Il piano degli Stati Uniti per la pace in Ucraina continua a far discutere. Donald Trump ha stilato un documento, articolato in 28 punti, che per l’Unione europea rappresenta di fatto una resa. Prevede, tra le altre cose, il passaggio di Crimea, Luhansk e Donetsk sotto il controllo della Russia, ma non solo. Kiev dovrebbe rinunciare a entrare nella Nato e i caccia europei verrebbero dislocati in Polonia (mentre resterebbero quelli del Patto Atlantico). Infine secondo il piano, in Ucraina, entro 100 giorni dalla firma dell’accordo, si dovranno tenere le elezioni.
“Volodymyr Zelensky dovrà farsi piacere il piano di pace presentato dagli Stati Uniti”, ha annunciato il presidente statunitense Donald Trump, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. “Questo è uno dei momenti più difficili della nostra storia” e il presidente dell’Ucraina non lo nasconde ai suoi cittadini. “Ora l’Ucraina potrebbe trovarsi di fronte a una scelta molto difficile“, ha detto Zelensky in un discorso pubblicato dal suo ufficio, “o la perdita di dignità, o il rischio di perdere un partner chiave. O i 28 punti, o un inverno estremamente difficile”. Il dilemma per Kiev è se accettare o meno il piano di pace proposto dall’amministrazione Trump che non intende attendere troppo una risposta. Il presidente Usa ha dato tempo a Zelensky fino al Giorno del Ringraziamento, il 27 novembre, per decidere se accettare o meno un piano che assomiglia più a una resa.
Un piano che per il presidente russo Vladimir Putin “potrebbe costituire la base per un accordo di pace duraturo“. E se Zelensky lo dovesse rifiutare, “eventi come quelli di Kupyansk si ripeteranno inevitabilmente”, ha minacciato, facendo riferimento alla recente conquista della cittadina Ucraina da parte dell’esercito russo.
Volodymyr Zelensky dovrà “farsi piacere” il piano di pace presentato dagli Stati Uniti. Lo ha detto Donald Trump, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha parlato al telefono con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riguardo al piano di pace americano per l’Ucraina. Lo ha detto a LaPresse una portavoce del governo tedesco, spiegando che la conversazione telefonica, durata circa 15 minuti, è stata “costruttiva e improntata alla fiducia” e sono stati concordati “ulteriori passi” di coordinamento tra i rispettivi consulenti. Merz, ha aggiunto la portavoce, informerà ora i partner europei sui contenuti del colloquio.
Gli Stati Uniti non intendono revocare le sanzioni imposte alla Russia. “Non farò nulla che abbia a che fare con la revoca delle sanzioni”, ha detto Donald Trump in un’intervista a Fox News Radio. Il presidente Usa ha aggiunto che Vladimir Putin “non sta cercando un’altra guerra” e sta “subendo punizioni”.
“Se Kiev non vuole discutere le proposte di Trump, sia lei che gli europei devono capire che eventi come quelli di Kupyansk si ripeteranno inevitabilmente”. Lo ha detto il presidente della Russia Vladimir Putin, durante un briefing con i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza russo, facendo riferimento alla recente conquista da parte dell’esercito russo della città ucraina di Kupyansk. Lo riporta Ria Novosti.
“Ho avuto una conversazione telefonica con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Li ho informati delle proposte avanzate dagli Stati Uniti per porre fine alla guerra e dei contatti avuti con i partner europei e statunitensi”. È quanto fa sapere in un post sul social X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Apprezziamo tutti l’impegno degli Stati Uniti e del presidente Trump a porre fine alla guerra e stiamo lavorando di concerto per garantire che questo diventi un piano congiunto e pienamente allineato”, ha aggiunto, “nei prossimi giorni sono già in programma numerosi incontri e telefonate. I team di Ucraina, Stati Uniti ed Europa lavoreranno insieme. Grazie per il vostro sostegno e la vostra disponibilità a lavorare in modo coordinato e costruttivo!”.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa hanno sentito il leader ucraino Volodymyr Zelensky. “Fin dal primo giorno, l’Europa è stata al fianco dell’Ucraina di fronte all’aggressione russa. Abbiamo lavorato per una pace giusta e sostenibile con l’Ucraina e per l’Ucraina insieme ai nostri amici e partner. Oggi abbiamo discusso della situazione attuale e siamo chiari sul fatto che non ci dovrebbe essere niente sull’Ucraina senza l’Ucraina. Come prossimi passi, i leader europei si incontreranno domani a margine del G20 e poi in Angola per la riunione Ue-Unione africana”, scrivono in un post congiunto su X.
