Il presidente Usa, Donald Trump, incontrerà domenica il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Mar-a-Lago, in Florida. L’anticipazione del giornalista di Axios Barak Ravid è stata confermata dal leader di Kiev. In precedenza su X il presidente ucraino aveva scritto: “Abbiamo concordato un incontro al più alto livello con il presidente Trump nel prossimo futuro. “Molto potrà essere deciso prima dell’anno nuovo. Gloria all’Ucraina!“. Il piano di pace in 20 punti è “pronto al 90%”, ha affermato ancora Zelensky.
Volodymyr Zelensky, in vista dell’incontro di domenica con Donald Trump in Florida, ha affermato che porterà con sé un nuovo piano di pace in 20 punti, ma in un’intervista a ‘Politico’ il presidente degli Stati Uniti è apparso tiepido nei confronti della proposta del presidente ucraino: “Non ha nulla finché non la approvo. Quindi vedremo cosa ha da proporre”. Tuttavia, Trump ritiene che questo fine settimana potrà avere un incontro produttivo: “Penso che con lui andrà tutto bene”. “Penso che andrà bene con Putin”, ha quindi spiegato Trump, aggiungendo che si aspetta di parlare con il leader russo “presto, quanto voglio”.
“Siamo fermamente al vostro fianco. Un approccio europeo forte e coordinato resta essenziale per la pace, la libertà e la sicurezza. Il gruppo di Berlino è pronto ad aiutarvi, in stretto coordinamento con i nostri partner statunitensi”. Lo scrive su X il cancelliere tedesco Friedrich Merz dopo il colloquio con Volodymyr Zelensky in vista dell’incontro tra il presidente ucraino e quello degli Stati Uniti, Donald Trump, in programma domenica a Mar-a-Lago.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato ad Axios di sperare di concordare un quadro di riferimento con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per porre fine alla guerra quando si incontreranno domenica. Zelensky, riporta Axios, ha anche rivelato di essere disposto a sottoporre quel piano a un referendum se la Russia accetterà un cessate il fuoco di almeno 60 giorni. Il portale ricorda che sebbene Zelensky abbia sottolineato che sono stati fatti grandi progressi, il piano di Trump richiede comunque all’Ucraina dolorose concessioni territoriali nell’est. Zelensky spera ancora di migliorare questi termini e ha affermato che dovrà chiedere l’approvazione del popolo ucraino se non riusciranno a raggiungere una posizione “forte” sul territorio. La parte statunitense, riporta Axios, considera un passo avanti significativo il fatto che Zelensky sia disposto a tenere un referendum e non stia più escludendo concessioni territoriali. Ma, come ha sottolineato Zelensky durante l’intervista telefonica con Axios, tenere un simile plebiscito comporterebbe gravi complicazioni politiche, logistiche e di sicurezza. Ecco perché ritiene che un cessate il fuoco di 60 giorni per organizzare e tenere il voto “sia il minimo”.
Il piano di Kiev per risolvere la guerra in Ucraina differisce in modo significativo da quello discusso con gli Usa. È quanto ha affermato il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Ria Novosti. “Questo piano è radicalmente diverso, se così si può definire, dai 27 punti su cui abbiamo lavorato nelle ultime settimane, a partire dai primi giorni di dicembre”, ha affermato intervistato dal programma ’60 minuti’ sulla tv russa Rossija 1.
Il rischio di un conflitto nucleare non è stato completamente eliminato e la Russia invita gli Stati Uniti a esercitare la massima responsabilità nelle loro relazioni con la Russia. È quanto ha affermato il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, intervistato dal programma ’60 minuti’ sulla tv russa Rossija 1, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Ria Novosti. “Ora, dato che i contatti si sono intensificati e che stiamo intraprendendo discussioni pratiche e sostanziali, non esagererei il pericolo di ritrovarci ancora una volta sull’orlo di quell’abisso nucleare. Ma per allontanarci ulteriormente da quel baratro, sono necessari maggiori sforzi. Il rischio di uno scontro del genere esiste, non è stato completamente eliminato, e molto dipenderà dal comportamento dell’amministrazione Trump in futuro”, ha dichiarato Ryabkov.
