Ucraina, nel piano di Trump il controllo del Donbass alla Russia in cambio di garanzie. Kiev non è soddisfatta

Ucraina, nel piano di Trump il controllo del Donbass alla Russia in cambio di garanzie. Kiev non è soddisfatta
Il presidente Donald Trump incontra il presidente russo Vladimir Putin in Alaska

Lo rivela Axios. Oggi Zelensky in Turchia per colloqui con Erdogan, alla presenza di Witkoff

Il bilancio delle vittime dell’attacco missilistico russo su Ternopil è salito a 25 vittime, tra cui 3 bambini. Altre 73 persone, tra cui 15 bambini, sono rimaste ferite. Lo ha comunicato su Telegram il servizio di emergenza statale ucraino. I missili e droni russi, ha spiegato, hanno colpito due edifici residenziali e danneggiato anche un impianto industriale. Tentativi di riaprire i negoziati per la pace tra Russia e Ucraina. Il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, è ad Ankara per un incontro con il presidente turco Erdogan alla presenza dell’inviato statunitense Steve Witkoff, volto a “sviluppare delle soluzioni” per far finire la guerra. Mentre intanto gli Usa hanno approvato la vendita di nuove armi a Kiev per 105 milioni di dollari, nella notte pesanti raid russi hanno colpito varie regioni dell’Ucraina provocando interruzioni di corrente. Ecco tutte le notizie di oggi 19 novembre in diretta.

Guerra in Ucraina, le notizie del 19 novembre
Inizio diretta: 19/11/25 07:00
Fine diretta: 19/11/25 23:15
Kiev, bilancio vittime attacco a Ternopil sale a 26

Il bilancio dell’attacco missilistico russo su Ternopil è salito a 26 vittime, tra cui 3 bambini. Altre 93 persone, tra cui 18 bambini, sono rimaste ferite. Lo ha comunicato il ministro dell’Interno Ihor Klymenko, citato da Ukrainska Pravda. “C’è molto lavoro da fare. La cosa principale è trovare tutti quelli che potrebbero essere sotto le macerie. Stasera ci sono segnalazioni di 26 persone disperse nell’edificio distrutto. Tre sono bambini. Li stiamo cercando”, ha detto il ministro. Le operazioni di emergenza continueranno per tutta la notte.

Media, Kiev non soddisfatta da piano Usa-Russia per fine guerra

 L’accordo quadro tra Stati Uniti e Russia per porre fine alla guerra in Ucraina, svelato dai media, non soddisfa gli interessi di Kiev. Lo riporta RBC-Ukraine, citando una fonte informata secondo cui, tra i 28 punti dell’”accordo”, in particolare, ci sono questioni territoriali: l’Ucraina deve riconoscere come russi i territori occupati, compresa la Crimea. Inoltre, uno dei punti riguarda la limitazione del raggio d’azione, in modo che Kiev non possa colpire la Russia. È probabile che gli Stati Uniti abbiano redatto il piano insieme al rappresentante speciale di Putin, Kirill Dmitriev, e che “lui ne sia soddisfatto”, spiega la fonte, secondo cui gli ucraini non saranno soddisfatti di un simile “accordo”. La fonte aggiunge inoltre che il presidente Volodymyr Zelensky ha già iniziato a subire “notevoli pressioni” da parte americana sul tema. 

Zelensky: "Solo Trump ha il potere per far terminare questa guerra"

 “Sono grato al presidente Erdogan per la visita di oggi e per il nostro colloquio. Apprezziamo molto il coinvolgimento della Turchia nel lavoro diplomatico e tutti i suoi sforzi. Abbiamo discusso in dettaglio le modalità concrete per portare la guerra a una fine affidabile e dignitosa. Dall’inizio di quest’anno, noi in Ucraina abbiamo sostenuto ogni passo decisivo e la leadership del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ogni proposta forte e giusta mirata a porre fine a questa guerra. E solo il presidente Trump e gli Stati Uniti hanno il potere sufficiente per far terminare questa guerra”. Lo ha scritto X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Oggi, il presidente Erdogan ha proposto dei formati di dialogo, che ho supportato, ed è importante per noi che la Turchia sia pronta a fornire la piattaforma necessaria”, ha spiegato. “Siamo anche pronti a lavorare in qualsiasi altro formato significativo che possa dare risultati. Ma il fattore più importante per fermare il bagno di sangue e raggiungere una pace duratura è che lavoriamo in stretta coordinazione con tutti i partner, e che la leadership americana rimanga efficace, forte e ci avvicini a una pace che duri e garantisca la sicurezza per il popolo”, ha aggiunto.

