La Russia nella notte hanno lanciato un massiccio attacco su Kiev, utilizzando missili balistici e droni. Nella capitale ucraina sono stati colpiti almeno undici edifici residenziali in otto distretti. Una persona è morta e altre 24 sono rimaste ferite, tra cui un bambino. L’amministrazione militare della città ha quindi dichiarato lo stato di allerta aerea, poi diffuso nella maggior parte delle regioni del Paese. A complicare la situazione in Ucraina è anche lo scandalo corruzione che ha travolto i vertici del governo guidato da Volodymyr Zelensky.
L’Ucraina presto riceverà nuovi sistemi di difesa aerea e aerei da combattimento dai Paesi alleati, in particolare dalla Francia. Le relative decisioni sono già in preparazione. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale, citato da Rbc-Ukraine. Zelensky ha ricordato che questa settimana i Paesi dell’Europa settentrionale e del Baltico hanno convenuto di fornire 500 milioni di dollari per il programma PURL, destinato alla fornitura all’Ucraina di armamenti statunitensi e che aiuterà in modo significativo a contenere gli attacchi russi. “Stiamo preparando anche la fornitura di altri potenti sistemi di difesa aerea, il rafforzamento della nostra aviazione — stiamo preparando un accordo forte con la Francia e presto lo finalizzeremo, ne sono certo, il nostro accordo storico”, ha assicurato Zelensky.
“Gli attacchi della Russia di questa mattina contro obiettivi civili a Kiev, che continuano a causare morti e distruzione di infrastrutture, costituiscono inaccettabili violazioni del diritto internazionale umanitario. La Spagna continua a sostenere l’Ucraina di fronte a questa violenza insensata”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà in visita a Madrid martedì 18 novembre. Secondo il sito del Congresso Zelensky, che il giorno prima sarà a Parigi, dovrebbe tenere incontri con la presidente della Camera Francina Armengol, e anche con il presidente del Senato, Pedro Rollàn.
I video che mostrano i danni all’edificio dell’ambasciata dell’Azerbaigian a Kiev indicano che a colpirlo è stato un missile antiaereo Patriot delle Forze Armate ucraine. Lo riporta la Tass, citando una fonte militare. “I materiali video pubblicati dal regime di Kiev riguardo ai danni all’edificio amministrativo situato nel complesso dell’ambasciata dell’Azerbaigian a Kiev testimoniano chiaramente un impatto diretto di un missile guidato antiaereo del sistema di difesa aerea, lanciato da un’unità delle Forze Armate ucraine”, ha dichiarato la fonte. “A conferma di questo vi sono numerose fotografie sui media locali ucraini che mostrano frammenti di missili antiaerei del sistema Patriot di produzione statunitense, caduti ed esplosi per le strade di Kiev”, ha aggiunto.
