Ucraina, Zelensky: “Russia si prepara a scatenare guerra in Europa entro il 2030” – La diretta

Ucraina, Zelensky: “Russia si prepara a scatenare guerra in Europa entro il 2030” – La diretta

Von der Leyen: “Oggi eroghiamo 6 miliardi a Kiev”

La Russia “si prepara a scatenare una guerra di grandi dimensioni – nel 2029 o nel 2030 – sul continente europeo”. Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Dobbiamo pensare a come fermarli ora in Ucraina ma anche fare tutto il possibile per ridurre le loro capacità – ha aggiunto – non dare loro i soldi che possono ancora ricavare dall’energia e non dare loro armi. Questo è un problema su cui dobbiamo riflettere”.

Le forze armate russe starebbero intanto “sgomberando” la parte occidentale di Kupyansk, vicino al fiume Oskol. Lo riporta Interfax citando il ministero della Difesa di Mosca. “Il nemico si sta ritirando lungo il fiume”, si legge nella nota.

Intanto, il ministero della Difesa russo ha affermato che nella notte i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 130 velivoli senza pilota lanciati da Kiev: 32 sono stati abbattuti nelle regioni di Kursk e Belgorod, 20 nella regione di Voronezh, 17 nel Mar Nero, 7 nell’autoproclamata Repubblica di Crimea, 6 nella regione di Orel, 5 nella regione di Krasnodar e 4 nella regione di Tambov. Inoltre, 3 droni sono stati colpiti nella regione di Rostov, 2 nella regione di Bryansk e uno ciascuno nelle regioni di Tula e di Mosca.

La guerra in Ucraina – Tutte le notizie di oggi, 13 novembre
Inizio diretta: 13/11/25 09:20
Fine diretta: 13/11/25 22:00
Ue: prendiamo molto sul serio lotta alla corruzione

“Prendiamo molto sul serio la questione della lotta alla corruzione in Ucraina e anche il sostegno finanziario che forniamo all’Ucraina da molti anni è sempre legato a condizioni relative alla lotta alla corruzione”,”questo è un tema che occupa una posizione di primo piano nella nostra agenda nel contesto del percorso dell’Ucraina verso l’Unione Europea”. Lo afferma il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, in conferenza stampa aò termine dell’Ecofin. “Da un lato si può considerare questo come un grave scandalo di corruzione, ma dall’altro si può anche considerare questo come una prova che questo sistema anticorruzione stia effettivamente dando risultati e che sono le autorità anticorruzione ucraine siano in grado di contrastare i casi di corruzione, anche ai massimi livelli”, aggiunge.

Ue: altre opzioni per sostegno a Kiev più onerose per Stati

“Considerate le sfide che l’Ucraina deve affrontare, non abbiamo la possibilità di erogare un altro prestito come abbiamo fatto in precedenza. Pertanto, questo sostegno all’Ucraina deve avere caratteristiche di sovvenzione, e il prestito di riparazione offre questa possibilità senza imporre un ulteriore onere fiscale sostanziale agli Stati membri. Esistono altre opzioni, ne abbiamo discusso, ma ovviamente comportano costi fiscali più elevati per gli Stati membri” rispetto all’uso degli asset russi per il prestito di riparazione a Kiev. Lo afferma il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis, in conferenza stampa aò termine dell’Ecofin. “Per quanto riguarda gli aspetti legali della proposta, la Commissione l’ha valutata con molta attenzione fin dall’inizio. Ecco perché la nostra proposta si ferma prima della confisca dei beni russi e non va oltre quanto già concordato, cioè che i beni russi debbano rimanere immobilizzati finché la Russia non avrà pagato le riparazioni”, aggiunge.

