“Spero di incontrare presto il Presidente Zelenskyy e il Presidente Putin, ma solo quando l’accordo per porre fine a questa guerra sarà definitivo o nelle sue fasi finali”. Lo ha scritto Donald Trump in un post su Truth.
“Bisogna aspettare, grazie a Dio stanno lavorando, sembra che si stiano avvicinando nel dialogo”. Lo ha detto Papa Leone XIV parlando con i giornalisti sulla situazione in Ucraina prima di lasciare Castel Gandolfo. Prevost ha evidenziato l’esistenza di “diversi problemi”, ma “vorrei invitare a un cessate il fuoco”. “Bisogna cercare la maniera di mettersi insieme al tavolo, lavorare, cercare col dialogo una soluzione a questa guerra che deve finire”, ha aggiunto.
Nell’ultima settimana, sono stati compiuti “enormi progressi” per mettere fine alla guerra. Lo scvrive su Truth Donald Trump, sottolineando che il piano di pace originale in 28 punti “è stato perfezionato, con ulteriori contributi da entrambe le parti, e rimangono solo pochi punti di disaccordo”. Per questo, annuncia il presidente Usa, “nella speranza di finalizzare questo Piano di Pace, ho incaricato il mio Inviato Speciale Steve Witkoff di incontrare il Presidente Putin a Mosca e, contemporaneamente, il Segretario dell’Esercito Dan Driscoll incontrerà gli ucraini”.
La Russia è pronta a respingere il nuovo accordo di cessate il fuoco in 19 punti redatto da Stati Uniti e Ucraina, ma potrebbe ricorrere a tattiche di disinformazione per mantenere il presidente Trump impegnato in colloqui continui, il che suggerisce che la guerra durerà almeno fino a Natale. Lo riporta il New York Post, citando fonti secondo cui Mosca non accetterà la nuova versione del piano in 19 punti, poiché non era già completamente soddisfatta del precedente, più ampio. Tuttavia Mosca potrebbe voler dare l’impressione di non respingere apertamente tutti gli sforzi degli Usa per portare la pace in Ucraina, per paura di alimentare ulteriormente i sospetti di Trump sul fatto che il Cremlino non sia disposto a collaborare. Secondo le fonti, la Russia potrebbe anche pianificare di ricorrere ad altre tattiche di disinformazione, come rilasciare dichiarazioni vaghe o addirittura firmare documenti di sostegno, senza impegnarsi realmente a porre fine alla guerra.
La Russia è pronta a respingere il nuovo accordo di cessate il fuoco in 19 punti redatto da Stati Uniti e Ucraina, ma potrebbe ricorrere a tattiche di disinformazione per mantenere il presidente Trump impegnato in colloqui continui, il che suggerisce che la guerra durerà almeno fino a Natale. Lo riporta il New York Post, citando fonti secondo cui Mosca non accetterà la nuova versione del piano in 19 punti, poiché non era già completamente soddisfatta della precedente, più ampia. Tuttavia Mosca potrebbe voler dare l’impressione di non respingere apertamente tutti gli sforzi degli Usa per portare la pace in Ucraina, per paura di alimentare ulteriormente i sospetti di Trump sul fatto che il Cremlino non sia disposto a collaborare. Secondo le fonti, la Russia potrebbe anche pianificare di ricorrere ad altre tattiche di disinformazione, come rilasciare dichiarazioni vaghe o addirittura firmare documenti di sostegno, senza impegnarsi realmente a porre fine alla guerra.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha preso parte questo pomeriggio a una riunione in video collegamento della Coalizione dei Volenterosi, alla quale ha partecipato anche il segretario di Stato americano Rubio. È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. Nel corso del suo intervento, Meloni “ha manifestato apprezzamento per il processo negoziale avviato a Ginevra su impulso americano e ha sottolineato l’importanza della coesione a sostegno di un percorso finalizzato a una pace giusta e duratura in Ucraina. In tale quadro, è stata anche ribadita la necessità di solide garanzie di sicurezza condivise tra le due sponde dell’Atlantico“. Meloni ha infine “espresso l’auspicio che la Russia possa cogliere questa nuova occasione per contribuire costruttivamente alla pace“.
