“Non dimenticherò mai quella notte a Parigi”. Antonio Rüdiger, difensore del Real Madrid e della nazionale tedesca, ricorda con LaPresse la tragica sera degli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, in occasione del decimo anniversario. Anche lo Stade de France, dove si giocava l’amichevole Francia-Germania, era tra gli obiettivi dei terroristi.
“Per molto tempo non abbiamo capito cosa stesse davvero accadendo — nessuno lo sapeva con certezza”, racconta Rüdiger, che quella sera era in campo. “Quando finalmente, la mattina dopo, siamo saliti sull’aereo, è stato un momento di grande sollievo”. A distanza di dieci anni, il ricordo resta vivido: “Ovviamente quella notte abbiamo avuto tutti paura. È stato uno shock enorme, e all’improvviso il calcio è diventato del tutto irrilevante. È incredibile pensare a ciò che è accaduto”.
La solidarietà della nazionale francese
Il difensore tedesco sottolinea poi la solidarietà dimostrata dagli avversari: “Non dimenticherò mai che la nazionale francese rimase con noi all’interno dello stadio per solidarietà, anche se non era obbligata a farlo. Fu un gesto di estrema vicinanza da parte di tutta la squadra”.
Gli attacchi di Parigi del 13 novembre 2015
La sera del 13 novembre 2015 lo Stade de France fu uno degli obiettivi dei terroristi che entrarono in azione a Parigi. Tre kamikaze si fecero esplodere vicino all’impianto sportivo dove si giocava l’amichevole Francia-Germania. Un altro gruppo aprì il fuoco nelle ‘terraces’ parigine nel X e XI arrondissement, mentre un altro commando fece strage nel locale Bataclan, durante un concerto degli Eagles of Death Metal. Al termine di quella notte di terrore si contarono 132 morti, di questi 90 solo al Bataclan.