Russia e Stati Uniti hanno discusso il piano di pace del presidente Donald Trump già prima del vertice in Alaska. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin durante un briefing con i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza russo. “Ne abbiamo parlato raramente pubblicamente, solo in termini molto generali, ma non è un segreto”, ha detto Putin, come riporta l’agenzia Tass, “il piano di pace del presidente Trump per un accordo in Ucraina è stato discusso prima dell’incontro in Alaska”.
Il piano in 28 punti degli Stati Uniti per l’Ucraina potrebbe costituire la base per un accordo di pace. Lo ha detto il presidente della Russia Vladimir Putin in un briefing con i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza russo, come riporta l’agenzia Tass.
L’Ucraina sta già “perdendo territori” e probabilmente ne perderebbe altri “in un breve lasso di tempo” se la guerra continuasse. Lo ha detto Donald Trump, parlando a Fox Radio del suo piano di pace.
“Sono momenti ovviamente complicati, però bisogna andare avanti e fare in modo che si possa raggiungere un confronto tra Putin e Zelensky e arrivare a un cessate il fuoco e finire una guerra che nessuno vuole”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a Napoli per la giornata promossa da Forza Italia su ‘La giustizia negata’.
Per Tajani “la pace deve essere giusta. Intanto bisogna cominciare una trattativa dalla quale non può essere esclusa l’Ucraina e non deve essere esclusa neanche l’Europa, perché l’Europa ha inflitto sanzioni alla Russia e quindi, se deve esserci una pace, poi l’Europa deve togliere queste sanzioni. Noi incoraggiamo tutti gli sforzi per arrivare alla fine della guerra, a un cessate il fuoco e poi alla pace. I colloqui sono in corso tra tanti leader, compresa la presidente del Consiglio, ci siamo parlati con i ministri degli Esteri di tanti Paesi europei, ieri c’è stata la riunione del Consiglio Affari Esteri, quindi stiamo lavorando perché l’Ucraina possa essere tutelata e perché l’accordo non significhi una resa. Quindi anche da questo punto di vista bisogna vedere cosa vogliono fare gli ucraini”.
“Ho parlato con il segretario generale della Nato Mark Rutte”. È quanto fa sapere in un post sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Mark ha espresso le sue condoglianze per il terribile attacco della Russia a Ternopil. Trentuno persone sono state uccise, tra cui sei bambini. Le operazioni di ricerca e soccorso sul luogo della tragedia sono ancora in corso”, ha fatto sapere Zelensky, “gli ucraini, più di chiunque altro al mondo, vogliono che questa guerra finisca, che le uccisioni cessino e che si raggiunga una pace dignitosa. Abbiamo discusso le opzioni diplomatiche disponibili e il piano proposto dalla parte americana. Siamo pronti a lavorare in modo rapido e costruttivo per garantirne il successo. Stiamo coordinando i nostri prossimi passi congiunti”.
“Abbiamo parlato per quasi un’ora con il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance e il segretario alla Difesa Dan Driscoll. Siamo riusciti a discutere molti dettagli delle proposte della parte americana per porre fine alla guerra e stiamo lavorando per rendere il percorso da seguire dignitoso e veramente efficace per raggiungere una pace duratura”. È quanto scrive in un post sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Sono grato per l’attenzione e la disponibilità a collaborare con noi e i nostri partner”, aggiunge, “abbiamo concordato di collaborare con gli Stati Uniti e l’Europa a livello di consiglieri per la sicurezza nazionale per rendere il percorso verso la pace realmente fattibile. L’Ucraina ha sempre rispettato e continua a rispettare il desiderio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di porre fine allo spargimento di sangue e consideriamo positivamente ogni proposta realistica. Abbiamo concordato di mantenere un contatto costante e i nostri team sono pronti a lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Grazie!”.
In un’intervista a Fox Radio Donald Trump ha dichiarato di volere una risposta da Volodymyr Zelensky sul suo piano di pace entro giovedì, ma che è possibile una proroga per finalizzare i termini. “Ho imposto molte scadenze, ma se le cose vanno bene si tende a prorogarle”, ha detto il presidente Usa. “Ma giovedì è il momento giusto, lo riteniamo opportuno”, ha aggiunto.
