Ucraina, Lavrov rilancia dialogo Russia-Usa: “Incontri con Rubio quando necessario”

Ucraina, Lavrov rilancia dialogo Russia-Usa: “Incontri con Rubio quando necessario”
Il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov (foto Ap/Ramil Sitdikov)

Il ministro degli Esteri di Mosca: “Comunicazione regolare con Usa è fondamentale”

“Questa settimana ho visitato Mykolaiv e Kherson, in Ucraina, per incontrare le famiglie che vivono in prima linea. La minaccia dei droni è stata costante e tangibile. Si sente un basso ronzio nel cielo. La gente del posto lo chiama ‘safari umano’, perché i droni vengono utilizzati per monitorare, cacciare e terrorizzare costantemente le persone”. Lo ha scritto l’attrice Angelina Jolie su Instagram dopo la sua visita in Ucraina. In seguito agli attacchi russi di ieri, nella regione di Kharkiv circa 100.000 utenti sono ancora senza elettricità, acqua e riscaldamento. Lo ha riferito il vice primo ministro per la Ricostruzione dell’Ucraina Oleksiy Kuleba, citato da RBC-Ucraina. Il Cremlino intanto precisa che nè Mosca nè Pechino stanno testando armi nucleari.

Guerra Ucraina-Russia, le notizie e gli aggiornamenti del 9 novembre
Inizio diretta: 09/11/25 07:25
Fine diretta: 09/11/25 23:00
Angelina Jolie: "Droni russi fanno 'safari umano' per terrorizzare i civili"

“Questa settimana ho visitato Mykolaiv e Kherson, in Ucraina, per incontrare le famiglie che vivono in prima linea. La minaccia dei droni è stata costante e tangibile. Si sente un basso ronzio nel cielo. La gente del posto lo chiama ‘safari umano’, perché i droni vengono utilizzati per monitorare, cacciare e terrorizzare costantemente le persone”. Lo ha scritto l’attrice Angelina Jolie su Instagram dopo la sua visita in Ucraina. “C’è stato un momento in cui abbiamo dovuto fermarci e aspettare che il drone ci sorvolasse. Indossavo l’equipaggiamento protettivo e per me sono stati solo pochi giorni. Le famiglie qui vivono questa situazione ogni giorno. Hanno trasferito le loro scuole, cliniche e asili in scantinati fortificati, decidendo che la vita sarebbe andata avanti. È
stato difficile, ma stimolante”, ha spiegato. 

Mosca, 20mila senza luce e riscaldamento dopo raid di Kiev a Belgorod

“Sopra Belgorod, i sistemi di difesa aerea hanno abbattuto bersagli aerei e un drone. Sono stati danneggiati quattro appartamenti in un condominio, un’abitazione privata, un’infrastruttura pubblica, 12 auto e 28 garage, otto dei quali completamente distrutti. Un drone FPV è stato abbattuto sopra il distretto di Belgorod. Inoltre, i detriti dei bersagli aerei abbattuti e del drone hanno danneggiato una struttura pubblica nel villaggio di Razumnoye, un’auto nel villaggio di Dubovoye e un’abitazione privata nel villaggio di Tavrovo”. Lo ha reso noto il governatore della regione russa di confine di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, segnalando gravi danni agli impianti elettrici e di riscaldamento che hanno lasciato oltre 20.000 residenti senza elettricità.

Nella regione di Kharkiv 100mila senza luce, acqua e riscaldamento

In seguito agli attacchi russi di ieri, nella regione di Kharkiv circa 100.000 utenti sono ancora senza elettricità, acqua e riscaldamento. Lo ha riferito il vice primo ministro per la Ricostruzione dell’Ucraina Oleksiy Kuleba, citato da RBC-Ucraina. Secondo Kuleba, gli operatori del settore energetico e dei servizi pubblici nella regione di Kharkiv stanno lavorando senza sosta per stabilizzare la situazione. L’entità dei danni è significativa e ci vorrà del tempo. “Attualmente circa 100.000 abbonati sono rimasti senza elettricità, acqua e riscaldamento”, ha affermato Kuleba. A causa degli attacchi russi, le centrali termoelettriche TsentrEnergo sono state chiuse e al momento non generano elettricità: si tratta della centrale termoelettrica di Trypilska nella regione di Kiev e della centrale termoelettrica di Zmievska nella regione di Kharkiv.

