima di una delle peggiori tragedie della storia svizzera. L’incendio ha inoltre ferito circa 115 persone, la maggior parte delle quali gravemente, divampando nell’affollato bar Le Constellation, nella stazione sciistica di Crans-Montana, secondo quanto riferito dalla polizia. Clavier ha dichiarato all’Associated Press che “due o tre” dei suoi amici risultano dispersi ore dopo il disastro. L’adolescente parigino ha detto di non aver visto l’incendio scoppiare, ma di aver visto arrivare delle cameriere con bottiglie di champagne e candeline accese. Ha perso giacca, scarpe, telefono e carta di credito durante la fuga, ma “sono ancora vivo e sono solo cose inutili”. “Sono ancora sotto shock”, ha aggiunto il ragazzo.

Ambasciatore italiano: “Serve tempo, molti corpi irriconoscibili”

C’è un bilancio definitivo dei dispersi italiani a Crans-Montana? “Non ancora e proprio per questo, per l’estrema delicatezza di questa terribile tragedia, per la legge sulla privacy, è necessario essere estremamente prudenti. Posso solo dire che, per fortuna, con il passare delle ore, molte delle persone che si ritenevano disperse sono state poi trovate negli ospedali e quindi l’ultimo bilancio disponibile è di sei italiani dispersi e tredici feriti ricoverati”. Lo ha detto l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, in un’intervista a ‘la Repubblica’. Alla domanda se le famiglie italiane sono state tutte avvertite, ha poi risposto: “Sì, e proprio loro ci hanno aiutato ad aggiornare le liste dei dispersi e dei feriti. Le autorità svizzere hanno provveduto a informare tutti i familiari delle persone ricoverate: sono 112 in tutto, 107 dei quali identificati. E tra loro gli italiani feriti sono tredici. Ne restano ancora cinque da identificare e per questo la lista dei dispersi potrebbe ancora variare. Sono state proprio le famiglie che si erano rivolte alla Farnesina per cercare i loro cari ad avvertirci che erano stati trovati consentendoci di aggiornare le liste. Le autorità svizzere non ci hanno fornito i nomi dei feriti e per identificare i 47 corpi ritrovati purtroppo non sono riconoscibili“. Ci vorranno giorni? “Temo di sì. Molti sono devastati dalle ustioni e purtroppo in queste condizioni non sarà facile risalire alle loro identità. Noi ci stiamo attrezzando allestendo una piccola unità di crisi in paese per potere assistere le famiglie in arrivo. E forniremo tutto il supporto per affrontare giorni che si prospettano comprensibilmente difficili. Le incontrerò insieme al ministro Tajani che oggi sarà qui e vedrà anche le autorità svizzere”, ha concluso Cornado.

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