Il vicecancelliere e ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, ha chiesto agli Stati Uniti di coinvolgere attivamente l’Ucraina nei negoziati sul nuovo piano di pace statunitense. Ogni dialogo è utile per avvicinarsi alla pace, ha dichiarato Klingbeil durante una visita a Johannesburg, in Sudafrica. “Tuttavia, deve essere chiaro che devono esserci delle regole del gioco e che devono essere rispettate delle condizioni”, ha aggiunto. “Per me, la condizione più importante è che le decisioni non vengano prese al di sopra dell’Ucraina”, ha affermato Klingbeil, secondo cui la leadership ucraina deve essere coinvolta nei negoziati e il focus dei colloqui deve essere sulla sovranità e sugli interessi di sicurezza dell’Ucraina. Klingbeil ha quindi ringraziato il cancelliere Friedrich Merz per aver assunto la guida in Europa e aver chiarito: “Gli europei devono sedersi al tavolo delle trattative e devono essere strettamente coinvolti”.
“Non credo che il piano di pace” Usa per l’Ucraina, “di cui non ho una conoscenza approfondita, verrà discusso durante la riunione dei ministri del Commercio. Credo che questa sia una questione che andrebbe discussa altrove, non dai ministri del Commercio. E non sono sicuro che i due rappresentanti americani” del commercio Jamieson Greer e Howard Lutnick “che saranno qui saranno già in grado di discuterne”. Lo riferisce una fonte diplomatica in vista del Consiglio Commercio Ue di lunedì. “Questa è una riunione dei ministri del commercio. Quindi si discuterà di commercio. Non si discuterà di sicurezza – rimarca la fonte -. In secondo luogo, credo che questo rientri nelle competenze dell’Alta Rappresentante, ovvero del Consiglio Affari esteri, dove si riuniscono i ministri degli Esteri che si sono incontrati ieri”.
Papa Leone XIV questa mattina ha ricevuto alcuni bambini ucraini recentemente riportati in patria dalla Federazione Russa. Lo fa sapere la sala stampa della Santa Sede. Sempre questa mattina Prevost ha ricevuto anche Eduard Habsburg-Lothringen, ambasciatore di Ungheria, in visita di congedo; il cardinale Víctor Manuel Fernandez, prefetto del Dicastero per la Dottrina della fede, con monsignor Armando Matteo, segretario per la sezione dottrinale del medesimo dicastero; il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei santi; il cardinale Luis Antonio G. Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione (Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove chiese particolari); José Ramos-Horta, presidente della Repubblica Democratica di Timor Leste; i membri del Consiglio di rappresentanza di Caritas Internationalis; partecipanti al corso internazionale promosso dal Tribunale della Rota Romana.
Il vicepresidente Usa JD Vance e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno discusso oggi al telefono del piano di pace proposto dagli Stati Uniti. Lo riferisce Axios, citando due fonti informate della telefonata. Zelensky ha dichiarato all’Amministrazione Trump di essere pronto a negoziare, ma la Casa Bianca sta spingendo per una firma entro il 27 novembre, Giorno del Ringraziamento, secondo quanto riferito dalle fonti.
Volodymyr Zelensky, in un discorso pubblicato dal suo ufficio, ha ricordato il suo giuramento di fedeltà all’Ucraina quando divenne presidente nel 2019. “E ogni giorno, con ogni sua parola, le rimango fedele. Non la tradirò mai”, ha assicurato. “L’interesse nazionale ucraino deve essere preso in considerazione. Non facciamo dichiarazioni ad alta voce. Lavoreremo con calma con l’America e tutti i partner”, ha sottolineato ancora il presidente, parlando del piano Usa per la pace, “presenterò argomentazioni, convincerò, offrirò alternative, ma non daremo sicuramente al nemico motivo di dire che è l’Ucraina a non volere la pace, che è lei a interrompere il processo e che l’Ucraina non è pronta per la diplomazia”.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sentito al telefono il Cancelliere tedesco Friedrich Merz per un primo scambio di valutazioni sulla proposta di pace americana per l’Ucraina. Lo comunica una nota di palazzo Chigi spiegando che nel corso del colloquio è stata sottolineata “l’importanza di sostenere gli sforzi negoziali in corso e ribadito l’obiettivo finale del raggiungimento di una pace giusta e duratura, nell’interesse dell’intera Europa. È stato accolto con favore il riferimento a solide garanzie di sicurezza, integrali al più ampio quadro della stabilità europea e transatlantica, in linea con quanto da tempo proposto dall’Italia”. “Altri elementi del piano – prosegue la nota – sono stati considerati meritevoli di ulteriore approfondimento”. I contatti di Meloni con i principali leader interessati alla soluzione della crisi, conclude palazzo Chigi, proseguiranno nelle prossime ore e domani, anche a margine del Vertice G20 di Johannesburg.
