Il direttore generale dimissionario della Bbc Tim Davie esprime gratitudine nei confronti dei giornalisti dell’emittente britannica dopo lo scandalo che ha travolto i vertici. Davie e la responsabile delle news Deborah Turness si sono dimessi dopo essere stati bersaglio di forti critiche. Un documentario del programma ‘Panorama’ avrebbe modificato in modo ingannevole un discorso del presidente statunitense Donald Trump in modo da far sembrare che il capo di Stato Usa incoraggiasse esplicitamente le rivolte di Capitol Hill del gennaio 2021.
“Sono qui per guidare e supportare la Bbc”. “Sono molto, molto orgoglioso dei nostri giornalisti in questo edificio. Voglio ringraziare ognuno di loro. Stanno facendo un lavoro meraviglioso“, ha detto il dirigente arrivando alla New Broadcasting House, nel centro di Londra.
Davie: “Bbc deve lottare per il suo giornalismo”
La Bbc deve “combattere” per il suo giornalismo dopo “giorni difficili“, ha poi affermato durante una chiamata di 40 minuti con lo staff. Davie ha ammesso che la British Broadcasting Corporation ha commesso “alcuni errori che ci sono costati caro” ma ha aggiunto: “Penso che dobbiamo lottare per il nostro giornalismo”. “Sono profondamente orgoglioso di questa organizzazione”, ha ripetuto più volte, precisando che i giornalisti della Bbc “stanno facendo un lavoro fantastico”.
Trump minaccia azioni legali
Donald Trump ha subito minacciato azioni legali e ha chiesto una rettifica immediata. Nella lettera si legge che l’emittente britannica ha tempo fino a venerdì 14 novembre alle 23, ora italiana, per effettuare una “ritrattazione completa e corretta” del documentario su di lui, altrimenti rischia una causa per 1 miliardo di dollari (865 milioni di euro).
Oltre al montaggio sul leader di Washington, la Bbc è stata criticata in questi ultimi anni per la copertura sulle questioni transgender e sulla guerra tra Israele e Hamas a Gaza. A febbraio, l’emittente ha rimosso un documentario sulla Striscia dal suo servizio di streaming dopo che è emerso che il bambino narratore era il figlio di un funzionario del governo guidato da Hamas.