Cosa accadrebbe se l’Ucraina dovesse perdere la guerra contro la Russia? “Credo che prima di rispondere a questa domanda dobbiamo cercare di rispondere a un’altra domanda, quando l’Europa avrà un piano di pace e quando l’intera comunità politica europea sarà capace di avanzare un’idea di come chiudere questo conflitto, senza nulla togliere al supporto all’Ucraina”. Lo ha dichiarato il premier albanese, Edi Rama, a ‘Cinque minuti’ su Rai1. “Se non vogliamo un’inerzia che trasforma l’Europa in un fattore irrilevante e che lo metta davanti a un fatto compiuto che forse non ci piacerà, dobbiamo cercare di rispondere a questa domanda: come l’Europa può portare avanti un’idea della pace”, ha aggiunto.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha chiesto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky norme più severe in materia di uscita dal Paese per i giovani di età compresa tra 18 e 24 anni. “Gli ho chiesto di garantire che questi giovani rimangano nel Paese perché lì c’è bisogno di loro, non in Germania. Abbiamo bisogno di chiunque possa dare una mano, di chiunque possa dare una mano, anche se ciò significa prestare servizio militare in Ucraina”, ha dichiarato Merz dopo un incontro con il presidente cipriota Nikos Christodoulidis a Berlino. Secondo Merz, un numero considerevole di giovani tra i 18 e i 24 anni sta attualmente arrivando in Germania dall’Ucraina, poiché il servizio militare in Ucraina inizia solo a 25 anni. Merz ha sottolineato di aver parlato “molto apertamente” con Zelensky di questa questione, nonché della necessaria indagine sullo scandalo di corruzione a Kiev. Ha affermato di aver “chiesto urgentemente a Zelensky di porre fine a tutto questo il più rapidamente possibile e di rivedere nuovamente le strutture per quanto riguarda la lotta alla corruzione in Ucraina”. Merz ha parlato telefonicamente con Zelensky giovedì. Secondo il governo tedesco, Zelensky ha informato Merz delle indagini. Il capo dello Stato gli ha assicurato “piena trasparenza e sostegno a lungo termine alle autorità indipendenti anticorruzione”. Interpellato, Merz ha ribadito la necessità di sostenere l’Ucraina “finanziariamente e, se necessario, militarmente nei prossimi anni”. Ha affermato che ciò è anche nell’interesse della Germania e dell’Unione Europea. Per quanto riguarda i beni statali russi congelati in Belgio, la Germania è pronta a “fornire garanzie corrispondenti su base proporzionale”. La Russia ha messo in guardia l’Ue dal “furto” dei suoi beni statali e dalle conseguenze per il settore finanziario europeo.
Christodoulidis ha sottolineato che Cipro non è generalmente contraria all’utilizzo dei fondi congelati, ma che è necessario trovare una soluzione legalmente praticabile. Zelensky ha recentemente ribadito la sua richiesta di sbloccare i miliardi di euro congelati in Belgio. L’Ucraina ha bisogno di questi 140-160 miliardi di euro e, per il presidente russo Vladimir Putin e la sua cerchia ristretta, “sarebbe una grande perdita”, ha dichiarato sui social media. L’Ucraina ha bisogno di questi fondi anche per la sua difesa, ha aggiunto, e sono destinati ad essere utilizzati, ad esempio, per acquistare sistemi di difesa aerea e missili.
“Il 93% degli attacchi russi sono fatti contro obiettivi civili. Non esiste niente di militare in questa guerra. Nulla che abbia a che fare con le regioni russofone. Esiste una guerra della Russia contro i cittadini ucraini. E’ quello che l’Europa ha capito fin dal primo giorno ed è il motivo per cui noi ostinatamente siamo al fianco dell’Ucraina e non l’abbandoniamo. Perché la battaglia non nasce per motivazioni ideali ma soltanto per volontà di espansione e di crescita da parte di Putin”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, oggi a Berlino alla Riunione del Gruppo dei Cinque (Group of Five -GoF) dei ministri della Difesa.
Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, riceverà il primo ministro svedese Ulf Kristersson presso la Cancelleria Federale il 19 novembre 2025 alle ore 14:00. Come comunicato dal governo tedesco, i colloqui si concentreranno su questioni di politica bilaterale ed europea, nonché sulla sicurezza euro-atlantica e sulla cooperazione Nato, sullo sfondo della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina.