“Questo è uno dei momenti più difficili della nostra storia”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso pubblicato sui social dal suo ufficio. “Ora la pressione sull’Ucraina è una delle più forti”, aggiunge, “ora l’Ucraina potrebbe trovarsi di fronte a una scelta molto difficile: o la perdita di dignità, o il rischio di perdere un partner chiave. O i 28 punti, o un inverno estremamente difficile”.
“Oggi dovrebbe essere il giorno in cui entreranno in vigore le sanzioni statunitensi contro la Russia. Spero che oggi non si decida di rinviare queste sanzioni, perché è esattamente ciò che la Russia vuole. Inoltre, ciò che la Russia vuole è che noi rinviamo le discussioni sui prestiti di riparazione e che i beni congelati non vengano utilizzati a beneficio dell’Ucraina. Dovremo essere molto fermi a non cadere in queste due trappole”. Lo dice l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas in conferenza stampa al forum Ue-Indopacifico.
“Dobbiamo lavorare partendo dalla situazione attuale per raggiungere una pace giusta e duratura. So che è ciò che vuole il presidente Trump e che sta lavorando per raggiungere questo obiettivo, ma dobbiamo ribadire il principio secondo cui le questioni riguardanti l’Ucraina devono essere decise dall’Ucraina stessa”. Lo ha detto il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer parlando ai giornalisti dopo la telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Lo riporta Sky News. Starmer si trova attualmente in Sudafrica in vista del vertice del G20, che inizierà domani.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dovrebbe avere oggi un colloquio telefonico con il vicepresidente americano JD Vance e discutere del piano di pace proposto dagli Stati Uniti. Lo riporta Axios.
Alcune delle frasi del piano di pace degli Stati Uniti per l’Ucraina sembrano essere state scritte originariamente in russo. E’ quanto sostiene il Guardian, secondo cui in diversi punti, il testo ‘funziona’ in russo, ma appare decisamente strano in inglese. Uno dei punti, scrive il quotidiano, recita: ‘Si prevede che la Russia non invaderà i paesi vicini e che la Nato non si espanderà ulteriormente’. ‘It is expected’, sottolinea il Guardian, è una costruzione passiva ingombrante in inglese.
La versione russa ha più senso ed è una forma verbale familiare. Nel testo vengono inoltre evidenziati alcuni “russismi”, come termini come “ambiguità” e “sancire”, usati con un significato più vincolante. La Casa Bianca ha riconosciuto che Kirill Dmitriev, l’inviato di Vladimir Putin, ha scritto la proposta insieme a Steve Witkoff, il rappresentante speciale di Donald Trump. I due hanno redatto il testo durante un incontro a Miami.
“L’Ucraina può contare su di noi. Il presidente francese, Emmanuel Macron, il premier britannico Keir Starmer ed io siamo concordi: l’Ucraina riceverà il nostro pieno e costante sostegno per una pace duratura e giusta”. Lo ha affermato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in un messaggio su X.
“Accogliamo con favore gli sforzi degli Stati Uniti per mettere fine alla guerra in Ucraina. In particolare, salutiamo l’impegno a favore della sovranità dell’Ucraina e la disponibilità a garantire solidi impegni di sicurezza al Paese”, ha affermato ancora Merz, aggiungendo che “Siamo in stretto contatto con i nostri partner europei e con gli Stati Uniti. Il nostro obiettivo comune resta quello di tutelare gli interessi vitali europei e ucraini – sulla base della linea di contatto e di una forte capacità difensiva Ucraina”.
“Colloquio congiunto con il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro britannico Keir Starmer e il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz. Grazie per il sostegno di principio all’Ucraina e a tutto il nostro popolo”. Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Abbiamo discusso un piano di pace per l’Ucraina e per tutta l’Europa. Apprezziamo gli sforzi degli Stati Uniti, del presidente Trump e della sua squadra per porre fine a questa guerra”, ha spiegato. “Stiamo lavorando a un documento preparato dalla parte americana. Questo dovrebbe essere un piano che garantirà una pace reale e dignitosa”. “Ci stiamo coordinando strettamente affinché le posizioni di principio siano tenute in considerazione. Abbiamo coordinato i prossimi passi e concordato che le squadre ai livelli appropriati lavoreranno insieme”, ha aggiunto.
“Siamo pienamente aperti e manteniamo la nostra disponibilità ai colloqui di pace”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass, aggiungendo che Mosca rimane impegnata nei colloqui svoltisi tra i presidenti russo e statunitense Vladimir Putin e Donald Trump ad Anchorage in merito a una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina. Il Cremlino non intende condurre i negoziati in “modalità megafono”, ha sottolineato Peskov, in quanto “vogliamo davvero che questi colloqui di pace abbiano successo”.