Kiev chiede al Vaticano di formalizzare ruolo mediatore per ritorno bambini e civili

L’Ucraina ha chiesto al Vaticano di formalizzare il suo ruolo di ‘facilitatore’ nei negoziati per il ritorno dei bambini e dei civili ucraini prelevati dalla Russia durante la guerra. Lo ha dichiarato un funzionario del governo di Kiev. Il presidente Volodymyr Zelensky ha avanzato la richiesta in una lettera a Leone XIV in vista dell’udienza di venerdì tra il Papa e una delegazione di bambini e civili ucraini tornati dalla Russia. La lettera di Zelensky chiedeva che Leone formalizzasse l’accordo informale avviato da Papa Francesco, in cui il cardinale Matteo Zuppi, aveva agito come inviato papale per le questioni umanitarie. La vicecapo dell’ufficio di Zelensky, Iryna Vereshchuk, ha detto ai giornalisti a Roma che l’Ucraina voleva che la Santa Sede agisse come intermediario, o “piattaforma”, attraverso cui Ucraina e Russia potessero discutere il ritorno dei civili. “Una cosa è quando abbiamo i loro prigionieri di guerra e i russi sono interessati a riaverli. Loro hanno i nostri prigionieri di guerra, noi abbiamo i loro. C’è interesse nello scambio”. Ma l’Ucraina non detiene nessun civile russo da scambiare, ha aggiunto. Non è chiaro se bambini o civili siano stati restituiti tramite il canale informale del Vaticano.

Cremlino, Mosca è aperta a ripresa negoziati

La Russia è aperta a proseguire i negoziati sull’Ucraina. Lo ha assicurato il portavoce del Cremlino Dmitriy Peskov, citato da Ria Novosti. “Mosca è aperta a proseguire i negoziati. La pausa che si è verificata è dovuta, in realtà, alla riluttanza del regime di Kiev a proseguire questo dialogo”, ha affermato, commentando le parole del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che esprimevano la speranza per la continuazione del processo di Istanbul.

Nord Stream, Cassazione: Kuznetsov verrà consegnato alla Germania

 La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso contro il provvedimento della Corte d’Appello di Bologna, confermando la consegna alla Germania di Serhii Kuznetsov, ex militare ucraino di 49 anni accusato del sabotaggio ai gasdotti Nord Stream nel 2022, che verrà consegnato alla Germania entro pochi giorni, dopo essere stato preso in carico dagli ufficiali della Bundespolizei tedesca. L’avvocato difensore di Serhii Kuznetsov, nel prendere atto della decisione della Suprema Corte, ha dichiarato che “la battaglia per i diritti e per il diritto è tutt’altro che conclusa: proseguirà in Germania, dove le colleghe potranno finalmente argomentare e sviluppare i punti giuridici che avevamo predisposto, una volta che sia stato finalmente garantito il completo accesso al fascicolo, sino a oggi sistematicamente negato”. 

Axios, in Piano Trump riconoscimento Crimea e Donbass a Russia

Secondo il Piano Trump per la fine della geurra in Ucraina, gli Stati Uniti e altri Paesi riconoscerebbero la Crimea e il Donbass come territorio legittimamente russo, ma all’Ucraina non verrebbe chiesto di farlo. Lo rivela Axios, riferendo che il piano prevede anche limitazioni alle dimensioni dell’esercito ucraino e alle sue armi a lungo raggio in cambio di garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti.