“La Germania è pronta a continuare a sostenere l’Ucraina e ad aumentare il proprio sostegno. Ieri il Bundestag ha accettato la mia proposta di ampliare il nostro aiuto all’Ucraina” e “l’anno prossimo saranno oltre 11,5 miliardi di euro. Come sapete, la Germania partecipa anche al cosiddetto meccanismo Purl, ovvero finanzia sistemi d’arma che possono essere acquistati solo negli Stati Uniti. E per questo abbiamo un elenco di requisiti prioritari per l’Ucraina. Si tratta di sistemi prodotti negli Stati Uniti e di cui l’Ucraina ha urgente bisogno. Ad esempio, il sistema Patriot, compresi i missili necessari. Lo scorso autunno la Germania ha assunto il finanziamento di uno di questi pacchetti per un importo di 500 milioni di euro. E ieri abbiamo deciso di partecipare a un altro pacchetto. Ne ho parlato con Mark Rutte, segretario generale della Nato, e abbiamo deciso che ci saremmo impegnati a spendere almeno altri 150 milioni di euro per partecipare a questo pacchetto. Quindi, ancora una volta, stiamo facendo progressi”. Lo dice il ministro tedesco della Difesa Boris Pistorius in conferenza stampa dopo la riunione dei ministri della Difesa in formato E5 a Berlino.
“Continueremo a sostenere l’Ucraina per tutto il tempo necessario. L’Ucraina è in prima linea in una guerra di aggressione che la Russia le ha imposto. Lunedì il presidente Emmanuel Macron riceverà Volodymyr Zelensky” e “l’obiettivo è costringere la Russia a tornare al tavolo di pace”. Lo ha detto la ministra francese delle Forze armate, Catherine Vautrin, nelle dichiarazioni congiunte alla stampa dei ministri della Difesa del formato E5 a seguito del loro incontro a Berlino. Del formato fanno parte Francia, Regno Unito, Italia e Polonia e alla riunione era presente anche l’Alta rappresentante della politica estera Ue Kaja Kallas.
“Al momento la Russia non vuole negoziare affatto. Ogni volta che il mondo si fa avanti, la Russia risponde con i missili. Gli ultimi attacchi russi dimostrano chiaramente che la Russia sta facendo pressione con la guerra. E questo schema continua a ripetersi”. Lo dice l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas in conferenza stampa dopo la riunione dei ministri della Difesa in formato E5 a Berlino. “L’Ucraina avrà bisogno di maggiori finanziamenti l’anno prossimo. Ci sono diverse opzioni, ma utilizzare risorse russe immobilizzate è il modo più chiaro per sostenere la difesa dell’Ucraina. È anche il modo per dimostrare alla Russia che il tempo non è dalla sua parte. Sostenere l’Ucraina è un affare rispetto al costo della vittoria russa. Le guerre vengono perse da chi finisce per primo i soldi o i soldati. Ecco perché continuiamo a fare pressione sulla Russia con le sanzioni. Stiamo lavorando al ventesimo pacchetto di sanzioni e le sanzioni funzionano chiaramente meglio quando sono controbilanciate dai nostri partner internazionali. Le ultime sanzioni statunitensi stanno già privando la Russia delle entrate che utilizza per finanziare la sua guerra. Le nostre sanzioni stanno colpendo la Russia dove fa più male”, aggiunge.
Le apparecchiature elettriche ausiliarie della centrale nucleare russa di Novovoronezh sono state danneggiate da un attacco con drone nella notte. Lo ha riferito oggi il governatore della regione di Voronezh, Alexander Gusev.
“Secondo informazioni aggiornate, un attacco con drone nella notte del 13 novembre ha danneggiato le apparecchiature elettriche ausiliarie della centrale nucleare di Novovoronezh”, si legge in un messaggio su Telegram, “i sistemi di difesa aerea e di guerra elettronica in servizio su Novovoronezh hanno distrutto otto velivoli senza pilota. La caduta di uno dei droni ha danneggiato le apparecchiature elettriche nei pressi della centrale”. Lo riporta Interfax. Secondo Gusev, diverse unità di potenza sono state automaticamente scollegate dalla rete.
Un’altra unità della centrale nucleare ha continuato a funzionare normalmente a piena capacità. L’amministratore delegato di Rosatom, la società russa per l’energia atomica, Alexei Likhachev ha incolpato l’Ucraina per l’attacco.
