Flotilla, Crosetto incontra la portavoce Delia: “Rischi elevatissimi”. Lei: “Navighiamo in totale legalità”

Flotilla, Crosetto incontra la portavoce Delia: “Rischi elevatissimi”. Lei: “Navighiamo in totale legalità”
Una barca della Global Sumud Flotilla parte da Bizerte, Tunisia, verso Gaza, 13 settembre 2025 (AP Photo/Anis Mili)

Maria Elena Delia: “La missione va avanti e continua verso Gaza”

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha incontrato la portavoce della Global Sumud Flotilla Maria Elena Delia, assieme alle altre esponenti del movimento Simona Moscarelli e Giorgina Levi. Il meeting è avvenuto domenica pomeriggio nel comando della compagnia carabinieri Roma-San Pietro. “Ho ribadito loro tutte le mie preoccupazioni, ma anche l’importanza del dialogo e la necessità di evitare azioni che possano mettere a rischio qualunque vita, in primis degli attivisti italiani”, ha detto il ministro al termine dell’incontro.

“L’obiettivo dichiarato della Flotilla è quello di aiutare il popolo di Gaza, ma è fondamentale che questo impegno non si traduca in atti che non porterebbero ad alcun risultato concreto, ma che, al contrario, rischierebbero di avere effetti drammatici con rischi elevati ed irrazionali”. Crosetto ha sottolineato anche che “la priorità mia e del governo è e resta la sicurezza e il ricorso a soluzioni efficaci e sicure per aiutare realmente la popolazione di Gaza, attraverso i canali umanitari e diplomatici, tutti già attivi”.

“Le istituzioni italiane, a partire dal presidente della Repubblica, dal presidente del Consiglio e da tutte le principali cariche dello Stato, stanno profondendo ogni sforzo diplomatico e operativo affinché prevalga il senso di responsabilità. Ma qualora la Sumud Flotilla decidesse di intraprendere azioni per forzare un blocco navale si esporrebbe a pericoli elevatissimi e non gestibili, visto che parliamo di barche civili che si pongono l’obiettivo di ‘forzare’ un dispositivo militare. Sono certo che si possano ottenere risultati migliori e maggiori per il popolo palestinese in altri modi, mezzi e sistemi, come ho ribadito loro, ringraziando per il confronto sincero e corretto”. 

La portavoce della Flotilla: “Navighiamo in acque internazionali in totale legalità”

La missione va avanti e continua verso Gaza“, ha replicato la portavoce Maria Elena Delia prima di entrare nella sede del Partito democratico dove incontrerà la segretaria Elly Schlein nel giro di incontri con le forze politiche di opposizione. “Noi navighiamo in acque internazionali nella totale legalità. Questa è la nostra responsabilità”. “Oggi siamo solo in ascolto”, ha sottolineato l’attivista che, a chi le ha chiesto delle persone che hanno abbandonato la missione umanitaria, ha risposto: “Non abbiamo avuto molte defezioni”.

Elly Schlein: “Il governo la protegga”

Abbiamo incontrato le portavoci italiane della Flotilla. Le abbiamo ascoltate e nel rispetto dell’autonomia della Flotilla abbiamo ribadito il nostro supporto, così come l’auspicio che il canale di dialogo tra Flotilla e Patriarcato latino rimanga aperto per assicurare l’obiettivo di far arrivare gli aiuti a Gaza creando un corridoio umanitario permanente e tutelando l’incolumità degli attivisti a bordo. Il governo italiano faccia tutto quanto in suo potere per proteggere l’incolumità di questa missione pacifica e umanitaria. Chi sta violando il diritto internazionale è Netanyahu e non certo questi attivisti che vanno protetti da parte dei governi, anche mandando una missione di scorta europea, e chiediamo al governo italiano di farsene promotore e di agire per l’apertura di un canale umanitario permanente per portare gli aiuti indispensabili alla popolazione palestinese”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

Avs: “Pieno sostegno, governo si attivi per iniziativa europea

 “Oggi abbiamo incontrato le portavoci Italiane della Global Sumud Flottilla. Durante l’incontro abbiamo ribadito il nostro pieno sostegno alla missione e alle scelte che autonomamente prenderanno. Ribadiamo che non è la Flottilla la responsabile dei rischi di cui pure siamo consapevoli e che ovviamente ci preoccupano, ma il governo Israeliano che continua a violare sistematicamente il diritto internazionale”. Così Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs. “Per questo rinnoviamo la richiesta al Governo italiano perché si faccia promotore di una iniziativa europea per proteggere la Flotilla e impedire che possa essere messa a rischio l’incolumità degli equipaggi protagonisti di una iniziativa pacifica e non violenta. Fermare il Genocidio e – concludono Bonelli e Fratoianni – aprire stabili corridoi umanitari che rompano il blocco illegale di Israele resta l’assoluta priorità in questo momento”.

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