Nasce il nuovo governo francese guidato da Sébastien Lecornu. Il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, ha nominato 18 ministri. Tredici – riferisce ‘Le Monde’ – sono stati riconfermati rispetto all’esecutivo precedente e cinque sono le novità.
Chi sono i 18 ministri
- Bruno Le Maire è il nuovo ministro delle Forze armate
- Ronald Lescure all’Economia
- Gérald Darmanin va alla Giustizia
- Bruno Retailleau, presidente di Les Republicains, all’Interno
- Rachida Dati sarà la ministra della Cultura
- Jean-Noël Barrot è il ministro dell’Europa e degli affari esteri
- La delega ai Trasporti va a Philippe Tabarot
- Marina Ferrari sarà la ministra dello Sport
- L’ex premier francese Elisabeth Borne resta ministra con delega all’Istruzione
- Come lei anche Manuel Valls ai Territori d’Oltremare
- Catherine Vautrin è stata nominata ministra del Lavoro e Salute
- Amélie de Montchalin continuerà a occuparsi di Conti pubblici
- Naïma Moutchou sarà la ministra della Trasformazione, della funzione pubblica, dell’intelligenza artificiale
- Aurore Bergé ministra della Parità tra donne e uomini e portavoce del governo
- Mathieu Lefèvre sarà il ministro dei rapporti con il Parlamento
Lunedì pomeriggio il primo Consiglio dei ministri
Dopo aver annunciato la composizione del governo, il Segretario generale dell’Eliseo, Emmanuel Moulin, ha dichiarato che il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, convocherà il governo Lecornu domani alle 16 per un primo Consiglio dei ministri. Lo riferisce ‘Le Monde’.
Bardella: “Governo di ultimi macronisti aggrappati alla zattera della Medusa”
Il nuovo esecutivo trova la disapprovazione sia della destra che della sinistra più radicali. “Abbiamo detto chiaramente al primo ministro: o rottura o censura. Il governo annunciato questa sera, composto dagli ultimi sostenitori di Macron aggrappati alla zattera della Medusa, ha chiaramente tutti i tratti distintivi della continuità, e assolutamente nulla della rottura che il popolo francese si aspetta”, ha commentato il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella, in un post su X. Il riferimento è al celebre quadro di Gericault che raffigura il tragico naufragio della fregata francese Méduse nel 1816, con i superstiti abbandonati su una zattera di fortuna.
Mélenchon: “Governo è processione di redivivi, non durerà”
“Tutto ciò per questo? Il governo Lecornu è una processione di redivivi, l’80% dei quali sono membri di LR (Les Républicains, ndr) ed ex membri di LR, assunti per continuare una politica che ha causato così tanta sofferenza popolare e danni ecologici. Elezioni per niente, due censure per niente? Non durerà. E tutto questo per cosa? Solo per alimentare un’oligarchia parassitaria nel Paese. Il conto alla rovescia per cacciarli tutti è iniziato“, ha scritto invece, sempre su X, Jean-Luc Mélenchon, leader de La France Insoumise.