“L’altro ieri sera, circa otto droni sono stati diretti verso la centrale nucleare di Novovoronezh. Sono stati tutti neutralizzati e abbattuti”, ha detto Likhachev, “tuttavia, alcuni detriti sono caduti e hanno danneggiato il quadro elettrico principale. Per prevenire potenziali incidenti, tre unità della centrale sono state scollegate dalla rete e ridotte a meno del 50% della potenza. Le riparazioni e i lavori di ripristino sono stati completati molto rapidamente. E alle 11 di ieri mattina, la centrale era tornata alla sua piena capacità di progettazione e ha continuato a generare elettricità”.
“Il 93% degli attacchi russi sono fatti contro obiettivi civili. Non esiste niente di militare in questa guerra. Nulla che abbia a che fare con le regioni russofone. Esiste una guerra della Russia contro i cittadini ucraini. E’ quello che l’Europa ha capito fin dal primo giorno ed è il motivo per cui noi ostinatamente siamo al fianco dell’Ucraina e non l’abbandoniamo. Perché la battaglia non nasce per motivazioni ideali ma soltanto per volontà di espansione e di crescita da parte di Putin”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, oggi a Berlino alla Riunione del Gruppo dei Cinque (Group of Five -GoF) dei ministri della Difesa.
“Questo è il quarto inverno che deve affrontare l’Ucraina” in guerra “e lo affronterà ancora una volta con l’Europa e tutto l’occidente al suo fianco”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, oggi a Berlino alla Riunione del Gruppo dei Cinque (Group of Five -GoF) dei ministri della Difesa. “Abbiamo ringraziato il presidente Zelensky per avere la forza di combattere loro stessi la corruzione e per l’esempio che hanno dato. In questo – ha aggiunto – abbiamo assistito a come la controinformazione russa abbia usato questa loro capacità di fare pulizia al loro interno come se fosse un problema negativo”.
“Stiamo monitorando attentamente i recenti sviluppi relativi alle accuse e alle indagini condotte dagli organismi anticorruzione ucraine. A quanto ci risulta, l’indagine è in corso e, come sapete, la lotta alla corruzione è un elemento centrale per l’adesione del Paese all’Unione Europea. L’Ue mantiene una politica di tolleranza zero nei confronti della corruzione e l’Ucraina, in quanto Paese candidato, deve rispettare questo principio”. Lo afferma il portavoce della Commissione europea Markus Lammert nel briefing quotidiano con la stampa.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto alla premier Yuliia Svyrydenko in un incontro che il processo di audit nelle aziende statali deve essere condotto “tempestivamente” e che tutti i risultati “devono essere trasmessi alle forze dell’ordine e alle agenzie anticorruzione per le azioni appropriate”. “Le decisioni sul personale seguiranno sulla base dei risultati”, ha aggiunto Zelensky su X. “Ho inoltre dato istruzioni affinché i partner chiave dell’Ucraina siano tempestivamente informati dei risultati degli audit e delle relative decisioni”, ha concluso.
“L’Ucraina sta affrontando il suo quarto inverno di guerra contro la Russia, e la Russia attacca intenzionalmente le infrastrutture energetiche del Paese. Putin sta cercando di rendere l’inverno il più insopportabile possibile per gli ucraini. Vuole distruggere il loro morale. Vuole spezzare la loro resistenza. Finora, non ci è riuscito”. Lo dice il ministro tedesco della Difesa Boris Pistorius in conferenza stampa dopo la riunione dei ministri della Difesa in formato E5 a Berlino. “Questi attacchi sono terribili, oltraggiosi e una palese violazione del diritto internazionale, del diritto internazionale umano. Noi non abbandoneremo l’Ucraina. Possono continuare a contare su di noi. Questo è ciò che abbiamo detto e assicurato al nostro collega ucraino, Denys Shmyhal, che era in collegamento video e ci ha fornito un aggiornamento sulla situazione in Ucraina”, aggiunge.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo azero Ilham Aliyev. “Sono grato per il suo sostegno e le sue condoglianze al nostro popolo. Centinaia di droni e missili, compresi quelli balistici, sono stati utilizzati dai russi contro gli ucraini ieri sera. Purtroppo, si sono verificati danni e distruzioni, anche all’Ambasciata dell’Azerbaigian”, ha scritto su X.