Russia e Usa sono più vicini alla risoluzione del conflitto in Ucraina ma Kiev e i suoi partner dell’Ue hanno raddoppiato i loro sforzi per “silurare l’accordo”. È quanto ha affermato il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, intervistato dal programma ’60 minuti’ sulla tv russa Rossija 1, secondo quanto riportano le agenzie di stampa russe. “Penso che il 25 dicembre 2025 rimarrà nei nostri ricordi come una pietra miliare, quando siamo arrivati vicini, davvero vicini, a una soluzione. Ma se saremo in grado di dare la spinta finale e raggiungere un accordo dipenderà da noi, dal nostro lavoro, dalla volontà politica dell’altra parte”, ha affermato Ryabkov, aggiungendo che l’Ucraina e i suoi partner europei non sono concentrati su un accordo, ma hanno “raddoppiato gli sforzi per affossarlo”.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito di avere parlato con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. “Abbiamo avuto una conversazione molto concreta e positiva. Abbiamo coordinato le nostre posizioni in vista degli incontri in Florida e nei prossimi giorni dovremo lavorare al massimo della produttività, come sempre”, ha riferito Zelensky in un post su X, ribadendo che “l’Ucraina non è mai stata e non sarà mai un ostacolo alla pace” e affermando che “continueremo a lavorare in modo efficiente per garantire che tutti i documenti necessari siano preparati il più rapidamente possibile”. – Con Rutte “abbiamo anche discusso dei nostri sforzi congiunti per garantire la sicurezza e sviluppare posizioni europee coordinate che sostengano non solo l’Ucraina, ma tutti noi in Europa”, ha proseguito Zelensky. “Ho anche condiviso i dettagli delle recenti conversazioni con gli inviati del presidente Trump e gli aspetti chiave del processo”, ha concluso.
“Ho avuto una buona telefonata con il primo ministro dell’Estonia Kristen Michal”. Lo riferisce su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Ora abbiamo una grande opportunità per porre fine allo spargimento di sangue e raggiungere una pace dignitosa e ho informato il primo ministro sugli ultimi dettagli dei nostri negoziati con la parte americana. Per noi è importante che i nostri partner comprendano la situazione e siano pienamente coinvolti”, spiega Zelensky. “Abbiamo anche discusso di un’ulteriore cooperazione e dell’importanza di continuare a sostenere l’Ucraina. L’Estonia ci ha sostenuto con grande forza sin dall’inizio dell’aggressione su vasta scala da parte della Russia e, a partire dal 1° gennaio, coordinerà il lavoro degli 8 Paesi nordici e baltici. Abbiamo anche parlato dell’attuazione di progetti congiunti nell’ambito dello strumento SAFE e dell’importanza dell’iniziativa PURL, che ci consente, tra l’altro, di rafforzare la difesa aerea e proteggere il nostro settore energetico”, ha concluso.
“Ho parlato con il Presidente della Finlandia Alexander Stubb. Grazie per il continuo supporto e scambio di idee. Ci siamo aggiornati a vicenda sui nostri contatti con i partner. Qui in Ucraina, ci stiamo preparando per incontri e negoziati negli Stati Uniti e, ad oggi, i nostri team – quello ucraino e quello americano – hanno compiuto progressi significativi. Molto è stato fatto nella stesura delle necessarie garanzie di sicurezza, del piano di ripresa e sviluppo economico, nonché del documento quadro in 20 punti”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo che “Alex ed io condividiamo l’opinione che l’intensità del lavoro aiuti davvero e che non si possa perdere un solo giorno, né un’ora. Anche ora, mentre così tanti Paesi e leader festeggiano il Natale e si preparano per il nuovo anno, stiamo lavorando a pieno regime per proteggere vite umane e far progredire la diplomazia”.
“Nei prossimi giorni si potrà ottenere molto sia a livello bilaterale fra Ucraina e Stati Uniti, sia con i nostri partner della Coalizione dei Volenterosi”. Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, riferendo di avere avuto un colloquio telefonico con il primo ministro del Canada, Mark Carney. “In questo momento è la Russia che sta temporeggiando e cercando di perdere tempo”, ha aggiunto Zelensky, sottolineando che “riteniamo che non dovrebbero esserci fine settimana né pause” dal lavoro per la pace “mentre continua lo spargimento di sangue”. “È fondamentale rafforzare in modo congiunto e costruttivo la capacità dell’Ucraina di proteggere la vita, consolidare le nostre posizioni in prima linea e migliorare l’efficacia del processo negoziale”, ha scritto ancora.