Mosca: conquistato villaggio nella regione di Zaporizhzhia

Le forze russe, “dopo aver attraversato il fiume Yanchur, hanno liberato il villaggio di Rybnoye nella regione di Zaporizhzhia e hanno preso il controllo di un’area di difesa delle forze armate ucraine che si estende su un’area di oltre due chilometri quadrati”. Lo riferisce il ministero della Difesa russo.

Cremlino: "Mosca nè Pechino stanno testando armi nucleari"

“Sappiamo per certo che né la Russia,né la Cina stanno testando armi nucleari”. Così il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, citato dalle agenzie di stampa russe, commentando le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Lavrov: "Usa avevano assicurato che Zelensky non avrebbe ostacolato la pace"

“Le intese raggiunte sull’Ucraina durante il vertice russo-americano in Alaska del 15 agosto sono state formulate sulla base delle condizioni per una soluzione equa e duratura delineate dal presidente Vladimir Putin nel giugno 2024 durante il suo incontro con i vertici del nostro ministero. Abbiamo anche preso in considerazione le proposte trasmesseci dall’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Steve Witkoff poco prima di Anchorage. All’epoca, gli americani ci avevano assicurato che sarebbero stati in grado di garantire che Volodymyr Zelensky non ostacolasse il raggiungimento della pace. A quanto pare, sono sorte alcune difficoltà a questo proposito”. Così il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un’intervista a Ria Novosti.

Lavrov: "Territori annessi con referendum non sono in discussione, sono russi"

“Attendiamo la conferma dagli Stati Uniti che gli accordi di Anchorage rimangano in vigore. Vorrei sottolineare che, nonostante la loro natura essenzialmente di compromesso, non abbiamo abbandonato, e non abbandoneremo, i principi che sono per noi fondamentali. E gli americani lo capiscono. Nessuno mette in discussione l’integrità territoriale della Russia o la scelta degli abitanti di Crimea, Donbass e Novorossiya (‘Nuova Russia’), che hanno preso decisioni fatali di riunirsi alla loro patria storica nei referendum del 2014 e del 2022. Non dimentichiamo inoltre la necessità di affrontare le cause profonde del conflitto, che abbiamo più volte individuato”. Così il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un’intervista a Ria Novosti. “Porre fine al conflitto è impossibile senza tenere conto degli interessi russi e sradicarne le cause profonde. Per quanto riguarda la Crimea e Sebastopoli, gli abitanti della penisola hanno esercitato il loro diritto all’autodeterminazione in un referendum nel marzo 2014, votando a favore della riunificazione con la Russia. Pertanto, la questione della sovranità della penisola è chiusa per noi”, ha aggiunto Lavrov.

Lavrov: "Ripresa dialogo non così rapidamente come avremmo voluto"

“Ci sono molti elementi irritanti nelle relazioni russo-americane, ereditati dalla precedente amministrazione statunitense. Ci vorrà molto tempo per chiarire la situazione. Con l’arrivo della nuova amministrazione, abbiamo percepito la volontà di riprendere il dialogo. È in corso, ma non così rapidamente come avremmo voluto”. Così il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un’intervista a Ria Novosti. “In primavera – aggiunge – si sono tenuti due cicli di consultazioni e sono stati raggiunti diversi accordi per migliorare il funzionamento delle missioni diplomatiche.