Secondo Zelensky il presidente azero “ha condannato questo attacco e ha sottolineato che non è la prima volta che i russi prendono di mira l’edificio dell’ambasciata e altri siti legati all’Azerbaigian”. “Abbiamo anche discusso delle nostre relazioni bilaterali e dello sviluppo del nostro partenariato. C’è davvero il via libera in tutti gli ambiti della nostra cooperazione bilaterale. C’è un forte potenziale e lo realizzeremo”, ha concluso.
E’ salito a 6 vittime e 35 feriti il bilancio del pesante attacco effettuato nella notte dalle forze armate russe su Kiev. Lo ha riferito Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare della capitale ucraina citato dai media locali.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen incontra oggi nel primo pomeriggio il premier belga Bart De Weber e rientra “nella serie di riunioni di consultazione regolari, e dovrebbe coprire diversi argomenti”. Lo conferma la prima portavoce della Commissione europea Paula Pinho nel corso del briefing quotidiano con la stampa.
“Da tempo affermiamo che sono in corso discussioni a tutti i livelli con le autorità belghe sulla questione del prestito di riparazione. Pertanto, non sorprende che tale argomento venga discusso anche oggi nell’incontro tra il premier e la presidente von der Leyen”, precisa Pinho aggiungendo che “non disponiamo di ulteriori dettagli sulle specificità della discussione”.
L’incontro, ribadisce ancora Pinho, “va considerato parte degli incontri regolari tra la presidente e il premier” e “abbiamo detto fin dall’inizio che avremmo fatto tutto il possibile per chiarire le domande che ci sono state rivolte dalle autorità belghe sul prestito di riparazione. Quindi, questi contatti sono in corso a tutti i livelli”.
“La presidente von der Leyen ieri al Parlamento europeo, come sapete, ha anche fatto riferimento, esplicito, alle opzioni che sono al vaglio dei servizi della Commissione, incluso il prestito di riparazione. Quindi questo fa parte delle discussioni in corso che si svolgono già da un po’, prima del Consiglio europeo di ottobre, e ora anche in vista del Consiglio europeo di dicembre”.
“Scene terribili a Kiev dopo il bombardamento prolungato e indiscriminato di aree residenziali da parte della Russia di ieri sera. Tutti i miei pensieri sono rivolti alle vittime, compresi i bambini, e alle loro famiglie”. Lo scrive su X la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. “Altre persone innocenti sono state costrette a pagare il prezzo più alto per la guerra illegale della Russia. Non permetteremo all’indifferenza di insinuarsi e non accetteremo mai la normalizzazione dell’aggressione. Il Parlamento europeo continuerà a stare al fianco del popolo ucraino nella lotta per la propria libertà”, aggiunge.
Riguardo agli aiuti dell’Italia all’Ucraina “è già pronto un nuovo pacchetto di aiuti di materiale militare che firmeremo nelle prossime ore. Continueremo a sostenere l’Ucraina, che è ancora sotto attacco da parte della Russia come avete visto questa notte”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del Tavolo interistituzionale di coordinamento anticorruzione internazionale presso la Scuola Superiore della Polizia di Stato di Roma. “Detto questo dobbiamo lavorare per costruire la pace e siamo assolutamente convinti che su questo si possano fare dei passi avanti”, ha aggiunto.
Il ministro della Difesa russo ha diffuso una nota in cui afferma che le sue forze hanno lanciato un attacco massiccio prendendo di mira strutture militari-industriali ed energetiche ucraine e presentando l’attacco come una risposta ai raid ucraini.
