Droni sugli aeroporti di Copenaghen e Oslo, chiusi per ore i due scali. Premier danese: “Non escluso che ci sia dietro la Russia”

Droni sugli aeroporti di Copenaghen e Oslo, chiusi per ore i due scali. Premier danese: “Non escluso che ci sia dietro la Russia”
Polizia all’aeroporto di Copenaghen in Danimarca dopo l’avvistamento di droni sullo scalo (foto AP/Steven Knap)

Il Cremlino: “Non prendiamo più in considerazione accuse infondate”

Gli aeroporti di Copenaghen in Danimarca e Oslo in Norvegia sono rimasti chiusi per ore nella notte dopo avvistamenti di droni di origine sconosciuta sopra i due scali. La premier danese Mette Fredriksen non esclude che dietro queste manovre possa esserci la Russia. Il segretario della Nato Mark Rutte è cauto: “E’ troppo presto per dire” cosa ci sia dietro l’incursione di droni“, ha dichiarato in conferenza stampa. aggiungendo di aver parlato con la premier danese Frederiksen. Rutte ha rifiutato di affermare se ci sia un legame con Mosca. Le incursioni hanno coinvolto “tre grandi droni, i danesi stanno in questo momento valutando con precisione cosa sia accaduto per capire cosa ci sia dietro. Siamo in strettissimo contatto su questo, quindi è troppo presto per dirlo”, ha aggiunto. 

 Berlino: “Useremo tutti mezzi necessari contro minacce da Russia

“Le ripetute violazioni dello spazio aereo Nato da parte della Russia sono estremamente pericolose. La Nato è forte e compatta. Utilizzeremo tutti i mezzi necessari per difendere il territorio dell’Alleanza e la nostra sicurezza e per scoraggiare le minacce provenienti dalla Russia”. Lo ha dichiarato in un messaggio su X il ministero degli Esteri tedesco. 

A Copenaghen 50 voli dirottati verso altri aeroporti

Dalle 20:23 di ieri sera, lunedì, l’aeroporto della capitale danese Copenaghen è stato chiuso per la presenza di due o tre “droni non identificati” che sorvolavano la zona. La responsabile stampa dell’aeroporto, Lise Agerley Kürstein, ha dichiarato che i veicoli senza pilota erano stati avvistati all’interno e nei dintorni dello scalo. È stata dunque avviata una procedura “che non ti consente né di decollare né di atterrare”, ha affermato, aggiungendo che la polizia sta indagando sulla questione. Sono stati almeno 50 i voli diretti a Copenaghen che sono stati dirottati verso altri aeroporti. La chiusura dello scalo persiste fino alle 9 di questa mattina, martedì, ora italiana.

Premier danese: “È attacco più grave mai visto”

“Quello a cui abbiamo assistito ieri sera è l’attacco più grave mai visto contro un’infrastruttura critica danese“, ha commentato la premier danese, Mette Frederiksen. Lo riporta l’emittente TV 2. Ha anche aggiunto che l’episodio fa luce su ciò che “noi, come società, dobbiamo essere pronti ad affrontare“. Pur non riuscendo a stabilire chi ci sia dietro i droni che ieri hanno sorvolato l’aeroporto di Copenaghen, la prima ministra della Danimarca ha affermato: “In ogni caso, non posso escludere in alcun modo che si tratti della Russia“. Il movente per la premier, invece, “è ovvio: disgregare, creare disordini, creare preoccupazione, per vedere fin dove si può arrivare e testare i limiti”. Lo riporta il Jyllands-Posten.

007 danesi: “Minaccia elevata di sabotaggio, possibili attacchi ibridi”

Il servizio di sicurezza e intelligence della Danimarca, noto come Pet, sta esaminando il caso nel “quadro di ciò che sta accadendo intorno a noi” e alla luce del fatto che la Danimarca è sottoposta a una minaccia di sabotaggio “elevata”. Una delle ipotesi è che dietro i droni ci sia un attacco ibrido sponsorizzato da uno Stato, riportano i media locali. “Questo è ciò che stiamo esaminando: eventi ibridi”, ha detto Flemming Drejer, direttore operativo del Pet. “Se si tratta di un operatore statale, non è necessario lanciare un attacco che esploda“, ha precisato, “è sufficiente a interrompere il nostro traffico aereo e a renderci insicuri“.

