I vertici dimissionari della Bbc, la tv di Stato britannica, chiedono scusa al personale dell’emittente dopo la controversia sul montaggio ‘ingannevole’ di un discorso di Donald Trump in un documentario che li ha portati a lasciare il loro ruolo. In una lettera ai dipendenti di Bbc, il direttore generale Tim Davie ha affermato che “sono stati commessi alcuni errori e, in qualità di direttore generale, devo assumermi la responsabilità finale“, aggiungendo che lasciare il suo lavoro dopo cinque anni “è una decisione interamente mia” e sottolineando di essere già al lavoro con il Cda per “concordare tempistiche precise per consentire una transizione ordinata al successore nei prossimi mesi”. La responsabile delle notizie Deborah Turness, anche lei dimissionaria, ha affermato che la polemica sul discorso modificato in maniera fuorviante “ha raggiunto uno stadio tale da danneggiare la Bbc, un’istituzione che adoro. Come ceo di Bbc News and Current Affairs, la responsabilità ricade su di me“. In una nota allo staff, ha scritto: “Nella vita pubblica i leader devono essere pienamente responsabili, ed è per questo che mi dimetto. Sebbene siano stati commessi degli errori, voglio essere assolutamente chiara: le recenti accuse secondo cui Bbc News sarebbe istituzionalmente faziosa sono sbagliate“.
Ex direttrice news Bbc: “I nostri giornalisti sono imparziali”
All’arrivo oggi, lunedì, nella sede centrale della Bbc a Londra, Turness ha comunque difeso i giornalisti dell’emittente dalle accuse di parzialità. “I nostri giornalisti sono persone che lavorano sodo e si impegnano per garantire l’imparzialità, e io sosterrò il loro lavoro”, ha detto l’ex direttrice delle news ai giornalisti: “Non c’è alcuna parzialità istituzionale. Si commettono errori, ma non c’è alcuna parzialità istituzionale”.
Il presidente della Bbc: “Errore di valutazione in modifiche discorso”
Il presidente della Bbc Samir Shah ha rilasciato una dichiarazione scritta alla Commissione per la cultura, i media e lo sport del Regno Unito in cui si scusa per l’“errore di valutazione” nel montaggio del discorso di Trump. “La vicenda ha dato luogo a oltre 500 reclami e ha spinto la Bbc a riflettere ulteriormente. La conclusione di tale riflessione è che accettiamo che il modo in cui il discorso è stato modificato abbia dato l’impressione di un invito diretto ad azioni violente. La Bbc desidera scusarsi per questo errore di valutazione”, si legge nella dichiarazione. “L’obiettivo era trasmettere il messaggio del discorso pronunciato dal presidente Trump, in modo che il pubblico di Panorama potesse comprendere meglio come era stato accolto dai sostenitori del presidente Trump e cosa stava accadendo sul campo in quel momento”, ha aggiunto Shah, “col senno di poi, sarebbe stato meglio adottare misure più formali“.
Trump minaccia azioni legali
Donald Trump, intanto, ha inviato una lettera alla Bbc minacciando azioni legali per il documentario su di lui. L’emittente britannica ha confermato di aver ricevuto la lettera e che risponderà a tempo debito. Lo riporta la stessa Bbc.
Trump chiede rettifica e minaccia causa da un miliardo
Nella lettera si legge che l’emittente britannica ha tempo fino a venerdì 14 novembre alle 23, ora italiana, per effettuare una “ritrattazione completa e corretta” del documentario su di lui, altrimenti rischia una causa per 1 miliardo di dollari (865 milioni di euro). “Se la Bbc non ottempera a quanto sopra entro il 14 novembre 2025, alle 17.00 EST, il presidente Trump non avrà altra alternativa che far valere i suoi diritti legali ed equi, tutti espressamente riservati e non rinunciabili, anche avviando un’azione legale per un risarcimento danni non inferiore a 1.000.000.000 (un miliardo di dollari). La Bbc è avvisata“, recita la lettera.
Il discorso e il documentario delle polemiche
A finire nella bufera è stata una clip di un documentario di ‘Panorama’, il programma di attualità più longevo della Bbc, condivisa dal Daily Telegraph. Il video fa riferimento a un discorso di Trump risalente al 6 gennaio 2021, il giorno dell’assalto al Capitol Hill, e il montaggio avrebbe assemblato parti separate delle parole del presidente americano facendole sembrare un’unica frase. Trump viene mostrato mentre dice: “Andremo al Campidoglio e io sarò lì con voi. E combatteremo. Combatteremo come matti“. Frasi, dunque, che sembrano incoraggiare i sostenitori del tycoon ad assaltare il Campidoglio. Ma secondo la trascrizione integrale delle parole di Trump, egli in realtà disse: “Andremo al Campidoglio e faremo il tifo per i nostri coraggiosi senatori, deputati e deputate, e probabilmente non faremo altrettanto per alcuni di loro. Perché non potrete mai riconquistare il nostro Paese con la debolezza. Dovete mostrare forza ed essere forti. Siamo venuti per chiedere al Congresso di fare la cosa giusta e di contare solo gli elettori che sono stati legalmente designati, legalmente designati. So che presto tutti voi qui marcerete verso il Campidoglio per far sentire la vostra voce in modo pacifico e patriottico“. Circa un’ora dopo, Trump usò la frase “combattiamo come matti” verso la fine del suo discorso, ma senza fare riferimento al Campidoglio. “Combattiamo con tutte le nostre forze. E se non combattiamo con tutte le nostre forze, non avremo più un Paese“, affermò Trump allora.
Le altre critiche contro la Bbc
Oltre al montaggio su Trump, la Bbc è stata criticata in questi ultimi anni per la copertura sulle questioni transgender e sulla guerra tra Israele e Hamas a Gaza. A febbraio, la Bbc ha rimosso un documentario su Gaza dal suo servizio di streaming dopo che è emerso che il bambino narratore era il figlio di un funzionario del governo guidato da Hamas.

