Ucraina, Putin: “Pronti a discutere seriamente del piano Usa”

Ucraina, Putin: “Pronti a discutere seriamente del piano Usa”
Il presidente russo Vladimir Putin al vertice del CSTO in Kirghizistan a novembre 2025 (foto AP/Kremlin Pool/Alexander Kazakov)

Il capo del Cremlino: “Assurdo pensare che vogliamo attaccare l’Europa”. Mosca: “Presenza forze ‘Volenterosi’ assolutamente esclusa”

Restano ampie le distanze nei negoziati per un possibile cessate il fuoco tra Russia e Ucraina. A breve ci sarà un nuovo incontro tra i team negoziali di Kiev e degli Usa, mentre il Parlamento Europeo in una risoluzione ha dichiarato che nessun territorio occupato sarà riconosciuto come russo dall’Ue. Intanto Mosca esclude categoricamente, in caso di accordo di pace, la possibilità di avere forze militari dei cosiddetti ‘Volenterosi’ sul territorio dell’Ucraina. Ecco tutte le notizie dal conflitto di oggi 27 novembre in diretta.

Guerra in Ucraina, le news in diretta del 27 novembre
Inizio diretta: 27/11/25 07:00
Fine diretta: 27/11/25 22:15
Crosetto: "Importante arrivare alla tregua e poi alla pace"

“Putin riapre a un possibile cessate il fuoco ma rivendica Crimea e Donbass? Fa parte del gioco delle parti. Per noi è importante che prosegua la volontà di tutti di arrivare a una tregua e poi alla pace. La mia speranza è che finalmente scoppi la pace. Ne abbiamo tutti abbastanza della guerra, soprattutto l’Ucraina che l’ha subita, ma penso anche alla cittadinanza russa che non è colpevole per la scelta di Putin”. Lo ha detto al Tg1 il ministro della Difesa, Guido Crosetto.

Zelensky: "Incontro con Usa nel fine settimana per lavorare a piano"

Nel fine settimana le delegazioni ucraina e americana continueranno a lavorare per concordare i punti sviluppati a seguito degli incontri di Ginevra. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto discorso serale, citato da Ukrinform. “Il nostro team, insieme ai rappresentanti americani, continuerà a lavorare per portare i punti emersi a Ginevra verso una forma che ci conduca sulla strada verso garanzie di pace e sicurezza questa settimana, alla fine della settimana. Ci sarà un incontro delle delegazioni”, ha spiegato Zelensky, assicurando che la delegazione di Kiev sarà ben preparata e concentrata sul lavoro sostanziale. “Siamo ancora in contatto con la parte americana e con i nostri alleati europei. Informo anche i nostri partner in altre parti del mondo e li ringrazio per il sostegno alla nostra sovranità, al nostro Stato”, ha sottolineato. Zelensky ha aggiunto che l’Ucraina sta facendo tutto il necessario per avere un livello sufficiente di supporto alla difesa. 

Fonte Ue: "A Kiev per difesa servono 70 mld l'anno anche con cessate il fuoco"

“Il fabbisogno dell’Ucraina per la difesa è molto elevato. Si aggira intorno ai 105 miliardi di euro per il prossimo anno. Di questi, 52 miliardi possono essere finanziati dall’Ucraina stessa. Il resto dovrebbe provenire dai partner. E con questo intendo la pianificazione di uno scenario di guerra.Naturalmente, l’Ucraina sta pianificando due diversi scenari. Uno è quello bellico, l’altro è quello post-cessate il fuoco. Ma sappiamo anche che il fabbisogno rimarrà elevato anche dopo il cessate il fuoco. Quindi i mezzi per un cessate il fuoco ammonterebbero, a oltre 70 miliardi di euro all’anno, già per il 2026”. Lo afferma un’alta funzionaria Ue in vista del Consiglio Difesa di lunedì prossimo. “Questo perché rimarrà importante garantire che l’Ucraina disponga di forze armate forti per difendersi e fungere da deterrente – spiega. Il ‘porcospino d’acciaio’ è stato citato molto e, dal punto di vista finanziario, sappiamo che il fabbisogno è enorme, quindi credo che il prestito di riparazione sia sempre stato indicato come quello più utile. Non posso prevedere come andranno i negoziati, ma quello che so è che dobbiamo colmare delle lacune molto grandi. Non ho sentito parlare di una coalizione dei volenterosi per quanto riguarda i finanziamenti. C’è, ovviamente, la Coalizione dei Volentieri per quanto riguarda il supporto militare, ma questo è diverso”, aggiunge