Axios, in Piano Trump controllo Donbass a Russia in cambio di garanzie

Il nuovo piano di Donald Trump per porre fine alla guerra in Ucraina garantirebbe alla Russia parti dell’Ucraina orientale che attualmente non controlla, in cambio di una garanzia di sicurezza da parte degli Stati Uniti per l’Ucraina e l’Europa contro future aggressioni russe. Lo riferisce Axios, citando un un funzionario statunitense a conoscenza diretta della questione. Il piano Trump, in 28 punti, del quale Axios ha rivelato l’esistenza, prevede che la Russia ottenga il pieno controllo di fatto del Donbass, nonostante l’Ucraina ne controlli ancora circa il 12% del territorio. Pur essendo sotto il controllo russo, le aree del Donbass da cui l’Ucraina si ritirerebbe sarebbero considerate una zona demilitarizzata, con la Russia impossibilitata a schierarvi truppe.
In altre due regioni devastate dalla guerra, Kherson e Zaporizhzhia, le attuali linee di controllo rimarrebbero per lo più congelate, con la Russia che restituirebbe parte del territorio, previa negoziazione.  Secondo due fonti di Axios a conoscenza diretta, anche Qatar e Turchia sono coinvolti nella stesura del nuovo Piano Trump e nel sostegno agli sforzi di mediazione degli Stati Uniti. “La mediazione tra Qatar e Turchia ha contribuito a porre fine alla guerra a Gaza e potrebbe contribuire a porre fine alla guerra in Ucraina”, ha affermato una delle fonti. Un alto funzionario del Qatar ha partecipato ai colloqui tra l’inviato di Trump Steve Witkoff e il consigliere per la sicurezza nazionale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Rustem Umerov, lo scorso fine settimana, hanno affermato le fonti.

Erdogan: "Turchia pronta a contribuire alla ricostruzione"

“Vogliamo aumentare il volume del commercio bilaterale a 10 miliardi di dollari. Con il supporto degli imprenditori turchi che continuano coraggiosamente il loro lavoro senza lasciare il paese, desideriamo contribuire” alla ricostruzione “dell’Ucraina”. Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante una conferenza stampa ad Ankara con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riportano i media turchi.

Zelensky: "Confidiamo nella forza della diplomazia turca"

“L’atteggiamento coerente della Turchia riguardo alla guerra con la Russia è molto importante per l’Ucraina. Voglio ringraziarla per il suo sostegno all’indipendenza e alla sovranità” del nostro paese. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa ad Ankara con il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan. “Confidiamo nella forza della diplomazia turca e nella sua capacità di essere chiara anche a Mosca. Speriamo di poter riprendere gli scambi di prigionieri entro la fine dell’anno. La Turchia sta dando un grande supporto in questo senso”, ha aggiunto il leader ucraino, citato dai media turchi.

 

Erdogan: "Ripartano i colloqui di Istanbul con Russia"

“In un periodo in cui gli effetti devastanti della guerra si stanno intensificando, i colloqui di Istanbul rappresentano una fase importante negli sforzi per una soluzione diplomatica. Siamo convinti che vada riattivato il processo di Istanbul con un contenuto completo, in grado di affrontare i problemi che sono diventati ormai urgenti. Ci aspettiamo anche dai nostri partner un approccio costruttivo verso il processo di Istanbul”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante una conferenza stampa ad Ankara con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky, riferendosi ai colloqui che si sono tenuti a Istanbul tra le delegazioni di Kiev e Mosca. Lo riportano i media turchi. “In primo luogo, come Turchia, siamo sempre pronti a trattare con la Russia proposte che accelerino il cessate il fuoco e aprano la strada a una pace giusta e duratura”, ha aggiunto.

Media, iniziato ad Ankara incontro tra Erdogan e Zelensky

È iniziato l’incontro tra il presidente Recep Tayyip Erdogan e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ad Ankara. Lo riferisce l’emittente turca Trt.