Nel colloquio telefonico avuto con il presidente ucraino Zelensky il cancelliere tedesco Merz, il presidente francese Macron e il premier britannico Starmer “hanno ribadito il loro incrollabile e pieno sostegno all’Ucraina nel cammino verso una pace duratura e giusta”. I quattro leader, si legge nel resoconto diffuso dal governo tedesco, “hanno accolto con favore gli sforzi degli Stati Uniti per porre fine alla guerra in Ucraina. In particolare, hanno accolto con favore l’impegno per la sovranità dell’Ucraina e la volontà di fornire all’Ucraina solide garanzie di sicurezza”.
I leader “hanno concordato di coordinarsi strettamente tra loro, con altri partner europei e con Washington sulla questione” e “si sono impegnati a continuare a perseguire l’obiettivo di salvaguardare gli interessi vitali europei e ucraini a lungo termine. Ciò include, tra l’altro, garantire che la Linea di Contatto costituisca il punto di partenza per qualsiasi intesa e che le forze armate ucraine rimangano in grado di difendere efficacemente la sovranità dell’Ucraina”. Infine, si legge, “hanno concordato che qualsiasi accordo che riguardi gli Stati europei, l’Unione Europea o la Nato richiede l’approvazione dei partner europei o un consenso tra gli alleati”.
La Russia è a conoscenza dell’”esistenza di possibili modifiche” al piano di pace degli Stati Uniti, ma Mosca non ha ricevuto ufficialmente nulla da Washington. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass. “No, ufficialmente non abbiamo ricevuto nulla”, ha spiegato. I contatti tra Russia e Stati Uniti “non si sono mai fermati”, ha dichiarato.
“Il margine di manovra” per Volodymyr Zelensky “si sta riducendo man mano che perde territorio durante le azioni offensive delle forze armate russe. E non si tratta nemmeno di guerra, si tratta di costringere Zelensky e il suo regime a risolvere la questione pacificamente. Continuare così è inutile e pericoloso per loro”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti.
Un nuovo vertice tra Vladimir Putin e Donald Trump “è importante e necessario”, ma deve essere preceduto da “lavoro a livello di esperti”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto una conversazione telefonica con il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro britannico Keir Starmer. Lo ha confermato Rbc Ukraine citando fonti, secondo cui nel colloquio si è discusso della bozza di un nuovo piano di pace per porre fine alla guerra in Ucraina. È stato inoltre riferito che i leader europei hanno in programma di tenere una riunione di emergenza domani al vertice del G20 in Sudafrica per discutere il piano di pace degli Stati Uniti.
“L’efficace lavoro delle forze armate russe dovrebbe convincere Zelensky e il suo regime che è meglio negoziare e farlo ora. Ora, non più tardi”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass. Kiev “deve prendere una decisione responsabile e farlo ora”, ha aggiunto.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen quando ha intenzione di parlare con il presidente Zelensky e, in secondo luogo, ha intenzione di chiamare anche il presidente Trump? “La presidente von der Leyen era alla conferenza stampa” del G20 e “non abbiamo più parlato dopo. Ma queste telefonate potrebbero essere imminenti e potrebbero esserci anche ulteriori chiamate”. Lo dice la prima portavoce della Commissione europea Paula Pinho nel briefing quotidiano con la stampa rimarcando che “potrebbero esserci altri contatti nel contesto del G20 in Africa”.
“L’Ucraina esamina attentamente ogni proposta dei nostri partner e articola chiaramente la propria posizione. Non esistono, né esisteranno, decisioni che vadano al di fuori dei confini della sovranità, della sicurezza delle persone e delle nostre linee rosse. Questa è la base di qualsiasi discussione”. Lo scrive su Facebook il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale ucraina Rustem Umerov.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Keir Starmer avranno una telefonata urgente con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy e altri leader europei in merito al piano Usa per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo riporta Bloomberg.
La Russia non ha ricevuto ufficialmente alcun piano dagli Stati Uniti per risolvere il conflitto in Ucraina. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata da Ria Novosti. Al momento ci sono “molte fughe di notizie sui media: discussioni, punti, piani”, ha spiegato. “Alcuni articoli menzionano un certo numero di punti, altri un numero diverso. Ufficialmente, la parte russa non ha ricevuto nulla in merito”, ha aggiunto Zakharova. Allo stesso tempo, ha sottolineato la portavoce, la Russia “è pronta al dialogo”.