Merz: "Garantire esercito forte a Kiev, prematuro parlare di invio truppe"

“Se mai si raggiungesse un accordo di pace, per il quale stiamo lavorando tutti insieme a livello europeo, l’Ucraina continuerà ad aver bisogno di forze armate forti e di garanzie di sicurezza affidabili dai suoi partner”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, durante la conferenza congiunta con il premier estone Kristen Michal a Berlino. Merz ha poi definito “prematuro” il dibattito sull’invio di truppe internazionali di mantenimento della pace. 

Rutte elogia Trump: "Rinnovata energia su processo pace"

“La Russia ha pagato un prezzo elevato per guadagni limitati e l’Ucraina continua a difendersi con coraggio. C’è un’enorme e rinnovata energia attorno al processo di pace e per questo desidero elogiare il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump”. Lo dice il segretario generale della Nato Mark Rutte in un punto stampa con la premier islandese Kristrún Frostadóttir. Le iniziative “concrete” di sostegno all’Ucraina intraprese dall’Islanda contribuiscono a “salvare vite, rafforzano la difesa ucraina e mandano un chiaro messaggio a Mosca: gli alleati sono al fianco dell’Ucraina”, aggiunge. 

Putin: "Confisca asset russi è un furto e risponderemo"

La confisca dei beni russi “equivarrebbe a un furto di proprietà altrui” e il governo “su mia istruzione, sta elaborando un pacchetto di misure di ritorsione nel caso in cui ciò accada”. Lo ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin. Lo riporta Ria Novosti. 

Putin: "Assurdo pensare che vogliamo attaccare l'Europa

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha definito “assurde” e “vere e proprie bugie” le voci circa l’intenzione della Russia di attaccare l’Europa. Lo riporta Ria Novosti. Non abbiamo mai avuto intenzione di farlo. Ma se vogliono sentirselo dire da noi lo metteremo a verbale. Senza fare domande”, ha aggiunto ancora. Secondo il leader del Cremlino in Europa ci sono persone “un po’ fuori di testa” o “una specie di truffatori” che “vogliono ottenere qualcosa in cambio” dicendo ai loro cittadini “che la Russia si sta preparando ad attaccare l’Europa” e di conseguenza “occorre rafforzare immediatamente il potenziale di difesa”

Putin: "Pronti a discutere seriamente del piano Usa"

La Russia è pronta a discutere seriamente del piano degli Stati Uniti per un accordo in Ucraina”. Lo ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin. Lo riporta Ria Novosti.

Putin: "Piano Usa può costituire base per accordi futuri"

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che Mosca “concorda in linea generale sul fatto che l’elenco di punti degli Stati Uniti riguardanti l’Ucraina potrebbe costituire la base per accordi futuri“. Lo riporta la Tass.

Putin: "Servizi segreti Mosca e Kiev in contatto su questioni umanitarie"

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato che le agenzie di intelligence russa e ucraina sono in contatto su questioni umanitarie. Lo riporta Ria Novosti.

Zelensky: "Apprezziamo sostegno Usa e aspettiamo progressi da diplomazia"

In un messaggio sui social il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha augurato un felice Giorno del Ringraziamento al presidente americano Donald Trump, alla first lady Melania “e all’intero popolo americano”. “Apprezziamo profondamente tutto il sostegno che ha salvato così tante vite in Ucraina e ci aiuta a difendere la nostra indipendenza ogni giorno. Siamo molto lieti che le nostre relazioni siano costruttive e attendiamo con ansia ulteriori progressi positivi nella diplomazia, per porre finalmente fine alla guerra della Russia contro il nostro popolo“, ha affermato Zelensky. “Ci auguriamo sinceramente che una pace dignitosa e una sicurezza garantita diventino il nostro comune obiettivo”, ha concluso.

