Spagna multa Airbnb per 64 milioni: “Pubblicizzati alloggi turistici senza licenza”

Spagna multa Airbnb per 64 milioni: “Pubblicizzati alloggi turistici senza licenza”
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La piattaforma di affitti brevi ha già annunciato che presenterà ricorso

Il governo della Spagna ha deciso di infliggere una multa salata ad Airbnb per aver permesso di pubblicizzare alloggi turistici senza licenza. La multa, varata dal ministero dei Diritti sociali, Consumi e Agenda 2030, guidato da Pablo Bustinduy, di Sumar, ammonta a 64 milioni di euro e riguarda un totale di 65.122 annunci che l’esecutivo aveva chiesto di rimuovere. La piattaforma ha già affermato che presenterà ricorso.

La multa ad Airbnb

L’importo della sanzione è “pari a sei volte il profitto illecito ottenuto da Airbnb durante il periodo in cui gli annunci sono rimasti pubblicati, dal momento dell’avviso formulato dal ministero fino alla loro rimozione dalla piattaforma”, ha spiegato l’esecutivo. In particolare gli annunci nel mirino sono di alloggi che non indicavano il numero di licenza, un requisito richiesto in molte regioni della Spagna, o avevano numeri di licenza che non corrispondevano a quelli in possesso delle autorità. Altri fornivano informazioni errate sugli host.

Record di turisti in Spagna

Il proliferare di alloggi turistici, molti dei quali illegali, è considerata da Madrid una delle cause alla base dell’aumento dei prezzi delle case e dell’espulsione dei residenti dal centro delle città. La Spagna continua a battere record di visitatori internazionali. Da inizio anno fino a ottobre i turisti stranieri sono stati 85,7 milioni, ovvero il 3,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2024. Il turismo rappresenta oltre il 12% del Pil spagnolo, ma i residenti lamentano gli effetti negativi che sta avendo sulle città e nel Paese si sono tenute numerose manifestazioni contro il turismo sfrenato. “Ci sono migliaia di famiglie che vivono al limite a causa dell’alloggio, mentre pochi si arricchiscono con modelli di business che espellono le persone dalle loro case”, ha affermato il ministro Bustinduy. “Nessuna azienda in Spagna, per quanto grande o potente, può essere al di sopra della legge”, ha assicurato.

La difesa di Airbnb

Airbnb si è difesa affermando di star collaborando con le autorità spagnole per conformarsi al nuovo sistema nazionale di registrazione per gli affitti a breve termine e ha riferito che da gennaio oltre 70.000 annunci sulla piattaforma hanno aggiunto un numero di registrazione.

La Spagna contro affitti brevi e pratiche immobiliari scorrette

La multa ad Airbnb è l’ultima delle azioni intraprese dal governo Sanchez contro le società di affitti a breve termine e contro pratiche scorrette nel mercato immobiliare. Il ministero guidato da Bustinduy ha avviato diversi procedimenti sanzionatori nei confronti di agenzie immobiliari per possibili pratiche abusive nei confronti degli inquilini nella gestione degli affitti. A luglio del 2024 poi la Commissione nazionale dei mercati e della concorrenza (Cnmc) ha inflitto una sanzione da 413 milioni di euro, la più alta della sua storia, alla piattaforma Booking per aver “abusato della sua posizione dominante” sul mercato negli ultimi cinque anni. A livello locale il Comune di Barcellona, guidato dal socialista Jaume Collboni, ha annunciato l’intenzione di eliminare tutti gli appartamenti a uso turistico in cinque anni, ovvero entro il 2028, e di convertirli a uso residenziale.

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