Ucraina, associazione ucraini in Italia: “Salvini? Scandalo corruzione non sia alibi per disimpegno”

Ucraina, associazione ucraini in Italia: “Salvini? Scandalo corruzione non sia alibi per disimpegno”
Oles Horodetskyy, presidente dell’associazione cristiana degli ucraini in Italia, Roma, 13 giugno 2022 (Foto Mauro Scrobogna/LaPresse)

“Traditi da Usa, Meloni può convincere Trump a sostenerci”

“Una sorta di ‘Mani Pulite’ non giustifica l’eventuale resa dell’Ucraina a Putin”. E’ il pensiero espresso a LaPresse da Oles Horodetskyy, presidente dell’Associazione cristiana degli ucraini in Italia, dopo lo scandalo sulla corruzione che ha coinvolto alcuni esponenti del governo ucraino, in seguito al quale il vice premier e leader della Lega Matteo Salvini ha frenato sugli aiuti italiani a Kiev.

Lo scandalo è “una vergogna” e un “comportamento anti-ucraino” da parte delle persone coinvolte, che “devono pagare per quello che hanno fatto”, perchè “hanno danneggiato i cittadini che da quattro anni difendono la loro sopravvivenza”, ma secondo Horodetskyy ciò non può giustificare un eventuale disimpegno nei confronti dell’Ucraina: “Un’azione criminale, anche di questa portata, non è paragonabile con la sopravvivenza di una nazione, la sicurezza europea e il ripristino del diritto internazionale in generale. Quindi, pur condannando la corruzione, cerchiamo di non perdere di vista le cose molto più importanti”.

Horodetskyy rimarca inoltre come lo scandalo sia stato scoperto proprio “dalle autorità anti-corruzione di Kiev”, e questo è importante per sconfiggere un “nemico interno” come la corruzione, che “c’è ovunque” nei Paesi del mondo.

Quanto alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “da alleata e amica, può convincere il presidente americano che sta sbagliando e correggere le sue proposte”, spiega Horodetskyy secondo cui “rimanere al fianco di Kiev è negli interessi sia degli Stati Uniti stessi, che della Nato. Contiamo molto sul suo impegno”.

Il presidente dell’Associazione cristiana degli ucraini in Italia si dice “deluso” dal piano di pace proposto da Donald Trump. “La sensazione è di tradimento da parte degli Stati Uniti perché quando un tuo alleato cerca di costringerti alla resa non è piacevole. Non è un comportamento che ci si aspetta da un alleato”, dichiara. A dire di Horodetskyy “i 28 punti del piano di pace sono scritti da Mosca, sono quello che vuole Putin. Una sorta di nuovo patto Molotov-Ribbentrop. Così Trump lo sta aiutando a prendere ciò che non è riuscito a conquistare con la guerra”. Diverso invece il pensiero sull’Europa che è “molto più consapevole” della situazione in Ucraina e questo “ci dà speranza”.

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