“In risposta agli attacchi terroristici contro obiettivi civili in Russia questa notte è stato lanciato un massiccio attacco utilizzando armi di precisione a lungo raggio, aeree, terrestri e marittime, compresi missili aerobalistici ipersonici Kinzhal, nonché veicoli aerei senza pilota, contro le strutture militari-industriali ed energetiche ucraine che ne sostengono il funzionamento”, riferisce il ministero, citato dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti.
È di due morti e sette feriti in Ucraina il bilancio di un attacco effettuato stamattina dalle forze russe con droni su un mercato a Chornomorsk, nell’oblast di Odessa. Lo riferisce il governatore regionale di Odessa, Oleh Kiper, e lo riporta l’Ukrainska Pravda.
Il presidente francese, Emmanuel Macron, riceverà lunedì a Parigi il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. L’Eliseo – riportano i media francesi – ha sottolineato che si tratta di una visita volta a “ribadire l’impegno della Francia a fianco dell’Ucraina” e a “mantenere lo slancio del lavoro intrapreso sulla questione delle garanzie di sicurezza” di Kiev dalla cosiddetta coalizione dei volenterosi. Si tratterà del nono incontro fra i due in Francia dall’inizio della guerra nel 2022.
Sono 4 le persone uccise nel massiccio attacco russo che ha colpito l’Ucraina stanotte. Lo ha riferito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che in un post su X ha denunciato quello che ha definito “un attacco deliberatamente calcolato per causare il massimo danno alle persone e alle infrastrutture civili”, sottolineando che “solo a Kiev decine di condomini sono stati danneggiati”.
“Nell’attacco sono stati utilizzati circa 430 droni e 18 missili, compresi missili balistici e aerobalistici”, ha riferito Zelensky, parlando di “decine di feriti, tra cui bambini e una donna incinta”. “Un attacco crudele”, ha scritto, spiegando che “l’obiettivo principale dell’attacco era Kiev, ma i colpi hanno colpito anche le regioni di Kiev, Kharkiv e Odessa” e, “secondo i dati preliminari, questa mattina i russi hanno utilizzato un missile Zircon nella regione di Sumy”.
“L’ambasciata dell’Azerbaigian è stata colpita dai detriti di un missile Iskander”, ha riferito Zelensky. Poi ha concluso: “L’Ucraina sta rispondendo a questi attacchi con la forza a lungo raggio e il mondo deve fermare con sanzioni questi attacchi alla vita. La Russia è ancora in grado di vendere petrolio e costruire i suoi piani. Tutto questo deve finire. È in corso un grande lavoro con i partner per rafforzare la nostra difesa aerea, ma non è sufficiente. Abbiamo bisogno di rinforzi con sistemi aggiuntivi e missili intercettori. L’Europa e gli Stati Uniti possono aiutare. Contiamo su decisioni concrete”.
Le forze di difesa aerea russa hanno abbattuto 216 droni ucraini durante la notte sulle regioni russe e sul Mar Nero, ha riferito il Ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta l’agenzia Tass.
“Nel corso della scorsa notte, i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 216 droni ucraini: 66 sul territorio di Krasnodar, 45 sulla regione di Saratov, 19 sulla Repubblica di Crimea, otto droni sono stati abbattuti sulla regione di Volgograd, 7 sulla regione di Rostov, quattro sulla regione di Belgorod, tre sulla regione di Tambov, due sulla regione di Bryansk, 1 ciascuno sulle regioni di Voronezh, Nizhny Novgorod e Orenburg, e 59 droni sono stati distrutti sul Mar Nero”, ha riferito il dipartimento militare.
È stato dichiarato lo stato di allerta aerea nella capitale e in diverse regioni dell’Ucraina. Come riporta Ukrinform, l’amministrazione militare della città di Kiev ha riferito la notizia su Telegram .”A Kiev è stato dichiarato l’allerta aerea a causa della minaccia di utilizzo di missili balistici”, si legge nel rapporto.