L’Ucraina è “pronta ad andare avanti” con l’accordo di pace sostenuto dagli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso alla “coalizione dei volenterosi” citato dai media britannici. Zelensky ha aggiunto di essere pronto a discutere “i punti delicati” dell’accordo con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in colloqui che, a suo dire, dovrebbero includere gli alleati europei.
“Oggi, i partner della Coalizione dei Volenterosi si sono riuniti per discutere delle negoziazioni in corso verso una pace giusta e duratura per l’Ucraina. Negli ultimi giorni e ore, abbiamo visto progressi solidi e incoraggianti. Abbiamo accolto con favore la presenza del Segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio durante la nostra chiamata. Abbiamo bisogno di una forte cooperazione transatlantica. Perché funziona“. Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in una dichiarazione dopo la riunione dei Volenterosi. “Prendete l’impatto significativo delle nostre ondate coordinate e successive di sanzioni contro l’economia russa. Esse stanno riducendo le risorse che la Russia ha per condurre la sua guerra di aggressione. E poiché la pressione rimane l’unico linguaggio a cui la Russia risponde, continueremo ad aumentarla finché non ci sarà una reale volontà di impegnarsi in un percorso credibile verso la pace“, aggiunge.
“Siamo molto vicini a un accordo“. Lo ha detto Donald Trump parlando alla Casa Bianca, riguardo alle trattative in corso per mettere fine alla guerra in Ucraina.
Volodymyr Zelensky intende incontrare Donald Trump “il prima possibile”, possibilmente durante il Giorno del Ringraziamento, per finalizzare un accordo congiunto tra Stati Uniti e Ucraina sui termini per porre fine alla guerra. Lo ha dichiarato ad Axios il capo di gabinetto di Zelensky, Andriy Yermak. Il presidente ucraino, ha riferito il funzionario, vuole negoziare direttamente col presidente Usa la questione delle concessioni territoriali. Un funzionario statunitense, riferisce Axios, ha confermato che ci sono state discussioni con gli ucraini su un incontro questa settimana o la prossima, ma ha affermato che non è stata fissata alcuna data. Trump lascerà Washington stasera e andrà a Mar-a-Lago per il Giorno del Ringraziamento, che cade di giovedì, e prevede di rimanere in Florida fino a domenica.
“Nell’ultima settimana, gli Stati Uniti hanno compiuto enormi progressi verso un accordo di pace, portando al tavolo delle trattative sia l’Ucraina che la Russia”. Lo afferma la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, riferendo che “ci sono alcuni dettagli delicati, ma non insormontabili, che devono essere chiariti e che richiederanno ulteriori colloqui tra Ucraina, Russia e Stati Uniti”.
Il primo ministro dell’Ungheria Viktor Orban incontrerà il presidente della Russia Vladimir Putin a Mosca il 28 novembre. Lo ha riferito una fonte attendibile a conoscenza dei dettagli del viaggio al giornalista di Direkt36 Szabolcs Panyi. “Non ci sono ancora conferme ufficiali”, ha scritto in un post sui social, ricordando che i due “si sono incontrati 3 volte dal 2022 e 14 volte in totale“.