Mosca: conquistato villaggio nel Donetsk

Il ministero della Difesa russo ha annunciato che le forze armate hanno preso il controllo del villaggio di Vasyukovka nell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk. Lo riporta Interfax.

Mosca: "Ue sta facendo di tutto per impedire una soluzione pacifica"

Le élite europee, in primo luogo la leadership dell’UE, stanno conducendo l’Europa verso un percorso disastroso“. Lo ha affermato il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko. Lo riporta la Tass. “Tutte le azioni e le misure di politica estera, nonostante tutta la cosiddetta retorica pacifica, mirano a impedire che si giunga a una soluzione pacifica“, ha dichiarato.

Mosca: "Presenza forze 'Volenterosi' assolutamente esclusa"

L’impiego di forze della ‘coalizione dei volenterosi’ in Ucraina “è escluso e compromette lo scopo dell’accordo”. Lo ha affermato il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko. Lo riporta Interfax. “È assolutamente fuori questione e mina l’intero significato e contenuto dell’accordo di pace“, ha dichiarato. Secondo Grushko, “l’attuale posizione dell’Unione Europea è contraria agli obiettivi di raggiungimento della pace, che non possono essere raggiunti senza eliminare le cause profonde del conflitto“. “Così facendo, l’Unione europea e l’Europa nel suo complesso si tagliano fuori da questo processo”, ha osservato il viceministro. 

Wall Street Journal: "Germania prepara piano segreto in caso di guerra con la Russia"

Secondo il Wall Street Journal, la Germania sta sviluppando e implementando un piano segreto per far fronte a un’eventuale guerra con la Russia, che prevede il dispiegamento di fino a 800.000 soldati della Nato sul fronte orientale. Circa due anni e mezzo fa, 12 alti ufficiali tedeschi si sono riuniti in un complesso militare a Berlino per elaborare il progetto, noto come Operation Plan Germany o Oplan Deu, un documento segreto di 1.200 pagine. Il piano dettaglia il trasporto di truppe tedesche, americane e di altri Paesi Nato verso il fronte, indicando porti, fiumi, ferrovie, strade, oltre alle modalità di approvvigionamento e protezione durante l’avanzata. Il Wsj sottolinea che, secondo le autorità tedesche, la Russia potrebbe essere pronta a un attacco contro la Nato entro il 2029, ma una serie di episodi di spionaggio, sabotaggi e incursioni nello spazio aereo europeo, attribuiti dai servizi occidentali a Mosca, farebbero temere una preparazione anticipata. Un possibile cessate il fuoco in Ucraina, spinto dagli Stati Uniti, potrebbe liberare tempo e risorse per la Russia per pianificare azioni contro membri Nato in Europa. Secondo gli autori del piano, l’obiettivo principale è prevenire il conflitto mostrando chiaramente agli avversari che un attacco alla Germania non avrebbe successo. Oplan Deu è conservato in una rete militare isolata ed è attualmente alla sua seconda versione, con contributi di ministeri, agenzie governative e autorità locali. Il generale di corpo d’armata André Bodemann, veterano di Kosovo e Afghanistan, ha coordinato la prima bozza entro marzo dello scorso anno. Il piano pone particolare attenzione alle infrastrutture: entro il 2029 Berlino prevede investimenti per 166 miliardi di euro, di cui oltre 100 miliardi destinati alle ferrovie trascurate e alla realizzazione di infrastrutture a doppio uso civile-militare. In caso di guerra con la Russia, la Germania diventerebbe una zona logistica, più che uno Stato di primo fronte, affrontando infrastrutture degradate, riduzione delle forze militari e minacce come i droni. Le difficoltà normative in tempo di pace hanno reso complicata la difesa contro il sabotaggio, una delle principali preoccupazioni di Oplan. Nonostante ciò, la Bundeswehr resta ottimista: considerando che i lavori sono iniziati ex novo all’inizio del 2023, gli autori giudicano i progressi soddisfacenti, anche se i recenti stress test evidenziano che molto resta da fare.