Da parte nostra, riteniamo importante andare oltre le missioni diplomatiche nell’ambito di questo dialogo. Dobbiamo affrontare questioni come l’istituzione di un servizio aereo diretto e la restituzione dei beni diplomatici russi illegalmente sequestrati da Barack Obama nel dicembre 2016, tre settimane prima dell’insediamento di Donald Trump. Michael Flynn, allora candidato a consigliere per la Sicurezza nazionale, chiamò il nostro ambasciatore e, a nome del futuro presidente degli Stati Uniti, gli chiese di non reagire duramente alle provocazioni dell’amministrazione democratica uscente.

Disse: ‘Quando ci insedieremo alla Casa Bianca, sistemeremo tutto’.

Per ora, aspettiamo. Le nostre proposte riguardanti sia gli immobili diplomatici che i viaggi aerei sono state trasmesse alla controparte americana. Sono attualmente in corso contatti operativi per valutare la possibilità di proseguire il dialogo”.

Lavrov: "Finora nessuna risposta da Washington su proroga New Start"

Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che la Federazione russa è pronta a continuare a rispettare le restrizioni previste dal Trattato di riduzione delle armi strategiche per un anno dopo il 5 febbraio 2026, “l’iniziativa costruttiva presentata dal presidente russo Vladimir Putin nell’ambito post-New Start parla da sola. È libera da qualsiasi secondo fine ed è estremamente facile da comprendere. La sua attuazione pratica non richiederà ulteriori sforzi specifici”. Così il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un’intervista a Ria Novosti. “L’unica cosa richiesta – aggiunge – è la reciprocità da parte degli Stati Uniti: aderiremo alle restrizioni volontarie solo se e finché anche l’altra parte le rispetterà. Naturalmente, se gli americani hanno domande, possono sempre rivolgerle a noi. Finora, non c’è stata alcuna risposta sostanziale da Washington. Come ci è stato comunicato attraverso i canali diplomatici, ‘la questione è in fase di valutazione’. Non stiamo cercando di convincere nessuno. Crediamo che la nostra mossa sia nell’interesse di entrambe le parti e dell’intera comunità internazionale. Siamo preparati a qualsiasi sviluppo. Tuttavia, speriamo che l’esito sia positivo”.

Lavrov: "Contatti telefonici con Rubio, incontri quando necessario"
RUBIO

“Il segretario di Stato Marco Rubio e io comprendiamo la necessità di una comunicazione regolare. È essenziale per discutere la questione ucraina e portare avanti l’agenda bilaterale. Per questo motivo comunichiamo telefonicamente e siamo anche disponibili a tenere incontri di persona quando necessario”. Così il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un’intervista a Ria Novosti.

Ucraina, Lavrov: "Uso assett russi congelati è inganno e rapina"

“Il cinismo con cui la Commissione europea interpreta la Carta delle Nazioni Unite e altre norme giuridiche internazionali, comprese le disposizioni sull’immunità sovrana e l’inviolabilità degli asset delle banche centrali, ha smesso da tempo di sorprendere. Tali azioni costituiscono un vero e proprio inganno e una rapina. A quanto pare, gli istinti di lunga data dei colonizzatori e dei pirati si sono risvegliati negli europei. Non importa come sia orchestrato il piano per estorcere denaro ai russi, non esiste un modo legale per farlo”. Così il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un’intervista a Ria Novosti, a proposito dell’ipotesi di uso degli asset russi congelati a sostegno dell’Ucraina. “La confisca delle nostre riserve auree e valutarie non salverà i protetti di Kiev dell”Europa unita’. È chiaro che il regime non sarà in grado di ripagare alcun debito e non ripagherà mai i suoi prestiti.Considerando ciò, non tutti nell’Unione europea sono disposti ad adottare ciecamente tali misure, che comportano anche gravi rischi per la reputazione dell’eurozona come polo economico. La Russia risponderà in modo appropriato a qualsiasi azione predatoria, nel rispetto del principio di reciprocità, degli interessi nazionali e della necessità di risarcire i danni causati. Bruxelles e altre capitali occidentali potrebbero ancora tornare in sé e abbandonare l’avventura pianificata”, ha aggiunto Lavrov.