Presidenza Ue: "Da fallimento Kiev conseguenze per Ue"

“E’ importante ricordare innanzitutto che ci troviamo già in una situazione di guerra ibrida, tutti gli Stati membri, in momenti diversi, stanno potenzialmente subendo le conseguenze dell’aggressione russa, che si tratti di droni o di aziende che hanno scelto di continuare a essere attive in Russia e ne stanno subendo le conseguenze. Ed è anche importante dire, che è assolutamente giusto e opportuno discutere le conseguenze di un intervento, ma è importante ricordare che le conseguenze del non fare nulla. Le conseguenze del fallimento dell’Ucraina, avranno un impatto anche sull’Europa. Quindi dobbiamo tenere conto di tutto nel procedere del dialogo con tutti gli Stati membri”. Lo dice la ministra danese degli Affari economici, Stephanie Lise, della Presidenza di turno Ue, in conferenza stampa dopo la riunione dell’Ecofin. Per quanto riguarda la posizione del Belgio sull’uso di asset russi per il prestito di riparazione all’Ucraina “ci sono ancora questioni in sospeso, prestiti che necessitano di chiarimenti, che devono essere affrontati, un dialogo che deve essere avviato. E dobbiamo farlo insieme. Tutti gli Stati membri dovrebbero essere d’accordo e le questioni necessarie dovrebbero essere chiarite”.

Ue: "Presto presenteremo opzioni per finanziare Kiev"

“Per quanto riguarda il documento sulle opzioni” di finanziamento per l’Ucraina, “dovremmo essere in grado di presentarlo a breve e la discussione odierna contribuirà a orientare le riflessioni delle Commissione in merito”. Lo afferma il commissario europeo per l’Economia Valdis Dombrovskis in conferenza stampa dopo l’Ecofin. “Parallelamente, è importante coinvolgere i nostri alleati e partner affini per fornire liquidità all’Ucraina già nel primo trimestre del prossimo anno. Poiché il fabbisogno finanziario dell’Ucraina non è solo elevato, ma anche urgente, siamo sotto pressione e dobbiamo procedere in modo costruttivo, pragmatico e cooperativo”, aggiunge.

Olanda, sostegno a Kiev con prestiti bilaterali o asset russi

“È fondamentale che l’Ucraina continui a ricevere sostegno dall’Europa. È sotto attacco quotidiano da parte della Russia. È nel nostro interesse per la sicurezza continuare a sostenere l’Ucraina. Ciò può essere fatto sia attraverso prestiti bilaterali sia attraverso l’uso dei beni congelati russi. Oggi discutiamo di questo”. Lo afferma il ministro delle Finanze olandese, Eelco Heinen, arrivando alla riunione dell’Ecofin.

Paesi nordici e baltici annunciano nuovi aiuti per armi Usa a Kiev

Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia e Svezia hanno annunciato oggi che finanzieranno un pacchetto congiunto da 500 milioni di dollari di equipaggiamenti militari e munizioni per l’Ucraina provenienti dagli Stati Uniti, nell’ambito dell’iniziativa Purl (Prioritised Ukraine Requirements List) della Nato. “I nostri alleati nordici e baltici si stanno impegnando a finanziare un ulteriore pacchetto di equipaggiamenti militari essenziali per l’Ucraina. Queste attrezzature sono estremamente importanti ora che l’Ucraina sta entrando nei mesi invernali e le consegne tramite Purl stanno affluendo in Ucraina. Gli alleati della Nato continueranno a fornire equipaggiamenti e rifornimenti essenziali”, ha affermato il segretario generale della Nato, Mark Rutte.

Kiev conferma uso missili Flamingo in Crimea e a Zaporizhzhia

Lo Stato maggiore delle forze armate ucraine ha confermato l’uso di diversi tipi di armi a lungo raggio di produzione nazionale, tra cui i missili Flamingo e Bars, in una serie di attacchi effettuati “contro le infrastrutture militari russe nella Crimea occupata, nella regione di Zaporizhzhia e sul territorio russo”. Lo riporta il Kiev Independent. Secondo il rapporto, le forze di difesa ucraine hanno colpito “diverse decine” di obiettivi nell’ambito di sforzi “per indebolire le capacità militari, logistiche ed economiche della Russia”.