Il presidente statunitense Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avranno un colloquio telefonico la prossima settimana. Lo riporta Sky News Uk, citando fonti europee. La conversazione avverrà dopo che il leader ucraino ha dichiarato di voler discutere il piano di pace degli Usa. Prima di allora, riferisce Sky News, Zelensky consulterà sulla questione i leader di Regno Unito, Francia, Italia e Germania.
Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha annullato con breve preavviso alcuni appuntamenti. Come ha appreso Bild dalla cancelleria, il cancelliere ha chiesto al suo capo di gabinetto, Thorsten Frei (CDU), di presentarsi a un appuntamento al suo posto a causa di “discussioni interne e telefonate programmate riguardanti la situazione in Ucraina”. È stato inoltre affermato che i dettagli delle successive telefonate sarebbero stati resi pubblici solo “in consultazione con le parti coinvolte”. Secondo Bild, Merz parlerà, tra gli altri, con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo i media tedeschi, sono previsti colloqui anche con il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Keir Starmer.
I leader dell’Unione Europea stanno lavorando a un piano alternativo per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui i funzionari europei stanno cercando di convincere Kiev a sostenere la bozza del loro documento, che, secondo l’Ue, prevede condizioni più favorevoli per l’Ucraina. Secondo il Wsj l’Europa spera di avere il piano pronto entro pochi giorni, ma Kiev finora non si è impegnata a parteciparvi.
“Fin dal primo giorno, siamo stati al fianco dell’Ucraina e insieme difendiamo i principi della Carta delle Nazioni Unite, e abbiamo lavorato intensamente con il presidente Zelensky e la Coalizione dei volenterosi per una pace giusta e duratura. E questo è un processo in corso. Ieri, è stato reso pubblico un piano in 28 punti. Discuteremo la situazione sia con i leader europei che con i leader qui a margine del G20. Sentirò anche il presidente Zelensky per discutere la questione”. Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in conferenza stampa al G20 con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, in merito al piano di pace Usa in 28 punti. “Importante è il principio chiave che abbiamo sempre sostenuto: niente sull’Ucraina senza l’Ucraina”, aggiunge.
“All’Unione europea non è stato comunicato alcun piano in maniera ufficiale e quindi non ha senso per noi commentare a questo punto. Posso solo ripetere che l’Unione Europea resta pienamente impegnata a garantire il sostegno incrollabile all’Ucraina, sulla base dei principi della Carta delle Nazioni Unite”. Lo dice il presidente del Consiglio europe, Antonio Costa, in conferenza stampa al G20 con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in merito al piano di pace Usa in 28 punti.
“L’iniziativa di pace del presidente Donald Trump ha ripreso nuovo slancio. Un piano di pace a 28 punti è sul tavolo, una delegazione americana di negoziatori è a Kiev, e le aspettative sono alte in tutto il mondo. Il presidente americano è un anticonformista persistente. Se fosse stato presidente all’epoca, la guerra non sarebbe mai scoppiata”. Lo scrive su X il premier ungherese Viktor Orban.
“È chiaro che, una volta che si mette in testa qualcosa, non lo lascia andare, e ha certamente deciso di porre fine alla guerra russo-Ucraina”, spiega. “Nel frattempo, a Bruxelles hanno perso completamente il filo. Mentre Washington negozia la pace, il presidente della Commissione è occupato a capire come ottenere ancora più soldi per l’Ucraina e per finanziare la guerra. Noi ungheresi avremo qualcosa da dire a riguardo. Il momento della verità è arrivato. Più precisamente, è arrivato per la leadership di Bruxelles”, aggiunge.
L’amministrazione Trump sta facendo pressioni sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky affinché accetti il piano di pace in 28 punti entro il giorno del Ringraziamento, il 27 novembre. Lo scrive il Financial Times, citando funzionari di Kiev secondo cui i negoziatori statunitensi stanno insistendo perché il documento venga firmato nella versione attuale. L’obiettivo degli Usa, hanno aggiunto, è presentare l’accordo a Mosca entro la fine di novembre e a concludere il processo entro l’inizio di dicembre.
“Non si può negoziare una pace giusta senza che a quel tavolo sieda il Paese che ha subito un’invasione criminale. E che accanto all’Ucraina sieda anche l’Unione europea, unita e compatta, per difendere gli interessi di sicurezza ucraini e quelli europei. Le parole del cardinale Zuppi, ‘Non puoi fare la pace senza l’Ucraina’, riassumono tutta la nostra apprensione in queste ore. Chiediamo da anni all’Ue un’iniziativa diplomatica, di creare le condizioni per un negoziato che conduca a una pace giusta e duratura, con il pieno coinvolgimento di tutte le parti e della comunità internazionale”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.
