Caduta Muro di Berlino, Giorgia Meloni: “Alba di libertà e democrazia”

Caduta Muro di Berlino, Giorgia Meloni: “Alba di libertà e democrazia”
(AP Photo/Jockel Finck, File)

Il 9 novembre 1989 cadeva il simbolo della Germania divisa e della Guerra Fredda

Il 9 novembre 1989, 36 anni fa, cadeva il muro di Berlino, simbolo della Germania divisa e di tutta la Guerra Fredda. Costruito il 13 agosto 1961 dai sovietici, per impedire la fuga verso ovest in cerca di lavoro, per 28 anni separò anche famiglie e amici. Migliaia di persone tentarono di oltrepassare la struttura di filo spinato lunga 155 km e altra 3,6 metri nei modi più incredibili, in alcuni casi persino morendo nel tentativo. Nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1989, a seguito di un annuncio del governo della Germania Est che concedeva permessi di viaggio senza restrizioni, interpretato come un via libera all’espatrio, uan folla si riversò ai valichi, costringendo le guardie confinarie ad aprire i cancelli e dando il via alla fine simbolica della Guerra Fredda e al processo di riunificazione tedesco.

Meloni: “Caduta Muro Berlino alba libertà e democrazia”

Questa data storica è stata ricordata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Il 9 novembre 1989, giorno della caduta del Muro di Berlino, non rappresenta solo l’abbattimento di un muro che per anni aveva diviso la Germania in due sotto la morsa del comunismo, segnando profondamente l’Europa e il mondo intero, ma racconta anche il momento in cui migliaia di persone, unite e legate dallo stesso desiderio, avevano dato inizio a una nuova alba e a un nuovo giorno con la riconquista della libertà, della speranza e della democrazia”, ha scritto su X la premier, sottolineando che “per ricordare tutto questo, la Repubblica Italiana ha scelto di dedicare il 9 novembre al “Giorno della Libertà”, istituito con la Legge del 15 aprile 2005, n.61”. “Il 9 novembre ricordiamo chi ha sofferto, chi ha sperato, chi ha avuto il coraggio di credere che il mondo potesse cambiare. E rinnoviamo, insieme, quella stessa speranza e voglia di libertà”, conclude. 

Urso: “Crollo Muro cambiò storia”

“Il 9 novembre 1989 è una data che cambiò la storia d’Europa. La caduta del Muro di Berlino pose fine a decenni di divisioni e aprì la strada a un nuovo cammino di libertà, pace e cooperazione. Oggi, in un mondo in cui tornano muri e conflitti che credevamo superati, quel ricordo assume un significato ancora più profondo: la libertà va difesa ogni giorno, con coraggio e responsabilità”. Così il ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso. 

La Russa: “Con Muro Berlimo crollò terribile dittatura comunista”

“Nel 36º anniversario della caduta del Muro di Berlino ricordiamo e celebriamo il giorno in cui crollò la terribile dittatura comunista che aveva segnato profondamente la vita di milioni di persone”. Così sui social il presidente del Senato Ignazio La Russa, che aggiunge: “Nell’onorare il coraggio di quelle scelte che cambiarono il mondo aprendo la strada a un futuro migliore, rinnoviamo oggi il nostro impegno per custodire e difendere i valori di libertà e democrazia”.

Salvini: “Giovani e anziani demolirono muri di schiavitù e comunismo”

“9 novembre 1989. Trentasei anni fa, la caduta del Muro di Berlino. Avevo 16 anni, frequentavo il liceo classico “Manzoni” a Milano. Ricordo quei giorni e quella bellissima sensazione di libertà: giovani e anziani insieme, a demolire i muri della schiavitù e del comunismo”. Così su X il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, che aggiunge: “La Storia la costruiamo tutti noi, giorno dopo giorno. Evviva la Libertà”

Fontana: “Il crollo del Muro di Berlino fu la vittoria della libertà”

“Con il crollo del Muro di Berlino, trentasei anni fa, finiva un’epoca che aveva segnato l’Europa e tutto il mondo, e iniziava una nuova fase storica. Una vittoria della libertà, simbolo nella memoria di tutti“. Così su X il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana.

Tajani: “Con il crollo del Muro Berlino si realizzava un sogno di libertà”

“Il 9 novembre di 36 anni fa cadde il muro di Berlino. Un evento storico che sancì l’inizio della riunificazione dell’Europa e la fine dei regimi comunisti nel Vecchio Continente. Si realizzava un sogno chiamato Libertà, un sogno ispirato da quei principi che ancora oggi fondano la nostra visione del mondo basata sulla centralità della persona e sulla libertà come supremo principio regolatore delle relazioni umane, politiche e sociali”. Così su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

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