Ue: "L'indagine dimostra che organismi anticorruzione funzionano"

“Questa indagine dimostra che in Ucraina sono presenti e operativi organismi anticorruzione. La lotta alla corruzione è stata al centro del nostro pacchetto di allargamento”, “vorrei sottolineare che la lotta alla corruzione è fondamentale per l’adesione di un Paese all’Ue: richiede sforzi continui per garantire una forte capacità di contrasto alla corruzione e il rispetto dello Stato di diritto. Pertanto, il ruolo di questi organismi indipendenti anticorruzione, che sono il fondamento dello Stato di diritto dell’Ucraina come futuro Stato membro, deve essere salvaguardato. La Commissione continuerà a monitorare la situazione”. Lo afferma il portavoce della Commissione europea per l’Allargamento Guillaume Mercier nel corso del briefing quotidiano con la stampa. “Penso sia davvero importante – aggiunge la prima portavoce Paula Pinho – sottolineare che queste indagini in corso in Ucraina dimostrano che le istituzioni anticorruzione sono lì proprio per combatterla, e questo è ovviamente un ambito a cui prestiamo particolare attenzione, anche nel contesto del processo di adesione”. Per quanto riguarda i contatti tra la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente ucraino Volodymyr Zelensly, Pinho sottolinea che la leader dell’Esecutivo europeo “è in contatto regolare, molto regolare, con il presidente Zelensky. Non posso confermare se ci siano stati contatti in questo contesto, ma come detto si parlano molto frequentemente e regolarmente”, precisa.

Lituania: "Uso asset russi resta migliore opzione"

“L’Ucraina ha bisogno di finanziamenti. Ne ha bisogno rapidamente nel secondo trimestre del prossimo anno. Siamo qui per prendere una decisione. La decisione migliore, a nostro avviso, sarebbe quella di concedere prestiti di riparazione. E dobbiamo prendere una decisione quest’anno. A dicembre, ovviamente, siamo pronti a discutere tutte le opzioni, ma esortiamo a trovare un accordo sui prestiti di riparazione”. Lo dice il ministro delle Finanze lituano, Kristupas Vaitiekunas, arrivando alla riunione dell’Ecofin. “Inoltre, vorremmo ringraziare la Commissione per il 19esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, ma la esortiamo ad andare avanti con il 20esimo pacchetto e a includere anche la Bielorussia. Stanno portando avanti attacchi ibridi contro la Lituania. Usano il contrabbando strumentalizzandolo contro la Lituania. E noi subiamo perdite finanziarie, perdite di reputazione, sfide logistiche quando dobbiamo chiudere gli aeroporti. Esortiamo a vederli allo stesso modo in cui vediamo la Russia”, aggiunge.

 

Merz sente Zelensky, focus su casi corruzione e utilizzo asset russi

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha parlato telefonicamente oggi con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Come comunicato dal governo tedesco, Zelensky ha informato Merz delle indagini per corruzione contro i membri del suo governo che nel frattempo si sono dimessi, promettendo piena trasparenza, sostegno a lungo termine alle agenzie anti-corruzione indipendenti e ulteriori misure rapide per riconquistare la fiducia del popolo ucraino, dei partner europei e dei donatori internazionali. Il cancelliere ha sottolineato l’aspettativa del governo tedesco che l’Ucraina persegua con determinazione la lotta alla corruzione e adotti ulteriori riforme, in particolare nell’ambito dello Stato di diritto. Zelensky ha ringraziato Merz per il sostegno della Germania, in particolare per quanto riguarda la difesa aerea e la protezione delle infrastrutture energetiche ucraine. Merz e Zelensky hanno concordato di proseguire gli sforzi per un cessate il fuoco e una pace duratura, in stretto coordinamento con i partner europei e transatlantici. La Germania, insieme ai suoi partner occidentali, aumenterà la pressione su Mosca per costringere la Russia ad avviare negoziati seri. Ciò include anche il proseguimento degli sforzi per un utilizzo più efficace dei beni statali immobilizzati della Russia. Il cancelliere tedesco e il presidente ucraino hanno discusso anche della situazione dei rifugiati ucraini, il presidente Zelensky affronterà la questione del crescente numero di giovani ucraini che partono per l’Unione europea.

