Caso Epstein, Dipartimento Giustizia pubblica nuovi documenti: “Trump molte volte sul suo jet”

Caso Epstein, Dipartimento Giustizia pubblica nuovi documenti: “Trump molte volte sul suo jet”
Donald Trump e Jeffrey Epstein (Foto AP)

Quasi 30mila files sul finanziere arrestato per traffico di minori e morto suicida in carcere

Il dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti ha pubblicato migliaia di nuovi documenti dei cosiddetti ‘Epstein files’. Lo riportano i media Usa. Cbs riferisce che si tratta di oltre 11mila file che includono anche foto, atti giudiziari, documenti di Fbi e dipartimento di Giustizia, e-mail. L’Epstein Files Transparency Act approvato dal Congresso imponeva al dipartimento di Giustizia di produrre i propri file su Epstein e Ghislaine Maxwell entro il 19 dicembre, ma il dipartimento di Giustizia ha affermato che la quantità del materiale richiedeva una pubblicazione graduale per poter oscurare le informazioni relative alle vittime. La prima tranche di file era stata pubblicata venerdì e consisteva principalmente in migliaia di fotografie personali di Epstein, alcune delle quali mostravano personaggi noti.

Trump ha viaggiato molte volte sul jet privato di Epstein

Il presidente Usa Donald Trump “ha viaggiato sul jet privato di Epstein molte più volte di quanto precedentemente riportato (o di quanto fossimo a conoscenza)” stando a quanto emerge dai registri di volo. Lo ha scritto un assistente procuratore degli Stati Uniti del Distretto meridionale di New York in un’e-mail datata 8 gennaio 2020, come riporta la Cnn. Trump figura come passeggero su “almeno otto voli tra il 1993 e il 1996, inclusi almeno quattro voli su cui era presente anche (Ghislaine) Maxwell”, si legge. Su un volo del 1993, Trump ed Epstein “sono gli unici due passeggeri elencati; su un altro, gli unici tre passeggeri sono Epstein, Trump e una ventenne”. “Su altri due voli, due dei passeggeri, rispettivamente, erano donne che sarebbero state possibili testimoni in un caso Maxwell”, ha affermato l’assistente procuratore degli Stati Uniti nell’e-mail, inviata durante il primo mandato di Trump. L’assistente procuratore degli Stati Uniti ha aggiunto: “Abbiamo appena finito di esaminare tutti gli atti (più di 100 pagine di brevissimi scritti) e non volevamo che tutto questo diventasse una sorpresa in futuro”.

Dipartimento Giustizia, in file Epstein affermazioni false contro Trump

Il Dipartimento di Giustizia Usa ha ufficialmente pubblicato quasi 30.000 pagine di documenti relativi a Jeffrey Epstein. “Alcuni di questi documenti – si legge sul profilo del Dipartimento di Giustizia su X – contengono affermazioni false e sensazionalistiche contro il presidente Trump, presentate all’Fbi poco prima delle elezioni del 2020. Per essere chiari: le affermazioni sono infondate e false, e se avessero avuto un briciolo di credibilità, sarebbero state sicuramente già utilizzate contro il presidente Trump”. Tuttavia, “nel nostro impegno per la legge e la trasparenza, il Dipartimento di Giustizia sta pubblicando questi documenti con le tutele legalmente richieste per le vittime di Epstein”, viene ancora riferito.

Trump attacca il Nyt: “E’ una minaccia alla sicurezza nazionale”

Donald Trump attacca a testa bassa il New York Times per un articolo del quotidiano che descriveva i suoi rapporti con Jeffrey Epstein. “Il New York Times, un giornale in declino, con le sue menzogne e le sue intenzionali distorsioni, rappresenta una seria minaccia per la sicurezza nazionale del nostro Paese”, ha scritto il presidente Usa in un post su Truth Social. “Il loro comportamento di estrema sinistra e squilibrato, con la pubblicazione continua di articoli e opinioni falsate, deve essere affrontato e fermato. Sono dei veri nemici del popolo!”, ha aggiunto. Il presidente ha fermamente negato tutte le accuse di illeciti legati a Epstein e il mese scorso, dopo essersi opposto alla loro divulgazione, ha firmato una legge che richiede la pubblicazione di tutti i documenti relativi alle indagini su Epstein. Tuttavia, l’articolo del Times sostiene che la vicinanza del presidente a Epstein sia stata descritta in modo improprio. “Il presidente ha cercato di minimizzare la loro amicizia, ma documenti e interviste rivelano una relazione intensa e complicata. La caccia alle donne era un gioco di ego e dominio. I corpi femminili erano una merce di scambio”, si legge nel sottotitolo di un articolo pubblicato dal quotidiano la scorsa settimana.

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