Kiev, bilancio vittime attacco a Ternopil sale a 25 di cui 3 bambini

Il bilancio delle vittime dell’attacco missilistico russo su Ternopil è salito a 25 vittime, tra cui 3 bambini. Altre 73 persone, tra cui 15 bambini, sono rimaste ferite. Lo ha comunicato su Telegram il servizio di emergenza statale ucraino. I missili e droni russi, ha spiegato, hanno colpito due edifici residenziali e danneggiato anche un impianto industriale.

Kiev: 20 vittime a Ternopil dopo raid russo, anche 2 bambini

Il bilancio delle vittime dell’attacco missilistico russo su Ternopil è salito a 20 vittime, tra cui 2 bambini. Lo ha scritto su Telegram il servizio di emergenza statale ucraino spiegando che “le operazioni di emergenza e soccorso sono ancora in corso”.

Londra: seguiamo nave spia russa vicina alle nostre acque

Il ministro della Difesa britannico, John Healey, parlando a Downing Street, ha affermato che “una nave spia russa, la Yantar, si trova al confine delle acque britanniche a nord della Scozia“. “Abbiamo schierato una fregata della Royal Navy e aerei della Raf per monitorare e seguire tutti i movimenti di questa nave, durante i quali la Yantar ha puntato i laser verso i nostri piloti”, ha continuato Healey spiegando che la nave è “progettata per raccogliere informazioni e mappare i nostri cavi sottomarini“. Secondo il ministro si tratta di una manovra “estremamente pericolosa” da parte delle forze armate russe. “Il mio messaggio alla Russia e a Putin è questo: vi vediamo, sappiamo cosa state facendo e se la Yantar si dirigerà verso sud saremo pronti”, ha concluso Healey.

Kiev: 16 vittime e oltre 60 feriti in raid su Ternopil

È salito a 16 vittime e almeno 64 feriti il bilancio del raid russo sulla città di Ternopil nell’Ucraina occidentale. Fra i feriti anche 14 bambini. Lo ha riferito la polizia ucraina citata dai media di Kiev. L’attacco con droni e missili ha colpito due edifici residenziali.

Cremlino: "Nessuna novità su negoziati di pace con gli Usa"

Russia e Stati Uniti hanno discusso in Alaska una soluzione pacifica per la questione ucraina e da allora non ci sono stati ulteriori sviluppi sulla questione“. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta la Tass. In precedenza la testa americana Axios aveva riferito di “consultazioni” segrete tra Russia e Stati Uniti per la costruzione di un piano che potesse portare alla fine del conflitto.

Kiev: nella notte raid russi con oltre 470 droni e 48 missili

Nella notte la Russia ha lanciato un attacco combinato contro le infrastrutture critiche dell’Ucraina utilizzando droni d’attacco, missili terra-aria e aria-aria. Lo ha reso noto l’Aeronautica militare di Kiev. In totale – viene spiegato – si tratta di 476 droni e 48 missili. I raid hanno interessato in maniera particolare le regioni di Leopoli, Ternopil e Kharkiv. “Attualmente sono stati registrati 7 missili e 34 droni che hanno colpito 14 località mentre frammenti di altri velivoli abbattuti sono caduti in 6 località“, dichiara l’aeronautica.

Zelensky: "Raid dimostrano che la pressione su Mosca è insufficiente"

Ogni attacco sfacciato contro la vita quotidiana dimostra che la pressione sulla Russia è insufficiente. Sanzioni e assistenza efficaci all’Ucraina possono cambiare questa situazione. Le necessità primarie sono sistemi di difesa aerea, l’aumento delle capacità della nostra aviazione da combattimento e la produzione di droni”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo l’ultima ondata di attacchi russi nella notte. “La Russia deve essere ritenuta responsabile per ciò che ha fatto“, ha aggiunto.

