L’Assemblea nazionale francese ha bocciato la mozione di fiducia al governo Bayrou. 364 i no, 194 i sì. Il premier francese aveva parlato in aula per chiedere la fiducia sulla legge di bilancio 2026.
“Come capo del governo, volevo questa prova di verità. Volevo questo incontro, e alcuni di voi, quelli ragionevoli, pensavano che fosse irragionevole, che fosse un rischio troppo grande. Io la penso diversamente, il rischio più grande sarebbe stato quello di lasciare andare avanti le cose senza che niente cambiasse”, ha affermato il primo ministro.
Bayrou ha poi passato in rassegna quelli che ha definito “i problemi della Francia” che “sono legati a una questione fondamentale” ovvero “il problema del controllo del nostro eccessivo indebitamento”. “La Francia non ha un bilancio in pareggio da 51 anni – ha aggiunto – spendiamo ma non torniamo mai indietro. È diventato un riflesso e, peggio ancora, una dipendenza”.
“Signore e signori del Parlamento, avete il potere di rovesciare il governo, ma non avete il potere di cancellare la realtà“, ha proseguito il premier. “La realtà rimarrà inesorabile, la spesa continuerà ad aumentare e il peso del debito, già insostenibile, diventerà sempre più pesante e costoso“, ha aggiunto facendo appello alla “coscienza personale” di ogni deputato.
“Ridurre il debito pubblico è una questione di “urgenza vitale“, è il ragionamento di Bayrou “Tutto il lavoro, l’inventiva del Paese per progredire, in un anno, tutto questo progresso che vogliamo per il nostro popolo, per i nostri figli, viene interamente restituito ai nostri creditori”, ha aggiunto. “Il nostro Paese lavora, crede di arricchirsi e ogni anno diventa più povero. È un’emorragia silenziosa, sotterranea, invisibile e insopportabile”, ha dichiarato ancora l’inquilino di Matignon.
Cade il governo Bayrou, 364 no a fiducia
Il governo francese presieduto da Francois Bayrou non ha ottenuto la fiducia richiesta all’Assemblea nazionale. Il suo esecutivo è stato quindi rovesciato. I voti contrari sono stati 364, quelli a favore 194. Ora Bayrou dovrà presentare le sue dimissioni al presidente della Repubblica, Emmanuel Macron. Bayrou, 74 anni, era stato nominato da Emmanuel Macron lo scorso dicembre. Ora il presidente francese dovrà trovare il quarto primo ministro in 12 mesi.
Bayrou ‘saluta’: “Nove mesi di profonda felicità”
“Non risponderò alle polemiche e alle dichiarazioni offensive. Voglio dire ai membri del governo che questi nove mesi sono stati di profonda felicità perché siamo riusciti a formare una squadra in cui c’erano molti pesi massimi, solidarietà e nessuna tensione”. Lo ha affermato il premier francese Francois Bayrou nella sua replica al termine della discussione dell’Assemblea parlamentare.
Macron prende atto: “Successore a giorni”
Il presidente francese Emmanuel Macron in un comunicato stampa ha dichiarato di “riconoscere” la caduta del governo presieduto da Francois Bayrou. Il leader di Parigi ha anche affermato che nominerà il suo successore “nei prossimi giorni”.
Melenchon: “Ora se ne vada anche Macron”
“Bayrou è caduto. Vittoria e sollievo popolare. Macron è ora in prima linea, di fronte al popolo. Anche lui deve andarsene”. Lo ha scritto su X il leader de La France Insoumise Jean Luc Melenchon.
La France Insoumise: “Bayrou appartiene al passato”
“Signor primo ministro, non condividiamo la vostra diagnosi, e ancor meno i vostri rimedi. Lei appartiene al passato“, Lo ha affermato la leader dei deputati di La France Insoumise all’Assemblea nazionale, Mathilde Panot. “Siamo lieti di non aver votato un bilancio in otto anni”, ha aggiunto accusando il “macronismo” di “governare con la paura”.
Ciotti: “Bayrou e Macron responsabili debacle francese”
“Lei è un pompiere piromane, non è l’uomo della ripresa. Al contrario, lei, insieme a Emmanuel Macron, è l’artefice della debacle francese”. Lo ha affermato, rivolgendosi al premier Francois Bayrou nel corso del suo discorso all’Assemblea nazionale, Eric Ciotti, presidente del gruppo Unione della Destra per la Repubblica.
Le Pen: “E’ la fine dell’agonia di un governo fantasma”
La probabile caduta dell’esecutivo presieduto da Francois Bayrou non rappresenta “la sconfitta di un solo uomo” ma segna “la fine dell’agonia di un governo fantasma”. Lo ha affermato nel corso del suo intervento all’Assemblea nazionale Marine Le Pen, leader del Rassemblement National.
Republicains: “Bayrou non avrà nostro pieno sostegno”
“Se avesse ascoltato la Francia operaia, avrebbe avuto il pieno appoggio dei deputati Les Républicains ma “non è stata ascoltata”. Lo ha affermato nel corso del suo discorso all’Assemblea nazionale il capogruppo del partito Laurent Wauquiez ricordando che alcuni membri eletti del suo gruppo voteranno contro il voto di fiducia al governo Bayrou o si asterranno.