“Il mio messaggio all’Unione europea è questo: non dimenticate la Bielorussia. Sì, la guerra in Ucraina è la crisi più immediata, ma la Bielorussia è l’altra faccia di questa equazione per una pace duratura in Europa. Una Bielorussia democratica significherebbe la fine del punto d’appoggio per Putin per minacciare l’Europa da nord. Eliminerebbe la ‘rampa di lancio’ usata da Putin per attaccare l’Ucraina. Soddisferebbe anche le aspirazioni del popolo bielorusso a vivere in libertà e dignità come parte della famiglia europea”. Lo dice a LaPresse la leader dell’opposizione bielorussa Svetlana Tikhanovskaya. “Per quanto riguarda l’influenza di Putin, la Bielorussia purtroppo non è mai stata così esposta come lo è ora. In un certo senso, il nostro Paese è sotto una forma di occupazione strisciante. Dal 2022, in particolare, Lukashenko ha ceduto gran parte della nostra sovranità a Mosca. Ha permesso alle truppe russe di ammassarsi sul nostro territorio per attaccare l’Ucraina e, ancora oggi, l’infrastruttura militare russa rimane radicata in Bielorussia. Di recente si sono svolte esercitazioni militari congiunte Russia-Bielorussia, che simulavano attacchi ai nostri vicini europei, a ricordare che finché Lukashenko sarà al potere il Cremlino può usare la Bielorussia come base per minacciare gli altri. Putin ha persino posizionato missili nucleari in Bielorussia, il che è inimmaginabile per una Bielorussia indipendente e neutrale: mina chiaramente la nostra sicurezza e quella dell’intera regione”, aggiunge Tikhanovskaya. Lukashenko “sopravvive solo grazie al sostegno di Putin: petrolio russo a basso costo, prestiti e sostegno alla sua repressione. In cambio, sta rinunciando, pezzo per pezzo, alla nostra indipendenza. Il rapporto tra Minsk e il Cremlino è diventato così stretto che il passo successivo potrebbe essere la perdita completa dell’indipendenza bielorussa”.
“Una battuta d’arresto per l’Ucraina sarebbe una battuta d’arresto per la Bielorussia e per la sicurezza di tutta l’Europa“. Lo dice a LaPresse la leader dell’opposizione bielorussa Svetlana Tikhanovskaya, commentando gli ultimi sviluppi della situazione in Ucraina. “Putin vuole seminare il dubbio tra i paesi occidentali evidenziando le difficoltà ucraine. Non possiamo permettergli di avere successo. Dico spesso che la vittoria dell’Ucraina sarà la nostra vittoria: il destino di una Bielorussia libera è strettamente legato al successo dell’Ucraina. Se il sostegno occidentale vacilla, non farebbe che incoraggiare il Cremlino e i regimi a esso alleati“, afferma Tikhanovskaya, invitando l’Occidente “a non lasciare che la stanchezza o lo scandalo oscurino il quadro generale“. L’unità occidentale è “la chiave per sconfiggere l’aggressione di Putin e aprire le porte a un futuro democratico per la nostra regione“. Il popolo ucraino “sta combattendo con incredibile coraggio non solo per il proprio paese, ma anche per i principi di democrazia e autodeterminazione che tutti condividiamo. Ora è il momento di schierarci ancora più fermi con l’Ucraina“, rimarca. La leader dell’opposizione bielorussa fa sapere di seguire molto da vicino gli sviluppi in Ucraina – dagli attacchi intensificati russi allo scandalo sulla corruzione che ha travolto il Paese nelle scorse settimane – con il timore che gli avvenimenti possano essere usati “da coloro che vogliono indebolire la determinazione occidentale”. Tuttavia, “credo fermamente che i nostri alleati democratici comprendano la posta in gioco. L’Ucraina è letteralmente in prima linea nella lotta tra libertà e tirannia. Eventuali problemi momentanei non devono compromettere la missione globale di sostegno all’Ucraina, fino al raggiungimento della vittoria”. In ogni caso, gli attacchi di Mosca fanno emergere la necessità “di un’assistenza militare ed economica continua” nei confronti di Kiev. Sulla questione corruzione, conclude Tikhanovskaya, “il presidente Zelensky e la leadership ucraina sanno che mantenere la fiducia dei partner internazionali è fondamentale. Sono stati rapidi nell’adottare misure anticorruzione quando si sono presentati problemi, il che dimostra il loro impegno per la trasparenza“.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha parlato oggi al telefono con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Come comunicato dal portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius, dopo i colloqui di domenica a Ginevra, Merz e Zelensky hanno discusso lo stato dei negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina.
