Sparatoria all’Annunciation Catholic School di Minneapolis, negli Stati Uniti. Il bilancio momentaneo è di almeno tre morti e 17 feriti. Il presunto assalitore è deceduto, si sarebbe tolto la vita, riferiscono fonti della Cnn.
A perdere la vita (oltre al responsabile del massacro) sono stati due bambini di otto e dieci anni, ha dichiarato in conferenza stampa il capo della polizia della città Brian O’Hara. Altre 17 persone sono rimaste ferite, di cui 14 bimbi, sette dei quali sono ricoverati in condizioni critiche. Il dottor Thomas Wyatt, responsabile del reparto di emergenza dell’Hennepin Co. Medical Center, ha affermato che quattro bambini sono stati operati. Nove degli undici pazienti ricoverati nell’ospedale sono in età pediatrica, con un’età compresa tra i sei e i 14 anni.
Il 23enne Robin Westman era transgender. Secondo quanto riferito dai media Usa, il giovane all’età di 17 anni aveva cambiato sesso, modificando il nome da Robert in Robine. Le autorità hanno riferito che Westman non aveva precedenti penali.
Il fucile, il fucile a pompa e la pistola usati dal killer della scuola cattolica di Minneapolis erano stati acquistati “legalmente”. Lo ha riferito il capo della polizia della città Brian O’Hara in una conferenza stampa. Il “manifesto” del killer di Minneapolis, pubblicato in un video, è attualmente sotto esame da parte degli investigatori.
Il killer si era diplomato in quella scuola nel 2017
L’autore della strage di Minneapolis, il 23enne Robin Westman, si era diplomato nella Annunciation Catholic School nel 2017. Il suo nome figura in un annuario della scuola ottenuto dalla Cnn. La madre di Westman, inoltre, aveva in precedenza lavorato nella scuola dal 2016 al 2021.
La ricostruzione della tragedia
Fornendo una ricostruzione della tragedia, O’Hara ha riferito che l’assalitore, un giovane sui 20 anni, ha aperto il fuoco dall’esterno della chiesa dove i bambini della scuola stavano partecipando alla messa insieme ad altre persone. Armato di un fucile d’assalto, un fucile a pompa e una pistola, ha aperto il fuoco attraverso le finestre della chiesa. Un atto di “una crudeltà e codardia incomprensibili”, ha detto il capo della polizia. Il ragazzo, ha riferito, non sembra avere precedenti penali significativi e dopo la sparatoria si è tolto la vita.
Tim Walz: “A Minneapolis orribile atto di violenza”
“Prego per i nostri bambini e insegnanti, la cui prima settimana di scuola è stata rovinata da questo orribile atto di violenza“, ha scritto il governatore del Minnesota Tim Walz sui social spiegando che le forze dell’ordine sono sul posto. Anche gli agenti dell’Fbi e del Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives (Atf) stanno intervenendo. Secondo il sito web della scuola, che ha classi dalla materna fino all’ottavo anno, questa mattina alle 8.15 (ora locale) era prevista una messa per tutti gli alunni.
Trump: “Prego per le vittime”
“Sono stato pienamente informato sulla tragica sparatoria di Minneapolis, Minnesota. L’Fbi è intervenuta rapidamente ed è già sul posto. La Casa Bianca continuerà a monitorare questa terribile situazione. Unitevi a me nella preghiera per tutte le persone coinvolte!”, scrive Donald Trump su Truth. Il presidente americano poi ha chiamato il governatore Walz, ex candidato democratico alla vicepresidenza, al fianco di Kamala Harris, nelle elezioni presidenziali dello scorso anno.

L’Fbi sta indagando sulla sparatoria nella scuola cattolica di Minneapolis come atto di terrorismo interno e crimine d’odio contro i cattolici. Lo ha affermato il direttore dell’agenzia, Kash Patel, in un post sui social media.
Il cordoglio di Biden e Obama
Gli ex presidenti Barack Obama e Joe Biden hanno espresso il loro cordoglio per le vittime della sparatoria nella Annunciation Catholic School di Minneapolis. “Non possiamo permetterci di diventare insensibili alle sparatorie di massa. Quello che è successo oggi a Minneapolis è straziante, e Michelle e io preghiamo per i genitori che hanno perso un figlio o che saranno al suo capezzale in ospedale dopo l’ennesimo atto di violenza indicibile e inutile”, ha scritto Obama in un post su X.Biden ha affermato che lui e l’ex first lady Jill “sono addolorati” dopo la sparatoria. “Nessun genitore dovrebbe mai dover seppellire il proprio figlio”, ha affermato l’ex presidente.