A livello europeo, il direttore dell’intelligence esterna (Bnd) Martin Jaeger ha dichiarato che Vladimir Putin è pronto a testare i confini europei, con il rischio di una confrontazione diretta. L’Ue ritiene che la Russia potrebbe provocare la Nato entro due-quattro anni, in particolare colpendo uno degli Stati baltici. L’intelligence Ucraina, riporta Rbc-Ukraine, segnala che Mosca considera inevitabile un conflitto su larga scala in Europa nel medio periodo. Bruxelles sta dunque preparando una riforma difensiva su larga scala, compresa la produzione congiunta di droni, con l’obiettivo di rendere l’Europa pronta a uno scenario bellico entro il 2030.

Eurocamera: "Nessun territorio occupato sarà riconosciuto come russo"

Il Parlamento europeo ha esortato l’Ue ad assumersi maggiori responsabilità per la propria sicurezza e a sostenere proattivamente la pace in Ucraina. A seguito delle recenti iniziative dell’amministrazione statunitense per porre fine alla guerra in Ucraina, il Parlamento ha adottato una risoluzione, con 401 voti a favore, 70 contrari e 90 astensioni, nella quale esorta l’Ue e i suoi Stati membri “a mostrare leadership in questo cruciale momento geopolitico e a continuare a collaborare con Washington e altri partner affini, affinché i negoziati per una pace giusta e duratura rispettino il diritto internazionale“. I deputati ribadiscono che una pace sostenibile richiede prima un cessate il fuoco efficace, sostenuto da solide garanzie di sicurezza per Kyiv da parte dell’Ue e degli Stati Uniti – equivalenti all’Articolo 5 della Nato e all’Articolo 42.7 dell’Ue – per prevenire, dissuadere e contrastare immediatamente qualsiasi nuova aggressione.

I deputati affermano inoltre che nessun territorio ucraino temporaneamente occupato sarà legalmente riconosciuto dall’Ue e dai suoi Stati membri come territorio russo. Sottolineano poi la necessità del coinvolgimento europeo in qualsiasi negoziato di pace, poiché l’esito della guerra in Ucraina avrà un impatto profondo sulla sicurezza europea, e ribadiscono che “nulla sull’Ucraina deve essere deciso senza l’Ucraina, e nulla sull’Europa senza l’Europa”. Il Parlamento europeo riconosce gli sforzi dell’amministrazione statunitense per porre fine alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Tuttavia, considera l’ambivalenza politica di Washington nei confronti di Kyiv dannosa all’obiettivo ultimo di raggiungere una pace duratura. I deputati sottolineano inoltre che qualsiasi accordo di pace non deve limitare la capacità dell’Ucraina di difendere la propria sovranità, indipendenza e integrità territoriale. L’Ucraina è libera di scegliere le proprie alleanze politiche e di sicurezza senza che la Russia possa esercitare un potere di veto, affermano. Nella risoluzione si sottolinea che qualsiasi accordo di pace deve prevedere un pieno risarcimento da parte della Russia per i danni materiali e immateriali causati in Ucraina. I deputati chiedono all’UE e ai suoi Stati membri di adottare e attuare, senza ulteriori ritardi, un “prestito di risarcimento” legalmente e finanziariamente solido per il paese, garantito dai beni russi congelati. Precisano che la sorte e le condizioni di investimento di tali beni non possono essere oggetto di negoziato senza l’Ue. L’Eurocamera ribadisce infine che nessuna sanzione dell’Ue deve essere revocata prima dell’attuazione di un accordo di pace basato su negoziati. Qualora la Russia rifiutasse di avviare seri colloqui di pace, l’Ue dovrebbe imporre ulteriori sanzioni.

Lunedì ministro Difesa Kiev al Consiglio Ue e da Rutte

Lunedì 1° dicembre il ministro della Difesa dell’Ucraina, Denys Shmyhal, sarà a Bruxelles per partecipare al Consiglio Esteri Difesa dell’Ue, dove avrà uno scambio informale con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Shmyhal sarà poi ricevuto dallo stesso Rutte presso il quartier generale della Nato.