Presidenza Ue: "Ucraina deve impegnarsi per riforme, resta forte sostegno"

“Rimane fondamentale continuare a sostenere l’Ucraina. Naturalmente, l’Ucraina dovrà impegnarsi costantemente per le riforme e rafforzare tutte le componenti della società. Questo vale anche per le componenti anticorruzione. Ma non ci dovrebbero essere dubbi sul forte sostegno europeo all’Ucraina”.
Lo dice la ministra danese degli Affari economici, Stephanie Lise, della Presidenza di turno Ue, al suo arrivo alla riunione dell’Ecofin, rispondendo a una domanda sul supporto all’Ucraina dopo lo scandalo sulla corruzione che ha travolto il Paese.

Zelensky sanziona Mindich e Zukerman coinvolti in caso corruzione

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha imposto sanzioni all’imprenditore e co-proprietario con lo stesso Zelensky dello studio Kvartal-95, Timur Mindich, e all’imprenditore Oleksandr Zukerman. I due, cittadini israeliani, sono implicati nel recente scandalo di corruzione che ha interessato il Paese.

Due vittime dopo raid russo in regione Kharkiv

Nei pressi del villaggio di Bohuslavka nella regione di Kharkiv un raid russo ha ucciso due persone e ne ha ferite altrettante. Lo ha riferito su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleh Syniehubov. Lo riporta Ukrinform.

Cremlino: "Restiamo aperti a soluzione diplomatica"

“La Russia vuole una vera pace ed è aperta a risolvere la questione ucraina attraverso mezzi politici e diplomatici”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov citato dalla agenzie di Mosca.

Cremlino: "Operazione militare va avanti fino a raggiungimento obiettivi"

La Russia continuerà la sua “operazione militare speciale” fino “al raggiungimento degli obiettivi prefissati dal presidente russo Vladimir Putin”, a causa “dell’impossibilità di proseguire il dialogo con Kiev”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “La nostra priorità principale è garantire la nostra sicurezza, proteggere i nostri interessi, assicurare la nostra sicurezza per le generazioni future e portare a termine i compiti che ci attendono”, ha aggiunto ancora Peskov.

Cremlino: "Situazione per Kiev si sta deteriorando giorno dopo giorno"

“La posizione del regime di Kiev si sta deteriorando di giorno in giorno”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Ria Novosti. “La parte ucraina deve sapere che prima o poi dovrà negoziare, ma da una posizione molto peggiore”, ha aggiunto.

Berlino: "No speculazioni sui Taurus, sostegno a Kiev resta forte"

“Non intendiamo speculare su pianificazioni o consegne di sistemi d’arma, indipendentemente dal tipo”. Lo ha dichiarato a LaPresse un portavoce del ministero della Difesa tedesco, in merito all’ipotesi che la Germania possa prendere in considerazione la fornitura dei missili a lungo raggio Taurus a Kiev, alla luce delle difficoltà dell’esercito ucraino contro l’avanzata russa. “Comunichiamo in modo estremamente prudente riguardo al nostro sostegno militare – ha precisato il portavoce – per tutelare la sicurezza operativa. La Germania resta il secondo maggiore sostenitore dell’Ucraina e contribuisce in particolare alla difesa aerea, con sistemi Patriot, Iris-T e Skynex, per consentire a Kiev di respingere efficacemente gli attacchi aerei”.

