Emmanuel Macron e Volodymyr Zelensky hanno firmato una lettera di intenti sulla difesa aerea. L’intesa è stata sancita durante una cerimonia nella base di Villacoublay, vicino Parigi. Ieri il presidente ucraino aveva parlato di “un accordo storico” che prevede “un significativo rafforzamento” “dell’aviazione da combattimento, della difesa aerea e di altre attrezzature di difesa” ucraine. La dichiarazione prevede possibili contratti futuri per l’acquisizione da parte di Kiev di nuove attrezzature di difesa francesi, in particolare 100 caccia Rafale, il sistema SAMP-T di nuova generazione in fase di sviluppo, radar e droni.
“Oggi ho ricevuto una lettera dalla presidente della Commissione europea Ursula von der leyen. Scrive che il deficit di finanziamento dell’Ucraina è significativo e chiede agli Stati membri di inviare più fondi. È sorprendente. In un momento in cui è diventato chiaro che una mafia della guerra sta dirottando i soldi dei contribuenti europei, invece di chiedere un vero controllo o la sospensione dei pagamenti, la presidente della Commissione suggerisce di inviare ancora più fondi. Tutta questa faccenda è un po’ come cercare di aiutare un alcolizzato inviandogli un’altra cassa di vodka. L’Ungheria non ha perso il buon senso”. Lo scrive su X il premier ungherese Viktor Orban.
Un drone ha colpito una petroliera battente bandiera turca e l’ha incendiata nella regione meridionale di Odessa, in Ucraina. L’attacco arriva un giorno dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato un accordo per importare gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti attraverso l’area. La MT Orinda è stata colpita durante lo scarico di gas di petrolio liquefatto nel porto di Izmail, ha riferito la Direzione per gli affari marittimi della Turchia. Tutti i 16 membri dell’equipaggio a bordo sono stati evacuati e nessuno è rimasto ferito. Gli abitanti di due insediamenti della Romania poco distanti sono stati evacuati per precauzione.
L’acquisizione di caccia Rafale francesi da parte di Kiev punta a dotare l’esercito ucraino di una “capacità di dissuasione” contro eventuali “tentativi di incursione”. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nella conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, oggi in visita in Francia.
Il ministro dei servizi di sicurezza della Polonia Tomasz Siemoniak ha affermato che gli incidenti sulle linee ferroviarie polacche avvenute negli scorsi giorni segnano “una nuova fase di minaccia all’infrastruttura ferroviaria”. Lo riporta il Guardian. Ai giornalisti, Siemoniak ha precisato che alcune parti dell’indagine devono rimanere riservate, poiché “abbiamo a che fare con i servizi di intelligence di uno stato straniero, e non con una banda di ladri di rottami metallici”.
Il premier polacco, Donald Tusk, ha riferito di un atto di sabotaggio sulla tratta ferroviaria fra Varsavia e Lublino. “Purtroppo, le peggiori ipotesi sono state confermate. Sulla tratta Varsavia-Lublino (località Mika) si è verificato un atto di sabotaggio. L’esplosione di un ordigno ha distrutto i binari ferroviari. Sul posto sono al lavoro i servizi di sicurezza e la procura. Sulla stessa tratta, più vicino a Lublino, sono stati riscontrati altri danni”, ha riferito Tusk su X.
I fatti risalgono a domenica mattina, quando un macchinista della linea tra Varsavia e Lublino ha segnalato irregolarità dei binari intorno alle 7:40. Ulteriori ispezioni hanno determinato che c’erano danni a un tratto di binario vicino al villaggio di Mika, a circa 100 chilometri a sud-est di Varsavia, e in un altro punto della linea. I responsabili saranno catturati “indipendentemente da chi ci sia dietro”, ha affermato Tusk, che ha definito l’incidente un “atto di sabotaggio senza precedenti”. Non sono stati registrati feriti. Dall’invasione russa dell’Ucraina, avvenuta a febbraio del 2022, le autorità polacche hanno arrestato decine di persone con l’accusa di sabotaggio e spionaggio.