Nord Stream, media:"Arrestato in Italia in sciopero della fame in condizioni critiche"

Serhii Kuznietsov, il cittadino ucraino arrestato in Italia con l’accusa di coinvolgimento nel sabotaggio del gasdotto Nord Stream, continua lo sciopero della fame e “versa in condizioni critiche”. Lo scrive Ukrinform, citando il commissario per i diritti umani del parlamento ucraino Dmytro Lubinets su Telegram.Lubinets afferma di avere incontrato la moglie di Kuznietsov e “mi ha detto che Serhii continua lo sciopero della fame e che le sue condizioni sono critiche”. Dichiara “di aver preso in carico personalmente il caso e che “sono già state adottate diverse misure concrete”. “Sono state inviate lettere ufficiali a mio nome al ministero degli Affari Esteri dell’Ucraina, al ministero della Giustizia italiano, alla vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, al Difensore civico italiano e della Regione Lazio, Marino Fardelli, e al Garante nazionale per i diritti delle persone private della libertà personale”, sottolineato Lubinets, “dobbiamo fare tutto il possibile per tutelare i diritti di questo cittadino ucraino. La detenzione di Serhii in un carcere di massima sicurezza e in condizioni inadeguate è inaccettabile e viola la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali”

Zakharova: "Ue aspetti risposta a visti, cammina su orlo del suicidio"

 La Russia è pronta a rispondere in maniera speculare o “ibrida”, nonché ad agire in modo asimmetrico. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova in un’intervista al canale televisivo russo Tvc riportata dalla Tass, commentando l’introduzione del divieto di rilascio di visti Schengen a ingressi multipli ai cittadini russi. “Le misure di ritorsione seguirebbero, ma sarebbero prese, prima di tutto, sulla base dei nostri interessi nazionali”, ha continuato Zakharova, affermando che molte decisioni prese dai Paesi occidentali vengono inizialmente espresse allo scopo di sondare la conseguente reazione della società russa ma tali decisioni da parte dell’Unione Europea potrebbero portare l’Europa al suicidio: “Mettere da parte visitatori legali, turisti provenienti dalla Russia, arrivati con documenti, con un certo margine finanziario che garantisce loro la presenza legale sul territorio dell’Unione Europea, credo” che “spinga l’Europa al suicidio. L’Europa continua a camminare sull’orlo del suicidio”, ha affermato.

Ucraina: media, colpita base russa a Zaporizhzhia

Una base russa è stata colpita nel villaggio di Mikhailivka, a Zaporizhzhia. Lo scrive Ukrinform, citando Petro Andriushchenko, direttore del Centro per lo studio dell’occupazione su Telegram, secondo cui in base a rapporti preliminari a Mikhailivka “la base degli occupanti è stata colpita”. Secondo lo stesso giornale, nelle ultime 24 ore i russi hanno lanciati 651 attacchi con droni contro 17 insediamenti nella regione, e una donna rimasta ferita.

 

Kiev, raid russi su sottostazioni che alimentano centrali Khmelnytskyi e Rivne
Guerra Russia - Ucraina, missili - foto di repertorio

“Durante gli attacchi di oggi (8 novembre), la Russia ha nuovamente preso di mira le sottostazioni che alimentano le centrali nucleari di Khmelnytskyi e Rivne. Non si è trattato di attacchi accidentali, ma ben pianificati. La Russia sta deliberatamente mettendo a repentaglio la sicurezza nucleare in Europa. Chiediamo una riunione urgente del Consiglio dei governatori dell’Aiea per rispondere a questi rischi inaccettabili”. Lo ha scritto sabato sera su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha. “Esortiamo inoltre tutti gli Stati che hanno a cuore la sicurezza nucleare, in particolare Cina e India, a chiedere alla Russia di porre fine agli attacchi sconsiderati contro l’energia nucleare, che rischiano di provocare un incidente catastrofico”, ha aggiunto. “È necessaria una pressione globale per costringere Mosca a porre fine al suo ricatto nucleare”, ha concluso Sybiha. 

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