Zelensky: "9 vittime in attacco russo nell'Ovest del Paese"

Nove persone sono morte in seguito a un raid russo a Ternopil nella parte occidentale dell’Ucraina. Lo ha reso noto sui social il presidente Volodymyr Zelensky. “Sono stati colpiti edifici residenziali di nove piani. Si registrano danni notevoli e potrebbero esserci persone sotto le macerie. Al momento ci sono decine di feriti e, purtroppo, nove persone sono morte”, ha affermato spiegando che nella notte sono stati lanciati sull’Ucraina “oltre 470 droni d’attacco e 48 missili di vario tipo, balistici e da crociera”. Zelensky ha parlato anche di un “massiccio attacco” sulla regione di Kharkiv e di un altro raid sulle infrastrutture energetiche a Ivano-Frankivsk e Leopoli. “Anche le regioni di Kiev, Mykolaiv, Cerkasy, Cernihiv e Dnipro sono state sotto attacco”, ha concluso.

Zelensky arrivato ad Ankara per colloquio con Erdogan

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato ad Ankara per colloqui con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Lo riporta il Kiev Post pubblicando un video del leader di Kiev che scende dalla scaletta dell’aereo. Secondo l’agenzia turca Anadolu nei colloqui verranno affrontate “questioni dell’agenda bilaterale” e “gli attuali sviluppi relativi alla guerra tra Russia e Ucraina e gli sforzi per stabilire un cessate il fuoco e raggiungere una soluzione duratura, in particolare nell’ambito del Processo di Istanbul“.

Drone viola spazio aereo Romania, decollati jet

Il ministero della Difesa della Romania ha fatto sapere in una nota che nella notte due aerei da caccia tedeschi Eurofighter Typhoon, in servizio come polizia aerea rinforzata, si sono alzati in volo dopo che è stato rilevato il segnale di un drone che si è inoltrato per circa 8 km nello spazio aereo nazionale di Bucarest. Il drone – viene spiegato ancora – è poi ricomparso a intermittenza sui radar per circa 12 minuti e sono stati fatti alzare in volo due F-16 dell’aeronautica romena. “Non sono stati segnalati casi di impatto con il suolo di alcun mezzo aereo. Squadre di specialisti sono pronte a iniziare le ricerche sul campo“, spiega il ministero della Difesa di Bucarest.

Kiev: interruzioni di corrente in varie regioni

In diverse regioni dell’Ucraina si sono verificate interruzioni di corrente di emergenza a causa dell’attacco russo avvenuto nella notte. “Non appena la situazione di sicurezza lo consentirà, i soccorritori e gli operatori del settore energetico inizieranno a eliminare le conseguenze dell’attacco per ripristinare l’alimentazione elettrica nelle regioni il prima possibile. Le interruzioni di corrente di emergenza saranno annullate non appena la situazione nel sistema elettrico si sarà stabilizzata”, ha affermato il ministero dell’Energia di Kiev su Telegram.

Media: Trump invia delegazione di alto livello del Pentagono a Kiev

Il presidente americano Donald Trump ha inviato una delegazione di alto livello del Pentagono a Kiev nel tentativo di riprendere i colloqui di pace per porre fine alla guerra fra Russia e Ucraina. Lo scrive il Wall Street Journal spiegando che la delegazione è guidata dal Segretario dell’esercito, Dan Driscoll, insieme a due generali a quattro stelle. Previsto un incontro con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e con alti rappresentanti militari e dell’industria. Secondo il giornale americano in un secondo momento Driscoll dovrebbe tenere dei colloqui anche con funzionari russi.

Media: due vittime dopo raid russo a Ternopil

Due persone sarebbero rimaste uccise in seguito a un raid russo sulla città di Ternopil nell’Ucraina occidentale. Lo scrive ‘Suspline’. Le autorità locali hanno confermato l’attacco spiegando che sono stati colpiti diversi edifici residenziali fra cui uno “a più piani”.

Polonia chiude temporaneamente aeroporti di Rzeszow e Lublino

La Polonia “a causa della necessità di garantire la libertà di operazione all’aviazione militare” ha chiuso temporaneamente gli aeroporti di Rzeszow e Lublino. Lo ha annunciato sui social l’Agenzia polacca per i servizi di navigazione aerea. Varsavia aveva reso noto di aver fatto alzare i caccia in maniera preventiva a difesa dei propri confini in seguito agli ultimi massicci raid russi sull’Ucraina.

