Venezuela, Hegseth: “Attacchi contro barche narcos sono appena iniziati”

Venezuela, Hegseth: “Attacchi contro barche narcos sono appena iniziati”
Il Segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth (Foto AP/Julia Demaree Nikhinson)

Il Pentagono: “Le nostre operazioni sono legali”. Trump: “Molto presto operazioni anche via terra”

“Abbiamo appena iniziato a colpire le imbarcazioni dei narcotrafficanti”. Lo ha detto il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, durante la riunione di gabinetto alla Casa Bianca, in riferimento alle operazioni militari contro le presunte imbarcazioni di narcotrafficanti nei Caraibi che hanno creato attriti con il Venezuela. Operazioni che “sono legali, sia per la legge statunitense che per il diritto internazionale”, ha detto la portavoce del Pentagono, Kingsley Wilson, in un briefing con la stampa.

Trump: “Molto presto attaccheremo narcos venezuelani anche a terra”

Molto presto” gli Stati Uniti lanceranno attacchi “anche a terra” contro i narcotrafficanti venezuelani. Lo ha detto il presidente Donald Trump parlando con i giornalisti al termine della riunione di gabinetto alla Casa Bianca. 

L’ammiraglio Bradley riferirà al Congresso giovedì su attacchi a barche narcos

L’ammiraglio Frank Bradley fornirà giovedì un briefing a porte chiuse ai membri delle commissioni Forze Armate del Senato e della Camera dei Rappresentanti, riguardo agli attacchi lanciati contro le imbarcazioni di presunti narcotafficanti venezuelani. Bradley era stato autorizzato dal segretario alla Difesa Pete Hegseth a ordinare un secondo attacco contro i sopravvissuti aggrappati al relitto di un’imbarcazione già colpita. L’azione, emersa grazie a uno scoop del Washington Post ha suscitato numerose polemiche, con diversi parlamentari ed esperti che hanno ipotizzato che gli Usa abbiano compiuto un crimine di guerra.

L’appello di Leone XIV: “Cercare il dialogo, non un’invasione”

“Sul Venezuela a livello di Conferenza Episcopale e con il nunzio stiamo cercando il modo di calmare la situazione, cercando soprattutto il bene del popolo perché in queste situazioni quello che soffre è il popolo, non le autorità. Le voci che vengono dagli Stati Uniti cambiano e per questo bisogna vedere. Da un lato, sembra che ci sia stata una conversazione telefonica tra i due presidenti; dall’altro, c’è questo pericolo, questa possibilità, che ci sia un’attività, un’operazione, incluso invadere i territori del Venezuela. Io di nuovo credo che è meglio cercare un dialogo in questa pressione, inclusa una pressione economica, però cercando un’altra forma per cambiare se è quello che decidono di fare gli Stati Uniti”. Così, come riportato da Vatican News, Papa Leone XIV nella conferenza stampa sul volo di ritorno dal Libano.

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