Von der Leyen: "Tre opzioni a sostegno Kiev, noi impegnati su lungo periodo"

“Accolgo con grande favore l’impegno del Consiglio europeo di coprire il fabbisogno finanziario dell’Ucraina per i prossimi due anni. Stiamo lavorando a stretto contatto con il Belgio e tutti gli Stati membri sulle opzioni per rispettare questo impegno. L’opzione 1 è quella di utilizzare il margine di bilancio per raccogliere fondi sui mercati dei capitali. L’opzione 2 è quella di raggiungere un accordo intergovernativo, in base al quale gli Stati membri raccolgono autonomamente il capitale necessario. L’opzione 3 è quella di un prestito per le riparazioni basato sui beni russi immobilizzati. Questo si baserebbe sul saldo di cassa dei beni immobilizzati”. Lo annuncia la presidente della Commissione europea nel suo discorso alla mini plenaria del Parlamento europeo sulle conclusioni del Consiglio europeo del 23 ottobre. “Concediamo un prestito all’Ucraina, che l’Ucraina rimborsa se la Russia paga le riparazioni. Questo è il modo più efficace per sostenere la difesa e l’economia dell’Ucraina. E il modo più chiaro per far capire alla Russia che il tempo non è dalla sua parte. Dimostreremo che, se necessario, siamo impegnati sul lungo periodo. Che l’Europa sosterrà l’Ucraina per tutto il tempo necessario”, aggiunge.

 

Mosca, conquistati due villaggi in regioni Kharkiv e Dnipropetrovsk

L’esercito russo ha assunto il controllo dei villaggi di Danilovka nella regione di Dnipropetrovsk e Sinelnikovo nella regione di Kharkiv. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo citato da Interfax.

Zelensky: "Grato a Melania Trump per contributo su bambini rapiti"

“In merito al rientro in patri dei bambini ucraini rapiti dalla Russia è molto importante coinvolgere quanti più leader possibile e personaggi famosi, non solo presidenti e primi ministri. Credo che l’incontro tra le First Lady degli Stati Uniti e dell’Ucraina sia stato importante. Siamo molto grati a Melania per aver contribuito a riportare in patria alcuni bambini. Collaboriamo anche con il Qatar, con il Vaticano. E ci sono altri Paesi che stanno cercando di dare il loro contributo”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Abbiamo riportato in patria più di 1.600 bambini. E la nostra stima era che ce ne fossero migliaia – ha aggiunto – collaboriamo con diverse agenzie di intelligence. Abbiamo trovato in Russia circa 400 luoghi di bambini rapiti. È un dato di fatto che queste persone abbiano preso questo bambini e li abbiano rubati. È un percorso lungo e difficile. Aumentiamo il numero di bambini ritrovati ogni giorno. Ma non si tratta solo di come sono stati rapiti, si tratta di come trovarli. E questo è un lavoro difficile. Un tema molto importante. Abbiamo discusso di tutti questi argomenti – campi di battaglia, beni russi congelati e bambini ucraini rapiti – durante il nostro colloquio con i senatori statunitensi. Sono grato per la loro disponibilità ad aiutarci in ogni direzione”, ha concluso Zelensky.

Rubio: "Non ci resta molto da sanzionare alla Russia"

“Da parte nostra non resta molto da sanzionare. Abbiamo colpito le loro principali compagnie petrolifere, che è ciò che tutti chiedevano. Ovviamente queste misure devono essere attuate, e ci vorrà del tempo prima che se ne inizi a percepire l’effetto. Non so cos’altro ci sia da fare. Stiamo finendo le cose su cui imporre sanzioni a riguardo”. Lo ha affermato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, a margine del G7 Esteri in Canada rispondendo a una domanda sulle sanzioni alla Russia.

Von der Leyen: "L'inverno plasmerà il futuro della guerra, risposta sia all'altezza"