Si prevede che le pressioni finanziarie saranno particolarmente acute nel 2026 e nel 2027, quando il fabbisogno complessivo non coperto dell’Ucraina potrebbe superare rispettivamente i 70 e i 64 miliardi di euro. E’ quanto si legge nell’allegato alla lettera inviata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ai leader dei 27, pubblicata da Politico. Ciò, viene riferito, rispecchia l’intensità persistente della guerra, il calo del sostegno di natura militare, la necessità di sostenere le funzioni statali fondamentali e il continuo rafforzamento della capacità di difesa e industriale critica. Questo sostanziale divario di finanziamento residuo riflette anche il fatto che gli impegni finanziari esistenti dei partner internazionali, come i prestiti Era, saranno in gran parte esauriti a quella fase. Secondo le proiezioni preliminari del Fondo monetario internazionale, che ipotizzano la fine della guerra entro la fine del 2026 e tenendo conto delle proiezioni delle autorità ucraine in merito al sostegno militare, il fabbisogno totale rimanente stimato per il periodo 2026-2027 ammonta a 135,7 miliardi di euro.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen spinge affinché i paesi dell’Unione europea concordino entro dicembre un piano per coprire il fabbisogno militare e finanziario dell’Ucraina per i prossimi due anni, stimato in 135,7 miliardi di euro, secondo una lettera inviata oggi e visionata da Euronews. “Sarà ora fondamentale raggiungere rapidamente un impegno chiaro su come garantire che i finanziamenti necessari per l’Ucraina siano concordati nella prossima riunione del Consiglio europeo di dicembre”, ha scritto la presidente della Commissione europea ai 27 leader. “Chiaramente, non ci sono opzioni facili”, ha aggiunto nella lettera. “L’Europa non può permettersi la paralisi, né per esitazione né per la ricerca di soluzioni perfette o semplici che non esistono”, ha aggiunto. Nella missiva, von der Leyen sottolinea l’entità “particolarmente elevata” dei finanziamenti di cui l’Ucraina avrà bisogno nel 2026 e nel 2027: 83,4 miliardi di euro per finanziare l’esercito ucraino e 55,2 miliardi di euro per stabilizzare l’economia e affrontare il deficit di bilancio. La valutazione di von der Leyen si basa sulle stime del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e delle autorità di Kiev, e si basa sul presupposto che la guerra su vasta scala della Russia terminerà alla fine del 2026, anche se ciò non è affatto certo.
“Spero che la pace sarà ottenuta prima del 2027”. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, parlando durante la conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che oggi è in visita in Francia. “Da parte mia, sono sempre determinato a ottenere questa pace” e “penso che sia necessario continuare ad aumentare la pressione, come stiamo facendo con le sanzioni e con la lotta contro la flotta fantasma” che la Russia usa per vendere il suo petrolio, ha proseguito Macron. “Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da decisioni che hanno rappresentato delle vere e proprie svolte”, ha detto ancora l’inquilino dell’Eliseo, secondo il quale “è necessario che l’esercito ucraino sia in grado di scoraggiare qualsiasi nuova incursione e dotarlo di capacità di difesa proprie per proteggere il suo spazio aereo”.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha elogiato in una conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky un “rafforzamento della cooperazione bilaterale immediato” e per i “prossimi dieci anni” tra Francia e Ucraina, sottolineando il futuro acquisto da parte di Kiev di fino a 100 Rafale. “Stiamo compiendo un nuovo passo avanti”, ha detto Macron, come riporta Bfmtv, “rigenerare l’esercito ucraino è un elemento decisivo per la sicurezza di tutti noi”. “Continuiamo a puntare sul ravvicinamento delle nostre industrie della difesa”, ha aggiunto.
“Continueremo a concentrarci sull’avvicinamento delle nostre industrie della difesa”, ha continuato Macron, specificando che “droni intercettori e bombe guidate” saranno consegnati a Kiev nei prossimi tre anni. “Il nostro sostegno non è solo militare, ma anche civile ed economico”, ha assicurato il presidente francese, secondo cui l’obiettivo resta “quello di schierare una forza rassicurante lontano dalla linea di contatto”.
“Tutto è pronto per la pace”. Lo ha assicurato il presidente francese Emmanuel Macron in una conferenza stampa congiunta all’Eliseo con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta Bfmtv. “Solo la Russia ha scelto di continuare questa guerra”, ha aggiunto, “nessuno crede alla Russia quando dice di volere la pace”.