I due scali hanno poi riaperto dopo la conclusione delle operazioni militari.

Tribunale Mosca sanziona cantante russa per dissenso contro la guerra

Il Tribunale distrettuale di Basmanny di Mosca ha imposto una multa amministrativa di 50.000 rubli alla cantante Monetochka (Elizaveta Girdimova, iscritta nel registro degli agenti stranieri) per “violazione della procedura per le attività di agente straniero” a causa del suo dissenso contro la guerra in Ucraina. Lo riporta la Tass. La sanzione è in contumacia in quanto la donna si è trasferita in Lituania.

Mosca: Kiev ha cercato di colpire Voronezh con missili Atacms

Il ministero della Difesa russo ha confermato che nella giornata di martedì le forze armate ucraine hanno tentato di attaccare obiettivi nella città russa di Voronezh con missili Atacms di fabbricazione statunitense. “Tutti e quattro i missili sono stati intercettati dai sistemi missilistici S-400 e Pantsir“, ha riferito il ministero citato da Interfax spiegando che “non ci vittime o feriti” fra i civili. “I detriti caduti dai missili distrutti hanno danneggiato i tetti del Centro regionale di gerontologia di Voronezh e di un orfanotrofio, nonché un’abitazione privata”, ha riferito il ministero della Difesa russo.

Mosca: nella notte distrutti 65 droni lanciati da Kiev

Il ministero della Difesa russo ha riferito che stanotte i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 65 droni ucraini in volo sul territorio russo. Secondo il ministero – citato da Interfax – 16 droni sono stati neutralizzati sul Mar Nero, 14 ciascuno sulla regione di Voronezh e sul territorio di Krasnodar, 11 sulla regione di Belgorod, 9 sul Mar d’Azov e 1 sulla regione di Bryansk.

Polonia fa alzare i caccia a protezione dei propri confini

Nella notte l’aviazione polacca “a causa dell’attacco della Federazione Russa contro obiettivi situati nel territorio dell’Ucraina” ha effettuato a scopo preventivo operazioni “all’interno dello spazio aereo” di Varsavia. Lo ha affermato il Comando operativo delle forze armate polacche. “Sono state inviate in volo coppie di caccia e i sistemi di difesa aerea e di ricognizione radar basati a terra hanno raggiunto il massimo stato di allerta“, viene spiegato in un post sui social.

Nella notte pesante raid russo su Kharkiv, oltre 30 feriti

La città ucraina di Kharkiv è stata oggetto nella notte di un pesante attacco da parte delle forze armate russe effettuato tramite droni. Il primo bilancio parla di oltre 30 feriti, fra cui due minorenni, e di incendi scoppiati in varie aree della città. Lo hanno riferito le autorità locali citate dai media di Kiev.

Media: Usa e Russia lavorano a un piano segreto per porre fine alla guerra

L’amministrazione americana starebbe lavorando segretamente con la controparte russa per elaborare un piano per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo scrive Axios citando funzionari statunitensi e russi. Il piano – viene spiegato – sarebbe composto da 28 punti e si ispirerebbe a quello redatto per il cessate il fuoco a Gaza. Un alto funzionario russo ha dichiarato ad Axios di essere “ottimista” a riguardo.

Usa approvano vendita di armi a Kiev per 105 milioni di dollari

L’Amministrazione Usa di Donald Trump ha approvato una vendita di armi all’Ucraina per un valore di 105 milioni di dollari, per aiutarla a mantenere i sistemi di difesa aerea missilistica Patriot esistenti. Il dipartimento di Stato ha annunciato di avere firmato e notificato al Congresso l’accordo, che riguarderà pezzi di ricambio, aggiornamenti degli attuali lanciatori ucraini, nonché supporto, addestramento e altre prestazioni accessorie. In una nota, il dipartimento ha affermato che la vendita “sosterrà gli obiettivi di politica estera e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, migliorando la sicurezza di un Paese partner che rappresenta una forza per la stabilità politica e il progresso economico in Europa“.

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