Una delegazione ucraina ha concordato con gli Stati Uniti i termini di un potenziale accordo di pace. Lo riporta Abc News, citando un funzionario statunitense. “Gli ucraini hanno accettato l’accordo di pace”, ha detto il funzionario Usa, aggiungendo che “ci sono alcuni dettagli minori da definire, ma hanno accettato un accordo di pace”. Il funzionario ha riferito ad Abc News che il segretario dell’esercito degli Stati Uniti Dan Driscoll ha tenuto lunedì colloqui segreti con una delegazione russa ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, per dare seguito ai colloqui di questo fine settimana con l’Ucraina a Ginevra, volti a far progredire il processo di pace in Ucraina. “Lunedì sera e per tutta la giornata di martedì, il segretario Driscoll e il suo team hanno discusso con la delegazione russa per raggiungere una pace duratura in Ucraina”, ha dichiarato oggi il tenente colonnello Jeffrey Tolbert, portavoce dell’esercito statunitense. “I colloqui stanno procedendo bene e rimaniamo ottimisti. Il segretario Driscoll è in stretto contatto con la Casa Bianca e le agenzie statunitensi man mano che i colloqui procedono”, ha aggiunto. Né l’Ucraina né la Russia hanno confermato ufficialmente la presenza delle loro delegazioni ad Abu Dhabi.
Le forze di difesa ucraine e il Servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu) hanno attaccato il porto di Novorossijsk, in Russia. “Questa notte, i combattenti del Centro operativo speciale Alpha dell’Sbu, insieme alle Forze di sicurezza e difesa, hanno colpito con droni a lungo raggio diverse strutture militari e logistiche del porto marittimo di Novorossijsk, nel territorio di Krasnodar della Federazione Russa”, riferiscono le fonti dell’Sbu a Rbc-Ucraina. Sono stati registrati danni alle infrastrutture del terminal petrolifero (petroliere e collettori) e alle postazioni dei sistemi di difesa aerea S-300/S-400. Secondo i dati preliminari, anche una grande nave da sbarco del progetto 1171, che si trovava nei pressi dell’attracco della base navale, è stata danneggiata.
Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer. “È stata una conversazione positiva e molto produttiva”, ha scritto Zelensky sui social, “dopo gli incontri di Ginevra, vediamo molte prospettive che possono rendere reale il percorso verso la pace. Ci sono risultati concreti, ma c’è ancora molto lavoro da fare. Oggi si terrà una riunione della Coalizione dei volenterosi. Abbiamo coordinato le nostre posizioni e le questioni prioritarie da discutere, nonché alcune delle nostre prossime mosse e contatti”.
L’Europa non è riuscita a cogliere l’opportunità di contribuire alla risoluzione della crisi in Ucraina. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. “Ogni volta che si sono fatti progressi, questi accordi sono crollati”, ha detto ai giornalisti, “ora, mentre le nostre controparti europee dichiarano a gran voce che non ci sarà una nuova ‘Minsk’, è impossibile risolvere la questione senza l’Europa , perché riguarda anche noi, e l’Europa ha fallito su tutti i fronti, a partire dal 2014”. “Quando ora dicono ‘non osate fare nulla senza di noi’: avete avuto le vostre occasioni, ragazzi, ma non ne avete approfittato, le avete semplicemente sprecate”, ha aggiunto Lavrov, come riporta Ria Novosti.
“Siamo ansiosi di organizzare una visita del Presidente dell’Ucraina negli Stati Uniti alla prima data utile nel mese di novembre per completare le fasi finali e concludere un accordo con il Presidente Trump”. È quanto scrive in un post sui social il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale e difesa dell’Ucraina Rustem Umerov. “Apprezziamo gli incontri produttivi e costruttivi tenutisi a Ginevra tra le delegazioni ucraina e americana, nonché gli sforzi costanti del presidente Trump volti a porre fine alla guerra”, ha aggiunto Umerov, “le nostre delegazioni hanno raggiunto un’intesa comune sui termini chiave dell’accordo discussi a Ginevra. Ora contiamo sul sostegno dei nostri partner europei nei prossimi passi”.