A Kiev, a seguito dell’attacco russo della notte, è morta una persona e il numero dei feriti è salito a 24.Lo ha riferito il Servizio statale di emergenza dell’Ucraina , come riportato da Ukrinform.”A Kiev, una persona è morta e almeno 15 sono rimaste ferite a seguito dell’attacco russo. Più di 40 persone sono state salvate dalle unità del Servizio di emergenza statale “, si legge in un primo rapporto diffuso nella notte. La KMVA ha poi riferito che il numero dei feriti dell’attacco nemico è salito a 24 persone, tra cui un bambino.
Colpiti duramente otto distretti di Kiev. Il Servizio di Emergenza Statale osserva: Nel distretto di Podilskyi, un grattacielo è stato colpito al 15° piano. 13 persone sono state salvate. Nel quartiere Dniprovskyi è stato spento un incendio in due appartamenti al primo piano di un edificio di cinque piani con una superficie di 50 mq. Sono state salvate 17 persone.
In un altro indirizzo è stato spento un incendio su un’area di 30 mq. Sono state registrate distruzioni parziali al 19° e 21° piano. Anche gli edifici in legno del centro sportivo, su una superficie di 200 mq, sono andati a fuoco. Nel quartiere Darnytskyi della città è scoppiato un incendio di cinque metri quadrati nel cortile della scuola.
Nel distretto di Desnyanskyi, è scoppiato un incendio al settimo piano di un grattacielo. L’incendio è stato localizzato. Durante le operazioni di spegnimento, nove persone sono state salvate e altre 50 sono state evacuate.A un altro indirizzo, è scoppiato un incendio in un grattacielo tra il 5° e l’8° piano. Una persona è morta. Sono state tratte in salvo 14 persone, tra cui un bambino, e un’altra persona è stata liberata dalle macerie.
Nel distretto di Solomyanskyi è scoppiato un incendio sul tetto e al quinto piano di un edificio residenziale. 20 persone sono state salvate durante le operazioni di spegnimento. Nel quartiere Svyatoshynskyi è stato colpito il settimo piano di un edificio residenziale. È stato spento anche un incendio al 19° piano di un edificio residenziale di 22 piani. Nel distretto di Holosiivskyi, i detriti sono caduti sul territorio dell’ospedale.
In un altro indirizzo è stato spento un incendio in un edificio di 15 mq. A Shevchenkivske è stato spento un incendio in un’area aperta. Nel quartiere di Obolonskyi è stato colpito un edificio residenziale di 9 piani, provocando un incendio negli appartamenti dal 7° al 9° piano, per una superficie totale di circa 100 mq. Una persona è stata salvata e l’incendio è stato spento.
Nel massiccio attacco sferrato dalle forze russe con missili e droni su Kiev sono stati colpiti almeno undici edifici residenziali. Lo ha dichiarato il sindaco Vitali Klitschko, citato da Kyiv Independent. “Molti grattacieli in tutta Kiev sono stati colpiti, praticamente in ogni distretto”, ha dichiarato Tymur Tkachenko, capo dell’Amministrazione Militare della città. Le autorità hanno riferito che almeno cinque persone sono rimaste ferite nel distretto di Dniprovskiy durante gli attacchi.
Le forze russe hanno lanciato un massiccio attacco su Kiev, utilizzando missili balistici e droni d’attacco. Lo riportano i media ucraini, secondo cui un edificio residenziale è stato colpito nel quartiere di Dnipro. Segnalato anche un incendio in un edificio residenziale nel quartiere Podilskyi. Oltre che a Kiev, è stato lanciato un allarme aereo nella maggior parte delle regioni del Paese. Secondo il servizio di sicurezza ucraino, un numero significativo di droni russi è stato segnalato nello spazio aereo delle regioni orientali, centrali, meridionali e settentrionali. “Le forze di difesa aerea stanno lavorando per eliminare la minaccia”, ha comunicato l’aeronautica Ucraina.

