Germania, allarme droni all’aeroporto di Monaco: voli sospesi nella notte

Germania, allarme droni all’aeroporto di Monaco: voli sospesi nella notte
Aeroporto di Monaco di Baviera, Germania, 3 ottobre 2025 (Jason Tschepljakow/dpa via AP)

Partenze e arrivi sono ripresi poco prima delle 6 del mattino. Conseguenze per circa 3.000 passeggeri

Attimi di tensione all’aeroporto di Monaco di Baviera, in Germania. Nella notte tra giovedì 2 e venerdì 3 ottobre il controllo del traffico aereo tedesco (DFS) ha limitato le operazioni di volo sullo scalo dalle 22:18 e in seguito le ha sospese del tutto a causa di diversi avvistamenti di droni. Diciassette voli non sono riusciti a decollare, con conseguenze per quasi 3.000 passeggeri.

L’aeroporto di Monaco, si legge in una nota, in collaborazione con le compagnie aeree, si è immediatamente preso cura dei passeggeri nei terminal. Sono state allestite brandine e sono stati forniti coperte, bevande e snack. Inoltre, 15 voli in arrivo sono stati dirottati verso Stoccarda, Norimberga, Vienna e Francoforte. Partenze e arrivi sono ripresi poco prima delle 6 del mattino e al momento sono regolari. 

Droni in Germania: avviate le indagini

I droni sarebbero stati avvistati non solo nei pressi dello scalo bavarese ma anche nelle aree limitrofe di Erding e Freising. Forze federali e regionali hanno avviato immediatamente le indagini, con perlustrazioni a terra e il supporto di un elicottero della polizia, senza però individuare né i droni né eventuali sospetti. Al momento non ci sono informazioni certe sulla tipologia o la provenienza degli apparecchi. Resta inoltre poco chiaro se si sia trattato di uno o più velivoli, dato che diverse persone hanno fornito segnalazioni differenti.

Bild: “Diversi droni di grandi dimensioni”

Secondo indiscrezioni raccolte da Bild in ambienti della sicurezza tedesca, l’allarme potrebbe essere stato più serio di quanto finora reso noto. Giovedì sera sarebbero stati avvistati “più droni e di dimensioni maggiori”, ha riferito un alto funzionario a conoscenza del dossier e del rapporto interno. Almeno un apparecchio aveva “un’apertura alare maggiore”. Non è ancora chiaro se si sia trattato di un cosiddetto ‘drone ad ala fissa di grandi dimensioni’ come quello segnalato la settimana scorsa sopra Kiel.

È certo però che la polizia federale sia intervenuta subito dopo il primo allarme con sistemi di difesa. Al loro arrivo, tuttavia, i velivoli telecomandati erano già scomparsi. Al momento non ci sono indizi sugli autori dell’attacco. La polizia federale ha dichiarato ufficialmente che, nonostante “ampie operazioni di ricerca”, non è stato ancora possibile identificare i responsabili. L’area è stata sorvolata per controlli, ma senza risultati.

Episodi in aumento

Negli ultimi mesi si è registrato un forte aumento delle intrusioni nello spazio aereo europeo da parte di velivoli telecomandati. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e altri leader politici hanno chiesto la creazione di un sistema di difesa comune, un “muro anti-droni” per proteggere le infrastrutture sensibili. In Germania, episodi analoghi sono stati segnalati di recente in Schleswig-Holstein, dove il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha parlato di “sciami di droni” e annunciato l’istituzione di un nuovo centro di difesa dedicato. Politici, militari e servizi di intelligence sospettano la mano russa dietro queste incursioni, ma al momento non è stato stabilito alcun legame con l’episodio verificatosi a Monaco.

Belgio, avvistati 15 droni su base militare

Massima allerta anche in Belgio. Quindici droni hanno sorvolato la base militare di Elsenborn la scorsa notte, intorno all’1.45, vicino al confine tedesco. Il ministero della Difesa ha confermato la notizia e sta indagando, come riporta l’emittente Rtl. I velivoli sono stati avvistati casualmente durante un test.

La base militare di Elsenborn è una zona di 28 chilometri quadrati situata nei comuni orientali, dove il ministero della Difesa conduce addestramenti militari e dove vengono organizzate esercitazioni di tiro. Si ritiene che gli apparecchi abbiano volato dal Belgio alla Germania e siano stati avvistati anche dalla polizia a Düren, dall’altra parte del confine. Le autorità stanno indagando sull’incidente, la cui origine è attualmente sconosciuta. Nel caso di Elsenborn, il sindaco di Bütgenbach, Daniel Franzen, non era a conoscenza della minaccia fino a questa mattina. Ha tuttavia riferito che un drone era stato utilizzato per cercare un cavallo randagio nella zona, ma al momento non è chiaro se vi sia un collegamento tra le due segnalazioni. 

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