“I sistemi di sorveglianza dello spazio aereo dell’esercito nazionale hanno rilevato, nella mattinata del 25 novembre, 6 droni che attraversavano illegalmente il territorio della Repubblica di Moldavia, nel contesto dei massicci attacchi contro l’Ucraina della notte precedente” e “un drone con la scritta ‘Z’ è caduto sul tetto di un edificio nel distretto di Floresti”. Lo riferisce l’agenzia di stampa moldava Moldpres, aggiungendo che nella zona in cui è caduto il drone le autorità hanno evacuato gli abitanti delle immediate vicinanze e isolato il perimetro fino al completamento dei controlli. Il drone che si è schiantato è caduto precisamente sul tetto di una casa nel villaggio di Cuhurestii de Jos, nel distretto di Floresti. “Al momento non si conoscono ulteriori dettagli sull’origine del drone o sulle possibili ragioni che hanno portato al suo schianto”, scrive Moldpres.
Gli Stati Uniti “si sono mostrati sorprendentemente flessibili e pronti a integrare i punti sollevati dagli europei” nella proposta negoziale sull’Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, al Berlin Foreign Policy Forum. “Quando il primo schema è arrivato sul tavolo, abbiamo preso subito il telefono e parlato”, ha affermato. Wadephul ha spiegato di aver ricevuto rassicurazioni dirette: “Steve Witkoff mi ha detto personalmente che erano pronti a inserire queste questioni in un concetto di soluzione”. Secondo il ministro, l’attuale amministrazione statunitense “ha un modo non ortodosso di affrontare problemi di questo tipo, ma poi è flessibile e pronta a venire incontro ai partner di negoziato e anche ad altri attori coinvolti, tra cui noi”. Wadephul ha ribadito che la Germania punta a mantenere gli Stati Uniti “impegnati nella Nato e in Europa” e che questo orientamento “si riflette anche in questa situazione attuale”.
“Quello che continua a mancare è qualsiasi disponibilità della Russia a parlare, anche solo a sedersi al tavolo e ad avviare finalmente il cessate il fuoco richiesto da tempo. Questo punto non deve essere ignorato dal mondo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, al Berlin Foreign Policy Forum. Wadephul ha sottolineato che anche i Paesi che intrattengono relazioni economiche e politiche con Mosca “non possono chiudere gli occhi” su questa mancanza di volontà. “Nessun Paese al mondo che abbia rapporti con la Russia, in qualsiasi forma, può ignorare questo fatto”, ha aggiunto. Il ministro ha definito “un segnale positivo” il fatto che delegazioni russe, ucraine e statunitensi si incontrino negli Emirati Arabi Uniti, osservando che “c’è una possibilità di arrivare passo dopo passo a una fase negoziale”. “Tutti desideriamo che questa guerra finisca — ha detto — ma contano le condizioni e il modo in cui il processo verrà strutturato”.
Nel massiccio attacco di stanotte sull’Ucraina “i russi hanno lanciato 22 missili di vario tipo, compresi quelli aerobalistici, e più di 460 droni, la maggior parte dei quali russi-iraniani ‘shahed’. È noto che 4 droni hanno sconfinato nello spazio aereo dei nostri vicini – Moldavia e Romania – con orari di sorvolo esatti confermati. Proprio per questo tutti i partner devono ricordare che ogni giorno è necessario salvare vite umane”. Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “In questo momento a Kiev, i nostri primi soccorritori stanno lavorando nei luoghi colpiti dagli attacchi russi. L’attacco principale sferrato dalla Russia durante la notte ha preso di mira la capitale e la sua regione, causando ingenti danni agli edifici residenziali e alle infrastrutture civili in tutta la città. Al momento, si contano 13 feriti e, purtroppo, 6 morti. Porgo le mie condoglianze a tutte le loro famiglie e ai loro cari. Anche nella regione di Odessa si registra distruzione: i porti, le scorte alimentari e le infrastrutture sono stati colpiti, senza alcun scopo militare”, aggiunge, spiegando che “sono state colpite anche le regioni di Dnipro, Kharkiv, Chernihiv e Cherkasy”. “Gli obiettivi primari erano il settore energetico e tutto ciò che garantisce il normale svolgimento della vita”, sottolinea.