“Siamo in costante contatto con i nostri partner ucraini per raggiungere una fine giusta, duratura e completa della guerra della Russia. La presidente von der Leyen ha recentemente avuto una conversazione telefonica con il presidente Zelensky, durante la quale hanno discusso degli ultimi sviluppi dei colloqui di pace. Accogliamo con favore l’iniziativa del presidente Trump volta al raggiungimento di questo obiettivo. Tuttavia, affinché qualsiasi piano di pace abbia successo, il sostegno dell’Europa sarà essenziale”. Lo afferma la portavoce della Commissione Ue Arianna Podestà, dopo che è stato annunciato per domenica un incontro in Florida fra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente Usa Donald Trump.
È di 2 morti e 6 feriti in Ucraina il bilancio di un attacco russo compiuto su Kharkiv, la seconda città più grande del Paese, dove una bomba aerea guidata ha colpito una strada trafficata e incendiato alcune auto. Lo ha riferito il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov.
L’Ucraina “vorrebbe che gli europei fossero coinvolti” nell’incontro in programma per domenica fra Volodymyr Zelensky e Donald Trump in Florida. Lo ha detto lo stesso Zelensky, esprimendo però dubbi sulla possibilità che ciò possa avvenire con così poco preavviso. “Sarò in costante contatto con loro, vorremmo che gli europei fossero presenti. Non sono sicuro che al momento, con un solo giorno, potremo riunirci tutti di presenza, ma penso che, come minimo, ci collegheremo online e i nostri partner saranno in contatto”, ha affermato Zelensky. “Dobbiamo, senza dubbio, trovare nel prossimo futuro un formato in cui siano presenti non solo l’Ucraina e gli Stati Uniti, ma anche l’Europa”, ha detto ancora.
Anche la questione dei territori sarà sulla lista degli argomenti di cui domenica Volodymyr Zelensky e Donald Trump discuteranno nel loro incontro in programma a Mar-a-Lago, in Florida. Lo ha riferito il presidente ucraino, secondo quanto riporta Rbc-Ukraine. “Si discuterà delle questioni territoriali”, ha detto Zelensky, secondo cui si discuterà sia del Donbass che della centrale nucleare di Zaporizhzhia.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha confermato che domenica incontrerà il presidente Usa Donald Trump in Florida e ha aggiunto che i due discuteranno delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Qualche ora fa il giornalista di Axios Barak Ravid, citando un funzionario ucraino, aveva annunciato su X che Trump e Zelensky si incontreranno domenica a Mar-a-Lago. “Abbiamo un’agenda ampia, sarà nel fine settimana, penso che sarà domenica, in Florida – avremo un incontro con il presidente Trump. Discuteremo questi documenti, come ho detto, le garanzie di sicurezza, e ci sono diversi documenti in questo blocco. È auspicabile trovare l’opportunità di discutere tutto”, ha detto Zelensky secondo quanto riporta Rbc-Ukraine. “Per quanto riguarda la firma, non posso dire ora se tutto sarà pronto per la fine, questo incontro serve a finalizzarlo il più possibile. Si discuterà delle questioni territoriali? Tutte le questioni su cui abbiamo domande o ci sono disaccordi, la nostra parte le solleverà sicuramente”, ha concluso.
Il piano di pace Usa in 20 punti per l’Ucraina “è pronto al 90% circa”. Lo ha annunciato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, confermando che domenica vedrà il presidente Usa Donald Trump in Florida. “Il piano in 20 punti su cui abbiamo lavorato è pronto al 90%. Il nostro compito è assicurarci che tutto sia pronto al 100%. Non è facile, ma dobbiamo avvicinarci al risultato desiderato con ogni incontro, con ogni conversazione”, ha detto Zelensky. L’incontro annunciato è l’ultimo sviluppo di un’ampia iniziativa diplomatica guidata dagli Stati Uniti per porre fine alla guerra in Ucraina, che dura da quasi 4 anni, ma gli sforzi si sono scontrati con richieste fortemente contrastanti da parte di Mosca e Kiev.