“Tutti vogliamo la pace, dopo anni e mesi dalla criminale invasione di Putin e di atrocità commesse. La pace è il primo desiderio degli ucraini ed è interesse strategico dell’Europa. Una pace che però non segni la fine dell’ordine internazionale basato su regole condivise e sul diritto internazionale, e il ritorno di un’epoca tragica fondata sulla sopraffazione e la legge del più forte”.
“Una pace che non può essere la resa alle ragioni dell’aggressore che anche in questi giorni ha intensificato i suoi brutali attacchi. Per questo è fondamentale che Ucraina e UE siedano in questo negoziato, che non può essere lasciato alle telefonate tra Trump e Putin, e che l’Ue intraprenda una forte azione politica e diplomatica. Il governo italiano lasci perdere le gravi ambiguità di Salvini, e dia il suo contributo in questa direzione”, aggiunge Schlein.
“Attualmente, mentre a Kiev continua il lavoro con la delegazione americana, stanno circolando indiscrezioni sul contenuto delle consultazioni. Chiarisco che, durante la mia visita negli Stati Uniti, il mio compito era tecnico: organizzare gli incontri e preparare i colloqui”. Lo ha dichiarato il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale ucraina Rustem Umerov, citato da Rbc Ukraine, in merito al piano di pace americano, aggiungendo di non aver rilasciato alcuna valutazione o, tanto meno, approvato alcun punto, come invece suggerito da alcuni media statunitensi.
Umerov ha aggiunto che questo non rientra nelle sue competenze e non corrisponde alla procedura. “Stiamo esaminando attentamente tutte le proposte dei nostri partner, aspettandoci lo stesso atteggiamento corretto nei confronti della posizione ucraina. Le notizie sui media riguardo a presunti ‘accordi’ o ‘rimozioni di punti’ non hanno nulla a che fare con la realtà. Sono esempi di informazioni non verificate, emerse al di fuori del contesto delle consultazioni”, ha sottolineato Umerov.
Il segretario ha anche dichiarato che Kiev sta esaminando con attenzione le proposte dei partner, mantenendo invariabili i principi fondamentali: sovranità, sicurezza delle persone e una pace giusta.
La Russia non ha ancora ricevuto informazioni sulla disponibilità di Volodymyr Zelensky a tenere un incontro per discutere il piano Usa per mettere fine alla guerra. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti. “Mosca non è ancora stata informata sul consenso di Zelensky a negoziare su un piano di pace”, ha affermato.
Piano Trump? “La pace deve coinvolgere tutte le parti perché sia giusta e risolva le cause del conflitto. Non puoi fare la pace senza l’Ucraina”. Lo dice a la Repubblica il presidente della Conferenza Episcopale Italiana e inviato per l’Ucraina del Vaticano cardinale Matteo Maria Zuppi. Sulla possibile cessione da parte dei territori ucraini, il porporato afferma: “Nella trattativa bisogna coniugare il realismo, lo sguardo al futuro e il diritto. Questo è proprio l’oggetto del negoziato, dove però tutti devono perdere e vincere qualcosa. Solo così si può raggiungere la pace, altrimenti sarebbe una resa”.
Zuppi ha poi annunciato che Iryna Verescuk, vice capo dell’ufficio del presidente dell’Ucraina “ha presentato la richiesta formale da parte del presidente Zelensky di un coinvolgimento della Santa Sede per lo scambio di prigionieri, sia militari che civili, e per continuare l’impegno per i bambini”.
“Le notizie di queste ore mi sembrano molto più importanti di queste discussioni: la bozza di un piano di pace, la bozza di un accordo in 28 punti su cui lo stesso Zelensky oggi dice ‘ne parlerò con Trump’. Mi sembra di tornare ai giorni del conflitto fra Israele e Hamas, con la prima bozza di Trump che veniva derisa e boicottata”. Così il vicepremier Matteo Salvini, ospite di 24Mattino su Radio 24, risponde a chi chiede se la Lega voterà in Parlamento il prossimo pacchetto di aiuti all’Ucraina.
La bozza di accordo è penalizzante? “Lasciamolo decidere all’Ucraina. Che a protestare sia una signora lettone o sia qualche ministro europeo che si sente scavalcato… Se Zelensky dice ‘parliamone’, se i russi dicono ‘parliamone’, se gli americani ci stanno lavorando, – risponde il leader della Lega – non penso che spetti a Bruxelles, Parigi o Berlino boicottare e fermare. Conto che non serva più parlare di nuove armi perché il conflitto sarà cessato per il bene dei ragazzi che oggi stanno morendo al fronte. Mentre è emerso uno scandalo con 100 milioni di dollari di presunta corruzione, 2 ministri licenziati, bagni d’oro, ville e conti all’estero di uomini vicinissimi a Zelensky. Andrei molto cauto”.
