Il presidente del Madagascar Andry Rajoelina ha lasciato il Paese dopo che un’unità militare d’élite si è unita alle proteste contro il governo. L’unità militare d’élite Capsat, che si è unito al movimento di protesta, ha annunciato la sua “presa del potere” durante un discorso ad Antananarivo, la capitale. Le rivolte, inizialmente guidate da gruppi di giovani della Gen Z, hanno raggiunto un punto di svolta l’11 settembre, quando i soldati dell’unità militare d’élite Capsat hanno accompagnato i manifestanti in una piazza di Antananarivo e hanno chiesto a Rajoelina e a diversi ministri del governo di dimettersi.
La presa di potere dei militari: “Presto governo civile”
Il colonnello Michael Randrianirina ha dichiarato davanti ai giornalisti che l’esercito avrebbe formato un consiglio composto da ufficiali dell’esercito e delle forze dell’ordine della gendarmeria. Un primo ministro sarebbe stato nominato per formare “rapidamente” un governo civile, ha aggiunto Randrianirina. La Corte costituzionale ha confermato il colonnello Michael Randrianirina come nuovo leader del Madagascar. “Formeremo un governo e raggiungeremo un consenso”, ha dichiarato. Alla domanda se si terranno delle elezioni, ha risposto: “Certamente”. Ciò avverrà entro i prossimi “18 mesi o due anni”. Il capo del Capsat ha aggiunto che i manifestanti della Generazione Z faranno parte dei cambiamenti perché “il movimento è nato nelle strade, quindi dobbiamo rispettare le loro richieste”.
Presidenza: “Rajoelina resta in carica, è in atto colpo di Stato”
“Il presidente della Repubblica” Andry Rajoelina “resta pienamente in carica e garantisce il mantenimento dell’ordine costituzionale e della stabilità nazionale”. E’ quanto ha comunicato una nota della presidenza del Madagascar, dopo che la Corte costituzionale ha confermato il colonnello Michael Randrianirina come nuovo leader del Paese. “La presenza di forze armate davanti al palazzo presidenziale costituisce un chiaro atto di tentato colpo di Stato“, si legge
La fuga di Rajoelina dal Madagascar e il discorso da una località segreta
Il presidente del Madagascar ha confermato di aver lasciato il Paese temendo per la propria vita a seguito di una ribellione militare che ha definito un colpo di stato, ma non ha annunciato le proprie dimissioni. In un discorso trasmesso dalla televisione nazionale in diretta da una località segreta ha detto: “Sono stato costretto a trovare un luogo sicuro per proteggere la mia vita“. Il suo discorso è stato ritardato di ore dai soldati che hanno tentato di prendere il controllo degli edifici dell’emittente statale. Rajoelina ha chiesto il dialogo “per trovare una via d’uscita da questa situazione” e ha affermato che la costituzione deve essere rispettata. Non ha detto come ha lasciato il Madagascar né dove si trova, ma secondo alcune fonti sarebbe stato trasportato fuori dal Paese con un aereo militare francese grazie a un accordo con il presidente francese Emmanuel Macron.
Sciolta l’Assemblea nazionale con decreto su Facebook
Rajoelina ha poi sciolto la Camera bassa del Parlamento, l’Assemblea Nazionale, emettendo un decreto pubblicato sulla pagina Facebook della presidenza del Madagascar. Il presidente si è appellato all’articolo 60 della Costituzione del Paese.
Assemblea nazionale vota a favore impeachment del presidente
L’Assemblea nazionale del Madagascar, ovvero la Camera bassa del parlamento, ha votato l’impeachment del presidente Andry Rajoelina. L’impeachment è stato approvato con 130 voti favorevoli e una scheda bianca. I membri del partito di Rajoelina, IRMAR, erano presenti al voto e perfino loro hanno votato a stragrande maggioranza contro di lui.
L’unità militare che si è unita alle proteste della Gen Z
L’unità militare che si è unita alle rivolte aveva aiutato Rajoelina a salire al potere come leader di transizione in un colpo di Stato nel 2009. Ora afferma di aver assunto il controllo di tutte le forze armate del Madagascar. Ciò ha spinto Rajoelina a dichiarare che nell’isola dell’Oceano Indiano era in corso un tentativo illegale di presa di potere.