Kiev: a breve nuovo incontro con team negoziale Usa

Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga ha dichiarato che è previsto “a breve” un incontro tra i team negoziali di Ucraina e Stati Uniti sulla risoluzione della guerra. Lo riportano i media di Kiev. Secondo Sybiga, l’Ucraina si aspetta “risultati concreti”.

Ergastolo a 8 condannati in Russia per attentato a ponte Crimea

Un tribunale russo ha condannato all’ergastolo gli otto imputati ritenuti colpevoli dell’attacco terroristico nel 2022 al ponte di Crimea. Lo riporta l’agenzia Tass. “La corte ha dichiarato gli imputati colpevoli e li ha condannati all’ergastolo”, ha annunciato il giudice. Il tribunale ha inoltre ordinato il pagamento di 7 miliardi di rubli (circa 77 milioni di euro) a titolo di risarcimento alle aziende e alle persone colpite dall’attacco. Gli otto condannati sono Artem Azatyan, Georgy Azatyan, Oleg Antipov, Aleksandr Bylin, Vladimir Zloba, Dmitry Tyazhelykh, Roman Solomko e Artur Terchanyan. L’8 ottobre 2022 sul ponte di Crimea si verificò l’esplosione di un camion che causò il crollo di due campate e un vasto incendio sul tratto ferroviario. Quattro persone morirono. Nessuno rivendicò l’attacco, ma il capo del Comitato Investigativo russo, Alexander Bastrykin, accusò le agenzie di intelligence ucraine.

Altre cinque persone, tra cui tre cittadini ucraini e due georgiani, sono state incriminate in contumacia. Le autorità russe hanno accusato gli imputati di aver aiutato l’Ucraina a organizzare l’attacco. Secondo i media russi, tutti gli arrestati hanno negato le accuse e hanno insistito di non sapere che il camion trasportasse esplosivi. Il tenente generale Vasyl Maliuk, capo del servizio segreto ucraino Sbu, affermò in un’intervista del 2023 che lui e altri due “membri fidati dello staff” avevano preparato l’attacco e avevano utilizzato altre persone a loro insaputa. Il processo, iniziato a febbraio, si è tenuto a porte chiuse in un tribunale militare nella città meridionale russa di Rostov sul Don, a circa 100 chilometri a est del confine con l’Ucraina. Il ponte che collega la Crimea alla Russia riveste un’importanza fondamentale per Mosca, sia dal punto di vista logistico che psicologico, in quanto arteria chiave per i rifornimenti militari e civili e come affermazione del controllo del Cremlino sulla penisola annessa illegalmente nel 2014.

Lukashenko: "Kiev accetterà piano di pace o perderà completamente"

“Penso che, visti gli eventi che si stanno svolgendo sul fronte, l’Ucraina accetterà questo trattato di pace. Altrimenti, perderà completamente il Paese“. Lo ha detto il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko, come riporta l’agenzia Belta. “Lo sottolineo ancora una volta”, ha aggiunto, “sosteniamo gli sforzi della Russia per raggiungere un trattato di pace con l’Ucraina. Ieri ho detto: se gli americani si comportano da diplomatici e da veri avvocati, questo trattato verrà concordato. Perché i punti principali sono già stati concordati“.

Mosca: abbattuti nella notte 118 droni di Kiev

Durante la notte, le forze di difesa aerea dell’esercito russo hanno abbattuto 118 droni ucraini sulle regioni della Russia e del Mar Nero. Lo riferisce la Tass, citando il ministero della Difesa di Mosca. “Durante l’ultima notte 118 droni ucraini sono stati intercettati e distrutti: 52 sul territorio della regione di Belgorod, 26 sul territorio della regione di Kursk, 18 sul territorio della regione di Samara, 6 sul territorio del territorio del Krasnodar, 6 droni sul territorio della regione di Bryansk, 2 droni sul territorio della regione di Voronezh, 2 droni sul territorio della regione di Lipetsk, 2 droni sul territorio della regione di Orenburg, 1 drone sul territorio della regione di Volgograd, sul territorio della regione di Tula, sul territorio della regione di Rostov e sul Mar Nero”, ha riferito il dipartimento militare.

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