Ue: “Vediamo chiaro schema della Russia per testare i nostri confini”

Dobbiamo ancora aspettare i risultati finalidell’indagine, ma quello che “abbiamo visto nelle ultime settimane indica la Russia in termini di azioni sconsiderate in almeno 3 stati membri: Polonia, Romania ed Estonia”, ha detto la portavoce della Commissione Europea, Anitta Hipper, nel quotidiano briefing con la stampa, commentando il sorvolo di droni in Danimarca. “Vediamo un chiaro schema, la Russia sta testando i nostri confini“, ha aggiunto.

Riaperto lo spazio aereo dell’aeroporto di Oslo

Almeno due droni sono stati avvistati nella notte anche sull’aeroporto di Oslo in Norvegia, nei pressi della pista di atterraggio, costringendo alla deviazione dei voli da e per lo scalo, per motivi di sicurezza. Lo spazio aereo è stato riaperto dopo circa tre ore, ha comunicato Monica Fasting, responsabile della comunicazione dello scalo, in una nota all’agenzia norvegese NTB. “Lo spazio aereo è stato riaperto. Chiediamo ai passeggeri di presentarsi normalmente”, ha dichiarato. La chiusura temporanea ha avuto conseguenze su 12 voli, secondo quanto riferito da NTB.

Tusk: “Pronti a reagire a qualsiasi violazione dello spazio aereo”

Gli avvistamenti di droni sugli aeroporti di Copenaghen e Oslo arrivano a meno di due settimane dall’incursione di droni russi nello spazio aereo polacco. E oggi, anche alla luce delle ultime notizie, il premier polacco Donald Tusk ha ribadito che Varsavia è pronta a “reagire con fermezza” a qualsiasi violazione dello spazio aereo. “In una situazione del genere, conto sul sostegno univoco e totale dei nostri alleati“, ha aggiunto Tusk in un post su X.

Cremlino: “Non prendiamo più in considerazione accuse infondate”

Ma il Cremlino respinge categoricamente le accuse di un possibile coinvolgimento della Russia in quanto accaduto a Copenaghen e a Oslo. “Francamente, muovere accuse infondate ogni volta fa sì che ulteriori dichiarazioni del genere non vengano più prese in considerazione. Perché ogni volta sentiamo accuse infondate“, ha detto il portavoce Dmitry Peskov. Lo riporta l’agenzia Tass. “Probabilmente, una parte che occupa una posizione seria e responsabile non dovrebbe lanciare accuse infondate di volta in volta”, ha aggiunto Peskov.

Rutte: “Determinati a difendere ogni centimetro di territorio dell’Alleanza”

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha dichiarato che l’Alleanza è “pronta e determinata” a “difendere ogni centimetro” del suo territorio. I membri Nato “hanno ribadito ancora una volta che il nostro impegno condiviso per la difesa collettiva è incrollabile”, ha spiegato. “Non vogliamo vedere un proseguimento di questo pericoloso comportamento da parte della Russia, intenzionale o meno, ma siamo pronti e determinati a continuare a difendere ogni centimetro di territorio alleato”, ha aggiunto.

Rutte: “Abbattimento jet russi? Decisione in base alla minaccia”

A chi gli ha chiesto se l’Alleanza sia ora pronta ad abbattere i jet russi nello spazio aereo della Nato, Rutte ha risposto che tutte le decisioni saranno prese “in tempo reale, sulla base delle informazioni disponibili riguardo alla minaccia posta dall’aeromobile”. Nel caso dell’incursione russa in Estonia, “le forze della Nato hanno prontamente intercettato e scortato l’aereo senza intensificare le operazioni, poiché non è stata valutata alcuna minaccia immediata”, ha spiegato. Nell’occasione, la risposta dell’Alleanza “è stata rapida e decisa”.

Rutte: “Presto per dire cosa c’è dietro l’incursione dei droni”

“È troppo presto per direcosa ci sia dietro l’incursione di droni a Copenaghen, ha aggiunto Rutte, specificando di aver parlato con la premier danese Frederiksen. Ha dunque rifiutato di affermare se ci sia un legame con la Russia. Le incursioni hanno coinvolto “tre grandi droni, i danesi stanno in questo momento valutando con precisione cosa sia accaduto per capire cosa ci sia dietro. Siamo in strettissimo contatto su questo, quindi è troppo presto per dirlo”, ha aggiunto.

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