Il Cremlino ha analizzato le informazioni fornite al presidente russo Vladimir Putin dall’inviato presidenziale e negoziatore Kirill Dmitriev dopo i colloqui a Miami e, su indicazione di Putin, sono già stati avviati contatti fra i rappresentanti delle amministrazioni russa e Usa. È quanto ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Interfax. “Dopo che Kirill Dmitriev ha riferito al presidente i risultati del suo viaggio in America e dei suoi contatti con gli americani, queste informazioni sono state analizzate e, su indicazione del presidente Putin, sono stati avviati contatti tra i rappresentanti delle amministrazioni russa e statunitense”, ha dichiarato Peskov ai giornalisti. Interfax aggiunge che secondo il portavoce del Cremlino, “è stato concordato di continuare il dialogo”. Alla domanda di Interfax su chi rappresentasse esattamente la Russia e gli Stati Uniti durante gli ultimi contatti, un portavoce del Cremlino ha risposto: “Posso dire che Yuri Ushakov rappresentava l’amministrazione presidenziale e che c’erano diversi interlocutori della Casa Bianca”. In precedenza era stato riferito che Dmitriev era arrivato a Miami il 21 dicembre per colloqui sulla risoluzione della questione ucraina. La parte americana era rappresentata dall’inviato presidenziale Usa Steve Witkoff e dal genero di Donald Trump, l’imprenditore Jared Kushner.
All’indomani della nascita di Gesù, nel “natale” di santo Stefano – come dicevano le prime generazioni cristiane, certe che “non si nasce una volta sola” -, il vescovo di Roma ricorda che “il martirio è nascita al cielo: uno sguardo di fede, infatti, persino nella morte non vede più soltanto il buio”. Noi veniamo al mondo senza deciderlo, ma poi passiamo attraverso molte esperienze in cui ci è chiesto sempre più consapevolmente di “venire alla luce”, di scegliere la luce. Negli Atti degli Apostoli si racconta che chi vide Stefano andare verso il martirio “fu sorpreso dalla luce del suo volto e delle sue parole”. È il volto, spiega Leone XIV, di chi non se ne va “indifferente dalla storia”, ma la affronta “con amore”. Nei gesti e nelle parole del primo dei martiri cristiani si ripresenta “l’amore divino apparso in Gesù, la Luce brillata nelle nostre tenebre”. Infine, dal Papa l’invocazione della Vergine Maria, “benedetta fra tutte le donne che servono la vita e oppongono la cura alla prepotenza, la fede alla sfiducia”, auspicando che “ci porti nella sua stessa gioia”, una gioia che dissolve paure e minacce “come si scioglie la neve al sole”.
È di un morto e 3 feriti in Ucraina il bilancio dell’attacco russo condotto con una bomba aerea guidata, che ha colpito una casa nella regione ucraina di Zaporizhzhia. Lo riferiscono le autorità locali.
Il presidente Usa, Donald Trump, incontrerà domenica il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Mar-a-Lago, in Florida. Lo riferisce su X il giornalista di Axios Barak Ravid, citando un funzionario ucraino. Ravid sottolinea che l’incontro segnala un progresso significativo nei negoziati sul piano di pace Usa
Durante la notte scorsa, i mezzi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 77 droni ucraini attivi nello spazio aereo del Paese guidato da Vladimir Putin. Lo ha comunicato in una nota il Ministero della Difesa russo, citato dalla Tass. “Durante la notte scorsa, i mezzi di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 77 velivoli senza pilota di tipo aereo ucraini: 34 sopra il territorio della regione di Volgograd, 23 sopra il territorio della regione di Rostov, 5 sopra il territorio della regione di Kaluga, 5 sopra il territorio della Repubblica di Crimea, 3 sopra il territorio della regione di Mosca, di cui 1 diretto verso Mosca, 3 sopra le acque del Mar Nero, 2 sopra il territorio della regione di Belgorod, 1 sopra il territorio della regione di Voronezh e 1 sopra le acque del Mar d’Azov”, si legge nel comunicato.