“Putin ha dato la sua risposta terroristica alle proposte di pace degli Stati Uniti e del presidente Trump. Con una raffica di missili e droni contro l’Ucraina”. Così il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, commenta in un post su X l’attacco russo di stanotte che ha colpito la capitale Kiev, ma anche altre regioni. “Almeno 6 civili sono stati uccisi e più di una dozzina feriti a Kiev a seguito dell’attacco notturno della Russia con droni e missili balistici, da crociera e aerobalistici. Anche Odessa, così come le regioni di Kharkiv, Chernihiv e Kiev, sono state colpite. Gli edifici residenziali ordinari e le infrastrutture energetiche civili critiche sono stati danneggiati, interrompendo ulteriormente l’erogazione di energia elettrica, acqua e riscaldamento alla popolazione in un periodo di temperature rigide”, ha scritto Sybiha.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo a una domanda dei giornalisti ha riferito che Mosca non ha ricevuto il piano di pace aggiornato in 19 punti per l’Ucraina. “No. Non sappiamo di cosa stiamo parlando”, ha detto Peskov, secondo quanto riportano le agenzie di stampa russe.
Il segretario dell’esercito Usa, Dan Driscoll, ha incontrato oggi funzionari russi ad Abu Dhabi per diverse ore, dopo che l’amministrazione Trump ha avviato i negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo ha confermato ad Associated Press un funzionario Usa, precisando che gli ucraini erano a conoscenza dell’incontro. Driscoll, che è entrato a far parte del team negoziale statunitense meno di due settimane fa, sta ora guidando l’ultima fase dei colloqui che riguardano i termini di un possibile piano di pace con la Russia. La fonte non ha fornito dettagli sulla durata prevista dei negoziati o sugli argomenti in discussione, ma ha sottolineato che tutte le parti hanno indicato di voler raggiungere un accordo per porre fine ai combattimenti il più rapidamente possibile.
Funzionari di Usa e Russia si incontreranno oggi ad Abu Dhabi per colloqui relativi alla pace in Ucraina. Lo riporta la Bbc citando un funzionario Usa. L’incontro fa seguito ai colloqui di Ginevra fra Stati Uniti e Ucraina sulla bozza del piano di pace Usa, che si sono tenuti domenica.
Continua a salire il bilancio dei morti dopo l’attacco russo di questa notte sulla capitale dell’Ucraina, Kiev. Come fa sapere il sindaco della città, Vitali Klitschko, infatti “secondo informazioni confermate dai medici, 6 persone sono morte a seguito dell’attacco nemico”.
Al momento, non è in programma alcun incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky. Lo ha detto ai giornalisti la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
Una settimana fa il presidente Volodymyr Zelensky ha ascoltato in vivavoce i consiglieri del presidente Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, leggere riga per riga un piano in 28 punti per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo rivela Axios, spiegando che l’esistenza del piano sarebbe emersa due giorni dopo sullo stesso sito. Venerdì, Zelensky aveva avvertito il popolo ucraino che il piano di Trump aveva gettato l’Ucraina in uno dei momenti più difficili della sua esistenza. Secondo un funzionario ucraino, il team di Zelensky pensava che Witkoff e Kushner stessero solo proponendo idee iniziali, mentre gli americani la consideravano una proposta formale. Axios aggiunge, citando un alto funzionario dell’amministrazione, che l’idea di incaricare il segretario dell’esercito Dan Driscoll di portare il piano in 28 punti in Ucraina è stata del presidente JD Vance.
Sale a 4 il bilancio delle vittime dell’attacco russo alla capitale dell’Ucraina, Kiev. Lo fa sapere, su Telegram, il capo dell’Amministrazione Militare della città di Kiev, Tymur Tkachenko. “Nel quartiere di Svyatoshyn, 4 persone sono state uccise e almeno 3 sono rimaste ferite.I russi stanno deliberatamente prendendo di mira infrastrutture e abitazioni civili. Terrore cinico”, scrive Tkachenko.
È di almeno un morto e 7 feriti il bilancio dell’attacco notturno sferrato dalla Russia sulla capitale dell’Ucraina Kiev. Lo rende noto su Telegram il capo dell’Amministrazione Militare della città di Kiev, Tymur Tkachenko. L’attacco, condotto con missili e droni, ha colpito diversi edifici.