A chi torna a chiedere se la Lega sia pronta a votare il nuovo pacchetto di aiuti a Kiev, Salvini risponde: “Noi abbiamo sempre votato qualsiasi tipo di aiuto all’Ucraina, aspettiamo di vedere se la pace a cui sta lavorando Trump arriverà in porto. Siccome si parla dell’anno prossimo, è inutile commentare oggi quello che, citando il Santo Padre, spero che l’anno prossimo non sia più. Ovvero, la fine della guerra in Ucraina”.
Abbattuti 33 droni ucraini stanotte sulle regioni russe dalle forze di difesa area di Mosca. Lo riporta l’agenzia di stampa Tass, citando il ministero della Difesa russo.
Tutti i prigionieri e i corpi rimanenti saranno scambiati con il principio “tutti per tutti”, i detenuti civili e gli ostaggi saranno restituiti, compresi i bambini. Sarà implementato un programma di ricongiungimento familiare e saranno adottate misure per alleviare le sofferenze delle vittime del conflitto. Lo riporta Axios citando una bozza del Piano Usa per la pace in 28 punti, verificata da un funzionario ucraino, un funzionario statunitense e una fonte a conoscenza della proposta.
Secondo il piano di pace in 28 punti degli Usa, in Ucraina si terranno le elezioni entro 100 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo. Lo riporta Axios citando una bozza verificata da un funzionario ucraino, un funzionario statunitense e una fonte a conoscenza della proposta. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva dichiarato ad Axios a settembre di voler indire le elezioni una volta raggiunto un cessate il fuoco.
Un accordo globale di non aggressione sarà concluso tra Russia, Ucraina ed Europa. Tutte le ambiguità degli ultimi 30 anni saranno considerate risolte. Lo riporta Axios citando una bozza verificata da un funzionario ucraino, un funzionario statunitense e una fonte a conoscenza della proposta. La Russia “non invaderà i Paesi vicini e che la Nato non si espanderà ulteriormente”.
Il piano prevede anche un “dialogo tra Russia e Nato, mediato dagli Stati Uniti, per risolvere tutte le questioni di sicurezza e creare le condizioni per una de-escalation al fine di garantire la sicurezza globale e aumentare le opportunità di cooperazione e di futuro sviluppo economico”.
Crimea, Luhansk e Donetsk saranno riconosciute come “territori russi di fatto”, anche dagli Stati Uniti. Kherson e Zaporizhzhia saranno congelate lungo la linea di contatto, il che comporterà un riconoscimento di fatto lungo la linea di contatto. Lo scrive Axios, sulla base di una bozza del piano Usa per la pace in 28 punti, e verificata da un funzionario ucraino, un funzionario statunitense e una fonte a conoscenza della proposta La Russia rinuncerà ad altri territori concordati che controlla al di fuori delle cinque regioni.
Le forze ucraine “si ritireranno dalla parte dell’Oblast’ di Donetsk attualmente sotto il loro controllo, e questa zona di ritiro sarà considerata una zona cuscinetto neutrale e demilitarizzata, riconosciuta a livello internazionale come territorio appartenente alla Federazione Russa. Le forze russe non entreranno in questa zona demilitarizzata”.
Dopo aver concordato i futuri accordi territoriali, sia la Russia che l’Ucraina “si impegnano a non modificarli con la forza”. La Russia non impedirà all’Ucraina di utilizzare il fiume Dnepr per attività commerciali e saranno raggiunti accordi sul libero trasporto di grano attraverso il Mar Nero.
Il piano di pace in 28 punti del presidente Trump per l’Ucraina costringerebbe Kiev a rinunciare ad altro territorio a est, a limitare le dimensioni del suo esercito e ad accettare di non entrare mai nella Nato. Lo riporta Axios citando una bozza verificata da un funzionario ucraino, un funzionario statunitense e una fonte a conoscenza della proposta.
Nel piano di pace in 28 punti degli Usa, la Nato accetta di non dislocare truppe in Ucraina mentre i caccia europei saranno dislocati in Polonia per proteggere l’Ucraina. Lo scrive Axios, citando una bozza verificata da un funzionario ucraino, un funzionario statunitense e una fonte a conoscenza della proposta.