“Non essendo riuscito a fare progressi sul campo di battaglia, il presidente Putin sta di nuovo cercando di terrorizzare il popolo ucraino. Di usare l’inverno come arma. Di congelare l’Ucraina fino alla sottomissione. Ancora una volta, deve fallire. E l’Europa continuerà a rafforzare la resistenza ucraina. Ripareremo i danni causati dagli attacchi russi. Stabilizzeremo la rete energetica ucraina, con oltre 2 gigawatt di esportazioni di elettricità dalla nostra Unione all’Ucraina. E proteggeremo le infrastrutture critiche, ad esempio, con nuovi equipaggiamenti anti-drone. Quest’inverno plasmerà il futuro della guerra e la nostra risposta deve essere all’altezza della sfida. Insieme all’Ucraina sconfiggeremo il terrore russo. Vogliamo tutti che questa guerra finisca. Ma una pace duratura si basa su un’Ucraina forte e indipendente. Oggi, Putin crede ancora di poterci sopravvivere. Pensa ancora che, col tempo, la Russia possa raggiungere i suoi obiettivi sul campo di battaglia. Questo è un chiaro errore di calcolo. Ora è il momento di dare nuovo slancio, di smascherare i cinici tentativi di Putin di guadagnare tempo e portarlo al tavolo dei negoziati”. Lo afferma la presidente della Commissione europea nel suo discorso alla mini plenaria del Parlamento europeo sulle conclusioni del Consiglio europeo del 23 ottobre. “Il nostro sostegno all’Ucraina – dice – è stato anche al centro delle discussioni del Consiglio europeo. E nelle ultime due settimane è diventato ancora più urgente. La Russia ha nuovamente intensificato i suoi attacchi, prendendo di mira contemporaneamente tutte le fonti energetiche dell’Ucraina. In un solo giorno la scorsa settimana, la Russia ha lanciato più di 40 missili balistici e da crociera e quasi 500 droni contro le infrastrutture energetiche ucraine. Due importanti centrali elettriche sono state distrutte”.

Zelensky: "Su ritiro a Pokrovsk decidono i militari sul campo"

Sull’eventuale ritiro delle truppe ucraine da Pokrovsk “qualsiasi decisione spetta ai comandanti militari sul campo”. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista a Bloomberg Tv rilanciata dai media di Kiev. “Nessuno li costringe a morire per le rovine”, ha affermato il leader di Kiev. “Sosterrò i nostri soldati”, ha aggiunto spiegando che in ogni caso la situazione non dovrà essere troppo “costosa” per l’esercito in termini di vite umane. Quanto invece alla concessione alla Russia dell’Ucraina orientale Zelensky ribadisce il suo no. “Non possiamo lasciare l’Ucraina orientale. Nessuno lo capirebbe, la gente non lo capirebbe”, ha dichiarato. “E, cosa più importante, nessuno garantisce che, se conquistano una città o l’altra, i russi non si sposteranno oltre. Non c’è deterrente”, ha concluso.

Ue, completata erogazione prestito da 18 miliardi

“L’erogazione odierna di 4,1 miliardi di euro all’Ucraina completa il contributo dell’Ue di 18,1 miliardi di euro all’iniziativa di prestiti Era. Finanziato dai profitti derivanti dagli asset immobilizzati della Russia, aiuta l’Ucraina a difendersi, a mantenere operativi i servizi e a promuovere riforme essenziali”. Lo scrive su X il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis.

Zelensky: "Ottenere soldi asset russi sarebbe perdita enorme per Putin"

“Riguardo ai beni russi congelati per loro sarebbe una perdita enorme se riuscissimo a ottenere questi soldi in qualsiasi modo. Se potessimo avere questi 140-160 miliardi, sarebbe una grande perdita per Putin e la sua cerchia. Congelare i soldi è una cosa, ma darli all’Ucraina è un’altra”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Il leader di Kiev ha precisato che il denaro non sarebbe utilizzato solo per “le armi”. Per Zelensky si tratterebbe di “un segnale importante per la Russia” alla quale verrebbe detto che “se continui così, perderai dai 35 agli 80 miliardi di dollari l’anno prossimo in commercio energetico (a seconda di come funzioneranno le sanzioni), più 140 miliardi di dollari in beni congelati”. “Questo – ha concluso – è uno strumento importante per portare la pace”.

Von der Leyen: "Oggi eroghiamo 6 miliardi a Kiev"

“Dobbiamo continuare ad aumentare il costo della guerra per la Russia. Per questo motivo erogheremo oggi quasi 6 miliardi di euro dal prestito ERA e dal Fondo per l’Ucraina”. Lo afferma la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso alla mini plenaria del Parlamento europeo sulle conclusioni del Consiglio europeo del 23 ottobre.

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