“Oggi è un momento speciale, davvero storico per entrambe le nazioni: Francia e Ucraina. Insieme a Emmanuel Macron abbiamo firmato una dichiarazione d’intenti sulla cooperazione nell’ambito dell’acquisto di attrezzature militari da parte dell’Ucraina”. È quanto scrive in un post su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Il documento dà al nostro Paese la possibilità di comprare attrezzature militari dalla base industriale e tecnologica della difesa francese, in particolare 100 aerei Rafale F4 entro il 2035 per l’aviazione da combattimento dell’Ucraina, sistemi di difesa aerea SAMP-T, radar per sistemi di difesa aerea, missili aria-aria e bombe aeree”, fa sapere Zelensky, “inoltre, già quest’anno inizieranno progetti comuni tra i nostri settori della difesa: produrremo insieme droni intercettori, lavoreremo allo sviluppo di tecnologie e componenti critici che potranno essere integrati nei droni ucraini”.
Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, intervenendo al forum economico della Seudduetsche Zeitung, ha ribadito la necessità di “sviluppare un’Unione Europea della Difesa all’interno dell’Unione Europea per contrastare efficacemente le minacce attuali, compresi gli attacchi informatici”.
“La minaccia all’Ucraina è anche una minaccia permanente alle nostre democrazie, alla nostra libertà e al nostro modello di vita”, ha affermato ancora il cancelliere, che ha concluso il suo discorso con un appello affinché la Germania e l’Europa agiscano congiuntamente e con decisione di fronte alle crisi globali, per garantire stabilità, competitività e sicurezza in futuro.
“Grazie per l’instancabile sostegno della Finlandia all’Ucraina, caro Alexander Stubb. Concordiamo sulla necessità di un solido sostegno finanziario e militare per l’Ucraina, in vista di questo inverno cruciale. E di rafforzare la capacità di difesa dell’Europa. Per un’Europa forte, fianco a fianco con un’Ucraina forte”. Lo scrive su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto, secondo quanto si apprende, martedì 2 dicembre presenterà in Copasir il decreto interministeriale relativo al dodicesimo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina. Il provvedimento, come quelli precedenti, sarà secretato e non necessita dell’autorizzazione del Parlamento.
La dichiarazione d’intenti firmata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e dal presidente francese Emmanuel Macron prevede possibili contratti futuri per l’acquisizione da parte dell’Ucraina di nuove attrezzature di difesa francesi, in particolare “nell’ordine dei 100 (caccia ndr.) Rafale, con i relativi armamenti”, nonché altri armamenti fra cui il sistema di difesa aerea SAMP-T di nuova generazione in fase di sviluppo, sistemi radar e droni. Lo riferisce l’Eliseo, citato dai media francesi.
Il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno firmato una lettera di intenti su un accordo in materia di armamenti tra Francia e Ucraina. La firma è avvenuta durante una cerimonia nella base aerea francese di Villacoublay, vicino Parigi. Ieri Zelensky ha parlato di “un accordo storico” che prevede “un significativo rafforzamento” “dell’aviazione da combattimento, della difesa aerea e di altre attrezzature di difesa” ucraine. Una conferenza stampa congiunta è attesa in tarda mattinata.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato in Francia. Zelensky è arrivato nella base aerea militare di Villacoublay, vicino Parigi. Ad attenderlo il presidente francese Emmanuel Macron, che l’ha accolto con un abbraccio. A Zelensky sono riservati gli onori militari.
È di tre morti e 10 feriti il bilancio di un raid missilistico russo sulla città di Balakliya, nella regione Ucraina di Kharkiv. Lo riferisce su Telegram il capo dell’amministrazione militare della stessa Balakliya, Vitaly Karabanov. “Secondo le prime informazioni, tre persone sono morte a seguito del lancio notturno di razzi sulla città di Balakliya – scrive Karabanov – Altre 10 persone sono rimaste ferite, tra cui bambini nati nel 2011, 2007 e 2010. Nove dei feriti sono stati ricoverati in ospedale, mentre una persona sta ricevendo cure mediche ambulatoriali. Tutti stanno ricevendo le cure necessarie”.

